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ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
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MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata




Il Vampiro

Tu che, come una coltellata, mi sei entrata nel cuore gemebondo; tu che, forte come un branco di demoni, venisti, folle e adorna,

del mio spirito umiliato a fare il tuo letto e il tuo dominio; - infame cui sono avvinto come il galeotto alla catene,

come al gioco il giocatore ostinato, come alla bottiglia l’ubriacone, come ai vermi la corogna, - maledetta, tu sii maledetta!

Ho supplicato la spada rapida di conquistarmi la libertà, e ho detto al veleno perfido di soccorrere la mia vigliaccheria.

Ahimè! il veleno e la spada mi han disprezzato e mi han detto: "Tu non sei degno d’esser tolto dalla tua schiavitù maledetta.

Imbecille! - Se i tuoi sforzi ti liberasserò dal suo impero, i tuoi baci risusciterebbero il cadavere del tuo vampiro!"

Baudelaire
(I Fiori del Male)


PROUD MEMBER OF FUCKIN’ MOTORSPADE.
EST. 1984

Programma de "Il Sole con le Borchie"

Inno de "Il Sole con le Borchie"

Quello che c’è nella mia testa, non è semplice da capire (per me), quindi dovete fare fatica anche voi per leggere i miei pensieri.

Il mondo è bello perchè è vario.

per gli appassionati della VECIA INES
http://www.myspace.com/veciaines







"Non avere fretta di parlare subito. Tieni gli occhi chiusi per qualche istante ed abbi rispetto di quel che senti. Non lo voler subito condividere per forza. Quando smetti di suonare è come quando ti svegli da un sogno"


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ULTIMI 10 messaggi
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i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


lunedì 25 agosto 2008
ore 08:58
(categoria: "Vita Quotidiana")



e si ricomincia... il risveglio è stato meno traumatico del previsto, ma ingranare sarà un pelino più complicato.
vabbè... ricomincia la corsa frenetica verso boh

ok, tra mezz’ora crollerò dal sonno


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venerdì 22 agosto 2008
ore 20:17
(categoria: "Riflessioni")


O.O

...alla fine è tutta colpa dei cavilli di Magic...



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giovedì 21 agosto 2008
ore 13:52
(categoria: "Vita Quotidiana")


Strage sulla A14

[Attenzione!! il post contiene immagini di violenza e morte!]

avete capito bene... una vera strage!
Sabato sera, sulla A14, nel tratto veneto di autostrada c’è stato un suicidio di massa di insetti.
A primo impatto si poteva quasi pensare fosse pioggia, ma poco dopo ci siamo resi conto di quello che stava succedendo a noi e a tante altre macchine. Abbiamo provato a tenere il conto, ma dopo un po’ è stato impossibile.
Vi lascio con qualche immagine

Ecco come si presentava il parabrezza una volta tornati a casa


Nemmeno i fanali sono stati risparmiati




Riposate in pace

-------------------------------------------


Alla fine poi è passato tutto, ci siamo riposati ed abbiamo cominciato a pensare ad una buonissima colazione delle ore 15.
Per un’estate in linea e tonica non c’è niente di meglio che far colazione con latte crudo del distributore (che non faceva muuuuuuuuuuu quando versava il latte ufi) e gli special K albicocche e pesche.
Ecco una foto della colazione dei campioni



Ovviamente non possiamo che ringraziare Trenogreco per averci ispirati "per iniziare con una colazione dal gusto dolce, ma attenta alla linea. inoltre, contengono proteine per manterti tonica e nutrienti essenziali - ferro e vitamine - per favorire un aspetto radioso.".


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giovedì 14 agosto 2008
ore 12:25
(categoria: "Musica e Canzoni")


HO PRESO IL BIGLIETTO PER GLI HAGGARD!!!!!!!!!!!!!





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mercoledì 13 agosto 2008
ore 12:23
(categoria: "Pensieri")


Koan Zen

Un uomo che camminava in un campo si imbattè in una tigre

Si mise a correre, tallonato dalla tigre

Giunto a un precipizio, si afferrò alla radice di una vite selvatica e si lasciò penzolare oltre l’orlo

La tigre, lo fiutava dall’alto

Tremando, l’uomo guardò giù, dove, in fondo all’abisso, un’altra tigre lo aspettava per divorarlo

Soltanto la vite lo reggeva

Due topi, uno bianco e uno nero, cominciarono a rosicchiare pian piano la vite

L’uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola

Afferrandosi alla vite con una mano sola, con l’altra spiccò la fragola



Com’era dolce!


