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tatasux, 34 anni
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STO LEGGENDO

john fante, ’la strada per los angeles’: che noia, ma quando la smetto con questi libri, non ne ho letti a sufficienza? è che l’ho visto all’iperpellicano e non c’era altro di accettabile.

HO VISTO

ombre dal passato: dimenticabile. a parte la giappo fantasma che pacey di dowson creek si portava sulle spalle...

STO ASCOLTANDO

la lavatrice

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

non pervenuto

ORA VORREI TANTO...

fare qualcosa di buono. per me.

STO STUDIANDO...

la situazione.

OGGI IL MIO UMORE E'...

rassegnato

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) quando mi alzo il sabato mattina e apro la finestra di casa, annuso il profumo della primavera, sento i cinguettii, poi guardo piu' in basso la macchina parcheggiata in diagonale e sopra l'aiuola e mi piglia un colpo e mi vien da dire " vara che bomba che gavevo ieri sera!!!"
3) accorgersi che d'un tratto è finita la birra
4) Restare senza benzina

MERAVIGLIE


1) Alzarsi la mattina e realizzare in una frazione di secondo tutto ciò che si ha combinato la sera precedente, e invece di vergognarsi si sorride.
2) la bocca che mi si riempie di saliva quando vedo l'oggetto dei miei desideri -e non è la venere gommosa-


"io sto bene io sto male io non so dove stare io sto bene io sto male io non so cosa fare non studio non lavoro non guardo la tivù non vado al cinema non faccio sport"





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giovedì 21 dicembre 2006 - ore 18:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ma se uno ti dice che sei "offline", ti devi offendere? perché a me fa lo stesso effetto di "sei out", "sei demodè", "sei lento/a" (non nel senso di ’pigro di testa’, che è magnifico, ma il contrario di ’rock’... =binomio odiosissimo, spero quasi dimenticato, a parte da me)... Perché tutte le cose odiose e fastidiose io me le ricordo. Infatti ho come l’impressione che la mia vita sia lastricata di merda.

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giovedì 21 dicembre 2006 - ore 15:59


"TAKE ME TO YOUR DEALER"
(categoria: " Cinema ")


niente, non riesco a postare il "potere alieno"...

e invece adesso sì! Oggi ho deciso che ho un sacco di tempo da perdere...

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mercoledì 20 dicembre 2006 - ore 21:47


Riflessioni nothombiane sull’etimologia di "sesso"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


    "-uomo, donna, cosa cambia? Non ho sentito alcuna differenza- dissi a Yuri.
    Aspetta di ammazzarne una bella.
    -Ammazzarne uno bello mi risulterebbe altrettanto penoso. L’unico sesso è la bellezza.
    -Cos’è quest’altra stronzata?
    -E’ un’affermazione filosofica. Sesso vuol dire "ciò che separa". La gente bella si distingue dal resto dell’umanità, che forma una massa brulicante e indistinta.
    -Adesso conta i soldi- mi disse Yuri porgendomi la busta."

    Amélie Nothomb, Diario di una rondine .
    Comunque mi ha scassato i maroni. Anche lei.

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    martedì 19 dicembre 2006 - ore 18:42


    cesso ce l’ho, cinema manca...
    (categoria: " Vita Quotidiana ")


    "... e se una volta pensavo che avrei anche potuto esser felice solo che trovassi un uomo da farmi, ora dico che anche questo non basta perché non si vive in un letto o in un cinema o in un cesso e io sento la mancanza di tutto quello che non è cinema, non è appartamento , non è letto e non è cesso cioè sono stanco e vorrei dormire per una eternità e magari svegliarmi che tutto è cambiato e finalmente si sta bene e non bisogna menarsela tanto con l’alcol e i buchi e i soldi e... Poi lei dice che faccio la lagna e di smetterla lì perché cerco sempre giustificazioni e che meglio sarebbe se mettessi la testa a posto che è l’unico modo per sopravvivere in questo merdaio che si chiama Italia e allora le dico..." Tondelli si lamenta. E la testa non l’ha mica messa a posto... non è che uno deve sopravvivere per forza, in fondo. In un merdaio, poi.

