

Bisogna proprio non valer niente,
per non aver nemici.(Alfred Bougeard)
Un politico pensa alle prossime
elezioni, un uomo di stato alle
prossime generazioni (John Clarke)

Un simbolo di Padova....

Il Cavallo Ligneo di Palazzo della Ragione,
Manufatto m 5,75 di altezza e con una circonferenza di m 6,20.
Si caratterizza come uno di quelli maggiormente legati all’immagine di Padova.

Assomigli a Giulio Cesare!
Credi molto nelle tue capacita’,
e per questo non hai intenzione di sprecarle.
Sei attirato dalla possibilita’ di metterti alla prova e vincere le difficolta’ che ti si pongono sul cammino.
Del resto, hai sufficiente capacita’ di calcolo per riuscire in quello che fai: sei ambizioso, non avventato.
La tua ambizione, pero’, rischia di procurarti molti nemici.

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martedì 14 marzo 2006 - ore 00:06
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Sono stanchissimooo!
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lunedì 13 marzo 2006 - ore 23:57
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DEBORAH SALVALAGGIO
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lunedì 13 marzo 2006 - ore 13:40
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E chi non salta.....
è un PORCO JUVENTINO!!!
LALALALALAL
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lunedì 13 marzo 2006 - ore 13:36
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lunedì 13 marzo 2006 - ore 00:10
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domenica 12 marzo 2006 - ore 23:25
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La sigla dei simpson!!! Figata!!! clicca!
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domenica 12 marzo 2006 - ore 22:49
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Clicca sulla foto!
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domenica 12 marzo 2006 - ore 22:49
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domenica 12 marzo 2006 - ore 22:46
JUVENTUS-MILAN 0-0
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per lo scontro al vertice contro la Juventus Carlo Ancelotti punta sulla coppia delle meraviglie Shevchenko-Inzaghi, mentre in difesa Serginho e Stam sofferenti per alcune botte ai polpacci scendono regolarmente in campo. Nella Juventus Fabio Capello preferisce Chiellini a Balzaretti nel ruolo di difensore sinistro mentre a centrocampo Mutu vince il ballottaggio con Camoranesi. In avanti confermata la coppia Ibrahimovic-Trezeguet.
Avvio di gara subito a ritmi elevati su un terreno di gioco non in ottime condizioni, prima è il Milan a cercare la conclusione con Sheva, poi al 3’ dopo uno scambio Trezeguet-Ibrahimovic, Dida esce e anticipa lo svedese.
Il terreno di gioco del Delle Alpi sembra più una spiaggia che un normale campo di calcio e allora spesso il controllo dei giocatori risulta difficoltoso come evidenziato da Thuram al 4’ che buca clamorosamente la palla dopo un cross basso di Stam. Le due squadre si sfidano a viso aperto e i ribaltamenti di fronte sono frequenti, il Milan cerca spesso la verticalizzazione mentre la Juventus predilige repentini cambi di fronte sull’asse Nedved-Mutu.
La gara si scalda al 12’, Stam infatti entra duro su Chiellini, un intervento che costa all’olandese il cartellino giallo e un leggero infortunio che costringe però il giocatore ad uscire dal campo, al suo posto Costacurta.
Tra i più attivi in campo è il rumeno Adrian Mutu, l’esterno preferito a Camoranesi mette spesso in difficoltà la retroguardia rossonera partendo largo per poi accentrarsi. L’avanzamento dello juventino favorisce tuttavia gli inserimenti di Serginho, il milanista infatti al 21’ mette in area di rigore un bel pallone, Sheva calcia a rete ma la difesa bianconera ribatte.
