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Vitto, 5 anni
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domenica 18 dicembre 2005 - ore 14:16


2005...prima
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ che sono successe tante cose quest’anno.

Tante davvero.

Un uomo è stato ucciso a baghdad, dopo tanti altri e prima di tanti altri ancora.
Solo che di lui ci ricordiamo di più perchè di solito quelli come lui sono la causa, e non le vittime, di queste situazioni.
Il signor Calipari è morto strano, come muoiono tutti in guerra.

Il cadavere di un altro uomo è stato ritrovato nel deserto iracheno, ma di lui non si è parlato così tanto.
Lui non organizzava missioni segrete, non salvava vite.
Scriveva. Bene, anche.
Scriveva e faceva il pubblicitario.
Scriveva, faceva il pubblicitario e gli piaceva andare in giro per il mondo per capire ciò che non capiva.
Gli importava degli uomini.
Non è poco.
Il signor Baldoni è morto strano anche lui, come muoiono tutti in guerra.

Dall’inizio dell’anno, circa seimila civili iracheni sono morti coinvolti in azioni di combattimento tra le forze della coalizione e i ribelli.

Si è scoperto che alcuni banchieri, invece che tutelare la propria banca e i propri correntisti, volevano "tutelare l’interesse nazionale".
Quando non sanno come giustificare le loro azioni, questi tizi tirano fuori "l’interesse nazionale", che con le leggi del mercato (da esse volute e venerate), ha ben poco a che fare.
Siamo al di là della truffa.
Si parla di furto vero e proprio.
Stranamente, in mezzo ci sono degli immobiliaristi, e non come comprimari, ma come parti in causa.
Volendo essere maligni, si potrebbe riflettere sul fatto che in Italia la malavita solitamente investa sul mattone...vogliamo esserlo?


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venerdì 16 dicembre 2005 - ore 13:55


Vespe
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stamane Vespa, parlando del suo ultimo libro, "Vincitori e vinti: le stagioni dell’odio dalle leggi razziali a Prodi e Berlusconi", ha detto di aver guardato ai documenti storici con un piglio cronacistico.

Cioè esattamente quello che non si deve fare.
O meglio...che è idiota fare.


E canto please don’t let me be misunderstood...
mentre parcheggio nel parcheggio l’alfasuuud...

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giovedì 15 dicembre 2005 - ore 18:31


Con i Valsusini
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dal Blog di Beppe Grillo


La Val di Susa non è sola, e i Valsusini lo sanno.
La Val di Susa è un punto di partenza per un Paese che vuole riprendere il controllo della cosa pubblica attraverso la partecipazione diretta dei cittadini:

"1, 100, 1000 Val di Susa".


Oggi pubblico una lettera di solidarietà ai Valsusini dalla Valle del Vajont.


"Gli abitanti della Valle del Vajont si stringono in solidarietà con gli abitanti della Val di Susa e con il comitato NOTAV.

Il motivo è presto detto: non è possibile, abitando nella valle del Vajont, dimenticare la ferita profonda avvenuta in seguito alla realizzazione del progetto: “Grande Vajont”. Questa vicenda fa memoria di una delle prime “grandi opere” realizzate in Italia.
A partire dalla fine degli anni cinquanta infatti, nella nostra valle si costruì la diga più alta del mondo finalizzata allo sfruttamento delle ricche risorse idriche in chiave idroelettrica. Anche allora i dirigenti dell’impresa (SADE) e lo Stato sentivano questo progetto come un trampolino di lancio per lo sviluppo.

Anche allora si determinarono in fase di progettazione e di realizzazione:
una spinta prevalente verso gli interessi economici;
una sottovalutazione delle problematiche idrogeologiche ed ambientali;
un tentativo strategico di zittire e sedare qualunque volontà di protesta e/o di corretta informazione.

Tutto ciò in una valle affetta da grandi problematiche relative all’instabilità dei versanti.
La notte del 1963 questa gente e questi luoghi furono scossi dallo scivolamento di 270 milioni di metricubi di roccia staccatisi dal Monte Toc e rovinati inesorabilmente nel bacino artificiale a monte della diga del Vajont.

