Storie da una terra conosciuta, ma in un tempo che sembra lontanissimo:
ogni tanto anche Graham Hancock, ma è peeeeso
HO VISTO
Edimburgo durante il festival! che bordello!!!
STO ASCOLTANDO
Elisa, George Duke, Frank Zappa, Elio, Jimmy Smith, Jack McDuff, Jimmy McGriff, Bill Evans, Doors, Dire Straits, Mark Knopfler, James Taylor, James Taylor Quartet, Frank Sinatra, Emerson Lake and Palmer, Rino Gaetano, Beatles, Rolling Stones, Jamiroquai, Billy Preston, Led Zeppelin, Fabrizio De Andrè, Spandau Ballet, Skiantos, Clash, Ramones, Bob Geldof, Modena City Ramblers, PFM, Vinicio Capossela, Who, Roberto Vecchioni, Pearl Jam, Paolo Conte, Paul McCartney, Lou Reed, Franco Battiato, Francesco De Gregori, Giorgio Gaber, Creedence Clearwater Revival, AC/DC, Pogues, Talkin’ Heads, Michel Petrucciani, Jovanotti, Venditti, Incognito, Supertramp, ’Wolferl’, Ludwig, Franz, Fryderyk, Claude, Johann Sebastian, continua...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Variabile
ORA VORREI TANTO...
sistemare un paio di cose
STO STUDIANDO...
Una materia inutile in cui il materiale di studio è in una lingua strana a metà tra l’inglese e il romanesco, ma apparentemente scritto in italiano.
e questo ti fotte tanto tempo!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Non necessariamente diverso da ieri...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare 2) accorgersi che d'un tratto è finita la birra 3) sapere che la persona che ami non ti appartiene 4) Svegliarti una mattina e avere il nauseabondo senso d'angoscia che ti fa credere di essere ..SOLO 5) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero. 6) i giri di parole..ma vaffankulo cazzo!ditele chiaramente le cose!! 7) Seguire il TG4..
MERAVIGLIE
1) svegliarsi accanto alla persona che si ama 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 3) un bacio, un abbraccio, una carezza, un sorriso dato con la massima spontaneità quando nn te lo aspetti ma ke ne hai viramente bisogno... 4) Le deserte strade notturne! 5) la pioggia che ti scivola sulla faccia..
NE TRAVAILLEZ JAMAIS
"A land full of beauty and wonder..."
"Life is what happens to you while you’re busy, making other plans"
"Quando si tratta di beffarmi di qualcuno, non posso resistere" - Wolfgang Amadeus Mozart
"Dall’ingenuità possono nascere dei piccoli miracoli, o anche delle grandi stronzate" - Fabrizio De Andrè
"Scrivo canzoni di protesta, quindi sono un cantante folk. Un cantante folk con chitarra elettrica" - Joe Strummer
"Possano i giorni trascorrere senza meta. Non si prosegua l’azione secondo un piano."
Qualcuno storcerà il naso, ma il rugby è uno sport intelligente - Stu Wilson, All Blacks
Il rugby è uno sport da gentlemen. Prima di tirare il pallone, indietro,al tuo compagno, tu devi controllare che lui stia bene, che sia ben disposto, aperto, disponibile, ottimista. Non puoi tiragli un pallone vigliacco che gli arriva assieme a due energumeni che gli fanno del male. Però mentre tu fai tutto questo bel ragionamento etico,ce n’è altri ventinove che ti guardano di cui, quattordici tuoi e quindici no, e di questi, tre ti corrono addosso,due grossi e uno piccolo, ma cattivo,e la prima tentazione è di dare il pallone al tuo compagno. Marco Paolini
La più bella vittoria l’avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacità di soffrire. Questo è uno sport che allena alla vita. John Kirwan
Di fronte alle avversità della vita, chi ne sa di calcio dice "la palla è rotonda". Chi ne sa di rugby s’incazza!
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giovedì 28 maggio 2009 - ore 17:56
Un Chimico
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Son 3 giorni che la ascolto ininterrottamente.
È una canzone che mi fa impazzire, viene da quel capolavoro di letteratura che è Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, portata su disco da un altrettanto capolavoro di letteratura e musica: Non al denaro, non all’amore né al cielo.
