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"Dio è morto." (Nietzsche) "Nietzsche è morto." (Dio)

"Quello stronzo là, Nietzsche, ha ciccato tutto quando ha detto che sono morto. Non sono morto, è solo che non me ne fotte un cazzo. Non tocca a me risolvere i problemi di qualsiasi coglione. Tutti gli altri se ne sbattono le palle, e perhè dovrei pensarci io? Eh?"

HO VISTO

sul blog di tyron che ciak è effettivamente un chebano

STO ASCOLTANDO




ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...

«Era un bravo figlio, e come tutti i bravi figli voleva tanto bene a sua madre. Anzi, aveva per lei un" autentica venerazione. Però non poteva scucciolare con lei; c era suo padre lì seduto, che li vedeva. Si alzò dal letto e fasciò in una vestaglia la sua timida nudità. Mentre, uscendo dalla stanza, passava davanti a suo padre, sentì il vecchio che diceva: "Bè, Edipo, te lo dico io che nel chiavare sei complicato mica da ridere... »

OGGI IL MIO UMORE E'...

dopo l’adolescenza hai vent’anni a disposizione per ammazzarti

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata






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lunedì 20 marzo 2006 - ore 20:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mia madre mi sveglia questa mattina, ma non del tutto, apro e muovo gli occhietti come Cicciobello, in realtà sono ancora con Morfeo a fare l’imbecille, poi mia madre mi dice: buongiorno, come stai?
Domada difficile...

Non rispondo subito perchè in mio aiuto visualizzo una tabella dove in base all’ora corrisponde una figura e uno stato d’animo.
Guardo l’orologio e rispondo:
Papa.

Nella mia tabellina era infatti apparso proprio lui...
Ora..
Ci sono 2 chiavi di lettura.

Il Papa raffigura una persona decisamente pacata e tranquilla, quindi avrei potuto intendere di stare abbastanza bene.

Ma il mio papa ovviamente non è l’attuale, è quello, diciamo, precedente.

Decisamente preoccupante.

Muovo comunque dei sospetti sullo spezzatino di ieri sera...

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martedì 7 marzo 2006 - ore 11:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Solitamente, a differenza dell’uomo, lo sguardo canino mi ispira intelligenza e fierezza (e un sacco di altri aggettivi positivi preclusi dalla mia ignoranza).

E il discorso vale per tutti i cani...

Tutti..

Tranne questo:



Lui mi ispira solo stupidità ( e un sacco di altri aggettivi negativi bla bla bla..)

ci provo ad essere buono, a scovare quel qualcosa che mi faccia cambiare idea, ma no, niente da fare.

Tra iride e pupilla una costellazione di letterine scodinzolano di qua e di la formando la scritta "STUPIDO"...

Qualcuno mi raccontò di un suo parente che lo ("lo" sta per "lo stupido") aveva appena portato a casa.
Spendi soldi, perchè la stupidità la paghi.
Te lo gusti mentre corre a perdifiato in circolo senza alcun motivo.
Fino a quando un albero ferma la sua corsa.
Sarà svenuto pensi.
Invece no.
Lui è morto.
Così.

Dicono che i cani assomiglino ai padroni, o forse è più probabile che sia il contrario, e per questo comprerò un Irish Setter.

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sabato 25 febbraio 2006 - ore 09:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Alcuni sostengono che tutte le più grandi opere d’arte derivano da uno stato di sofferenza dell’artista.

Se Beethoven era sordo, per Mozart era la sindrome di Tourette...

Se Lautrec aveva la Picnodisostosi, Van Gogh stila un amplein: Sifilide, Tinnitus, avvelenamento da piombo, sindrome di Meniere. Epilessia...

La malattia, dicono, scava alcune zone dell’essere altrimenti sconosciute.

Aiuta l’individuo nella ricerca del genio.

Tra qualche giorno il mio collo festeggerà l’anniversario del quinto mese di immobilità.

Cinque mesi sono più che sufficenti per un disegno preparatorio della nuova Gioconda...

Ad esempio...

Oppure per scalpellare una bozza del David del XXI secolo...

Sempre ad esempio...

Invece no.

Niente di tutto questo.

Una sola cosa mi viene davvero bene in questo periodo:

Dormire.

Anche se bisogna premettere che dormire è un conto, ma farlo con spiccato piglio artistico è un altro.

Spettacolari coreografie sotto le lenzuola, magnifiche proiezioni oniriche create per durare nei secoli (dei secoli).