Un’ onda di immani dimensioni devastò centri abitati e il territorio nella sua complessità.
Questi fatti causarono la morte di circa 2000 persone e ferite incancellabili nelle coscienze delle genti che sopravvissero.
Oggi la comunità scientifica tutta sostiene che il disastro era prevedibile e soprattutto, ora, si sa che se non ci fosse stato il lago, la frana non si sarebbe staccata con quella velocità e con quella massa. Intervenendo preventivamente si sarebbe potuto evitare questa tragedia e mettere in pratica un’effettiva interazione dell’essere umano con l’ambiente anziché l’interferenza avvenuta.

Forniamo con questa azione di solidarietà anche il beneficio di poter far memoria dei quarant’anni di storia successiva al disastro sopra raccontato. Infatti, questa storia è stata permeata da ingiustizie e da malaffare anche nelle fasi della ricostruzione.

Non possiamo per queste ragioni mancare di affiancarci alla protesta civile e nonviolenta degli abitanti della Valle di Susa contro l’inizio dei cantieri e la realizzazione del tunnel previsto, il cui tracciato interesserà ammassi rocciosi costituiti da pericolosi minerali di amianto e uranio aprendo scenari inquietanti in ambito di salute pubblica.
Inoltre ci indigniamo anche per le dinamiche di militarizzazione del territorio a difesa degli interessi di imprese e Stato che si stanno in questi giorni svolgendo in Val di Susa.

Le vittime sono sempre le persone ma il problema resta: troppo spesso si dimenticano i volti e le storie e l’armonia dei luoghi offrendosi liberamente agli idoli dell’interesse economico e della sete di prestigio. Riscopriamo insieme la possibilità apartitica e la volontà generativa di esprimere la propria opinione e di pretendere il giusto approccio e la corretta informazione alle tematiche ambientali."

Hanno aderito a titolo personale:

Dario Bossi (Missionario Comboniano)
Guglielmo Cornaviera (Presidente del “Comitato per la difesa dei diritti dei superstiti del Vajont”)
Italo Filippin (Vicepresidente dell’”Associazione superstiti del Vajont”)
Giovaniemissione
Luciano Pezzin (Sindaco di Erto e Casso)
Peacelink
Alex Zanotelli (Missionario Comboniano)
e alcuni liberi cittadini del Comune di Erto e Casso

...e mi permetto di sottoscrivere con gioia pure io dalla Val Comelico/Padova



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giovedì 15 dicembre 2005 - ore 14:48


a chi so io
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito?
Farai l’amore per amore....o per avercelo garantito?

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martedì 13 dicembre 2005 - ore 15:05



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho passato la sera di ieri parlando di scout, neutrini e Clint Eastwood...a volte la vita scombina le carte dei tuoi discorsi.

Questa frase poteva benissimo stare in un libro di Baricco o di Coehlo.
Quindi potevo essere ricco.
Invece non lo sono.

Invece la mattina di oggi sono andato a presentare "Million dollar baby" al cineforum del Marconi, davanti ad una folla rumorosa di 400 studenti tra i 16 e i 21 anni cui nulla o poco più fregava del film.

Parlare di fronte ad un pubblico così vasto, pur inventando le cose da dire, risolve molti dei miei problemi dislessici.
In pubblico verbalizzo meglio che in privato.

Quindi ora mi do alla politica.
E divento più ricco di Baricco.

Agli studenti alla fine il film pare essere piaciuto...solo che il livello medio delle domande finali rivoltemi è stato "Perchè era tutto scuro il film?", "Ma lei ha vinto o perso l’incontro?", "Perchè sua mamma non le vuole bene?"...
Ho rimesso piede in una scuola superiore dopo tanti anni e mi sono ricordato quanto opprimente fosse la sensazione del luogo chiuso ed obbligato.

Anche se questi hanno un tempio romano in giardino.

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lunedì 12 dicembre 2005 - ore 17:45


Fascisti e TAV
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Di Canio saluta di nuovo col braccio teso dichiarando poi "Lo rifarò sempre, è più forte di me!".

Per strada un ragazzo ieri mi passa un opuscolo dal titolo "Fascismo è libertà".

In Val di Susa, da quasi un mese valligiani e forze dell’ordine si scontrano.
Alcuni esponenti del governo, non avendo troppi argomenti, prospettano un’infiltrazione dell’estrema sinistra nei cortei anti Tav...
L’estrema sinistra ringrazia per l’invito e arriva, anche se non proprio in massa, mandando avanti come ariete Agnoletto....penso per spaccare le palle al questore, più che per spaccare gli scudi degli agenti...
Il tutto senza che nessuno, nè a destra nè a sinistra, abbia impostato una discussione coerente su vantaggi e svantaggi della Tav.