Solo la morte m’ha portato in collina un corpo fra i tanti a dar fosforo all’aria per bivacchi di fuochi che dicono fatui che non lasciano cenere, non sciolgon la brina. Solo la morte m’ha portato in collina.
Da chimico un giorno avevo il potere di sposare gli elementi e di farli reagire, ma gli uomini mai mi riuscì di capire perché si combinassero attraverso l’amore. Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.
Guardate il sorriso guardate il colore come giocan sul viso di chi cerca l’amore: ma lo stesso sorriso lo stesso colore dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore. Dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore.
È strano andarsene senza soffrire, senza un voto di donna da dover ricordare. Ma è fosse diverso il vostro morire vuoi che uscite all’amore che cedete all’aprile. Cosa c’è di diverso nel vostro morire.
Primavera non bussa lei entra sicura come il fumo lei penetra in ogni fessura ha le labbra di carne i capelli di grano che paura, che voglia che ti prenda per mano. Che paura, che voglia che ti porti lontano.
Ma guardate l’idrogeno tacere nel mare guardate l’ossigeno al suo fianco dormire: soltanto una legge che io riesco a capire ha potuto sposarli senza farli scoppiare. Soltanto la legge che io riesco a capire.
Fui chimico e, no, non mi volli sposare. Non sapevo con chi e chi avrei generato: Son morto in un esperimento sbagliato proprio come gli idioti che muoion d’amore. E qualcuno dirà che c’è un modo migliore.
Qui c’è una voce profonda e avvolgente, quella di De Andrè, messa in un pezzo folk-rock/pop molto brillante con il quale "contrasta" a puntino (una sorta di contrappunto!) e con un arrangiamento da paura (Nicola Piovani...): ha un tiro galattico, le note di chitarra subito ce lo fanno sentire, la linea di basso pulita e quasi "puntata"; qualche fiato (legni direi) e arco dosato al punto giusto.
Poi a metà (dopo il ponte "Guardate il sorriso guardate il colore...") arriva l’Hammond in sottofondo e nella strofa da brividi "Primavera non bussa lei entra sicura...", quando pensi che sia già stato raggiunto il massimo, ecco che viene superato di nuovo: Edda Dell’Orso, soprano famosissimo (e riconoscibilissimo nella colonna sonora da brividi di C’era una volta il West) entra con un coro leggerissimo, degno di una delle più belle arie di lirica!
Musicalmente parlando, la struttura del pezzo ricorda un po’ Il testamento di Tito, sorpattutto nei 2 ponti, fatti in un registro ancora più basso!
Le parole, i versi e le strofe, al di là della bellezza, giocano tra di loro in maniera sublime e mai pesante:
- La ripetizione del verso Solo la morte m’ha portato in collina come primo e ultimo nella strofa - Così anche la ripetizione di Soltanto una legge che io riesco a capire
- la variazione in Ma è fosse diverso il vostro morire che viene ripetuta con Cosa c’è di diverso nel vostro morire - similmente che paura, che voglia che ti prenda per mano che poi diventa Che paura, che voglia che ti porti lontano
...che se io c’avessi un bottone, che se lo spingo faccio partire una bombina atomica, che li fa fuori tutti quanti quelli lí, forse ci andrebbe di mezzo qualche innocente, ma io lo schiaccerei lo stesso, te lo garantisco.
Il Presidente: "Oh andiamo?" Giocatore: "Dai pres, ti porto a casa..." Il Presidente: "Sai dove ho la macchina??!" Giocatore: "Dove?" Il Presidente: "No, te lo sto chiedendo io, non mi ricordo più dove l’ho lasciata..."
In background...
Serie B.. la la la la la laaaa Serie B.. la la la la la laaaa Serie B.. la la la la la laaaa...
Insomma proprio finale non è, però per salvarci dobbiamo vincere e sperare che il Romagna Rugby faccia il suo dovere giù a Rieti!
E se non ci salveremo amen, abbiamo comunque dimostrato che anche con i soli nostri mezzi, senza andare a comprare gente in giro per lItalia e il mondo, in Serie B facciamo la nostra porca figura. A inizio stagione cera chi ci diceva che non avremmo fatto un punto, che saremmo rimasti a 0. Ora siamo a 22, -2 dalla salvezza, in casa nostra sono cadute squadre che ora sono 5e o 6e in classifica. Noi abbiamo dimostrato che anche senza soldi, con il cuore si può fare tanto!
