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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
![]() BENVENUTI NEL BLOG DI DON VITTO LE IMMAGINI DELLA PRIMA CELEBRAZIONE. QUESTO BLOG SUPPORTA SEBASTIEN CHABAL, MA NON SUPPORTA LA NAZIONALE FRANCESE DI RUGBY. ALLO STESSO MODO, QUESTO BLOG SUPPORTA ROSY BINDI, MA NON IL PARTITO DEMOCRATICO. TORELLI ARROGANTI giovedì 11 dicembre 2003 - ore 18:21 sgrat Ho scelto di scrivere qualcosa sotto la categoria "amore&eros" prima di tutto perchè non l'avevo mai fatto, e secondo di tutto perchè mi sembra giusto e bello proporre le mie perverse idee in merito alla sessualità e all'ammore, quello vero, con la m di amMore maiuscola....... Ecco, se fossero onesti, i redattori di molte riviste per lui o per lei dovrebbero preporre questo incipit ad ogni articolo, ad ogni singola pagina delle loro laide riviste. I principali lettori sono le signore anziane o quasi anziane, i sedicenni imberbi che nelle più scollacciate cercano di intravedere una tetta di Nina Moric, (per non dimenticare i barbieri omosessuali che regolano il loro fittizio ciclo mestruale con gli amori e i patimenti di Alessia Merz... Ce ne sono di tutti i tipi: Gente e Oggi, assieme a Chi, sono lo standard di riferimento, il loro target è la lettrice media, casalinga o impiegata non troppo impegnata o acculturata ma comunque dotata di una certa voglia di conoscere come va il mondo...foss'anche passando attraverso le foto del terzo figlio del cugino di Emanuele Filiberto. Eva Tremila e Novella Duemila soninvece rivolte a minus habens e lobotomizzate con tendenze autolesioniste, anche se dotate di una certa voglia di sapere come gira il mondo...foss'anche attraverso la nascita del terzo figlio del cugino di Giorgio Mastrota... Son poi rivolte anche appunto ai ragazzini imberbi che ne scrutano le pagine alla ricerca spasmodica di foto in topless di Manuela Arcuri o chi per lei... Voi vi chiederete...ma se sai tutte ste cose...non è che per caso leggi quei giornalacci? no. li scrivo. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 11 dicembre 2003 - ore 14:38 Essere milaniste e non berlusconiane è un qualcosa che molti non capiscono. Quando lo dico in giro gli sguardi variano immancabilmente dallo stupito al torvo....se poi davanti a me sta uno juventino...allora è finita...si va allo scontro fisico...peggio di Rutherford e Bohr (e di questa battuta spero non dovrò dare conto nell'aldilà...). Eppure è così. Motivi per cui Berlusconi mi fa piangere di rabbia: 1- Non sa la differenza tra pubblico e privato 2- non sa la differenza tra privato e privato del cervello 3- sa raccontare palle meglio di me 4- ha la faccia come il culo 5- sostiene che suo padre ha fatto il partigiano in svizzera (che è un po' come dire che faceva l'alpinista nel sahara) 6- sul suo libricino di propaganda (chiama libro una rivista in stile "Chi") il suo divorzio era così descritto: "Pian piano, i due capirono che l'amore che li legava si era trasformato in tenera amicizia..." 7- è il presidente del milan e si vanta di esserne pure l'allenatore Motivi per cui il Milan mi fa piangere di gioia: 1- La fossa dei Leoni e le Brigate rossonere 2- Baresi che piange ad Usa 94 3- Gattuso che si attacca alle caviglie di Trezeguet o Vieri e non le molla 4- Dejan Savicevic che la insacca scavalcando Zubizzarreta 5- Boban 6- Capitan Maldini 7- Van Basten nella sua ultima partita che segna all'Ancona 8- Pietro Paolo Virdis che mi sorride dall'album panini di mio fratello. 