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![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
[bimba se sapessi che monotonia tutte quelle balle sulla fantasia]
giovedì 12 luglio 2012 - ore 18:51 Toglimi la pelle come se fossero i petali di un fiore. Non dire niente, che ti amo sempre. Lasciami come mi sento. Riversa e arresa, così vulnerabile. Una cipolla. Piango mentre pensi che ad ogni m’ama, c’è sempre un non m’ama di risposta. Scrivo a te, che mi tormenti di telefonate anonime. E che devi essere vicino, per sapere sempre dove sono e quando chiamare. Ogni tanto parla. Parla, Cristo Dio. C’è così tanto silenzio. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 11 luglio 2012 - ore 22:36 auguri D. Il compleanno della dea dell’acacia. Cerco quel poco di Fiona Mela che mi è rimasto sulla faccia. Lo specchio fa no con la testa. Piove. Cerco le parole. Trovo la bocca. Ripasso un dito tra i denti e sulle labbra. Morsico e strappo. Fino al sangue. Ci danno cinque anni senza la condizionale. Succhio la ferita sul banco degli imputati, il principe del Lussemburgo nemmeno mi guarda. Stasera piove, ecco la novità. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 10 luglio 2012 - ore 22:44 Lord knows it would be the first time Morrissey per me è quel giorno che hai scoperto questo posto, e mi hai scritto che eri entrato a frugare nella mia stanza per leggere il mio diario. Morrissey per me è quella mattina di dicembre al parco. E’ presto, dice. Io mi dondolo su un’altalena in attesa che arrivi il momento di porgere il braccio bianco a chi ci scriverà sopra di chi sono. Morrisey per me è la scena di un film. Una bambina vestita da caramella che deve andare al ballo e gira su se stessa. Io non ce li ho i soldi per venirti a sentire, Morrissey. E prima, mentre scrivevo a Michele un pezzo di Please please please, let me get what i want, mi sono resa conto che la frase era troppo lunga. Io non voglio più niente dal 2010. Io al massimo prego Dio per i miei delinquentucoli, che il Giudice sia buono domani e che riesca a spuntare per loro una pena più lieve. Ecco cosa sono diventata. Una bambina che scrive lettere a Babbo Natale per portare i regali agli altri. ![]() perciò ti prego,dio di tutti,scroscia sulle mie ferite che fanno finta di dormire, ma bruciano e mi stanno facendo impazzire. lei è fragile. prendi me COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 9 luglio 2012 - ore 00:32 L’inconsolabile. Le feste di laurea mi rendono triste. Mi rendono l’invitata ideale. Ungiola, come direbbero i vecchi. Senza trofei o pance da mostrare. Un posto a tavola buono da occupare. Un piatto da riempire fino all’orlo, che tanto c’è poco da dire. Tutti si ricordano della mia laurea. Credono sia un buon motivo per riparlarne, ad ogni altra laurea. E ricordare. Di come piangevo ubriaca, bella come non lo sono stata più. Di come non ho smesso di piangere quella notte, abbracciata a mia madre nel letto, che mi teneva le costole e lo sterno per fermare i singhiozzi che mi spaccavano in due. E avevo solo un nome in bocca e quella voglia di morire che non mi ha lasciato più. Non mi vedi da un po’. Ho preso qualche chilo. Lavoro da un’altra parte. Mi preparo all’ennesima estate guasta. Con gli scoramenti della notte, i brutti sogni, le ferie da passare sui libri in questa città dove non posso avere voglia di un gelato o prendere a prestito un libro che mi torni in mente tu. Prigioniera di ogni angolo, del parco e delle coltellerie. Mangiamo il dolce con lo stesso cucchiaio e mi dici che si vede ancora che piango da quella notte. Doveva essere solo una stagione Cesare, no? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 7 luglio 2012 - ore 19:15 Dillinger è morto. Marco mi racconta cose come non vedo. Il miele che cola sulla schiena. L’anguria scavata con un cucchiaio. Darsi da mangiare, come in ogni film. O accarezzare i muri dove sono proiettate le nostre ossessioni. Hai detto bene, tu. Ognuno ha il diritto di avere le sue. La corrida, le pistole a pois e il poster di Dino della cameriera. L’inconfessabile indole a dotare di senso ogni cosa. Quello che Godano chiamerà poi immaginario. Dammi un bacio all’inglese, con le mani legate dietro la schiena. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 2 luglio 2012 - ore 23:26 In un mondo che sai. non si placherà mai. Amami. La notte porta a riva i resti dei giorni. Sacchetti di plastica, fiori recisi, cassettine dei Rancid, camicie di flanella. Tartarughe, che camminano in fila sulla tua schiena. Stanotte le nostre bocche erano l’una sull’altra. Prima era un bacio. Poi forse un tentativo, di salvataggio. Estremo (Casale). Mi sono svegliata un attimo prima del temporale. Ho sentito l’odore dei lampi e ragnatele di elettricità disegnarsi sopra al mio letto. Sì, era esattamente così baciarti, I. Poi è arrivato il bagnino a piantare gli ombrelloni. Trenitalia era in ritardo anche stamattina. (Ma mi hai davvero mai salvata?) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 1 luglio 2012 - ore 19:26 il seme non brucia. Le cose mi amano di più, dicevo. E me ne fotto di te e di Battisti. Balene spiaggiate, macchine da scrivere e polaroid. Tu che un giorno mi hai scritto che avresti dovuto provare mentre dormo. Io che guardo un film al buio e mi sento amata. Apprezzata e capita per la pelle che non ho, in certe parti di me. Mi guardo dentro alla pancia dei pesci gravidi, e il cadavere di una donna servito per cena. Mi ritrovo, a ripararmi sotto le ossa bianche di una balena, come certe case al mare, le donne per cui chiudo gli occhi e provo a dormire. Tienimi dentro ai tuoi film, Marco. Dove le parole da dire sono poche, e gli amanti si imboccano per amarsi meglio. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 30 giugno 2012 - ore 00:37 Because if it’s not Love.. Scrivere versi terrificanti per un ragazzo dai denti sporgenti del Lussemburgo. Formalità, in realtà. Dichiarazioni di guerra. Siamo le rrriot praticanti, d’altronde. Ti dico che un giorno ce la pagheranno, mentre tu stai sotto il casco del parrucchiere. Mi rispondi che prima o poi dovrò imparare a volermi bene. E so che è l’unica cosa sensata che ho sentito dire in un giorno intero. Dichiariamo guerra al Lussemburgo, su. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 28 giugno 2012 - ore 14:35 in cui tu sorridevi e non guardavi. Ho un vizio. Quello di ritagliare le fotografie. Di lasciare sagome vuote al centro di un abbraccio. La forbice che addenta teste e mani e vestiti. Carta, in realtà. E’ il mio modo autistico di profittare delle occasioni che non ho mai avuto, immaginandomi altrove. In altre mani, in altre stanze, in altre vite. Di cancellare e sottrarre alla memoria disastri e collisioni di satelliti. Schianti. Agonie. Però poi mi ferma la bellezza. Che ci sono persone che meritano certe foto. Anche tu, bambina con le ginocchia scoperte, i piedi scalzi e il vestito a fiori. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 27 giugno 2012 - ore 17:14 balli o resti a guardare? Quella sera avresti dovuto prendermi fra le braccia e farmi ballare. Il braccio piegato sulla tua spalla, la fronte che preme sulla tua maglia verde, fra i tavolini di quel locale, mentre più nessuno badava alle partite di calcio. Saremmo stati commoventi. Sarebbe stato il mio ultimo ballo. Che poi ti ho detto che la musica si è fermata. Tu hai solo sorriso. Come stanotte. Oggi non è un giorno balordo. E’ un giorno da portarci i fiori di plastica e un bacio con la mano. E’ un giorno in più, senza sforzo. Una canzone dei Northpole che prima non voleva dire niente, la luna attaccata al finestrino e le insegne di una farmacia. Strade cancellate da google maps. Promesse che so mantenere sempre. Come tu non avresti creduto mai. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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