BUONA FESTA DI LIBERAZIONE A TUTTI. Ok, se guardiamo al presente sembra che non abbia funzionato proprio benissimo, ma è comunque da ricordare, insieme a chi ha dato la vita per la libertà di un popolo.
Oggi è un giorno in cui dobbiamo essere tutti partigiani, lottando per la libertà e la vita del prossimo. Un sentito grazie a tutti i Partigiani, un grazie a chi ha combattuto tutti i fascismi, con o senza divisa, col fucile o con le parole; grazie per aver lasciato la vostra vita normale, grazie per quel "no" più grande e coraggioso che si potesse mai pronunciare. Grazie per essere andati sui monti a morire di fame, di freddo, di fucili e di bombe.
Non dovrà mai essere dimenticato.
ps. usando le parole di un mio caro amico blogger (molto meglio di me):
Perchè mentre il partigiano rischiava la sua vita per darmi la libertà, il fascista ha rischiato la sua vita per togliermela. Quindi, per come la penso io, non c’è nessun "Ordine al Tricolore" da considerare.
Trascurato un po’ il bloggo per troppi casini accumulati!
La specialistica è bella, c’è bella gente, però è frenetica. Freneticissima!
A parte che non c’è un insegnamento uno in cui il materiale sia reperibile in un unico luogo. Sintesi: copisteria. Slide: centro stampa di facoltà (lucrano in maniera vergognosa su qualcosa fatto di inchiostro scadente, punti che non si chiudono e carta...) Libro: serve, non serve, boh Eserciziario: biblioteca, capitolo 7...
Poi gli esami: piccoli e bastardi, come i mediani di mischia, 4 crediti, 3 esami, 1 settimana!
Oh almeno ci si sfoga un po’ a fare a sportellate in allenamento o partita! Come stasera... ah... Un po’ di sportellate non fanno mai male... quasi!
Eppoi ci sono state le nomine per British & Irish Lions Tour to South Africa 2009!!
Tanta roba, si prospetta un giugno luglio da alto coefficiente "bam-bam", Andy Powell contro Schalla è la sfida dell’ignoranza per eccellenza, il capitano O’Connell contro Botha e Matfield a 4mt da terra, e Jamie Roberts vs. Jean de Villiers non sarà da meno! Senza contare poi il mio preferito tornato in superforma: David Wallace, terzo di 3 fratelli, nazionali irlandesi tutti e 3 (uno è pure pilota di aerei), Lions tutti e 3 (1993, 1997 e 2001), il primo è nato ala, il secondo pilone, il terzo ovviamente nel mezzo: flanker!
Una splendida giornata
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(I’m happy!)
Splendida giornata! Sia in mattinata che nel pomeriggio
Speriamo sia bella anche domani, sicuramente con qualche botta in più (oh ma son sempre convocato nelle trasferte più lunghe della storia... Avezzano, Viterbo...)
Dire Straits - Romeo & Juliet
A love-struck Romeo sings the streets a serenade Laying everybody low with a love song that he made. Finds a streetlight, steps out of the shade Says something like, "You and me babe, how about it?"
Juliet says, "Hey, it’s Romeo, you nearly gave me a heart attack!" He’s underneath the window, she’s singing, "Hey la, my boyfriend’s back. You shouldn’t come around here singing up to people like that... Anyway, what you gonna do about it?"
"Juliet, the dice was loaded from the start And I bet when you exploded into my heart And I forget I forget the movie song. When you gonna realize it was just that the time was wrong, Juliet?
Come up on different streets, both the streets of shame. Both dirty, both mean, yes in the dream it was just the same And I dreamed your dream for you and now your dream is real. How can you look at me as if I was just another one of your deals?
Well you can fall for chains of silver, You can fall for chains of gold, You can fall for pretty strangers And the promises they hold. You promised me everything, you promised me thick and thin, yeah! Now you just say, "Oh Romeo? Yeah, you know I used to have a scene with him".
Juliet, when we made love, you used to cry. You said, "I love you like the stars above, I’ll love you ’til I die". There’s a place for us, you know the movie song. When you gonna realize it was just that the time was wrong, Juliet?
I can’t do the talks, like the talk on TV And I can’t do a love song, like the way it’s meant to be. I can’t do everything, but I’ll do anything for you. I can’t do anything, except be in love with you! And all I do is miss you and the way we used to be. All I do is keep the beat... and bad company. Now all I do is kiss you through the bars of a rhyme, Juliet, I’d do the stars with you any time!