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mercoledì 6 agosto 2008
ore 09:46
(categoria: "Musica e Canzoni")


Spulciando un po’ in giro nella rete

Colori: il suono giallo

(Nell’ambito della tradizione filosofico-religiosa orientale e di alcuni rami della medicina alternativa, ai colori che compongono lo spettro cromatico si attribuiscono particolari significati e addirittura anche effetti terapeutici.)

Udire i colori, vedere i suoni. Non è un paradosso. È stato dimostrato che è possibile. Già nel 1911 la studiosa russa Sacharjin-Unkowskij ha elaborato un metodo speciale per ’trascrivere la musica dei colori della natura’ e per ’vedere cromaticamente i suoni e udire musicalmente i colori’. Questo metodo è stato riconosciuto valido dal Conservatorio di San Pietroburgo, come riferisce il pittore Vasilij Kandinskij (1866-1944) nel suo libro Lo Spirituale nell’Arte. Kandinskij stesso ha ricercato il ’suono interiore’ dei colori, delle forme. Ne ha fatto addirittura un cardine della propria indagine pittorica. Il giallo, il blu, il rosso, tutti i colori, hanno ’un profumo spirituale’ e una ’qualità musicale’ che ne esprime l’essenza. Il blu ha ’la vocazione alla profondità’, richiama l’infinito, ’suscita la nostalgia della purezza e del soprannaturale’; nella sua dimensione più scura ’ha il suono profondo di un organo’. Il giallo è gioioso, pieno di energia, ma ’incapace di profondità’; quando la sua tonalità è intensa, è come ’il suono acuto di una tromba’. Il verde, che invece ricorda i toni ampi e pacati del violino, esprime una quiete appagata, serena, totalmente agli antipodi del rosso, colore irrequieto, vitalissimo, che però ’è poco incline alla profondità’. Le sue vibrazioni fanno pensare ai ’toni appassionati e gravi del violoncello’. Il marrone, dal canto suo, è poco dinamico, ma cela ’una grande bellezza interiore: il comportamento vigile, premuroso’. Il viola invece ’ha in sé qualcosa di malato, di spento’. Assomiglia al ’suono del corno inglese’. Immobile senza aspettative si presenta il grigio: solo quando ha una tonalità molto chiara, ’è percorso da una trasparenza, una segreta speranza’. Il nero ’è come un nulla senza possibilità, come un eterno silenzio senza futuro’. Dal punto di vista musicale si può paragonare a ’una pausa finale’. Il bianco, infine, comunica un silenzio immenso, ricco di potenzialità: ’È la giovinezza del nulla, o meglio un nulla prima dell’origine’.
Il colore dunque vibra: nella sua essenza è melodia. Come tutto, del resto, montagne, alberi, mondi. Goethe diceva che la materia, in ogni suo aspetto, è ’musica congelata’. Gli antichi vedevano materia e luce come ’aspetti secondari del suono’. In sanscrito, la lingua sacra dell’India, svar (luce) e svara (suono) hanno la medesima radice: anche linguisticamente i due concetti sono connessi. Secondo la tradizione indù la sillaba om vibrando nel nulla ha creato il tutto. Pure il Vangelo dice: ’In principio era la Parola’ (Giovanni 1,1). Ma anche la nostra scienza conferma in qualche modo le intuizioni degli antichi: sappiamo infatti che ogni atomo produce vibrazioni che raggiungono la cifra elevatissima di 10 seguito da 14 zeri per secondo, emettendo, come specifica lo studioso americano Ken Carey, una singola nota circa venti ottave al di sopra della nostra capacità uditiva. Persino il DNA può avere la sua musica. Lo ha dimostrato un esperimento condotto dal genetista Susumu Ono, al Beckman Research lnstitute di Duarte, in California. Lo scienziato ha assegnato una o due note a ciascuna delle quattro basi dei nucleotidi, le sostanze componenti il DNA: do alla citosina, re e mi all’adenina, fa e sol alla guanina, la e si alla timina. Naturalmente, ha scelto anche la chiave musicale, il tempo, la durata di ogni nota. Dopo due anni di ricerche, Ono ha ottenuto oltre quindici temi musicali ’prodotti’ dal DNA di vari organismi viventi e ha appurato che più un organismo è evoluto, più complicati sono i suoni emessi. Dal DNA umano scaturisce una melodia maestosa che ricorda la musica di Bach e Brahms. Ovviamente, come specifica Larry Dossey, medico americano, l’assegnazione delle note di Ono è arbitraria. Ciò che conta nell’esperimento è che il DNA ha una struttura che può essere correlata con la musica. Ancora oggi, nell’India rimasta fedele alla tradizione, uno yogi, cioè un saggio, conoscendo l’essenza sonora delle manifestazioni della realtà (esseri viventi, oggetti, fenomeni) può influire sulla loro esistenza migliorandola o distruggendola. Si può anche curare qualcuno. Basta essere in grado di comprendere la gigantesca sinfonia della natura e la musica del nostro corpo. ’Ogni malattia è un problema musicale, ogni cura è una soluzione musicale’, aveva intuito il poeta tedesco Novalis (1772-1801) alla fine del Settecento. La ’medicina vibrazionale’, uno dei rami alternativi della medicina occidentale, conferma le sue parole. Scrive infatti il dottor Richard Gerber, che esercita a Detroit e ha dedicato un libro di oltre cinquecento pagine all’argomento (Vibrational Medicine: New Choices for Healing Ourselves, Bear & Company, 1990): ’Possiamo concepire nuovi modi di vedere la salute e la malattia. Invece di ricorrere ai medicamenti chimici e alla chirurgia, la ’medicina vibrazionale’ cerca di curare i pazienti con la pura energia delle vibrazioni musicali’.

