Trova un obiettivo, una direzione precisa per cui valga la pena anche di morire; proietta verso di essa tutta la tua energia, e seguila con tutto te stesso.
Ho trovato la mia meta
... ed ora provate pure a tagliarmi le ali, a chiudermi le porte, a sparare sui miei sogni ...
Ve lo giuro: non mi fermerete !!
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 24 novembre 2006 - ore 14:12
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oh my god ! Mi sono appena accorto che sulla scrivania del mio socio è comparso un altro monitor ... ergo, visto il disordine, credo inizierà a perdere non solo le carte, ma anche le finestre in giro per i monitor !

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mercoledì 22 novembre 2006 - ore 09:52
Pensiero inconcluso
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando dormiamo vi sono sogni e sogni, e a volte i nostri sogni si mescolano con quelli di qualcun’ altro.
Stamane al risveglio ricordo di aver pensato che era una cosa strana: stanotte ho fatto un sogno, ed in questo sogno c’ eri tu; eri triste, sconsolata, eri tra le mia braccia, e io ti stavo coccolando.
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PERMALINK
mercoledì 22 novembre 2006 - ore 09:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono come un fuoco attorno al quale, a volte, qualcuno si fermano a cercare ristoro e calore.
Devo ricordarmi di mettere fuori un cartello con scritto: "Attenzione a non scottarsi" o "Non si gioca con il fuoco", o qualcosa di simile
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PERMALINK
martedì 21 novembre 2006 - ore 09:57
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Passando le mani sulla libreria, una voce senza suono, un istinto imperscrutabile mi ha portato a scegliere quel libro. Ma comprendo ora che questo non è esatto, e non è nemmeno esatto dire che il libro ha scelto me ... era solo il prossimo gradino sulla scala della mia crescita, era la prossima piastrella sul mio cammino; percorrendo, non potevo non incapparci: quel libro era lì che mi aspettava fin da quando l ho acquistato, 7 anni fà, fin da quando venne stampato, 9 anni fà; forse, anche da un po di più

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PERMALINK
venerdì 17 novembre 2006 - ore 10:32
Focus on: direzionare le energie
(categoria: " Riflessioni ")
Sogno e fantasia.
Gioia e piacere.
Spesso ci troviamo di fronte a scelte, a bivii, a decisioni da prendere; dobbiamo fare scelte, decidere la strada da percorrere, come e con chi proseguire il nostro cammino.
La strada è lunga, le scelte sono le scelte di tutti i giorni e, piccole o grandi esse siano, hanno per noi la stessa profonda importanza: per raggiungere la meta le nostre energie devono essere ben indirizzate, e non disperse dietro a luci o fantasmi.
Scegliere è complicato. Ma fondamentale. Il problema è che spesso ci mancano i parametri di valutazione, le unità di misura, i riferimenti.
Ecco che dobbiamo cominciare a distinguere.
Distinguere, per esempio, un sogno da una fantasia. Differenze sottili. Le fantasie vanno gustate perché alimentano in noi delle funzioni essenziali, ed è importante onorarle senza però fornire loro l’ energia per materializzarsi. I sogni, invece, sono cose che vogliamo trasformare in realtà. Quando forniamo le nostre energie ad un sogno, questo diventa un progetto. Quando forniamo le nostre energie ad una fantasia, questa diventa un bel guaio !
Quante volte confondiamo le due cose ? Quante volte inseguiamo fantasie ed ignoriamo i nostri sogni ?
Distinguere, ancora, ciò che ci dà gioia e ciò che ci dà piacere. Anche qui la differenza è sottile, e voglio spiegarlo così come è stato spiegato a me.
C’ era una donna, era una dottoressa, e nella sua professione si era specializzata nell’ aiutare i bambini. Ma il clima della città in cui lavorava era troppo secco e la sua pelle ne soffriva. Per stare bene avrebbe dovuto - e ne aveva l’ occasione - trasferirsi in un’ altra città, dal clima al lei più congeniale, ma così facendo non avrebbe più potuto lavorare con i bambini.
Ecco la differenza tra gioia e piacere: star bene le avrebbe fatto piacere, ma la donna scelse la gioia che provava nel curare i bambini.
E quante volte per noi è lo stesso ? Facciamo un lavoro che ci piace ma, vuoi per l’ ambiente vuoi per i colleghi vuoi per altri fattori, quel lavoro non ci dà gioia.
Ecco dunque l’ importanza di distinguere: distinguere per comprendere, per scegliere, per direzionare la nostra convinzione e le nostre energie.
Distinguere per mettersi in gioco. E vivere ! Metterci in gioco, poggiare con forza e fermezza i nostri piedi su terreni ignoti, e vivere.
Vi faccio due domande - e non serve che rispondiate a me, ma solo a voi stessi: quando è stata l’ ultima volta che avete azzardato e vi siete messi in gioco ? E soprattutto: perché ?
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giovedì 16 novembre 2006 - ore 17:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Domani sarà mia !! 
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giovedì 16 novembre 2006 - ore 09:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questa notte ho fatto una notevole quantità di sogni
del tutto inutili, tra i quali la chicca è stata una scena in cui avevo una spada laser, tipo quelle che si vedono nella saga di Guerre stellari ... solo che questa andava a batterie, quindi la durata era di circa ...
30 secondi !"Fico - pensavo - basterà che gli metta su un paio di batterie più potenti ! ... e poi ne devo mettere da parte una anche per F. che sicuramente gli piacerà"
... mon dieu, devo smetterla con i film di fantascienza ha ha ha
Buongiorno mondooooo 

