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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
![]() BENVENUTI NEL BLOG DI DON VITTO LE IMMAGINI DELLA PRIMA CELEBRAZIONE. QUESTO BLOG SUPPORTA SEBASTIEN CHABAL, MA NON SUPPORTA LA NAZIONALE FRANCESE DI RUGBY. ALLO STESSO MODO, QUESTO BLOG SUPPORTA ROSY BINDI, MA NON IL PARTITO DEMOCRATICO. TORELLI ARROGANTI sabato 19 luglio 2008 - ore 14:52 Mengaworld Ma siamo sicuri di voler sapere DAVVERO qualè lorigine del mondo? voglio dire...e se poi la VERA origine del mondo, fosse MENGACCI? (in foto, Mengacci e luomo più bello del mondo, suo fan). LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK sabato 19 luglio 2008 - ore 11:42 Crodino. Questo fine settimana ormai no.. Ma il prossimo non ci son santi. Si torna su per crode. E anche quello dopo. Ho una sana...sanissima voglia di lasciarmi la pianurognola alle spalle. Fatelo pure voi. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK venerdì 18 luglio 2008 - ore 16:37 Mu. Entro in casa. Faccio piano, tutti dormono. Sfilo i jeans infilati su gamba sudata post partita. Sfilo le scarpe. Sfilo i calzini. Conto le vesciche. Ne buco due per aver poi il sottile piacere di togliere la pelle morta. Conto i lividi...due sul braccio, uno sulla schiena. Una doccia e scrosto sudore e un po di terra. Ho erba nelle mutande. Torello duro e puro. LEGGI I COMMENTI (20) - PERMALINK mercoledì 16 luglio 2008 - ore 19:29 qualcuno era comunista perchè Berlinguer... sì. oggi va così. Una spilletta, e mi torna la nostalgia di qualcosa che non ho mai vissuto. LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK mercoledì 16 luglio 2008 - ore 08:54 Belgio vs. Svezia. Ieri sera dEUS e Interpol a Ferrara. Morale della favola: se siete una band svedese non proprio alle prime armi, ma quasi, che dal vivo non sa come sfruttare un proprio repertorio buono, per quanto decisamente monocorde, non fatevi aprire il concerto da una band belga con quasi un ventennio di esperienza alle spalle e un frontman che da solo vi apre in due quando vuole, capace a 40 anni e passa di reinterpretare in unora e un quarto una manciata di brani come si deve. Detto questo, piazza Castello a Ferrara devessere ancora piena della bava delle fan del cantante degli Interpol. Detto questo, su questo blog qualcuno accusava Springsteen di tirarsela come un trattore. Questo perchè non ha visto gli Interpol e i loro completini da fighetti persi. LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK martedì 15 luglio 2008 - ore 08:17 Appunti baresi (Franco) 1. INTO CULO LA GLOBALIZZAZZZIONE (a caccia di cibo etnico) Bari, ora di pranzo. Entro in Focacceria Cassano, prendo un panzerotto alle cime di rapa. La signora dietro il banco riconosce laccento veneto, mentre mi complimento per il ripieno, e mi fa "eh...sai, ci ho messo almeno una settimana ad imparare a farlo. son mica di qui...vengo da BORBIAGO DI MIRA" Bari ora di cena. Entro nella Gyrosteria greca, e chiedo uninsalata e della moussaka. Il cuoco bengalese s affretta a servirmi. 2. "AL SUD FA PIU CALDO CHE DA NOI, MA LMENO E CALDO SECCO!" Caldo secco sto par di... 3. SONDAGGIO Intervistatrice, in stazione: "Salve, sono della Doxa, posso farle alcune domande a riguardo della sua opinione sui servizi di Trenitalia?" Io: "E concesso un moderato uso di volgarità?..." Intervistatrice: "Meglio di no..." Io: "Arrivederci". LEGGI I COMMENTI (17) - PERMALINK domenica 13 luglio 2008 - ore 15:34 Pensieri postprandiali. 