Dalle panchine arrivano diverse indicazioni, Carlo Ancelotti per esempio richiama spesso Shevchenko invitandolo ad agire largo sulla corsia di destra, mentre Fabio Capello ordina ai suoi giocatori di serrare maggiormente le linee difensive. Effettivamente la Juventus appare molto ben coperta e per il Milan diventa difficile sfondare, al 36’ Seedorf prova a pescare Inzaghi ma il colpo di testa del numero nove finisce a lato. Dopo soli due minuti è un errore in uscita bassa di Buffon a dare allo stesso Inzaghi una buona opportunità, ma l’attaccante scivola sul terreno sabbioso.
Nel secondo tempo Fabio Capello rinuncia a Ibrahimovic per inserire Del Piero. Nel primo tempo infatti la formazione bianconera aveva evidenziato qualche difficoltà nel finalizzare la manovra con una certa imprevedibilità.
La partita dopo il buon avvio della prima frazione di gara, stenta a decollare, le due squadre non riescono a prendere e ad imporre la propria iniziativa, Sheva al 7’ è bravo a lanciare Inzaghi, ma Pippo non riesce ad addomesticare il pallone con efficacia. La risposta della Juventus è pronta, ma la conclusione dalla distanza di Nedved appare troppo debole e telefonata per impensierire Dida.
L’inserimento di Del Piero sembra dare più vivacità al gioco juventino, il capitano bianconero non solo da più profondità alla manovra, ma al 15’ con una bella intuizione di testa prova ad impensierire Dida che tuttavia controlla il pallone uscire dallo specchio della porta. Con una Juventus che sembra controllare maggiormente il gioco, il Milan agisce di rimessa, al 18’ Kakà trova Inzaghi che prova ad aggirare Buffon, ma il portiere della Nazionale smanaccia evitando guai alla propria squadra. E’ un momento buono per il Milan, i rossoneri trovano maggior pressione e recriminano. Al 20’ infatti Nesta calcia verso la porta avversaria ma il braccio di Emerson anche se involontariamente impedisce al pallone di entrare nello specchio della porta. Carlo Ancelotti decide di dare maggiore freschezza al proprio attacco, l’allenatore infatte richiama Inzaghi per Gilardino.
Una mossa resa vana pochi minuti dopo per un intervento scomposto di Gattuso. Il centrocampista, già precedentemente ammonito, riceve il secondo cartellino giallo della gara e arrabbiatissimo abbandona anzitempo il terreno di gioco.
A questo punto la partita torna in pugno della Juventus che in superiorità numerica riesce naturalmente a costruire con maggiore efficacia. La squadra di Capello tuttavia non appare in serata di grande vena, il gioco infatti manca dello spunto necessario per fare male. Il Milan se ne accorge e nonostante manchi di un uomo prova ad aggredire il centrocampo avversario contando anche su una maggiore forma fisica e atletica. Ancelotti nei minuti finali manda in campo Ambrosini per Seedorf, affidandosi anche all’abilità di Ambro nel sapersi inserire sulle palle inattive. La palla buona arriva al 40’, Pirlo scodella in area, ma Vieira riesce ad anticipare i saltatori rossoneri.
L’ultima occasione di una sfida che non cambia il corso del campionato, ma conferma il buon momento milanista.
JUVENTUS-MILAN 0-0
JUVENTUS: Buffon; Zebina, Thuram, Cannavaro, Chiellini; Mutu, Emerson,
Vieira, Nedved; Ibrahimovic ( dal 1’ del st Del Piero), Trezeguet.
A disposizione: Abbiati, Balzaretti, Blasi, Giannichedda, Camoranesi, Del Piero, Zalayeta.
Allenatore: Capello.
MILAN: Dida; Stam (dal 14’ del st Costacurta), Nesta, Kaladze, Serginho; Gattuso, Pirlo, Seedorf (dal 34’ del st Ambrosini); Kakà; Shevchenko, Inzaghi (dal 22’ del st Gilardino).
A disposizione: Kalac, Jankulovski, Costacurta,Ambrosini, Vogel, Rui Costa, Gilardino.
Allenatore: Ancelotti.
Arbitro: De Santis di Tivoli.
Ammoniti: Stam, Chiellini, Gattuso
Espulsi: Gattuso
Recupero: 1pt; 1st.
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domenica 12 marzo 2006 - ore 22:45
(categoria: " Vita Quotidiana ")
. . . soliti ladri!
De Santis cretino!!!!!
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