MI RACCOMANDO, NON ACCALCATEVI IN TROPPI A LASCIARMI DEI COMMENTI!!!!
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 20 marzo 2008 - ore 13:55
voto 10 e lode a ....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
....alla preside di una scuola media di Milano che per dare un taglio al problema dei cellulari a scuola, ha deciso che verranno ritirati fino a giugno nel caso in cui venissero usati a scuola....
I cellulari non servono per le emergenze a scuola perché il telefono dellistituto é sempre a disposizione per problemi gravi!!
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mercoledì 19 marzo 2008 - ore 14:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BORN TO BE ON HOLIDAY!!!!!!
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lunedì 17 marzo 2008 - ore 21:02
vacanze di Pasqua
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Scuola, momento cruciale: compiti per le vacanze.....
sfoglio il libro e comincio a scrivere, naturalmente non manca chi si lamenta; tra i tanti una voce candida e innocente mi dice con la sua zeppola alla Muccino: " Io ho solo 3 giorni di vacanza...."
" Come solo tre giorni?!" Faccio io.......
" Eh sì perché parto per Sharm....."
AAAAAAAHHHHHHHH
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giovedì 28 febbraio 2008 - ore 15:53
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le donne lo sanno
cè poco da fare
cè solo da mettersi in pari col cuore
lo sanno da sempre
lo sanno comunque per PRIME
le donne lo sanno
che cosa ci vuole
le donne che sanno
da dove si viene
e sanno per qualche motivo
che basta vedere
e quelle che sanno
spiegarti lamore
O PROVANO ALMENO
A STRAPPARTELO FUORI
e quelle che MANCANO
SANNO MANCARE
E FARE PIù MALE
possono ballare un po di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po di più
un po di più le donne lo sanno
chi PAGA DAVVERO
lo sanno da prima
quandè primavera
o forse rimangono pronte
è il tempo che gira
le donne lo sanno
comè che son donne
e sanno sia DOVE
sia COME sia QUANDO
lo sanno da sempre
di cosa stavamo parlando
e quelle che sanno
spiegarti lamore
o provano almeno
a strappartelo fuori
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male
vogliono ballare un po di più
vogliono SENTIR GIRAR LA TESTA
vogliono sentire un po di più
un po di più
POSSONO ballare un po di più
POSSONO sentir girar la testa
POSSONO sentire un po di più
un po di più
al limite del piacere
al limite dellorrore
conoscono posti in cui non vai
non vai
le donne lo sanno
che niente è perduto
che il cielo è leggero
però non è vuoto
le donne lo sanno
le donne lhan sempre saputo vogliono ballare un po di più
vogliono sentir girar la testa
vogliono sentire un po di più
un po di più
al limite del dolore
al limire dellamore
conoscono voci che non sai
non sai
non sai
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domenica 24 febbraio 2008 - ore 17:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Speriamo che marzo passi il più in fretta possibile.....
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venerdì 22 febbraio 2008 - ore 20:36
Perché le donne stanno così tanto nei bagni pubblici
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’ uno spudorato copia-incolla da un’ e-mail ma é molto istruttiva per gli ometti e liberatoria per le donnine!!!
Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita... Ma ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente difficile da mantenere, quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt.
Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate.
È la posizione ufficiale di "me la sto facendo addosso".
Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con "la bambina piccola che non può più trattenersi" e ne approfittano per> passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati.
Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c’è la chiave (non c’è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c’è (non c’è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com’è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c’è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l’altra ti abbassi i pantaloni e assumi "la posizione"... AAhhhhhh.... finalmente...
A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa "non sederti mai su un gabinetto pubblico!", così rimani nella "posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe.
Mantenere "la posizione" richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n’è...! (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli "O-CCU-PA-TOOO!!!", continuando a spengere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l’interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l’altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.
Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero "non sai quante malattie potresti prenderti qui". Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!
Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notre Dame per non far cadere la borsa nel lavandino; l’asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un’eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata!
Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. "Perché ci hai messo tanto?" ti chiede irritato.
"C’era molta coda" ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l’altra ti tiene la porta e l’altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere "la posizione".
E la dignità..
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mercoledì 13 febbraio 2008 - ore 17:49
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Riflettevo.....
Vai a scuola e tutti ti chiedono "Allora come é andata la pagella?"
Vai all’università e ti chiedono quanti esami hai fatto
Passano gli anni e ti chiedono quanti te ne mancano
Li finisci, "allora quando ti laurei?"
Finisci l’università, e cominciano a chiederti del lavoro:dove come quando perché
Se non ce l’hai "non ti preoccupare é difficile per tutti al giorno d’oggi"
Se lo trovi ma non é il massimo:"...pensa a quelli che non ce l’hanno!"
Vai a scuola e cerchi di farla bene
ti senti una caccola con certi prof che ti trattano di merda
fai le superiori perché sono indispensabili e di nuovo ti trattano da pulce
Quando le finisci dici che é meglio continuare anche se per un anno ti chiamano per un lavoro ma se fai l’università non ti si filano di pezza
All’università studi e cerchi di far bene ma quando termini nessuno ti chiama come prima; e se ti presenti ai colloqui ti guardano come se fossi l’ultimo dei co.....
allora pensi MI BUTTO AD INSEGNSARE COSI’ MI RISPETTANO....
e ti becchi in faccia della rompicoglioni da un soldo di cacio
Che senso c’é?
Forse stavo riflettendo sul water.....mah???
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mercoledì 13 febbraio 2008 - ore 17:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L-O-V-E: L is for the way you look at me, O is...
L is for the way you look at me
O is for the only one I see
V is very, very extraordinary
E is even more than anyone that you adore can
Love is all that I can give to you
Love is more than just a game for two
Two in love can make it
Take my heart and please don’t break it
Love was made for me and you
L is for the way you look at me
O is for the only one I see
V is very, very extraordinary
E is even more than anyone that you adore can
Love is all that I can give to you
Love is more than just a game for two
Two in love can make it
Take my heart and please don’t break it
Love was made for me and you
Love was made for me and you
Love was made for me and you,,,
--Nat King Cole
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venerdì 8 febbraio 2008 - ore 20:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
....Da quando ho cambiato status e ho messo questa foto non c’é più nessuno che scrive e lascia commenti....CHE MISERI!!!!!!!
Già ne scrivevate pochi prima,adesso ancora meno.....CHE AMAREZZA!!!!!
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martedì 22 gennaio 2008 - ore 13:55
Giusto per rimanere in tema.....
(categoria: " Viaggi ")
..... se volete approfittare delle vacanze di Carnevale per andare in montagna, a sciare o a fare qualche gitarella, vi consiglio questo Agritur: Golden Pause. E’ in una buona posizione,non si spende molto ed é molto carino e pulito.....Tutti quelli che l’hanno testato ricordano le colazioni della mitica Sign.Carla

Ti danno anche le papussette!!!!!
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