Che te lo dico a fare?

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lunedì 20 febbraio 2006 - ore 20:43



(categoria: " Vita Quotidiana ")


esempio 1 di post che mi fa impazzire

Quel farabutto di Tappei81 continua a mandarmi speedy chiedendomi di uscire con lui...
Muori bastardo!
Oggi a lavoro il mio titolare mi ha ripreso perchè ho sempre il telefono in mano...gli ho risposto che almeno io faccio qualcosa e non rompo solo i coglioni.
Sono senza lavoro...
Quella puttanella di Merdaccia86 ci prova con quel finocchio di mio moroso, io li ammazzo tutti e due sti schifosi.
Ho litigato con i miei, mi dicono che parlo male "affanculo!" ho risposto, "non è un cazzo vero..."

vomito

diarrea

e mestruazioni

Chiudo per sempre il blog.


esempio 2 di post che mi fa impazzire


CiAo!!!!!!!!
CoMe StaTE?????
Io TrOpPo BenE!!!!!!!!!!!!!!!
Ci Si SenTE!!!!!!!!!!!

Ma quanto figo sei??????!!!!!!!



esempio 3 di post che mi fa impazzire


Volevo ringraziarvi per la serata, la prossima volta tornate voi spolpi a casa, c’ho messo mezzora a trovare il buco della serratura ed ho pisciato in garage, però ne è valsa la pena.ASDASASDASDASADSASADS
Tutte quelle sostanze illecite nel mio corpo si sono fatte sentire quando ho picchiato quello sbirro
AHAHSHSHSHSSDADADAADADAD

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mercoledì 15 febbraio 2006 - ore 18:52



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi ricordo che da bambino volevo tanto una determinata cosa che purtroppo ora non ricordo
Mi ricordo che mia madre era contraria a soddisfare questa mia esigenza.
Mi ricordo che aprii la finestra piangendo e urlai a mia madre "ADDIO!!".
Questo per dimostrare il mio reale interesse, del tipo che senza quella cosa la mia vita non avrebbe avuto più senso.
Ora come credo di aver detto poco poco fa, non mi ricordo cosa fosse quella cosa, probabilmente un Game boy, fatto sta che non venni accontentato ma bensì giustamente percosso.
Quindi salire sul cornicione di un palazzo perchè siete senza lavoro o montare sul soppalco dell’Ariston interrompendo Pippo Baudo perchè siete disperati, non vi porterà a niente, nessuno vi comprerà il Game boy.


Poi però me ne son comprati tre...per dispetto!


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sabato 4 febbraio 2006 - ore 15:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mentre cammino nel viale che mi riporta a casa, un rumore scandisce i miei passi...
ciaf ciaf ciaf...
Il rumore proviene dalle mie scarpe
Anzi,
Da una mia scarpa, la guardo...
Quando tocca il suolo dei rigurgiti di vodka trasudano e cadono a terra
ciaf ciaf ciaf
il mio piede ubriaco non capisce...
te lo spiego io caro

Ignaro sedevo tranquillo a dialogare su quanto incinta fosse la madre degli idioti, quando mi si siede affianco una coppia di pomicianti
Anche se affianco è riduttivo, diciamo che poteva sembrare un mènage à trois.
Da codardo decido di dare le spalle mettendo in pericolo la mia incolumità sessuale.
Come gli spermatozoi (per rimanere in tema) anche gli occhi hanno la coda, e proprio grazie a quella, scorgo la componente femminile del pomiciamento che rovescia ridendo un bicchiere pieno.
Paralizzato da una sorta di sindrome di Stendhal, sento freddo alla mia estremità inferiore sinistra, e capisco che il punto di contatto del liquido non è a terra ma bensì proprio sopra la mia scarpa, un bicchiere pieno di vodka.
Colpito da ilarità dovuta probabilmente all’alcool assimilato dal mio piede cerco di spiegare ridendo alla figlia dello scompenso mentale, l’entità del problema.
Diciamo che spiegare al vostro cane di non pisciarvi sulle ruote dell’auto è niente in confronto.
La sua espressione è un misto tra stupidità e perplessità.
Mi giro cercando un briciolo di comprensione dal suo ragazzo, e capisco di aver sbagliato tutto.
Il suo viso è quello di un cartello stradale, un divieto d’accesso per la precisione e i suoi occhietti sono dei piccoli divieti di sosta.
Rido e l’unica cosa sensata che riesco a chiedergli è:
"sei in viaggione?"
e lui compiaciuto mi sbiascica un si...

ciaf ciaf ciaf

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lunedì 30 gennaio 2006 - ore 11:54



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mettiamo caso che camminando per strada incontri me stesso.