9- le notti di intercontinentale del 90 e del 91 di fronte al vidseo a guardare Stroppa e Borgonovo al fianco dei tre Tulipani olandesi 10- Marco Van Basten, il cigno di Utrecht LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK martedì 9 dicembre 2003 - ore 18:34 OUTING Per chiunque, nella vita, arriva il momento di fare outing, e confessare l'inconfessabile. Attraverso questo passaggio ci si appropria definitivamente della propria diversità, e si abbandonano le paure ed i timori per il giudizio altrui. E' giusto quindi che io lo ammetta: io e Johntrent lo abbiamo fatto... in tre notti di fuoco e fiamme lo abbiamo fatto. Abbiamo guardato "American Pie 1", "American Pie 2", "American Pie, il Matrimonio". E non abbiamo avuto vergogna di ridere di fronte alla coprofagia, all'urinofilia, alla zoofilia, ai peti, alla diarrea, ai raffinatissimi ammiccamenti al sesso...mai affrontato di petto...solo di sguincio (es: "mi sono infilata il flauto nella passera"...."questo coso questa sera finisce nel mio o nel tuo culo?")... Arricchiti da questa esperienza, io e john abbiamo deciso di convertirci al cristianesimo copto LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK martedì 9 dicembre 2003 - ore 00:46 Padova (II) La volta che ho sentito la città più vicina a me è stata due anni fa', quando ha nevicato e subito dopo ha gelato tutto. Ero a lezione il pomeriggio, e ho fatto appena a tempo a vedere la nevicata e il vento dalla finestra dell'aula. All'uscita, c'era ancora il vento, ma la neve non cadeva più...caos totale. File di macchine ovunque, una lastra di ghiaccio sulle strade. Io e una mia amica di Feltre ci guardiamo e ridiamo dei motociclisti che cercano di tenere in piedi le belve... La sera esco, verso le dieci. Silenzio. Sparite le macchine. Sparita la gente. Il centro deserto, a -8°. Cammino lungo via Dante, attraverso piazza dei signori. Nessuno in vista. Le pietre bianche della gran guardia spuntano da sotto le impalcature del restauro. Vedo tutto quanto come se fosse la prima volta...e non c'è traffico...non c'è rumore, ci sono case, finestre, strade...come in paese. E' il rumore che differenzia paese e città. La neve ammazza il rumore, lo copre, lo attutisce. Ogni singolo palazzo del centro, che conoscevo da anni, aveva cambiato aspetto. Guardavo le vie che avevo percorso per anni come se fossero state appena aperte...le facciate delle case eran come nuove...copme quando in montagna si stacca un lastrone di roccia da una parete e sotto compare il calcare bianchissimo...nuovo volto della montagna. A sera, al rientro, vidi gli operai della protezione civile che spargevano il sale. Ero su Ponte Molino...e guardavo lungo il canale verso Ponte San Leonardo....li odiai un po', quegli operai. ...E nello stesso modo odiai e odio chi ha trasformato Padova da città d'acqua a città di terra...nel disperato tentativo di farne la Milano del nord-est. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK domenica 7 dicembre 2003 - ore 13:20 Intermezzo aulico "I'M GLAD TO SEE YOU I HAD A FUNNY DREAM YOU WERE WEARING FUNNY SHOES YOU WERE GOING TO A DANCE YOU WERE WEARING LIKE A PUNK BUT YOU ARE TOO YOUNG TO REMEMBER..." Dedicato agli amanti dei Clash a cui girano i coglioni ogni volta che un giovinastro coi capelli ingellati e la faccia brufolosa grufola davanti a loro che "Eeeehhhhhhhiiiii i SexfPiftolfs fsono mooolto più fottutamente cazfzuti...cazfzo!"