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    lunedì 18 dicembre 2006 - ore 19:12


    Felicità.
    (categoria: " Vita Quotidiana ")




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    lunedì 11 dicembre 2006 - ore 21:21


    Il divano: dividilo con chi ami.
    (categoria: " Vita Quotidiana ")




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    lunedì 11 dicembre 2006 - ore 18:59


    JUNGLE FEVER.
    (categoria: " Vita Quotidiana ")


    non ricordo bene come sia iniziato questo we... ricordo com’è finito. e secondo me è finito stamattina con lo sfracellamento della cimice sotto le rotelle della sedia e l’effetto bombetta di carnevale... e con un’altra cosa in tema che racconto solo agli intimi. insomma, è iniziato... booh. ah sì, sotto casa di fix, con la pioggia e lui che non mi apriva perché stava dormendo. fortuna che avevo il cappello di pel-leopardo, idrorepellente ma guai a chi dice repellente senza idro, ché è la stagione del maculato. e tega lo sa bene. vabbè, inutili preamboli. insomma caffè e niente birra, e giorno festivo... roba da sudori freddi. allora giro spritz, e ancora spritz, ma in due bar diversi, che se no pensano che beviamo troppo, eh. e poi casa e pizza, ma poca, e birra ma tanta... e come cacchio mi è venuto in mente di collaudare gli stivaletti leopardati col tacco a spillo altissimo, con tutta quella birra, quella pioggia e quel love... che è stato ammmore grandissimo, specialmente con la meri e quei due metri di lingua in amicizia. e poi tutti nudi a filicudi (a mangiare cani crudi, dicevano gli ustmamò)... cioè in reggiseno e i masculi a petto nudo. uno pure col supercappello da vigile dai modi urbani. amore universale insomma. con un’unica nota stonata: i miei tacchi odiosissimi. che alla fine me l’hanno fatto, il dispetto: SBAM! crollata leopardata sulle scale esterne, sciccosissima come sempre. ma io l’avevo fatto apposta:ci vuole sempre un colpo di scena. leopardato però.

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    giovedì 7 dicembre 2006 - ore 20:54


    L’era degli scoramenti.
    (categoria: " Riflessioni ")


    ecco stasera non avevo intenzione di uscire, avevo già deciso di noleggiare "lavorare con lentezza" (anche per vedermi gli afterhours che fanno gli area... o sopratutto per quello, visto l’entusiasmo post concerto)... invece esco e sono già preoccupata, gazzo. Perché, tra vittorio e conegliano, non so quale sia la via crucis dei bar più deprimente. Perché senza bere è ancora più deprimente e la gente non è interessante e il silenzio mi fa venire il mal di stomaco con scoramenti al seguito ("quelli della vocina; cioè chi sei? cosa fai? dove vai? qual è il tuo posto nel Gran Trojajo? cheffarai?..."). Perché, ora come ora, l’unica cosa eccitante, oltre allo sfracellamento alcolico della coscienza (e di altri organi interni), è lo shopping fine a se stesso. Accumula e butta là, una scatola sopra l’altra. Un accessorio per ogni scoramento.

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    lunedì 20 novembre 2006 - ore 19:07


    If we sleep togheter... would i like you better?
    (categoria: " Vita Quotidiana ")



    intanto è una canzone dei "garbage" ("scoassa") quindi c’entra sempre... poi c’è questa storia del dormire insieme, che è sempre di attualità. E comunque lei all’inizio diceva "would you like ME better". Ma ho deciso che non mi importa se io like better a te, non è rilevante al momento.

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    martedì 14 novembre 2006 - ore 20:57


    Sogno... o sto in cesso?
    (categoria: " Riflessioni ")



    Sognare cessi, sempre cessi. Non nel senso di uomini brutti, proprio nel senso di latrine... brutte. Cessi pubblici, cessi degli uomini, cessi intasati, cessi senza porte, senza pareti, cessi sospesi in bella vista... L’ultimo è il cesso dei maschi (quello delle femmine era allagato): dovevo pisciare muovendomi su uno step... ’na parola centrare il buco, mi era perfino passato lo stimolo. Poi mi lamentavo con quelli del ristorante in cui stava il cesso. Dicevo-in realtà pensavo di trovarmi di fronte ad altri frequentatori del cesso, e non ai padroni della baracca-: "la qualità di un locale si giudica, innanzitutto, dai suoi cessi... e questo, oltre a fare schifo, è pure lontanissimo dalla sala ristorante". Mi guardavano malissimo ma chissà perché, non mi mandavano a cagare...

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