Cercherei di fissarmi negli occhi.

Attirerei la mia attenzione.

E quando avrei il mio sguardo addosso, cercherei di farmi capire che muoio dalla voglia di prendermi a schiaffi.

Inizierei ad infamarmi, e, probabilmente, mi tirerei pure un calcio in culo, con tutta la poesia di un cane che si rincorre la coda.

Poi, d’improvviso, mi fermerei.

Mi guarderei nuovamente negli occhi.

E avrei tutto ben chiaro.

Mi abbraccerei forte
Mi riguarderei negli occhi
E continuerei ad abbracciarmi.

E capirei che lo scopo della mia vita è quello di rimanere con me.

Perchè mi capisco davvero e sono tutto ciò che ho sempre amato.

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sabato 28 gennaio 2006 - ore 10:41


SONO COME CALIMERO
(categoria: " Vita Quotidiana ")



E’ magnifico quando hai un appuntamento dal dentista e non vai a lavoro

E’ magnifico suonargli il campanello e non ricevere nessuna risposta

E’ magnifico bussare alla porta e constatare che non vi è alcun segno di vita

MA, controllare il biglietto e vedere che l’appuntamento è effettivamente di venerdì ma non di quella settimana, non ha prezzo.

Come non ha prezzo ricordarsi che la stessa cosa mi sia successa un anno fa, sempre dallo stesso dentista.

PNE (che non sta per progetto nord est ma per piccola nota esplicativa):
La leggenda vuole che Calimero, un pulcino sporco piccolo e nero, ogni tanto venisse lavato per rispolverare il suo colorito originale, e lui, dopo neanche un minuto, ricadesse nella stessa pozzanghera di merda...


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martedì 24 gennaio 2006 - ore 15:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Partendo dal presupposto che tutti conoscono questo:



Ipotizziamo che i rettangoli ai lati siano i miei due neuroni, Cip e Ciop, e la pallina siano i miei pensieri.

Ipotizziamo che Cip e Ciop siano paraplegici

Ipotizziamo che ogni volta che la pallina esce dal gioco, è un pensiero che si perde, un idea che si dimentica, un’immagine che si sfuoca.

Questo sono io.

Prima.

Un compromesso indissolubile, quel equilibrio che tutto sommato poteva starci.

Qualcosa però ora è cambiato

ecco qua:



Ora non c’è più nessun botta e risposta
Nessun equilibrio
Nessun ricordo.

Solo un punto

Ciop è morto...

Nessuno lo riporterà in vita...

Ma lui in fondo è stato fortunato, non ha neppure sofferto.
Il mio pensiero va al povero Cip...

Condannato ad un’esistenza di tristezza e solitudine...

Povero Cip...

Ora dovrà giocare contro il muro...


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venerdì 20 gennaio 2006 - ore 16:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ore 12:15

Mi dirigo verso la mia banca tutto avvolto all’interno del mio abbigliamento invernale per cercare di combattere la morsa del freddo..

ore 12:16

Arrivo all’interno della banca, mi metto in fila e aspetto il mio turno..

ore 12:18

E’ il mio turno, consegno del materiale cartaceo all’impiegato il quale mi restituisce altro materiale cartaceo..

ore 12:18 e qualche secondo

Entrano 2 poliziotti e si mettono alle mie spalle..

ore 12:18 e qualche altro secondo

uno dei due poliziotti chiede all’impiegato se ci sia qualche problema..

ore 12:18 e qualche altro secondo, più il tempo necessario all’impiegato di rispondere alla domanda del poliziotto

L’impiegato risponde tutto ok..e inizia a guardarsi in giro preoccupato

ore 12:19 (finalmente)

Penso che sarei anch’io spaventato se solo le mie facoltà mentali me lo permettessero, visto che ieri sera i miei pochi neuroni sono deceduti durante un incontro ravvicinato con un tavolo..

ore 12:20 ci ho messo un minuto a pensare..a causa dei pochi neuroni..

Esco dalla banca e vengo fermato dai due poliziotti che mi chiedono che cazzo ci faccio in banca, come mi chiamo e se ho i documenti con me.

ore 12:28

Capisco che in zona stazione si può uccidere, spacciare e uccidere ancora, ma non si può girare con il cappuccio del giubbotto tirato su...


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