... che gli viene da ridere quando sentono parlare di "movimento punk...", di "ideologia punk"...e di anarchia...e di stato pèadrone.... che sanno bene che alla fine....pure john strummer era un cazzone...ma con molto stile LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 6 dicembre 2003 - ore 14:30 PADOVA ( I ) Questa città è strana. Ho deciso. Merita di essere guardata, descritta...masticata, risputata, ripresa in bocca e rimasticata. Da che parte arrivi a Padova? boh...io nella mia vita ci son quasi sempre arrivtata da nord, in visita settimanale. Calavamo coi miei dalle Alpi, prima lungo la sinistra Piave, Castelfranco, Camposampiero...poi per l'autostrada...che fa invece un giro più largo. Nel primo caso, il passaggio è graduale. Dopo il ponte di Cadoneghe trovi il cartello che ti avvisa che sei in città...ma ormai c'eri già da un po'...e in realtà non ci sei ancora. Cadoneghe e dintorni...Pontevigodarzere...Vigodarzere...sobborghi ordinati ma non troppo che subiscono la città...il suo traffico...e non ne usufruiscono troppo. Il segnale che si arrivava quasi alla fine del viaggio dalle montagne alla città per noi bambini era la grossa baracca del fruttivendolo vicino al ponte di Cadoneghe. Da lì...all'epoca mi sembrava partisse la città...ora no. Ora la città per me parte dall'Arcella. Ho visto alcune foto dell'Arcella durante la guerra, con tutti i villini, le case popolari con gli orti di guerra devastati dalle bombe americane destinate ai treni della stazione o al ponte di Cadoneghe. Quelle foto mi han fatto comprendere meglio il carattere di parte viva della città che ha questo quartiere. Non lo avevo mai preso in considerazione per molti anni. A malapena ci passavo di quando in quando....ma non lo avevo mai...guardato....solo visto. E' un bel posto. Almeno fino all'inizio del cavalcavia della stazione, dove il degrado è effettivamente evidente, e si imprime negli occhi del visitatore occasionale restando marchio del quartiere intero. (continua) LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK venerdì 5 dicembre 2003 - ore 18:31 [...] Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi Tesserò i tuoi capelli come trame d'un canto Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare Ti salverò da ogni malinconia, perchè sei un essere speciale, ed io avrò cura di te Io sì, che avrò cura di te. Ongi volta mi sento meglio quando scopro che si può parlare o cantare d'amore senza sentimentalismi, grazie Franco COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 5 dicembre 2003 - ore 17:56 Gente Lavoravo alla pizzeria Vesuvio, due anni fa'. Il giro di personale era rapido, io che rimasi per quasi diciotto mesi ormai ero l'anziana del gruppo, assieme alla cuoca. Assieme a me lavorava F., pizzaiolo, italiano, sparaballe colossale, ma svelto e bravo sul lavoro. Veniva aiutato da due aiuti che si alternavano, L. e A., albanesi, uno con moglie e figlie in Italia, che studiava da agente di commercio...fascista, amante del metal, incredibilmente grasso; l'altro era uno studente di medicina al sesto anno, e non amava vivere in Italia, ma piuttosto che in Albania...il suo sogno era andare a stare in Turchia, dove ha dei parenti. In cucina c'era L., una cuoca moldava. In Moldavia dirigeva un istituto per bambini con problemi di apprendimento, una volta mi fece vedere i libri di didattica sperimentale che aveva scritto. Nel 1989 la caduta dell'URSS aveva fatto chiudere molti enti statali, compreso il suo...venire all'ovest per mantenere la famiglia lo sentì come un dovere.L'anno scorso ha sposato un pizzaiolo italiano, sessantenne come lei. Come cameriere e camerieri, oltre a me, c'erano due grandi ragazze, S., padovana con la passione per la danza e per il Giappone, e P.,scienziata politica di Trento, poi c'era G., croato mussulmano, reduce da anni di guerra a Sarajevo nelle file dell'esercito bosniaco, studente trentenne di statistica, che non vedeva l'ora di tornare in patria, ma che restava per poter studiare. In sala a metà estate arrivò K., tunisino, un ragazzo di una cultura eccezionale, che poi si licenziò per lasciare il suo posto alla sua fidanzata, F., di Padova, altra persona davvero gradevole. Non si verificarono in diciotto mesi grandi sconvolgimenti...e anche