1. Gli è che in certi giorni ti tocca solo resistere. A tutto. Alle tentazioni. Al dolore. Al prurito allinterno coscia. Al caldo. Diciamola tutta: certi giorni ti tocca fare il partigiano anche se non vuoi. 2. Idea per una mostra di paese: ve la cedo così, a gratis. Si raccolgono tra gli abitanti del paese/frazione/valle/quartiere foto di vita quotidiana, privata o collettiva, e se ne ricavano, ove possibile, degli ingrandimenti. Si espongono, e si da la possibilità a chi osserva le foto di dare un nome ai volti, scrivendo storie e nomi delle facce che vedono su lavagnette, post-it, o quantaltro, sotto la foto, o a fianco. In pratica, si conduce la comunità in un percorso di ricostruzione e recupero della propria memoria, in un momento in cui i movimenti migratori rendono sempre più difficile la costruzione didentità. LEGGI I COMMENTI (14) - PERMALINK sabato 12 luglio 2008 - ore 19:42 EFFETTI DELLASTINENZA SESSUALE. Un torello mi segnala questo laido articolo di Socci su Libero. Sprecate due minuti del vostro tempo per leggerlo. Considerate poi il fatto che sul Mattino di oggi Don Marco scrive più o meno le stesse cose. In entrambi i casi, non esiste un colpevole, se non una generale dissolutezza dei luoghi di ritrovo giovanile. Un QUALCOSA di non ben definito, una corruzione morale spersonalizzata. Non viene mai citato lassassino. Si considera solo il divertimento e levasione come PECCATO, come gesto di omologazione ad una massa senza dio e per questo, almeno apparentemente, meritevole di punizione. FEDERICA, CHE VIENE UCCISA NEL “PARADISO” SENZA CROCIFISSI… 11.07.2008 Lloret de Mar come metafora del nostro tempo... I socialisti di Zapatero hanno annunciato di voler togliere i crocifissi dagli spazi pubblici. Il caso ha voluto che la notizia uscisse in contemporanea con l’assassinio di Federica, proprio in Spagna, a Llorett de Mar, in un divertimentificio che è il nuovo santuario dello sballo giovanile. Dove la discoteca è – come ha spiegato Vittorino Andreoli – la cattedrale pagana di “un grande rito di trasformazione collettiva” che fa dimenticare la vita e la realtà. Gli ingredienti (anche chimici) di questa “nuova religione” sono noti, con il solito comandamento: “vietato vietare”. La felicità si trova davvero lì? E perché Federica ci ha trovato la morte, macellata come un agnello? Nessuno ci riflette. Nell’euforica Spagna le autorità sembrano preoccupate soprattutto che il delitto non porti pubblicità negativa alla località turistica. E vai con la tequila bum bum, dimentichiamo la povera Federica e via i crocifissi. Anche noi da tempo li abbiamo tolti dai cuori, oltreché dalla vita pubblica. Anzi, l’immagine del crocifisso o quella della Madonna vengono periodicamente dileggiati da sedicenti artisti in nome della libertà d’espressione. Del resto il Papa stesso subisce questa sorte nelle manifestazioni di piazza della sedicente “Italia dei migliori”. E la fede cattolica viene azzannata, senza alcuna obiettività, in programmi televisivi che, se fossero realizzati contro qualsiasi altra religione, scatenerebbero subito l’accusa di intolleranza o razzismo. Contro Gesù Cristo invece sembra che tutto sia permesso. Poi, quando ci visita il dolore o si consuma la tragedia o assistiamo all’orrore, gridiamo furenti – col dito accusatore – “dov’è Dio?”, “Perché non ha impedito tutto questo?”. Dopo l’ecatombe dell’ 11 settembre a New York si alzò questo stesso grido e una donna, in tutta semplicità, parlando in televisione rispose così: “per anni abbiamo detto a Dio di uscire dalle nostre scuole, di uscire dal nostro Governo, e di uscire dalle nostre vite. E da gentiluomo che è, credo che Lui sia quietamente uscito. Come possiamo aspettarci che Dio ci dia le Sue benedizioni, e la Sua protezione, se prima esigiamo che ci lasci soli?”