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Tala, 31 anni spritzina di Padova...ancora Padova CHE FACCIO? Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Libri sboconcellati qua e là www.sem24.org www.sensazione.it HO VISTO Occhi che cercano di capire il mistero che sono STO ASCOLTANDO Idioti che dicono idiozie ABBIGLIAMENTO del GIORNO quale abbigliamento? ORA VORREI TANTO... Svegliarmi e scoprire che si è trattato solo di un brutto sogno STO STUDIANDO... finalmente niente...ma lo spagnolo mi aspetta OGGI IL MIO UMORE E'... sempre come il mare... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) Musica al massimo.....solo musica....dentro di te solo per quel momento nient'altro...te ne fotti.....te ne fotti di tutto....... 2) Gli amici...i loro sguardi, i loro abbracci, le loro parole, le loro feste fatte per te,le uscite improvvise...e tutto xke ti vogliono bene! 3) sentire che per qualcuno sei più di quanto nn credi di essere 4) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... |
![]() Esiste una linea veramente sottile fra un hobby e una malattia mentale. Martedi 8 aprile 2008, l’ultima sera insieme 19-06 / 28-06 Triskell - Trieste
venerdì 30 novembre 2007 - ore 11:53 Della serie a volte ritornano...dal remoto passato, da un periodo decisamente scombinato della mia vita, ogni tanto arriva un "ciao come stai?" da qualcuno che in qualche modo è stato determinante. Consciamente o inconsciamente ha dato una sterzata positiva alla mia direzione ed ha gettato le basi per una serie di belle amicizie future. Rimane anche uno dei migliori figli di buona donna mai incontrati, ma gli voglio bene anche per questo! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 28 novembre 2007 - ore 11:34 UN MESE Un mese di pazienza per 4 giorni lontana da tutto. Anche questo nuovo anno inizierà in Squadra Emergenza, non so ancora se in arancio o meno, ma poco importa. Non sto nella pelle...4 giorni di natura, mare, vento, silenzio, amici e sapori che mi mancano molto. Questa volta avrò il coraggio di andare a salutare la Primula. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 26 novembre 2007 - ore 14:35 Regali di Natale Manca un mese a Natale e tutti iniziamo ad essere presi dalla sindrome del regalo, parenti, amici, fidanzate/i, mogli e mariti…cosa regalare? Immagino che come me, voi tutti, avendo un alto budget avreste milioni di splendide idee per farli felici. Ma gli alti budget scarseggiano e allora? Allora ricadremo tutti nei soliti pensierini, nei soliti regali, anche perché diciamocelo, alcuni sono un vero supplizio. Cosa regali a quelli che hanno tutto? O a quelli che non hanno interessi? O a chi un interesse ce l’ha, ma non puoi continuare a fargli lo stesso tipo di regalo ogni anno? Allora giù di maglioni, profumi, trousse del trucco, portafogli, candele, sali da bagno, sciarpe, cappelli e berretti. Le solite cose e il più delle volte non ci azzecchi. Quest’anno ho pensato di risolvere il problema in un colpo solo e combinando qualcosa di buono. Stabilirò un budget per i regali e li devolverò in beneficenza, amici e parenti si troveranno un simpatico biglietto di auguri. Pensateci, ci sono tantissime associazioni di volontariato nel territorio, da quelle internazionali a quelle locali, un nugolo di persone che ogni giorno lottano per portare avanti un progetto no profit. Come molti di voi sanno io faccio volontariato in ambulanza eppure ci sono cose che non riuscirei a fare e che altri fanno tanto bene. Se penso alla mia amica infermiera che si è fatta tre mesi in centro africa a lavorare con le partorienti o al tizio di ieri, che vestito da pagliaccio, ci ha salutato e che probabilmente tornava dal reparto di pediatria di Padova dove va a far ridere i bambini, quello che faccio io mi sembra irrisorio. Eppure molti mi dicono che non riuscirebbero a stare in ambulanza. Il punto è che non importa come, non importa quanto, ma tutti impieghiamo il nostro tempo libero per far star bene degli estranei, degli sconosciuti e la ricompensa più grande è un sorriso. Fare una donazione è un gesto semplice, ma per chi la riceve è un dono immenso, ogni Euro ricevuto è un Euro in più per portare avanti uno dei tanti progetti. Per aiutare qualcuno, fosse “solo” far sorridere un bimbo malato. Vi lancio questa idea per i regali di Natale assicurandovi che per una volta il regalo sarà sicuramente apprezzato e se non vi fidate delle grosse associazioni perché “tanto se li mangiano”, fate una busta e portatela a mano a una delle tante realtà che sicuramente ci saranno anche vicino a voi, siano essere associazioni di soccorso, di aiuto ospedaliero, di sostegno ai malati, alle donne in difficoltà, a chi ha subito traumi permanenti, alle varie associazioni di raccolta sangue, midollo…etc. o una raccolta parrocchiale per i missionionari. Se volete questo è il portale che raggruppa le associazioni no profit italiane. http://www.noprofit.org/ Se pensate che sia una buona idea diffondetela. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 26 novembre 2007 - ore 09:00 ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite Era qualche settimana che non capitava.... