ritornare al 15 maggio 2006!!!!!!! si questo lo vorrei tanto. ora non più sono felice così!!!!
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Non potersi trasformare in Super Sayan e sfogarsi su chi ti ha rotto veramente il CAZZO!!!!!!!! 2) quando il biscotto troppo inzuppato si spezza e cade dentro la tazza del tè, spappolandosi definitivamente...
MERAVIGLIE
1) pensare alle infinite possibilità di scelta effettuabili per ogni cosa 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
Oggi mi sono svegliato è con tutti i buoni propositi ho fatto un piano di studio per arrivare preparato agli esami di fine mese. Poi sono andato in palestra... una fatica!!! Torno, pranzo, un poca di tv, mi metto a studiare e boom!!! Gli operai che stanno asfaltando sotto le mie finestre sono andati con il rullo addosso al cartello dellautobus... vi risparmio la sfilza di eresie continuative che è durata circa 15 sec. (provate a contare lentamente fino a 15 non durano così poco) Dopodichè sto per rimettermi a studiare e arriva lidraulico... segui lidraulico... perse 2 ore... mi risiedo per cominciare, se nè già andato quasi tutto il pomeriggio, ho un leggerissimo mal di testa, guardo il libro, guardo lora, maledico i buoni propositi e mi butto sul divano. Risultato: non ho studiato niente, ho più mal di testa di prima, e per finire degnamente questa giornatina adesso mi butto a letto a guardare lunico programma che fa più share di tutti gli altri programmi insieme, quello che viene visto ma milioni e milioni di spettatori, lunico che riceve miliardi tra mail e chiamate, quello i cui sondaggi ricevono più voti di quelli di miss italia. amici e grande fratello tutti insieme... ma dai non ci siete ancora arrivati?! IL PROCESSO DI BISCARDI
Momento cul...turale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La porta stretta - André Gide
«Jérôme, sei tu?» Nel sentirmi chiamare così, fui preso da unemozione così violenta che caddi in ginocchio. Poiché continuavo a non rispondere, Alissa fece qualche passo avanti, girò attorno al muro, e io la sentii improvvisamente davanti a me, che nascondevo il viso con il braccio, quasi avessi paura di vederla. Rimase qualche attimo china su di me, mentre io coprivo di baci le sue fragili mani. «Perché ti nascondevi?», mi disse semplicemente, come se i tre anni di separazione fossero stati solo pochi giorni.