. Continuava ricordando quando si lanciò la crociata perché non si voleva “che si pregasse nelle scuole americane, e gli americani hanno detto OK. Poi qualcun altro ha detto che sarebbe meglio non leggere la Bibbia nelle scuole americane. Quella stessa Bibbia che dice: ‘Non uccidere, non rubare, ama il tuo prossimo come te stesso...’, e gli americani hanno detto OK. Poi, in molti paesi del mondo, qualcuno ha detto: ‘Lasciamo che le nostre figlie abortiscano, se lo vogliono, senza neanche avvisare i propri genitori’. Ed il mondo ha detto OK”. Si girano film e show televisivi che sommergono le anime di fango. E si fa musica che celebra violenza, suicidio, droga o ammicca al satanismo. E tutti trovano questo normale e dicono che è solo un gioco, com’è normale che, secondo le statistiche, un bimbo italiano, prima di aver terminato le elementari, veda in media in tv 8 mila omicidi e 100 mila atti di violenza, ma per carità togliamo la preghiera dalla scuola ché sarebbe un atto di “violenza psicologica”. ”Ora” proseguiva quella donna americana “ci chiediamo perché i nostri figli non hanno coscienza, perché non sanno distinguere il bene dal male, e perché uccidono così facilmente estranei, compagni di scuola, e loro stessi. Probabilmente perché, com’è stato scritto, ‘luomo miete ciò che ha seminato’ (Galati 6:7). Uno studente ha ‘sinceramente’ chiesto: ‘Caro Dio, perché non hai salvato quella bambina che è stata uccisa in una scuola americana?’. Risposta: ‘Caro Studente, a Me non è permesso entrare nelle scuole americane. Sinceramente, Dio’ ”. Tutto questo non è solo americano. Dopo Auschwitz una folla di intellettuali accusò Dio: “Dov’eri? Come hai potuto permettere tutto questo?”. Nessuno ricordava quale fu la prima battaglia fatta dal nazismo appena arrivato al potere: la guerra dei crocifissi. Il nuovo regime pretese di spazzar via da tutte le scuole l’immagine di Gesù crocifisso. Fu uno scontro durissimo e la Chiesa fu praticamente lasciata sola a sostenerlo. Dov’erano gli intellettuali? Poi il nazismo, fra il 1939 e il 1940, spazzò via migliaia di “crocifissi viventi”, una eutanasia di massa per 70 mila disabili e malati mentali: ritennero le loro delle vite indegne di essere vissute e dettero loro “la morte pietosa”, ma anche in quel caso la Chiesa fu lasciata quasi sola perché nei cuori il crocifisso era stato spazzato via dalla pagana e feroce croce uncinata. E così alla fine Hitler scatenò la guerra e la Shoah. Dov’era Dio? Era stato cacciato da tempo. E stava agonizzando nei lager con Massimiliano Kolbe, Edith Stein o Dietrich Bonhoeffer, accanto a una moltitudine di croficissi. Siamo la generazione che ha visto poi consolidarsi nel mondo il più immane tentativo di strappare Dio dai cuori, imponendo l’ateismo di Stato: l’impero comunista che si è risolto nel più colossale genocidio planetario di uomini e popoli. Tutto questo c’insegna qualcosa? No. Noi siamo la generazione che non impara dalle tragedie del suo tempo. E per questo forse sarà destinata a ripeterle. Non abbiamo forse consegnato la costruzione europea a una tecnocrazia laicista e dispotica che ha voluto strappare le radici cristiane dell’albero europeo? Ed eccoci all’inverno demografico, al declino e all’invasione islamica. Un grande economista come Giulio Tremonti, nel suo celebre libro, ha affermato che il riscatto è possibile solo con una rinascita spirituale. Ma noi siamo “gli uomini impagliati” di Eliot, con la testa piena di vento e il cuore pieno di solitudine. Abbiamo sputato su Gesù Cristo e sulla Chiesa credendo che questo fosse “libertà”, poi ci troviamo soli o disperati e allora puntiamo il dito accusatore sulla presunta “indifferenza” di Dio. Di quel Dio che non