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 20 novembre 2007 - ore 16:46 A volte ci costruiamo un personaggio dal quale diventa difficile uscire. La maschera che noi stessi ci siamo messi diventa troppo pesante, soffocante, ma toglierla è difficile. Un po per abitudine, un po perchè ormai è quella che la gente si aspetta da noi. Andarmente a vivere in un posto dove non mi conosceva praticamente nessuno mi ha permesso di togliere la maschera e ho scoperto tante cose di me che non sapevo. Da quando sono rientrata ho avuto questo problema con i vecchi amici, loro si aspettava qualcuno che ormai esisteva solo in una piccola parte, alcuni lhanno accettato più velocemente di altri. Molte persone guardando la maggior parte dei miei quadri non crede sia mio, o meglio chi mi conosceva "prima" fa fatica a crederci, perchè in fondo rimarranno sempre attaccati a quellimmagine di me, come io rimarrò attaccata ad una "vecchia" immagine di loro LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK lunedì 19 novembre 2007 - ore 09:25 Questa mattina non riesco ad emergere dal limbo, non riesco a riconnettermi con il mondo circostante, mi sento un visitatore di passaggio in questa giornata. Le gambe e la lombare mi dolgono, la lezione di sabato ha previsto molto lavoro in piano e lo sento tutto. Ho montato una cavalla estremamente sensibile in bocca e mi ci è voluto un bel po per capire il suo confine tra mano leggera ed assente, ma alla fine ci siamo capite ed i nostri esercizi sulla linea al galoppo sono stati "perfetti, il cavallo che entra raccolto ed arrotondato, mantiene il ritmo nellesercizio e ne esce come ne è entrato", parola distruttore. Il resto del mio corpo e soprattutto la mia testa risentono delle 12 ore di servizio di ieri. La sveglia alle 6 del mattino, il freddo, i (per fortuna) pochi servizi, star chiusi lì tutte quelle ore, cercare di socializzare con quella che sarà una delle mie squadre mensili (è inutile davanti alla due paroline magiche "abbiamo bisogno" io non so dire di no, mi fregano), assistere alla prima riunione e scoprire che è uguale a tante altre già sentite, che gira e rigira le cose sono sempre quelle. Un tizio buffo di cui dovrò approfondire la conoscenza ha fatto una citazione molto giusta nel contesto "se una questione ha una soluzione è un problema, se non ce lha allora non è un problema". Un giovane milite era tutto dispiaciuto di vedere dei dissaporti, è di quelli che vorrebbe che tutti andassero daccordo sempre e sottovoce si rammaricava ed io gli dicevo di non preoccuparsi, infatti a fine riunione erano tutti a tarallucci e vino, magari qualcuno si terrà il muso pe un po, un altro continuerà a fare la pentola di fagioli, ma al prossimo turno saranno lì e se non ci saranno loro ne arriveranno altri. Insomma una lunga giornata di servizio. Questa mattina non mi sarei alzata, sarei rimasta a letto a farmi coccolare, lasciandoti continuare quel che da ieri sera ha fatto così bene, prenderti cura di me, dei miei dolori e della mia stanchezza. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 15 novembre 2007 - ore 17:34 ho come limpressione che gelerò questa sera in servizio.... LEGGI I COMMENTI (17) - PERMALINK mercoledì 14 novembre 2007 - ore 17:30 Non si può scappare dalle proprie origini. Uno degli innegabili vantaggi della mia vita in Sardegna è che non mi conoscevamo e non conoscevano la mia famiglia, non ero costretta a conversazioni in cui semiestranei ti chiedono se sei "figlia, sorella, parente di..." e ti devi poi sorbire una serie di aneddoti di cui francamente non te ne frega niente o peggio ancora quelli del "non vorrei essere invadente ma..." e giù domanda alle quali non ti va proprio di rispondere. La maggior parte delle volte salta fuori il nome di mio fratello (strano in fondo è sempre stato così discreto) e allora mi godo la piccola soddisfazione di vedere limbarazzo dellinterlocutore davanti alla frase "è morto". P.s. Anedoti. Collega in servizio. Paziente e figlia da portare a casa, la paziente non riesce a spiegare la strada, allora lei tutta tranquilla suggerisce che la figlia salga davanti e faccia strada (come si usa di solito) e la paziente fa notare che "mia figlia è cieca". Questa va dritta al primo posto in classifica "figuracce 2007" a pari merito con la mia battuta ad collega sulla fidanzata, quando scherzando gli ho chiesto se invece di mollare le sigarette lei avesse mollato lui, la risposta è stata "la mia fidanzata è morta". COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 14 novembre 2007 - ore 15:25 Ci sono rapporti che non hanno spiegazione, amicizie che nascono così, le nostre nature sono diverse e più di qualcuno ha tentato di ostacolarci, ma evidentemente separarci non è nel nostro cammino al momento. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK martedì 13 novembre 2007 - ore 17:48 Giornata caotica e frenetica..... domani andrà meglio....domani sera sarà in sella COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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