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Tala, 31 anni spritzina di Padova...ancora Padova CHE FACCIO? Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Libri sboconcellati qua e là www.sem24.org www.sensazione.it HO VISTO Occhi che cercano di capire il mistero che sono STO ASCOLTANDO Idioti che dicono idiozie ABBIGLIAMENTO del GIORNO quale abbigliamento? ORA VORREI TANTO... Svegliarmi e scoprire che si è trattato solo di un brutto sogno STO STUDIANDO... finalmente niente...ma lo spagnolo mi aspetta OGGI IL MIO UMORE E'... sempre come il mare... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) Musica al massimo.....solo musica....dentro di te solo per quel momento nient'altro...te ne fotti.....te ne fotti di tutto....... 2) Gli amici...i loro sguardi, i loro abbracci, le loro parole, le loro feste fatte per te,le uscite improvvise...e tutto xke ti vogliono bene! 3) sentire che per qualcuno sei più di quanto nn credi di essere 4) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... |
![]() Esiste una linea veramente sottile fra un hobby e una malattia mentale. Martedi 8 aprile 2008, l’ultima sera insieme 19-06 / 28-06 Triskell - Trieste
martedì 5 settembre 2006 - ore 09:43 C.S. Ieri sera primo breafing di preparazione per diventare Capo Servizio. Seguirlo è stata dura, continuavo a sbadigliare e la concentrazione era altalenante, dopo due sostanziosi caffè lunica cosa che mi rimaneva da fare era prendere più appunti possibile. Graziano è bravo a spiegare in modo semplice (tralasciando un paragone idraulico/cardiaco che per noi ragazze non aveva molto senso) ed i punti toccati sono tanti. Ripassata la parte delle procedure A,B,C,D di valutazione e gestione dellintervento siamo passati alla casistica. Come riconosci un EPA? e noi: un cosa? Epa: EdemaPolmonareAcuto...credo che le nostre faccie marmoree siano state una risposta sufficiente. LEpa, la crisi epilettica, lipoglicemia, i problemi cardiaci...sintomologia e come trattarli. Valori più o meno standard del respiro, della pressione e della frequenza cardiaca in base allevento ed ambiente esterno. Tutto questo dopo cena, a settembre con una stagione sulle spalle, con gli occhi che si chiudevano. Ogni tanto pensavo: è normale passare il lunedì notte così? Lo trovo pure interessante...non è normale. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 4 settembre 2006 - ore 17:30 Dal diffuso dolore muscolare mi tocca ammettere che Mara aveva ragione, ieri a lezione ho decisamente esagerato. Ma mi stavo divertendo troppo! Non sentivo la fatica ed i muscoli hanno iniziato a cedere solo alla fine, la cavalla andava una meraviglia e gli esercizi erano divertenti o forse avevo semplicemente così tanta voglia di montare che trovavo tutto meraviglioso. Per mitigare questo senso di ansia che ho dovrei passare tutto il tempo in scuderia. E poi ho ricevuto un messaggio che mi ha fatto molto piacere, semplice, diretto e sincero, quelle cose che ti strappano un sorriso in una giornata in cui non hai voglia di sorridere. Le persone si incontra e si perdono di vista, a volte si ritrovano, a volte no. A volte lenergia scaturisce quando meno te lo aspetti. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 30 agosto 2006 - ore 10:18 Oggi è una di quelle giornate in cui una parte di me continua a ripetersi "non ce la posso fare" e il mio stomaco la avvalla contraendosi in crampi. Il senso del dovere mi dice "si si che ce la fai", ma la voce è debole oggi. La nottata è stata un incubo ad occhi aperti. Eravamo a fine cena, stavo per andarmene a casa quando un autista è passato a dirci che cera fuoco, ci affacciamo dal ristorante e vediamo che il perimetro ovest della proprietà del maneggio è tutto in fiamme. Sono alte e vicine. Il maestrale tira a più di 60Km/h ed i Vigili del Fuoco non si vedono. Il Canader non vola di notte. Lunica cosa a cui riusciamo a pensare sono i 35 cavalli nei loro box, se il fuoco avanza cosa facciamo? La struttura del maneggio, tutta in cemento armato, teoricamente dovrebbe proteggerli dal fuoco, ma il fumo? Già immaginavamo una enorme camera a gas. Tutti a correre a cercare la valvola della saracinesca dacqua, spostare i mezzi, in scuderia ad aprire le porte e far circolare aria buona e calmare i cavalli. I Vigili fuori lottavano per deviare il fuoco, un folto gruppo di noi si preparava a passare lì la notte. Sono dovuta tornare a casa per tranquillizzare mia madre, a letto con in cellulare attaccato allorecchio non riuscivo a dormire. Sentivo il vento ululare fuori così forte che sembrava dover portarsi via il tetto e pensavo si pupi e langoscia saliva. Vinta dalla stanchezza ho preso sonno, al risveglio questa mattina mi sembrava mi fosse passato sopra un camion. "non ce la posso fare" "si si che ce la fai" LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 28 agosto 2006 - ore 17:44 QUESTA POI..... Ero in fioreria ad ordinare composizioni per un cliente quando entra un tizio. Non un turista, ma Il Turista. Calzoncini e canotta dordinanza, sandalo e videocamera. Con la più totale noncuranza chiede un informazione, come chiedesse dovè il supermercato o il tabaccaio..."scusi la casa di Berlusconi?" La commessa ha alzato gli occhi e gelida ha risposto "non lo so". Primo: cosa pensi di vedere se non muro di cinta e vegetazione? Secondo: non è così difficile, quando ti blindano i Cacciatori di Sardegna ha trovato la villa. Terzo: casa??????? se quella è una casa una villa come dovrebbe essere????? Il Turista con sorriso inattaccabile ha ringraziato ed è ripartito per la sua caccia (tra laltro dalla parte sbagliata di Porto Rotondo), forse spera in un cartello stradale con freccia che indichi VILLA CERTOSA (CASA DI BERLUSCONI) o magari spera di poter fare un giro turistico della casa accompagnato dallex premier in persona. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 28 agosto 2006 - ore 16:38 INTERVENTI-----DA QUANTO Ieri primi interventi con il mezzo nuovo, da quasi un mese non facevo servizio è ed stato un po strano. Domenica libera dal riposo e dedicata a me. Mattinata in maneggio, dalle 9.30 alle 15.30. Quanto mi mancava. Dopo un buon pranzo, una buona dormita e poi in servizio. All1.15 stavamo bevendo una cosa al bar, anzi eravamo proprio al bicchiere della staffa quando è suonato. Elena, 15 anni, lei aveva esagerato con i bicchieri della staffa. Ma una volta gli amici con sbronza colossale non si portavano semplicemente a casa? Si buttavano nel letto e via? Andandocene dal Pronto Soccorso altro intervento, Michela dolori addominali. Morale della favola ci siamo messi a letto alle 04.30 di questa mattina ed alle 08.00 è suonata la mia sveglia. Oggi ho decisamente sonno! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 24 agosto 2006 - ore 10:12 E come se stessi aspettando qualcosa o qualcuno, non capisco, non mi pongo domande, rimango qui. accetto. o cerco di farlo COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 23 agosto 2006 - ore 18:25 Ho Voglia Di Innamorarmi Francesco Baccini Tutto va bene tutto è regolare tutto procede come un treno in mezzo a un temporale tutto è tranquillo senza scossoni troppo tranquillo senza grosse emozioni Ho voglia dinnamorarmi sì ho voglia di stare male ho voglia di preoccuparmi e di dormire sulle scale ho voglia dinnamorarmi quando non arrivi mai sono solo sai E come qualche anno fa stare sotto il tuo portone poi vederti passare e nascondermi fra le persone senza avere il coraggio di dirti una parola poi tornare a casa per sognarti ancora Ho voglia dinnamorarmi sì ho voglia di stare male ho voglia di sputtanarmi e di soffrire come un cane ho voglia dinnamorarmi quando non arrivi mai sono sicuro sai Tutto va bene tutto è regolare tutto è tranquillo tutto è normale ho voglia dinnamorarmi sì ho voglia di gridare ho voglia di fare a botte e di finire allospedale ho voglia dinnamorarmi anche se non ci sarai sono sicuro sai ho voglia dinnamorarmi di una donna di un animale di una borsa di coccodrillo di uno straccio di ideale ho voglia dinnamorarmi di qualcosa che non cè O.K. faccio il caffé LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 23 agosto 2006 - ore 18:20 Giorno di pioggia De Gregori Oggi, giorno di pioggia, ma la gente è tranquilla, io sono figlio della gente. Prendimi la mano, dammela, cerchiamo di venire insieme, la tua tessere è scaduta. Grazie per l’invito, si stasera non ho voglia, di vedere gli incidenti stradali lungo il fiume. Oggi giorno di pioggia, ma la gente si muove, io sono figlio della pioggia. La festa è stata magica, le ragazze han ballato, mi han coperto di lodi e di sorrisi. La prossima vigila di Natale, avremo tutti partorito, potremo farne un’altra per allora. A volte potrai avermi con un fiore, a volte un fiore non ti basterà. A volte penserai di avermi chiuso in una stanza. Dammi le tue chiavi, dolce voglio farne una copia, voglio scrivere una lunga poesia per le tue braccia. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 22 agosto 2006 - ore 17:42 A volte è solo un dubbio, in certi momenti ne ho la certezza. sono una stronza LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK domenica 20 agosto 2006 - ore 11:59 Ieri è stata una giornata pesante di arrivi e partenze, come altre volte non eravamo sicuri di riuscire a fare tutto ed invece, come al solito, ci siamo riusciti in un modo o nell’altro. Ieri sera ero finita, fisicamente e psicologicamente, ci voleva una terapia drastica. Me ne sono andata in maneggio, ho preso la brusca ed ho spazzolato la cavalla anche se stava già mangiando il fieno ed era comunque inutile visto che con l’umidità che c’era era ancora accaldata, ma serviva molto più a me che a lei. La spazzolavo dandole il fieno con una mano perchè mi sentivo in colpa a disturbarla. Le mascelle andavano che è una meraviglia e lei mi guardava torva come sempre, minacciandomi un po’ e poi cercando la mia mano, ripetendo il gioco ormai consolidato tra noi. La lascio mangiare in santa pace vinta dal senso di colpa. Cambio l’acqua nel secchio delle pony risciacquandolo bene, lavo le zampe ad Evita e Breccia che avevano appena finito di scarrozzare principianti e ci mettiamo a preparare il pastone. Un volta ben bagnato parte il giro dei box, nitriti, richiami, impazienza e rumore di mascelle che vanno, cariola che sbanda sotto il peso della enorme cesta piena mal guidata dalle mie braccia stanche. Accompagnate dal rumore di 25 bocche che masticano laviamo e puliamo tutto, chiudiamo ed il lavoro di scuderia è finito. Il lavoro di scuderia, parte integrante dell’equitazione, anche se molti cavalieri non lo capiscono. E’ faticoso, è fisico, è stancante, ma è anche rilassante, è quello che ti permette di instaurare il vero rapporto con il cavallo, è quello che ci permette di definirci Cavalieri. E’ quello di cui avevo bisogno per staccare dal lavoro, rilassare la mente a discapito della già tanta stanchezza fisica. E’ quello che può capire solo un altro cavaliere. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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