Juliet, when we made love you used to cry. You said, "I love you like the stars above, I’ll love you ’til I die". There’s a place for us, you know the movie song. When you gonna realize it was just that the time was wrong, Juliet?"
A love-struck Romeo sings the streets a serenade Laying everybody low with a lovesong that he made Finds a convenient streetlight, steps out of the shade He says something like, "You and me babe, how about it?"
Perché ho il diritto di scegliere la mia morte di UMBERTO ECO
Benché il problema mi turbasse molto, e forse proprio per questo, ho cercato negli ultimi mesi di non pronunciare alcun giudizio o opinione sul caso Englaro, per molte e sensate ragioni, ma anzitutto perché non volevo partecipare alla canea di chi stava sfruttando per ragioni ideologiche, da una parte e dallaltra, la vicenda di una sventurata ragazza e della sua famiglia.
Quando il presidente del Consiglio ha preso pretesto dal caso per tentare uno dei suoi ormai reiterati attacchi alla Costituzione, sono intervenuto con Libertà e Giustizia, in piazza, e mi sono unito agli appelli alla vigilanza. Ma nelle poche interviste che non ho potuto evitare ho sempre detto che le poche centinaia di persone che erano con me davanti a palazzo di Giustizia a Milano non erano lì a manifestare sul caso Englaro, perché ero pronto a scommettere che se si fosse fatta la conta si sarebbe visto che metà la pensavano in un modo e metà nellaltro, ma per protestare contro lattacco al presidente della Repubblica, attentato bonapartista (ringrazio Ezio Mauro per aver rievocato questo precedente) su cui tutti erano daccordo.
Adesso, sfogliando le gazzette, mi rendo conto come sia difficile dividere questi due problemi e quanta sottigliezza politologica, giuridica e (permettetemi) morale ci voglia a capire quanto i due problemi siano diversi. Ma cosa si può pretendere da chi, come accadeva secoli fa con Terenzio e gli orsi, ha preferito il Grande Fratello alla discussione su questi casi? Così mi sono trovato citato tra coloro che sul caso Englaro avevano idee chiare e decise. Intervengo per dire che non le avevo, altrimenti le avrei espresse. Solo che, ora che la ragazza è morta, forse si può parlare di questi problemi senza temere di far sciacallaggio su un corpo in sofferenza.
In effetti non intendo parlare della morte di Eluana Englaro. Voglio piuttosto parlare della mia morte, e ammetterete che in questo caso ho qualche diritto allesternazione.
Dovendo parlare della morte mia, e non di quella altrui, non posso non citare alcuni aspetti della mia vita, tra cui il fatto che qualche anno fa ho scritto un romanzo intitolato La misteriosa fiamma della regina Loana, dove il protagonista, dopo un primo incidente cerebrale per cui perdeva la memoria, cadeva nuovamente in coma.
Non so se scrivendo volessi affermare qualcosa di scientificamente valido o cercassi solo un pretesto narrativo, ma fatto sta che ho impiegato più di cento pagine a far monologare il mio personaggio ormai in coma (non avevo allora calcolato se ridotto a vegetale, imputato di morte cerebrale o in coma eventualmente reversibile - segno che non avevo precise preoccupazioni scientifiche).
In ogni caso il personaggio, in quello stato che chiamerò di "vita sospesa", pensava, ricordava, desiderava, si commuoveva. Sapeva benissimo che probabilmente i suoi cari lo credevano ridotto allo stato di una rapa, o al massimo di un cagnolino dormiente, ma si accorgeva che i medici sanno pochissimo di quanto succede nel nostro funzionamento mentale, e che forse dove essi vedono un encefalogramma piatto noi continuiamo a pensare, che so, coi rognoni, col cuore, coi reni, col pancreas...
Questa era la mia finzione letteraria (per calmare coloro che dalleccezionale si attendono tutto, dirò che alla fine il mio personaggio sprofondava nel buio) ma devo dire che se lavevo pensata era perché un poco ci credevo. Non sono sicuro che là dove gli strumenti scientifici di oggi vedono solo una terra piatta, e una assenza di anima, ci sia del tutto assenza di pensiero - e lo dico con sereno materialismo, non perché ritenga che unanima sopravviva alla morte delle nostre cellule ma perché non mi sento di escludere che - morte e definitivamente alcune cellule - altre non sopravvivano e prendano il controllo della situazione, testimoniando di una straordinaria plasticità non del nostro cervello (questo ormai lo sanno tutti) ma del nostro corpo.