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mercoledì 15 novembre 2006 - ore 14:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
« Si rende conto che quel petrolio farà all’ Indonesia più male che bene ?
[...]
L’ ho visto con i miei occhi migliaia di volte, non riguarda solo il petrolio, ma tutte le risorse naturali sfruttate per l’ esportazione: oro, argento, avorio, mogano, diamanti, petrolio ... Oh beh, se diamo retta alle statistiche nazionali magari il reddito pro capite aumenta. Dico "magari" perché può anche verificarsi l’ opposto, un aumento del debito estero: il governo chiede pesanti prestiti per costruire le infrastrutture e con ogni probabilità poi non raccoglie sufficiente denaro tassando le compagnie, perché queste in genere beneficiano di concessioni governative che le esentano dalle imposte finché non viene raggiunto un certo profitto, un profitto che i loro commercialisti si guarderanno bene dal far raggiungere, per lo meno nei libri contabili che il governo controlla. Ad ogni modo anche quando le casse dello Stato si riempiono, tutto il denaro finisce nelle tasche di pochi, ricchi gruppi familiari che lo esportano e lo versano in banche statunitensi o svizzere. L’ indonesiano, il liberiano, il nigeriano o qualsiasi altro cittadino medio, affonda sempre di più.
[...]
Per la prima volta nella storia un’ unica civiltà domina da sola il mondo intero. Noi la chiamiamo "occidente", ma in realtà è dappertutto ...
[...]
Perciò c’ è questa civiltà che da sola domina il mondo, e chi la guida ? E’ forse un faraone che vuol lasciare a suo ricordo grandiosi monumenti alle generazioni future ? E’ un Thomas Jefferson che elabora un pensiero filosofico per guidare i suoi pronipoti nella strada della democrazia ? E’ un sacerdote come Atahualpa, intento a condurre un progetto a lungo termine per la conservazione dell’ impero ? No, questa nostra cultura, la sua e la mia, è capeggiata da un piccolo gruppo di avidi funzionari che non riescono a vedere più in là del prossimo trimestre e le cui decisioni sono dettate dall’ ossessione di far aumentare i profitti. I loro Sacerdoti sono i contabili, gli avvocati sono i loro ministri, le banche d’ investimento i loro dèi ... e le loro leggende si presentano sotto forma di relazioni trimestrali. »
John Perkins & Knut Thorsen
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lunedì 13 novembre 2006 - ore 11:44
Esprimi un desiderio ...
(categoria: " Accadde Domani ")
Vorrei che fosse una giornata di sole,
senza nuvole a nascondermi l orizzonte
Vorrei scalare la nuda roccia di un monte
e dalla vetta scrutare un lago in vallata
Vorrei prendere in un solo profondo respiro
tutta l aria fresca e frizzante d alta quota
Vorrei sentire nella testa un coro di angeli
che mi canta a cappella una canzone gospel
Vorrei fare un balzo ed abbracciare il vento
e con lui fare il mio ultimo, magnifico viaggio
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venerdì 10 novembre 2006 - ore 12:50
Davvero bellissima !
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Caro Gesù
Credevo che l’ arancione stava male con il viola
Ma poi ho visto il tramonto che hai fatto martedì,
fortissimo."
( una lettera a Gesù )
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