La ’mappa’ delle energie

Ma torniamo alla plurimillenaria saggezza dell’India: la filosofia indiana sa, per esempio, che ogni mantra (è il nome, in sanscrito, con cui si designa la formula capace, per il suono stesso delle parole, di effetti sulla psiche e il corpo), oltre alla sua vibrazione specifica, ha anche un colore (om è bianco, ram, la sillaba-seme del fuoco, è dorato e così via): sa che proprio tramite la sinergia suono-colore si può intervenire sulla materia. Il dato è addirittura codificato nella ’mappa’ dei chakra, i sette centri di energia vitale presenti in modo invisibile nel nostro corpo: a ognuno di essi corrisponde un colore e una sillaba sacra. Per risvegliare la forza spirituale dormiente nei chakra occorre visualizzare i colori corrispondenti e cantare con consapevolezza la sillaba sacra. Ne consegue l’aumento di energia e, nei casi patologici, il suo sblocco e fluire armonioso. Comunque, vedere i suoni e udire i colori non è una prerogativa di yogi e di sapienti. Una categoria di persone (circa dieci per ogni milione) possiede per natura questa facoltà chiamata ’sinestesia’ (fusione dei sensi): la sua radice sembra risiedere nella regione più profonda del cervello, il sistema limbico.
Vasilij Kandinskij ha intitolato una sua opera Il suono giallo. Uno dei suoi obiettivi, come abbiamo detto, era riconoscere in ogni cosa l’interiorità, l’essere. Tuttavia, si lamentava l’artista, ’nella nostra epoca materialista, l’esteriorità ha preso il sopravvento. L’uomo non ama essere profondo, preferisce arrestarsi alla superficie che è meno faticosa’. Noi però adesso sappiamo: di fronte a una distesa di papaveri, di girasoli, a un cielo azzurro, cerchiamo di vivere la magia di un mondo che abbiamo depredato anche della sua interiorità. In una indagine condotta negli Stati Uniti, è stato chiesto a circa tremila persone: ’Per che cosa vivete?’. Il 94 per cento ha risposto di stare semplicemente sopportando il presente nell’attesa dell’aldilà. Forse un fiore giallo, silenziosamente vibrante, potrebbe farci innamorare della vita.

Olga Ammann, Il suono giallo, in Airone, Maggio 1997.


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lunedì 4 agosto 2008
ore 08:45
(categoria: "Vita Quotidiana")



Bella bella seratina

buona compagnia

buona musica



qualche birrino

un mojito fresco

e la mia morte




questa mattina sono abbastanza sul finito andante


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venerdì 1 agosto 2008
ore 17:36
(categoria: "Vita Quotidiana")



Finito tutto in meno di 2 giorni!

