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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
![]() BENVENUTI NEL BLOG DI DON VITTO LE IMMAGINI DELLA PRIMA CELEBRAZIONE. QUESTO BLOG SUPPORTA SEBASTIEN CHABAL, MA NON SUPPORTA LA NAZIONALE FRANCESE DI RUGBY. ALLO STESSO MODO, QUESTO BLOG SUPPORTA ROSY BINDI, MA NON IL PARTITO DEMOCRATICO. TORELLI ARROGANTI sabato 6 dicembre 2008 - ore 10:09 silence Mille e tre morti dopo la Thyssen il lavoro in Italia rimane insicuro ROMA - Un anno e 1.003 morti dopo, la strage della Thyssen resta lì come un atroce segnale piantato sul mondo del lavoro italiano. Dal rogo del 6 dicembre 2007 che causò la morte dei sette operai torinesi allorribile fine (due giorni fa) del venticinquenne Matteo Bozza, schiacciato da una pressa nellazienda cartotecnica di Verona di cui era contitolare, ci sono mille funerali, mille dolori inestinguibili e lincapacità complessiva del Paese di uscire dal tunnel delle morti causate da lavoro. Per continuare con i numeri (che, comunque, servono a capire) sarà bene subito chiarire che il "1003" che oggi scriviamo sulla prima pagina di Repubblica.it è un dato assolutamente ufficioso frutto della caparbia volontà di un delegato sindacale toscano, Marco Bazzoni, che ha tenuto il triste conteggio con i mezzi a sua disposizione: cioè le notizie che uscivano sui giornali, sui siti internet, sulle agenzie. Molto più ufficialmente, lInail ci dice che i morti sul lavoro, nel 2007, sono stati 1207 e che il trend del 2008, fortunatamente, risulta in diminuzione. Ma il dato definitivo dellanno che si chiude si avrà solo fra qualche mese, quando la burocrazia avrà finito i suoi conteggi. Sperabilmente si collocherà di qualche decina di unità al di sotto di quello dellanno scorso e ci dirà, appunto, che il trend è lievemente positivo, ma che non siamo ancora sulla strada giusta. La strada, infatti, tornerà ad essere quella di un paese civile solo quando riprenderà landamento dei decenni scorsi: dal 1951 al 1960 la media annuale di morti sul lavoro fu di 2.519. Dagli anni 60 in poi, grazie alla crescita sociale, al cambiamento della struttura stessa del lavoro in Italia (migrazioni epocali dalle fabbriche ai servizi), alle battaglie sindacali, alla scoperta della parola "sicurezza", alla capacità di controllo del movimento operaio, il dato era sempre sceso: 2.375 morti allanno tra il 1960 e il 1970; 1909 nel decennio 71-80, 1.377 tra l81 e il 90, 1.058 alle soglie del secondo millennio. "Da lì in poi - spiega Paola Agnello Modica, segretaria confederale Cgil con responsabilità, tra laltro, su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro - i numeri sono di nuovo saliti". Motivo? "Ce ne sono diversi: precarietà, lavoro nero, forte e deregolato utilizzo di lavoratori migranti, sistema di appalti basato quasi sempre sul prezzo più basso e quasi mai sulla qualità, scarsa attenzione alla salute e allantinfortunistica considerati, in fondo, costi superflui. In poche parole: un grave regresso culturale in termini di prevenzione e di attenzione alla sicurezza sul lavoro". Un regresso che, tra parentesi, costa (calcolo dellInail sulle conseguenze della mancata prevenzione) qualcosa come 45 miliardi di euro pari a tre punti percentuali di Prodotti Interno Lordo. Anche gli infortuni non mortali hanno seguito andamenti analoghi: erano scesi a 711 mila allanno nel decennio di fine secolo e sono risaliti a oltre un milione di media nei primi sette anni di questo millennio. Insomma, se il trend, negli ultimi due-tre anni, è tornato lievemente positivo è solo perché fatti gravissimi come quello della Thyssen, un ritorno di presenza mediatica sullo stillicidio dei morti giornalieri, limpegno di tanti delegati sui posti di lavoro e lattenzione del governo di centrosinistra, hanno riportato il problema, se non in primissimo, almeno in primo piano. Qualcosa, in effetti, si era mosso con la legge delega 123 dellagosto 2007 e il successivo decreto legislativo 81 (insieme fanno il Testo Unico sulla sicurezza) che lesecutivo di Prodi riuscì ad approvare in extremis. Da lì in poi, poco o nulla: il Testo Unico, per avere effetti, aveva bisogno di 38 decreti e atti attuativi vari: "Il governo - dice Paola Agnello Modica - non ne ha emanato neanche uno. Non solo - aggiunge - hanno peggiorato le norme su orari, appalti, precarietà e vigilanza e hanno rinviato lapplicazione delle novità sulla valutazione dei rischi nelle aziende e negli appalti. Già che cerano hanno anche fermato il divieto di visite preassuntive. Cioè, il datore di lavoro può far visitare da un medico aziendale una persona prima dellassunzione e il risultato, ovviamente, può essere utilizzato per decidere se prenderla o meno". Fra i pochi provvedimenti