Insomma, siccome sospetto che quando si è sani si pensi anche con lalluce, allora perché no quando il cervello non dà segni di vita?
Non farei una comunicazione in merito a un congresso scientifico, ma in qualche modo ci credo. Visto che cè gente che crede al cornetto rosso lasciatemi credere a questo.
Ora che cosa vorrei, se se mi trovassi in una situazione del genere?
A cercare proprio col lanternino tutte le possibilità credo proprio che esse si riducano a tre. Prima possibilità, sopravviverei come una rapa, senza coscienza, senza poter dire "io", reagendo al massimo a qualche modificazione dellumidità atmosferica, come se fossi una colonnina di mercurio. In effetti a queste condizioni non sarei più "io", ma appunto una rapa e non vedo perché dovrei preoccuparmi di me.
La seconda possibilità è che in quello stato si riviva tutto il proprio passato, si torni allinfanzia, si abbiano visioni e si realizzino quelli che in vita erano stati i nostri desideri, insomma si viva una sorta di sogno paradisiaco. È un poco quel che accade al personaggio del mio romanzo, ma poi purtroppo anche lui cala nelle tenebre.
La terza ipotesi è la più angosciante, è che in quella vita sospesa ci si interroghi su cosa faranno e penseranno di noi i nostri cari, si riviva col cuore in gola gli ultimi momenti di coscienza, si tema per lorrido futuro che ci attende, o addirittura ci si consumi come ha fatto mia madre negli ultimi dieci anni che è sopravvissuta a mio padre, raccontando a noi figli, ogni volta che poteva, come era stata orribile la notte in cui mio padre era stato colto da infarto, e se non fosse stata colpa sua che aveva preparato una cena forse troppo pesante. Questo sarebbe linferno - e ho accolto quasi con sollievo la morte di mia madre perché sapevo che stava uscendo da quellinferno.
Adesso facciamo una botta di conti alla Pascal. Di tre possibilità solo una è gradevole, le altre due sono negative. In termini di roulette (e sui grandi numeri, tipo diciassette anni di vita sospesa) si è già perso in partenza. Ma il problema non è questo. Io sono pronto a dichiarare che, nel caso incorra nellincidente della vita sospesa, desidero che non si protraggano le cure (anche se potrei perdere alcuni istanti o millenni di paradiso) per evitare tensioni, disperazione, false speranze, traumi e (permettetemi) spese insostenibili ai miei cari. Ma chi sono io per distruggere la vita a una, due, tre o più persone per la remota possibilità di avere qualche istante o qualche anno di paradiso virtuale?
Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri. Guarda caso, è quello che mi ha sempre insegnato la morale, e non solo quella laica, ma anche quella delle religioni, è quello che mi hanno insegnato da piccolo, che Pietro Micca ha fatto bene a dare fuoco alle polveri per salvare tutti i torinesi, che Salvo DAcquisto ha fatto bene ad accusarsi di un crimine non commesso, andando incontro alla fucilazione, per salvare un intero paese, che è eroe chi si strappa la lingua e accetta la morte sicura per non tradire e mandare a morte i compagni, che è santo chi accetta linevitabile lebbra per baciare le piaghe al lebbroso. E dopo che mi avete insegnato tutto questo non volete che io sottoscriva alla sospensione di una vita sospesa per amore delle persone che amo? Ma dove è finita la morale - e quella eroica, e quella che mi avete insegnato, che caratterizza la santità?
Ecco perché, turbato a manifestare la sia pur minima idea sulla morte di Eluana (non sono, maledizione, fatti miei, ma dei genitori che lhanno amata più di quanto labbia amata Berlusconi, che ha sinistramente fantasmato sulle sue mestruazioni) non ho esitazioni a pronunciare la mia opinione circa la mia morte. E allamore che una morte può incarnare. "Laudato s mi Signore, per sora nostra Morte corporale, - da la quale nullu homo vivente po skappare: - guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; - beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati, - ka la morte secunda no l farrà male".