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NICK: teo8
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COSA COMBINO: ..mi contraddico
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STO LEGGENDO
tra le pieghe di un lenzuolo


HO VISTO
un nido cadere da un albero


STO ASCOLTANDO
soulive


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
jeans e camicia


ORA VORREI TANTO...
un havana cola


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
..drum grooves


OGGI IL MIO UMORE E'...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata




““Il mio negozio si chiama Championship Vinyl. Vendo dischi di musica punk, blues, soul e R&B, un po’ di ska, qualcosina delle Antille, alcuni pop degli anni Sessanta – tutto per il serio collezionista di dischi, come dice la scritta, ironicamente all’antica, sulla vetrina. Stiamo in una tranquilla strada di Halloway, prudentemente piazzati in modo da attirare il minor numero possibile di curiosi di passaggio; non c’è nessuna ragione di capitare qui, a meno che uno non viva da queste parti, e la gente che vive da queste parti non sembra esageratamente interessata al mio Stiff Little Fingers etichetta bianca o alla mia unica copia di Blonde on Blonde”

"Maybe you’d sneak into the top ten.

But there’s just no room for you in the top five, sorry.

Those places are reserved for the kind of humiliation and heartbreak you’re just not capable of delivering." ”

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ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


domenica 18 febbraio 2007
ore 13:38
(categoria: "Riflessioni")



Lo so che è stonato parlar di pace, quando i più inneggiano alla guerra; ma per tutta la vita non sono riuscito a stare in nessun coro e la vecchiaia non ha certo migliorato questa situazione.
Anzi.
Più che mai mi sembra ora indispensabile far sentire una voce diversa, sollevare dubbi in mezzo alle certezze, porre domande a chi sembra avere le risposte a tutto.
T.Terzani


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domenica 11 febbraio 2007
ore 20:43
(categoria: "Vita Quotidiana")



La musica ha un potere espressivo più o meno grande, ma anche un significato al di là delle note, ed è proprio per questo significato che ci è comunicato o trasmesso quello che essa è. Il problema intero può essere posto con la domanda: "Si può darle un significato?" Rispondo: "Sì". E: "Si può tradurre in parole il significato?" Rispondo. "No". La difficoltà è qui.
Aaron Copland

aveva ragione frank zappa..
Writing on music is much like dancing on architecture.


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venerdì 9 febbraio 2007
ore 16:55
(categoria: "Vita Quotidiana")


mercy mercy mercy
http://www.youtube.com/v/0csMv4z95ME

Marecy Mercy Mercy


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mercoledì 31 gennaio 2007
ore 16:16
(categoria: "Vita Quotidiana")



LETTERA DALL’HIMALAYA
tempo fa un amico mi parlo’ di questa lettera scritta da Tiziano Terzani.
Finalmente l’ho trovata.


LETTERA DALL’HIMALAYA


Che fare?



Nell’Himalaya indiana, 17 gennaio 2002

Mi piace essere in un corpo che ormai invecchia. Posso guardare le montagne senza il desiderio di scalarle. Quand’ero giovane le avrei volute conquistare. Ora posso lasciarmi conquistare da loro. Le montagne, come il mare, ricordano una misura di grandezza dalla quale l’uomo si sente ispirato, sollevato. Quella stessa grandezza è anche in ognuno di noi, ma lì ci è difficile riconoscerla. Per questo siamo attratti dalle montagne. Per questo, attraverso i secoli, tantissimi uomini e donne sono venuti quassù nell’Himalaya, sperando di trovare in queste altezze le risposte che sfuggivano loro restando nelle pianure. Continuano a venire.

L’inverno scorso davanti al mio rifugio passò un vecchio sanyasin vestito d’arancione. Era accompagnato da un discepolo, anche lui un rinunciatario.

«Dove andate, Maharaj?» gli chiesi.

«A cercare dio», rispose, come fosse stata la cosa più ovvia del mondo.