emanati cè quello, decisamente vessatorio sul controllo di tossicodipendenza sui lavoratori e una direttiva agli ispettori del lavoro ai quali è fatto divieto di muoversi o far partire controlli in base a segnalazioni anonime: "Ce lo vede - domanda amara Agnello Modica - un operaio che va a denunciare, con nome e cognome, una grave carenza di sicurezza in un cantiere di subappalto o in una piccola azienda? Magari un operaio migrante non in regola?". Tutto questo mentre i grandi Paesi europei nostri omologhi (Germania, Francia, Spagna) migliorano sensibilmente il tasso di infortuni ogni 100mila occupati e lItalia (pur restando nella media della Ue) si avvicina ai tassi di Paesi teoricamente più arretrati. Insomma, secondo il sindacato "si stanno creando tutte le condizioni perché i rischi per i lavoratori tornino ad aumentare". Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha già avvisato le parti sociali che, entro metà mese, dovranno superare le attuali differenze di giudizio sul Testo Unico che la Confindustria avversa in molte sue parti, e trovare un "avviso comune". Poi, comunque, il governo farà di testa sua: "Fare di testa loro - spiega ancora Agnello Modica - vuol dire allegerire le ispezioni, ridurre gli obblighi dei datori di lavoro, lavorare solo per obiettivi più che per regole. In poche parole: affidarsi al buon cuore e tornare indietro a un sistema in cui le aziende non vanno disturbate". Così, 365 giorni e mille morti dopo la Thyssen i problemi sono più o meno gli stessi. Oggi è un giorno per ricordare e provare a muovere qualcosa almeno in termini di attenzione mediatica. Ma domani e dopodomani, nelle fabbriche e nei cantieri dove si lavora in nero e i cartellini (con nome, cognome e indicazione e ruolo nellappalto della ditta di appartenenza) che ciascun lavoratore dovrebbe portare indosso, sono ormai quasi spariti, la battaglia riprenderà. Battaglia per lavorare, ricevere un qualche stipendio e, ogni giorno, portare a casa la pelle. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 5 dicembre 2008 - ore 12:54 Malati fissi. Voglio un campionato mondiale per le malattie più belle. Alcune persone si ammalano così bene che è un peccato non esista un riconoscimento per il loro impegno. La mia attuale Top five delle disfunzioni psico-fisiche è questa: 1) Donna con tre capezzoli per seno. Senza seno. 2) Uomo con tre capezzoli per seno. Con seno. 3) Uomo col pancreas a forma di banana. 4) Donna con episodi di meteorismo molto frequenti (dalle orecchie) 5) Luca Cordero di Montezemolo. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 4 dicembre 2008 - ore 16:59 Vivere è difficile, ma sa dare le sue soddisfazioni. Ad esempio, trovare la persona che cercavi, dopo 36 telefonate a famiglie Bxxxxx a Ferrara. (pensa uno che si chiama Bxxxxx) (Pensa una città piena di Bxxxxx) (Pensa al loro codice fiscale) Ad esempio, riascoltare dopo un paio di anni i Devo O riflettere sulla vita e sullammore con Costantino Vitagliano. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK mercoledì 3 dicembre 2008 - ore 19:05 PREZZO E COSTO LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 2 dicembre 2008 - ore 18:45 PETI GEOPOLITICI Congresso. Pausa del congresso. Non che ieri abbia mangiato pesante, ma evidentemente rotolarsi nel fango del campo coi Torelli ha smosso qualcosa nel mio intestino. Insomma, peto frequentemente. Durante la pausa, peto. Mi son appartato in disparte, lontano da tutti, nel cortile del dipartimento, e nel frattempoi faccio una telefonata di lavoro per coprire con la voce eventuali rumori indesiderati, insomma, le solite tattiche che ognuno di noi (sì, anche ognunA di noi, ragazze...) adotta per mollare una loffia con fare indifferente. Sul più bello, appena fatto il mio dovere, giunge alle mie spalle una coppia, un lui e una lei, studenti francesi qua per il convegno. Iin inglese, si lamentano de "lodore che ristagna in cortile"... Con fare sicuro, gli dico che evidentemente il recente restauro delledificio non ha riguardato gli impianti fognari...e che insomma in Italia a volte le cose si fanno così....un po alla buona... Loro annuiscono, e dicono che effettivamente non siamo ancora un paese "del tutto modernizzato...". LEGGI I COMMENTI (11) - PERMALINK lunedì 1 dicembre 2008 - ore 17:33 Gaysmi Secondo me la Chiesa non vuole la depenalizzazione dellomosessualità perchè ai pretonzoli gli si rizza solo se fan qualcosa di proibito... Comunque tantè... CITTA DEL VATICANO - Il Vaticano si oppone alla proposta di depenalizzazione universale dellomosessualità, presentata allOnu dalla Francia. Losservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, ha spiegato che lOnu non deve depenalizzare lomosessualità perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni, in quanto gli Stati che non riconoscono le unioni gay verranno "mesi alla gogna". "Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone - ha affermato larcivescovo - fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione". "Ma qui - ha aggiunto Migliore, in riferimento alla proposta che la Francia ha intenzione di presentare allOnu in favore della depenalizzazione dellomosessualità nel mondo intero - la questione è unaltra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni". "Per esempio - ha detto larcivescovo allagenzia cattolica I-Media - gli Stati che non riconoscono lunione tra persone dello stesso sesso come "matrimonio" verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni". Durissima la replica dellassociazione Arcigay: "È di una gravità inaudita che il Vaticano, e quindi, la Chiesa cattolica tutta, si adoperi affinché questa richiesta non passi e, si prefigura come un vero e proprio atto di condanna a morte contro i milioni di gay e di lesbiche che hanno la sfortuna di abitare in paesi sanguinari". LArcigay ricorda che in 91 Paesi del mondo sono previste sanzioni, torture, pene e persino lesecuzione capitale (10 paesi islamici) contro le persone omosessuali. "La scusa per cui la richiesta francese non dovrebbe passare perché da quel momento gli stati che non riconoscono le unioni gay sarebbero messi allindice, - conclude lArcigay - non solo non ha alcun senso, ma è una studiata e cinica bugia per nascondere ciò che realmente il Vaticano vuole: mantenere la pena di morte e il carcere per le persone omosessuali". Monsignor Migliore si dice anche "indignato e rattristato" dal progetto di introdurre laborto tra i diritti umani promosso da alcune associazioni sempre allAssemblea Generale dellOnu. Liniziativa "rappresenta lintroduzione del principio homo homini lupus, luomo diventa un lupo per i suoi simili", afferma il presule. "Questa è la barbarie moderna che, dal di dentro, ci porta a smantellare le nostre società". LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK lunedì 1 dicembre 2008 - ore 16:33 Volontariamoci. Sabato mattina/pomeriggio: Centro commerciale Ipercity, Albignasego. Colletta per il Banco Alimentare. Me ne sto con gli amici Alpini bel bello nellatrio dingresso, gustandomi i commenti dei suddetti alle figliole di passaggio comprese tra i 17 e i 58 anni detà, quando ad un certo punto vedo arrivare una signora, che spingendo un carrello stracolmo di spesa si avvicina alluscita del centro commerciale, e nel mentre urla al telefono, insultando pesantemente qualcuno. E gli antenati di quel qualcuno. Improvvisamente chiude con rabbia il cellulare, torna indietro col carrello, guarda me e Marco, uno degli alpini che con me riempivano gli scatoloni, e ci dice: "Tenete, è tutta roba per voi....tenetevi anche leuro del carrello!" E va bon. di gente strana è pieno il mondo. Saran felici alla Caritas di ricevere, tra le altre cose, una crema depilatoria, un dentifricio antitartaro, due pietre pomici per grattare i calli, una confezione di candeggina profumata e un quaderno a righe (di quarta) dei Gormiti. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK venerdì 28 novembre 2008 - ore 17:50 Il Vernacoliere LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK venerdì 28 novembre 2008 - ore 13:02 novello bolscevico Ho un problema: Maglietta, mutande, pantaloncini, scarpe e calzettoni dell’allenamento di lunedì, incrostati di fango e sudore in parti uguali, sono ancora chiusi nella sacca. La legge per la salvaguardia dell’ambiente mi impone di non aprirla...ma la necessità di giocare lunedì e il fatto di non avere neppure un cambio mi spingono in senso contrario... Come diceva Lenin...Che fare? ![]() ![]() LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK giovedì 27 novembre 2008 - ore 13:11 Papirologia La coppia Vitto-Johntrent, quando si tratta di creare testi per papiri di laurea, spacca a manetta. Questo estratto ne sia prova: Sul liceo sappiamo un po’ di più Quindi ora sputtaneremo una persona: TU! Non bevevi, non ti drogavi, non facevi una tega Forse ogni tanto nel cesso una bella sega. Il tuo amico XXXXXX ad esempio Provò a casa tua codesto scempio. Il tuo tenero lettino era ormai croccante Alla mamma raccontavi di parafrasare Dante Ma come facevi con la bocca ingombra A concentrarti sulla Certosa umbra? Pure i tuoi studi non ne hanno sofferto Se maneggiavi un cazzo col libro aperto Sei rimasta secchiona anche a gambe divaricate Durante il coito ripassavi le derivate E il giorno dopo a scuola rispondevi a tutto! Ma di seme sapeva ogni tuo rutto LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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