per quello rimasi là, perchè era un posto tranquillo, senza rotture, tensioni inutili. Poi arrivò l'Undici Settembre Duemilauno, e tutto mutò. Ma forse non cambiò nulla. Forse fece solo venire a galla l'ignoranza e il fastidio che il proprietario e la sua allora dolce metà provavano per coloro che avevano assunto al solo fine di spendere meno, senza regolarizzare. In poco tempo la situazione si fece pesante. Era troppo "normale", c'era troppa armonia, che persone poco avvezze alla diversità non sopportavano. LEGGI I COMMENTI (27) - PERMALINK giovedì 4 dicembre 2003 - ore 17:03 la meglio gioventù Domenica e lunedì andranno in onda le prime due puntate de "la meglio gioventù", di M. T. Giordana. La rai dopo un anno ormai si è vista costretta a trasmetterle, dato l'enorme (rispetto alle aspettative) successo ottenuto nelle sale cionematografiche. Andrebbe davvero visto...sul serio. Andrebbe fatto conoscere...perchè è un bell'esperimento di recupero della memoria collettiva. Non la memoria urlata dai nostalgici, nè quella strattonata a destra o a sinistra come fa ad esempio Natalia Aspesi oggi su Repubblica. Semplicemente la memoria di quel che si è vissuto. Una memoria non di fatti...ma di sentimenti ed emozioni che nascono dai fatti. Qualcuno poi troverà comunque da ridire...troverà comunque un atteggiamento di parte a cui aggrapparsi per demolire quest'opera...o una motivazione di carattere estetico...però però...non so se qualcuno potrà m,ai dire che questo film era una cosa che non serviva. Serviva. Serve. E' servito. Ci ha ricordato cosa vuol dire amare il proprio paese, nel bene e nel male... molto più di quanto non possa fare il funerale monumentale di 19 poveri ragazzi morti in Iraq. Ci ha mostrato cosa vuol dire avere speranza, indipendentemente dal laidume che a volte ci soffoca. Ci ha fatto vedere delle storie disperate ma non per questo deprimenti. Ha dipinto una splendida immagine di alcuni "italiani brava gente"...e già questo è tanto...per me. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 3 dicembre 2003 - ore 18:01 Addii E' diventata una moda ormai andarsene, abbandonare il sito e il blog, lasciando saluti ed insulti eventuali a tutti quelli con cui si è parlato con cui si è diventati amici o nemici. Ora io mi chiedo...passi per gli addii che effettivamente si possono fare solo se si va via...ma gli insulti gratuiti si possono fare lo stesso no? Quindi, senza che nessuno si offenda, senza che nessuno mi paghi (son gratuiti...) e soprattutto senza alcun senso...ecco una bella raffica di insulti...perchè quando ci vuole ci vuole. Cominciamo salutando tanto JOHNTRENT, che spero si tolga una volta per tutte il manico di scopa su cui cadde da bambino dal culo...spero inoltre che un giorno tu ammetta la tua repressa omosessualità, neanche troppo latente... Continuiamo lanciando un bel VAFFANCULO ad Apocalypse...nato da un incrocio tra un rastrello tonto e un sasso cavo. Spero che la tua stirpe sia divina....gli dei hanno l'abitudine di eliminare i propri padri Un saluto a quell'inveterato fan di Vasco che è Momo...un giorno riderò nel vederti angosciato dopo la notizia di un suo duetto con Britney.... Un sonoro saluto tramite peto all'investigatore di culi bovini, BACCO...spero che tutti i guantio in lattice ti si rompano sul più bello. A MATAN auguro di passare una notte a Piniè assieme al matto di Laggio...e ci siamo capiti... Al resto del mondo va un grande rutto... ... ... mica son soddisfatta di questa pagina però...non mi fa ridere per niente...e non soddisfa la mia voglia di scurrilità....sarà per la prossima volta. LEGGI I COMMENTI (13) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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