Io ci vengo, come questa volta, a cercare di mettere un po’ d’ordine nella mia testa. Le impressioni degli ultimi mesi sono state fortissime e prima di ripartire, di «scendere in pianura» di nuovo, ho bisogno di silenzio. Solo così può capitare di sentire la voce che sa, la voce che parla dentro di noi. Forse è solo la voce del buon senso, ma è una voce vera.

Le montagne sono sempre generose. Mi regalano albe e tramonti irripetibili; il silenzio è rotto solo dai suoni della natura che lo rendono ancora più vivo.

L’esistenza qui è semplicissirna. Scrivo seduto sul pavimento di legno, un pannello solare alimenta il mio piccolo computer; uso l’acqua di una sorgente a cui si abbeverano gli animali del bosco - a volte anche un leopardo -, faccio cuocere riso e verdure su una bombola a gas, attento a non buttar via il fiammifero usato. Qui tutto è all’osso, non ci sono sprechi e presto si impara a ridare valore ad ogni piccola cosa. La semplicità è un enorme aiuto nel fare ordine.

A volte mi chiedo se il senso di frustrazione, d’impotenza che molti, specie fra i giovani, hanno dinanzi al mondo moderno è dovuto al fatto che esso appare loro così complicato, così difficile da capire che la sola reazione possibile è crederlo il mondo di qualcun altro: un mondo in cui non si può mettere le mani, un mondo che non si può cambiare. Ma non è così: il mondo è di tutti.

Eppure, dinanzi alla complessità di meccanismi disumani - gestiti chi sa dove, chi sa da chi - l’individuo è sempre più disorientato, si sente perso, e finisce così per fare semplicemente il suo piccolo dovere nel lavoro, nel compito che ha dinanzi, disinteressandosi del resto e aumentando così il suo isolamento, il suo senso di inutilità . Per questo è importante, secondo me, riportare ogni problema all’essenziale. Se si pongono le domande di fondo, le risposte saranno più facili.

Vogliamo eliminare le armi? Bene: non perdiamoci a discutere sul fatto che chiudere le fabbriche di fucili, di munizioni, di mine anti-uomo o di bombe atomiche creerà dei disoccupati. Prima risolviamo la questione morale. Quella economica l’affronteremo dopo. O vogliamo, prima ancora di provare, arrenderci al fatto che l’economia determina tutto, che ci interessa solo quel che ci è utile?

«In tutta la storia ci sono sempre state delle guerre. Per cui continueranno ad esserci», si dice. «Ma perché ripetere la vecchia storia? Perché non cercare di cominciarne una nuova?» rispose Gandhi a chi gli faceva questa solita, banale obbiezione.


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martedì 30 gennaio 2007
ore 16:16
(categoria: "Vita Quotidiana")



perche quello per cui vorresti vivere e’ sempre cosi diverso da quello che il mondo vuole da te?

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giovedì 25 gennaio 2007
ore 15:12
(categoria: "Riflessioni")



Per ognuno che percepisce un reddito che non produce, c’e’ chi produce un reddito che non percepisce.
(Piero Angela)


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giovedì 18 gennaio 2007
ore 12:41
(categoria: "Musica e Canzoni")


Date WEEKEND!!
Dom 21
Jazsbo, Sovizzo (VI)
Matteo Titotto trio
featuring SCOTT STEEN (trumpet)
with Alessandro Arcuri, bass
Tim Smethurst, drum

Sab 20
Discanto Music Pub, Sottomarina di Chioggia (VE)
Matteo Titotto trio
featuring SCOTT STEEN (trumpet)
with Alessandro Arcuri, bass
Tim Smethurst, drum

Ven 19
Ristorante alla Colombera, Altivole (TV)
Matteo Titotto trio
featuring SCOTT STEEN (trumpet)
with Alessandro Arcuri, bass
Tim Smethurst, drums
keep in touch.... MORE GIGS UPCOMING!!