cessa un solo giorno di darci il respiro e di farsi incontro a noi. Siamo la generazione che non sa più dare senso alla vita, né speranza ai propri figli, che vede addensarsi all’orizzonte nubi cupe di crisi planetarie, di guerre, di carestie, ma non afferra la mano della “Regina della Pace”, presente fra noi per salvarci. Perché si ride del Mistero e del soprannaturale, mentre si va da maghi e astrologi, perché si crede ai giornali e a internet e non al Vangelo, perché si irride chi parla di Satana e dell’Inferno, ma si affollano come non mai sette sataniche o esoteriche, perché si venerano le maschere vuote dei palcoscenici e della tv e si disprezzano i santi, perché si crede che libertà sia poter fare qualunque cosa, anziché essere veramente amati. Questa stagione iniziò nel ’68, quando si cominciò a sparare sulla religione come “oppio dei popoli”, così oggi l’oppio (o la cocaina) è diventata la religione dei popoli, anche di notai, industriali e deputati. Nietsche tuonò contro il crocifisso perché – scrisse – abolì i sacrifici umani che erano il motore della storia pagana. E infatti oggi, cancellato il crocifisso dai cuori, sono tornati i sacrifici umani. Siamo la generazione che ha assistito tranquillamente in 30 anni allo sterminio – con leggi degli Stati – di un miliardo di piccole vite umane nascenti, il più immane sacrificio umano della storia. La generazione che torna a discettare di vite “indegne di essere vissute”, che pretende di trasformare i più piccoli esseri umani in cavie da laboratorio, che esige – specialmente “in nome della scienza” - che tutto sia permesso. In effetti “se Dio non c’è, tutto è permesso”. Ma con quali conseguenze? L’abbiamo visto nel recente passato. E siccome non ne traiamo le conseguenze lo vediamo nel presente e ancor più lo vedremo nel futuro. Qualcuno ha osservato: “Strano come sia semplice per le persone cacciare Dio per poi meravigliarsi perché il mondo sta andando allinferno”. Antonio Socci LEGGI I COMMENTI (19) - PERMALINK venerdì 11 luglio 2008 - ore 15:30 R.I.P.? Il Vaticano ha da ridire sulleutanasia. Per ribadire la loro contrarietà, per la Giornata Mondiale della Gioventù, che mi pare questanno sia a Sidney, hanno deciso di riesumare il corpo di un beato, e spedirlo in Australia. Penso a testimonianza del fatto che laccanimento terapeutico è sempre relativo. Se pensate che scherzi...ricredetevi. Lo fanno sul serio. In pratica, nella migliore delle ipotesi, puntano sul culto del corpo dei santi come messaggio per i giovani. Se va male, fanno a pezzi il beato, e vendono reliquie per i prossimi venti raduni. LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK giovedì 10 luglio 2008 - ore 18:11 Soddisfazioni Un uomo può dirsi realizzato quando: 1. Passa unora e mezza della sua mattinata di lavoro a leggere, rapito, il mensile della RASSEGNA INTERNAZIONALE DI SUINICOLTURA. 2. Canticchia a mezza voce Battiato aspettando il treno a Ravenna ( LAyatollah Khomeini, per molti santità... abbocchi sempre allamo-oooo.. le barricate in piazza, le fai per conto della borghesia che crea falsi miti di progresso ), e incontri una ragazza che fa uguale, e ti mostra fiera il suo Ipod con la stessa canzone su. (Cresci 5 anni, metti su 5 chili, e ti aspetto) (intanto mi arrangio con Edoardone). 3. Riesce a limitare la circonferenza della pezzatura dellascella entro i dieci cm di diametro, nonostante 5 km a piedi nel caldo umidiccio di Ravenna. 4. Scopre di saper parlare inglese meglio di un irlandese. 5. Scopre il panino "ATTILA" alla stazione di Ravenna. Salame piccante, provola, cetriolino. E 32 gradi allombra. 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