Visto che si ribadisce la sua importanza per il trasferimento del trasporto merci dalla gomma alla rotaia, qualcuno si è effettivamente chiesto se è conveniente usare linee ad alta velocità per il trasporto merci?
A me, azienda, interessa che le merci arrivino regolarmente, più che velocemente...

Se risulta, dai tunnel di carotaggio, che l’amianto effettivamente c’è, che si fa?
Si va avanti?
E la massa di polveri cancerogene?

Non capisco bene.
E non vedo molte persone interessate a capire, cosa che mi infastidisce non poco.

Quasi quanto vedere Di Canio salutare.

Sarebbe una cosa splendida se ora le comunità islamiche, assieme a quelle ebraiche, gli chiedessero di fare un passo indietro.

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lunedì 12 dicembre 2005 - ore 17:08


sparsezze
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri compleanno della cara amica Stregatta.
Uno dei pochi che mi sono ricordato durante l’anno, a dire il vero.
Devo iniziare a prendere del fosforo per la memoria.
Magari bianco...

Considerazioni sparse, a poche settimane dalla fine dell’anno.

"Storia di un impiegato", di De Andrè, è un gran bell’album.
Ha i suoi anni e si sentono, ma un po’ di brividi vengono a momenti, a sentir la voce propria del bombarolo.
Senza volerlo mitizzare, forse il buon Faber un po’ di cosuccie le aveva capite con parecchio anticipo.

L’informazione in Italia è in stato comatoso. E non dipende solo dal presidente del consiglio.
Non parlo solo di organi di stampa, parlo proprio di atteggiamento generale nei confronti delle notizie, sia da parte di chi le racconta, sia da parte di chi dovrebbe essere informato.

Fuori fa freddo.

I Bloc Party sono davvero bravi.

Per la prima volta ho preso in mano un libro di Stephen King.
A parte la sua verbosità, devo ammettere che non mi dispiace.
Quando arriverò a pagina 60 vi saprò dare più informazioni...

Sono nostalgico, anche se non vorrei esserlo, e sogno il ritorno del "Partito d’Azione".
Sono un citazionista di merda, anche se non vorrei esserlo, e quindi...

"anche se voi vi credete assolti, siete per sempre coinvolti"...!

Il Milan ha perso il derby.



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lunedì 5 dicembre 2005 - ore 15:58


Papiratori d’accatto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stilare papiri è un mestiere per nulla soddisfacente.
Procura antipatie e sospetti.
Il perfetto papiratore questo lo sa, ma non se lo aspetta dai colleghi papiratori, quanto piuttosto dal collega laureando o laureanda...
Eppure a volte il mondo gira alla rovescia.

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domenica 4 dicembre 2005 - ore 14:10


Cassonate
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri sera, conferenza in osteria del dottor Felice Casson, magistrato della Procura di Venezia, candidatosi al comune di Venezia per la poltrona di sindaco e trombato da Cacciari, anche se di poco.

La conferenza è stata in realtà abbastanza inutile, nel senso che il dottore in questione ha ribadito cose già note ai più (ma che evidentemente a tanta gente fa bene sentirsi ripetere...cose tipo "Berlusconi fa solo i suoi interessi", "non ci sono i fondi per le operazioni di indagine ed istruzione dei processi").
Ora, tutto questo non dico sia sbagliato ribadirlo ad ogni piè sospinto, ma non capisco perchè non si possa fare un passo in più.
La platea ieri era reattiva, per quanto dispersiva e pronta a portare il discorso sui temi più vari e lontani dalle competenze dell’ospite (dalla Val di Susa alle lotte per le case popolari).
Si poteva forse azzardare un’impostazione più complessa del discorso riguardante la concezione comune di concetti come "legalità", "partecipazione"...ma non è stato fatto.
Ad un certo punto, un noto esponente della sinistra radicale padovana si è lanciato in una domanda riguardante tutto e niente, quasi un monologo, che nulla ha tolto o aggiunto al filo della discussione.
Mi ha preso alla fine la forte sensazione che dei presenti nessuno sapesse bene cosa non va, ma tutti avessero voglia di lamentarsi per qualcosa, e Casson mi pareva pronto ad assecondarli.

Se non credessi nel mortadella, vorrei un bel governo tecnico.

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domenica 4 dicembre 2005 - ore 13:42


the end
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E se effettivamente il mondo finisse domani?

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