Gio 18
Circolo "Il Bruco", Schio (VI)
SOUL CAFE’ PROJECT


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giovedì 18 gennaio 2007
ore 12:40
(categoria: "Musica e Canzoni")


musica
..spesso ascolto ancora, anche quando la musica è terminata.. le orecchie ad un certo punto possono anche smettere di funzionare, ma nell’animo la musica continua a risuonare..

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martedì 2 gennaio 2007
ore 20:58
(categoria: "Poesia")


gibran - il profeta
Più a fondo vi scava il dolore, più gioia potete contenere.

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mercoledì 27 dicembre 2006
ore 13:36
(categoria: "Vita Quotidiana")


FINALMENTE L’ESENZIONE DALL’ENPALS PER GLI EMERGENTI !
FINALMENTE L’ESENZIONE DALL’ENPALS PER GLI EMERGENTI !
Una bella notizia per i musicisti italiani. Finalmente, dopo
anni di iniziative, incontri, proposte, il Governo ha
approvato nella legge finanziaria ciò che tutti i
musicisti giovani ed emergenti, nonché i gestori di locali
ed organizzatori di concerti aspettavano ! Dal 1° gennaio
2007 esenzione dall’Enpals per i musicisti dilettanti fino a
5000 euro annui !! D’ora in poi i musicisti giovani (fino a
18 anni), gli studenti, i musicisti dilettanti che versano
contributi ad altri enti come lavoratori NON SARANNO PIU’
OBBLIGATI A SUONARE CON L’AGIBILITA’ ENPALS !! Questa norma
ha il merito di rilanciare la musica dal vivo e la
creatività giovanile, fortemente penalizzate fino adesso
dalla attuale normativa e dall’accordo Enpals-Siae, e farà
riemergere dal "nero" parecchi spettacoli non dichiarati. Il
Progetto Musica della Città di Torino - Ufficio
Creatività e Innovazione, Settore Arti Visive, Vice
Direzione Generale Gabinetto del Sindaco e Servizi
Culturali, è stato il primo ufficio pubblico in Italia ad
interessarsi dei problemi dei musicisti inerenti all’Enpals.
Siamo lieti e in qualche modo fieri che il nostro operato e
le nostre proposte, insieme all’operato di altri uffici,
associazioni, operatori del settore, gruppi e musicisti
abbiano portato a questo grandissimo risultato. Ci abbiamo
creduto fin dall’inizio e non abbiamo lavorato invano. Il
merito ovviamente non è solo nostro, ed è doveroso
citare in primis il Tribunale di Trento, primo ad emettere
sentenze favorevoli ai musicisti in questo settore, i
Senatori Carlo Perrin e Helga Thaler Ausserhofer, Walter
Eschgfäller dell’Associazione Liederszene Südtirol, la
Regione Piemonte nella persona di Roberto Placido, l’Arci
Nuova Associazione e Beppe Melchionna, Giordano Sangiorgi
del Mei di Faenza e tutti gli altri musicisti ed operatori
del settore che si sono interessati al problema e che ci
hanno aiutato in questi anni.
Ecco il testo originale nella finanziaria: DDL 1746-bis B,
art.1, comma 188 - "1. Per le esibizioni in spettacoli
musicali, di divertimento o di celebrazione di tradizioni
popolari e folkloristiche effettuate da giovani fino a
diciotto anni, da studenti, da pensionati e da coloro che
svolgono una attività lavorativa per la quale sono già
tenuti al versamento dei contributi ai fini della previdenza
obbligatoria, gli adempimenti di cui agli articoli 3, 6, 9 e
10 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato
16 luglio 1947, n. 708, ratificato, con modificazioni, dalla
legge 29 novembre 1952, n. 2388, non sono richiesti se la
retribuzione annua lorda percepita per tali esibizioni non
supera l’importo di 5.000 euro. Le minori entrate
contributive per l’ENPALS derivanti dall’applicazione del
presente comma sono valutate in 15 milioni di euro annui."
Con i migliori auguri a tutti i musicisti, Marco Ciari -
Progetto Musica - Musicainpiemonte


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