Ferie? .... ah non lo so io... beh dai, qualcosa so


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martedì 29 luglio 2008
ore 15:55
(categoria: "Vita Quotidiana")


Citazioni a caso

I sentimenti sono il linguaggio dell’Essere, certo, ma dovete assicurarvi di ascoltare quelli veri, e non delle contraffazioni costruite dalla mente. — Neale Donald Walsch

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lunedì 28 luglio 2008
ore 09:37
(categoria: "Poesia")



Allora un giudice della città si fece avanti e disse:
Parlaci della Colpa e del Castigo.
E lui rispose dicendo:
È quando il vostro spirito vaga nel vento,
Che soli e incauti commettete una colpa verso gli altri
e quindi verso voi stessi.
E per questa colpa commessa dovrete bussare e, inascoltati, attendere a lungo alla porta dei beati.

Come l’oceano è la vostra essenza divina;
Per sempre resta incontaminata.
E come nell’etere, in essa si muovono soltanto gli esseri alati.
Come il sole è la vostra essenza divina;
Ignora le gallerie della talpa e non cerca le tane del serpente.
Ma in voi non dimora soltanto l’essenza divina.
Molto è tuttora umano in voi, e molto in voi non è ancora umano,
Ma un pigmeo informe che cammina addormentato
cercando nelle brume il proprio risveglio.

E ora vorrei parlarvi dell’uomo che è in voi.
Poiché né la vostra essenza divina, né il pigmeo nelle brume,
ma solo l’uomo conosce la colpa e il castigo.
Spesso vi ho udito dire di chi sbaglia che non è uno di voi, ma un intruso estraneo al vostro mondo.
Ma io vi dico:
così come il santo e il giusto non possono innalzarsi al di sopra di quanto vi è di più alto in voi,
Così il malvagio e il debole non possono cadere più in basso di quanto vi è di più infimo in voi.
E come la singola foglia non ingiallisce senza che la pianta tutta ne sia complice muta,
Così il malvagio non potrà nuocere senza il consenso tacito di voi tutti.

Insieme avanzate, come in processione,
verso la vostra essenza divina.
Voi siete la via e i viandanti.
E quando uno di voi cade, cade per quelli che lo seguono
giacché li mette in guardia contro l’ostacolo.
Ma cade anche per quelli che lo precedono i quali, benché più celeri e sicuri nel loro passo non rimossero l’ostacolo.

E vi dirò inoltre, nonostante la mia parola vi pesi sul cuore:
L’assassinato è responsabile del proprio assassinio,
E il derubato non è senza colpa del furto subito.
Il giusto non è innocente delle azioni del malvagio.
E chi ha le mani pulite non è immune dalle imprese dell’empio.
Sì, il colpevole è spesso vittima di chi ha offeso.
E ancora più spesso il condannato regge il fardello di chi è senza biasimo e colpa.
Voi non potete separare il giusto dall’ingiusto, il buono dal cattivo,
Poiché stanno uniti al cospetto del sole come insieme sono tessuti il filo bianco e il filo nero.
E se il filo nero si spezza, il tessitore rivedrà da cima a fondo tela e telaio.

Se qualcuno di voi volesse portare in giudizio una moglie infedele,
Soppesi anche il cuore del marito e ne misuri l’anima.
E chi volesse frustare l’offensore scruti nello spirito dell’offeso.
E se qualcuno di voi, in nome della giustizia, volesse punire con la scure l’albero guasto, ne esamini le radici.
E scoprirà radici del bene e del male, feconde e sterili, tutte insieme intrecciate nel cuore silenzioso della terra.

E voi, giudici, che pretendete essere giusti,
Che giudizio pronunciate su chi, benché onesto nella carne, in spirito è ladro?
Che pena infliggere a chi uccide nella carne, ma in spirito è lui stesso ucciso?
E come perseguite chi nei fatti inganna e opprime,
Ma è lui stesso afflitto e oltraggiato?
E come punite quelli il cui rimorso è più grande del loro misfatto?
Il rimorso non è forse la giustizia retta da quella vera legge che servireste di buon grado?

Ma non potete imporre il rimorso all’innocente, né strapparlo dal cuore del colpevole.
Inaspettato, esso chiamerà nella notte affinché l’uomo si svegli e scruti dentro di sé.
E come potrete capire la giustizia, se non esaminate ogni fatto in piena luce?
Solo così saprete che il caduto e l’eretto sono un solo uomo che sta nel crepuscolo, sospeso tra la notte della sua essenza non ancora umana
e il giorno della sua essenza divina.
La pietra angolare del tempio non è più alta della pietra più bassa delle sue fondamenta.

[K.Gibran]




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