

Bisogna proprio non valer niente,
per non aver nemici.(Alfred Bougeard)
Un politico pensa alle prossime
elezioni, un uomo di stato alle
prossime generazioni (John Clarke)

Un simbolo di Padova....

Il Cavallo Ligneo di Palazzo della Ragione,
Manufatto m 5,75 di altezza e con una circonferenza di m 6,20.
Si caratterizza come uno di quelli maggiormente legati all’immagine di Padova.

Assomigli a Giulio Cesare!
Credi molto nelle tue capacita’,
e per questo non hai intenzione di sprecarle.
Sei attirato dalla possibilita’ di metterti alla prova e vincere le difficolta’ che ti si pongono sul cammino.
Del resto, hai sufficiente capacita’ di calcolo per riuscire in quello che fai: sei ambizioso, non avventato.
La tua ambizione, pero’, rischia di procurarti molti nemici.

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venerdì 24 febbraio 2006 - ore 08:29
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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 22:11
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TUTTI A GUARDARE IL GRANDE FRATELLO!!
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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 21:43
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. . . wow è passata Pecchia!!
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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 21:30
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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 18:28
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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 18:16
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Bentornata Panda!!!
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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 13:27
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Mitico MURESAN
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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 12:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
. . . è passato pure il mitico Frocillo!
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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 11:20
Un tuffo nella Venezia proibita
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quale città italiana meglio di Venezia si presterebbe ad ospitare un museo erotico? Culla del Casanova, di Zanzi Baffo, di Veronica Franco, cortigiana e poetessa del Cinquecento, è qui, che, in Calle dei Fabbri ha aperto, in concomitanza con i clamori del Carnevale, il primo museo a luci rosse made in Italy.
La scelta di Venezia non è casuale: nella storia non cè stata realtà urbana più libertina e licenziosa di quella veneziana, tutta la sua storia è pregna di seduzione ed erotismo. Apollinaire parlava di Venezia definendola il sesso femminile d’Europa. Leros abita da sempre nella città lagunare, scemato di gran lunga col passare dei secoli, ma mai scordato.
Ed ora, nel cuore della Serenissima, dentro un palazzotto apaprentemente innocuo apre un templio dell’esposizione erotica come quello di Amsterdam, Copenaghen, Londra, Amburgo e Berlino, nientemeno che la succursale italiana del Museo dell’arte erotica della capitale di Francia.
Immediate le polemiche, chi grida allo scandalo, alla volgarità gratuita, chi trova fuori luogo unire "il diavolo allacqua santa", con chiaro riferimento alla collocazione geografica del nuovo museo.
Quel che conta è che il museo ha aperto, per forte volontà della società francese privata (con finanziamenti propri) che ha messo in cantiere il progetto, affittando il palazzo di quattro piani per 700 metri quadri complessivi.
Un brivido di trasgressione, al quale veneziani doc e non, potranno abbandonarsi, ogniqualvolta lo vorranno, con un solo divieto: l’ingresso ai minori di 18 anni.
Il museo avrà una sezione permanente intitolata "Venezia di Piacere", curata dallo scrittore Claudio DellOrso, che ripercorre luoghi, eventi, personaggi, sotto varie forme espositive, dalle illustrazioni alle foto, video, pitture, sculture, dell’erotismo storico, in gran parte provenienti dal Museo dellerotismo di Parigi, che sta aprendo altri "cloni" in giro per il mondo.
Spazio di diritto, in questa sezione, per il Casanova, dai fumetti sex pocket dedicati al noto amatore, agli pezzoni di film a lui dedicati e unantologia di fumetti che lo ricordano con autori quali Crepax e Manara.
Ma ci sono anche ricordi di Baffo e dellAretino, mentre il gentil sesso è rappresentato da famose ammaliatrici come la cortigiana del Cinquecento Veronica Franco o Bianca Cappello, che scatenò i più grossi scandali non solo nella città, ma in molti ducati e principati: incinta a 15 anni, scappò da Venezia con un impiegato di banca fiorentino, approdò nella terra dellArno dove divenne amante di Francesco De Medici e poi Granduchessa di Toscana. Morì avvelenata.
Alcune stanze saranno dedicate all’oggettistica a sfondo sessuale con curiosi reperti provenienti da tutto il mondo, a testimonianza di come le passioni erotiche siano universali e senza tempo. Con regolarità infine verranno organizzate mostre temporanee. La prima è un omaggio al disegnatore veneziano Leone Frollo, 74 anni, il maestro di Rialto.
Un viaggio nel tempo sullerotismo mondiale attraverso una Venezia insolita e sconosciuta i più, una Venezia intima che offre al visitatore una panoramica alternativa, alla scoperta di territori "proibiti".
Il museo è aperto ogni giorno dalle 10.00 alle 23.00. I biglietti costano dai 10,00 ai 6 euro.
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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 09:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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