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Vampire
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Il Vampiro
Tu che, come una coltellata, mi sei entrata nel cuore gemebondo; tu che, forte come un branco di demoni, venisti, folle e adorna,
del mio spirito umiliato a fare il tuo letto e il tuo dominio; - infame cui sono avvinto come il galeotto alla catene,
come al gioco il giocatore ostinato, come alla bottiglia l’ubriacone, come ai vermi la corogna, - maledetta, tu sii maledetta!
Ho supplicato la spada rapida di conquistarmi la libertà, e ho detto al veleno perfido di soccorrere la mia vigliaccheria.
Ahimè! il veleno e la spada mi han disprezzato e mi han detto: "Tu non sei degno d’esser tolto dalla tua schiavitù maledetta.
Imbecille! - Se i tuoi sforzi ti liberasserò dal suo impero, i tuoi baci risusciterebbero il cadavere del tuo vampiro!"
Baudelaire (I Fiori del Male)
 PROUD MEMBER OF FUCKIN’ MOTORSPADE. EST. 1984
Programma de "Il Sole con le Borchie"
Inno de "Il Sole con le Borchie" Quello che c’è nella mia testa, non è semplice da capire (per me), quindi dovete fare fatica anche voi per leggere i miei pensieri.
Il mondo è bello perchè è vario.
per gli appassionati della VECIA INES http://www.myspace.com/veciaines


"Non avere fretta di parlare subito. Tieni gli occhi chiusi per qualche istante ed abbi rispetto di quel che senti. Non lo voler subito condividere per forza. Quando smetti di suonare è come quando ti svegli da un sogno"
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giovedì 19 giugno 2008
ore 17:20 (categoria:
"Vita Quotidiana")
SWEET!
Ci momenti della vita in cui cè solo una parola che riesce a passare per la tua testa
ECATOMBE

Ma molte volte non serve... certe persone riescono a rendersi ridicole con una naturalezza tale, che a stento si può credere che non lo facciano volontariamente...
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giovedì 19 giugno 2008
ore 11:19 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Come in un falso film, sento la colonna sonora, ma mi fa incazzare non capire che canzone hanno messo in questo momento... so il gruppo, il motivetto, ma non il titolo e il suo senso
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giovedì 19 giugno 2008
ore 09:01 (categoria:
"Riflessioni")
quelli svegli..., sono svegli per colpa di gente... nascono mezze canzoni peggiore....merda... vergogna puttana merda cazzo vaffanculo niente the alla pesca... the alla menta caldo oltre il danno... la beffa insano è bello RIOB
fraseI
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mercoledì 18 giugno 2008
ore 01:16 (categoria:
"Cinema")
verità
proprio così... la verità... ho scoperto una cosa incredibile... e mi sono anche un po caduti i maroni....
Kenshiro in realtà non è nientaltri che....
Mel Gibson

non ci credete ancora? non vi resta che guardarvi Mad Max... tutti e tre, ovviamente
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lunedì 16 giugno 2008
ore 09:15 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Rino Gaetano Band
Ebbene si, ieri sera sono andato a sentire proprio loro... Dragonfly era mooooolto titubante a portare me, Aiwarikiar e suo moroso (HUGO!); per me non c’erano problemi, tanto non avevo mai ascoltato una canzone di Rino Gaetano. Il tutto si è svolto alla festa della birra a Tribano e al nostro simpatico gruppetto si sono aggiunti Il_ciak e Chiachiara. Riguardo al gruppo sono stato piacevolmente stupito, non mi sono per niente dispiaciuti, anzi! E abbiamo avuto la fortuna di vedere e sentire il figlio di Gianni Morandi  Confronto al padre è proprio un tappo e ci siamo chiesti se avesse comunque dei badili come mani. Visto che ieri sera Il_ciak era sprovvisto di macchinetta c’ho pensato io a fare qualche fotina!!!! Ecco una carellata del simpatico gruppetto 
la nostra eroina, l’unica che conosceva le canzoni, che ci ha portati e ci ha intrattenuti con la pallina di carta!!!

Il_ciak in uno stato di semi beatitudine incerta

KAWAII!!!!!

labbbbbbbbbrino... ormai il black è musica commerciale

io il ciuffo non me lo faccio!!!

il simbolo del diavolo incute ancora timore in alcune donzelle

direi che, come serata, non è stata male... vero???

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giovedì 12 giugno 2008
ore 15:26 (categoria:
"Vita Quotidiana")
...piove... CAZZO!!!! i finestrini della macchina!!!... e corri corri corri su per le scale per prendere le chiavi... apro la borsa...
PAM! RIVELAZIONE!...
sono in bici.... che è pure peggio
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giovedì 12 giugno 2008
ore 11:49 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cucciolo
a volte penso che non sarebbe male avere un cuccioletto... dolce dolce, che ti tiene compagnia e ti fa le feste quando torni a casa, che fa la guardia... ma ne vorrei uno come dico io, ma non saprei dove trovarlo... ufi nessuno che sappia dove trovarne uno? Lo vorrei così
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martedì 10 giugno 2008
ore 08:55 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Donne e bagni pubblici
Non è una mia teoria, ma la mail che mi ha mandato una mia amica e che mi sono sempre ripromesso di mettere in un post... è un po’ lunga, ma merita tutta! Poi, se avete precisazioni, aneddoti, siete le benvenute! " Perchè le donne stanno così tanto nei bagni pubblici?Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: ’MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto’ e poi ti mostrava ’la posizione’ che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza. ’La posizione’ è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, ’la posizione’ è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando ’devi andare’ in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di ’me la sto facendo addosso’. Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con ’la bambina piccola che non può più trattenersi’ e ne approfittano per passare avanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c’è la chiave (non c’è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c’è (non c’è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com’è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c’è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l’altra ti abbassi i pantaloni e assumi ’la posizione’... AAhhhhhh... finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa ’non sederti mai su un gabinetto pubblico!’, così rimani nella ’posizione’, ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere ’la posizione’ richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n’è...! (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare La porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti verranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli ’O-CCU-PA-TOOO!!!’, continuando a spengere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l’interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l’altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non sapevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero ’non sai quante malattie potresti prenderti qui’. Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l’asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente,cosciente del fatto che hai passato un’eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l’unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. ’Perché ci hai messo tanto?’ ti chiede irritato. ’C’era molta coda’ ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l’altra ti tiene la porta e l’altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere ’la posizione’. E la dignità. *Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.’"
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lunedì 9 giugno 2008
ore 23:08 (categoria:
"Musica e Canzoni")
cambiamenti in arrivo
se tutto va bene... manca poco ormai....
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