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![]() Wis, 33 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? intercetto Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO ![]() HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... Spettacoli in vista: 30-01-2010 Europe Gran Teatro - Padova 19-05-2010 AC/DC Stadio Friuli - Udine STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
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sabato 18 settembre 2004 - ore 16:38 Vasco Rossi: Padova 15.09.2004 (Stadio Euganeo) Per una volta il meteo è stato dalla mia parte, e non mi ha fatto alcuno sgambetto come in passato. Giornata ideale quella del 15 settembre per il concerto di Vasco Rossi allo Stadio Euganeo. A parte la soddisfazione di andarci in bicicletta, per le strade ho trovato poco traffico e l'ingresso allo stadio è stato rapido senza fare code kilometriche. Partiamo con i complimenti a Zed per l'organizzazione: cessi in abbondanza (anche se le code erano davvero lunghe, ma d'altronde la gente beveva parecchio!), diversi punti di ristoro (anche se la birra non era FORST, ma non se ne è accorto nessuno), impianto audio ben distribuito per far sentire bene anche a chi stava in fondo al prato. Già, grazie agli orridi gruppi di supporto ho potuto constatare che il punto dove si sentiva meglio era proprio dietro le casse di metà campo. Audio pulitissimo e bassi al giusto livello. Dicevo dei supporter...ha aperto una tizia di cui non ricordo il nome, aveva un look alla Patti Smith ed ha cantato per 20 minuti delle canzoni che mi hanno lasciato indifferente. Poi è toccato a Simone, un pirla di prima categoria buono solo per le ragazzine di 15 anni che conoscevano i testi delle sue canzoni. Purtroppo mi sono dovuto sorbire anche il set delle Vibrazioni, ovvero il peggio del peggio del "futuro" della musica italiana...se siamo messi così male c'è da preoccuparsi seriamente. Un calcio in culo glielo avrei dato volentieri, ma proprio di gusto. Anche Vasco inizia a preoccuparmi, visto che negli ultimi 10 anni ha prodotto dischi mediocri con 1-2 canzoni buone ed il resto è solo fuffa, citando Frankie Hi-NRG. Vi basti pensare che la prima canzone del concerto è stato un autentico plagio di "Pretty fly (for a white guy)" degli Offspring. No go paroe... ![]() La band in compenso è stellare, con Steff Burns incontrollabile sugli assoli di chitarra. Un pò sottotono Maurizio Solieri, decisamente più lenta la sua mano nei passaggi più veloci. Mike Baird ha picchiato talmente tanto che ho temuto per le pelli della sua batteria! Il concerto ha risentito molto del divario qualitativo tra le varie canzoni: sui classici la gente saltava e cantava a squarciagola, sui brani nuovi o recenti si preferiva uscire dalla zona calda per farsi una birretta. Un concerto mediamente buono, ma credo che se Vasco continua a produrre ancora così tanto pattume, tra pochi anni non andrò più a vederlo. In ogni caso ho gradito molto la nuova versione di "Domenica lunatica", "Cosa succede in città", e il medley finale. Una nota particolare sul pubblico: ho notato un gruppo di ragazzine che, a turno, si bevevano una birra e quella successiva se la rovesciavano in testa! ![]() Ah, e mi sia concesso di ribadire che le fans di Vasco hanno delle tette davvero grosse, ma tanto GROSSE! ![]() la scaletta del concerto: 01.Intro 02.Cosa vuoi da me 03.Fegato fegato spappolato 04.Cosa succede in città 05.Non basta niente 06.Anymore 07.Portatemi Dio 08.Come stai 09.Hai mai 10.E... 11.Sally 12.Stupendo 13.Band solo 14.Stendimi 15.Buoni o cattivi 16.Domenica lunatica 17.Rewind 18.Senorita 19.Stupido hotel 20.C'è chi dice no 21.Gli spari sopra 22.Siamo Soli 23.Un senso 24.Bollicine 25.Vivere 26.Medley: Brava, Cosa c'è, Brava Giulia, Dormi dormi 27.Siamo solo noi 28.Canzone 29.Albachiara LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 16 settembre 2004 - ore 15:20 Ciao Johnny Avrei voluto scrivere del concerto di ieri di Vasco, ma ho appena appreso che è morto Johnny Ramone, il chitarrista con la pettinatura più *longeva* del mondo (nella foto è il primo sulla sinistra). Johnny era per me un amico, anche se non ho mai avuto la possibilità di stringergli la mano e ringraziarlo per aver macinato i migliori riff del punk. E' anche per merito suo se ho iniziato a suonare la chitarra, e comunque a tutt'oggi i dischi dei Ramones sono costantemente nella mia playlist. Ciao Johnny, I miss you... ![]() We’re a happy family we’re a happy family we’re a happy family me mom and daddy We’re a happy family we’re a happy family we’re a happy family me mom and daddy Sitting here in Queens eating refried beans we’re in all the magazines Gulpin’ down thorazines we ain’t got no friends our troubles never end No christmas cards to send daddy likes men daddy’s telling lies baby’s eating flies Mommy’s on pills baby’s got the chills I’m friends with the president I’m friends with the pope we’re all making a fortune selling daddy’s dope Sitting here in Queens eating refried beans we’re in all the magazines Gulpin’ down thorazines we ain’t got no friends our troubles never end No christmas cards to send daddy likes men We’re a happy family we’re a happy family we’re a happy family me mom and daddy LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 14 settembre 2004 - ore 19:52 AMAR(i)CORD(o) 31 agosto 1996, Padova: splendeva il sole, e la mia Y10 era pronta all'evento: Vasco Rossi in concerto allo Stadio Comunale di Rosà, a un tiro di schioppo da Bassano. Viaggio tranquillo, parcheggio abbastanza agevole, ma le nubi all'orizzonte si facevano sempre più minacciose, fino a ricoprire il cielo ed infine a scaricare un violento temporale a 5 minuti dall'inizio del concerto. Fu solo allora che Vasco, di punto in bianco, apparve sul palco, visibilmente incazzato, pronto a spaccare il culo a Giove Pluvio. E fu rock con i controcoglioni. Cazzo, che botta di adrenalina, ne conservo ancora un pò da quella sera. I tecnici facevano incursioni sul palco ogni 15 minuti per tentare di asciugare i monitor, che mettevano a rischio di scarica elettrica tutta la band. Quel muro di suono spazzò via in poco tempo la pioggia, e mi regalò una delle serate più belle della mia vita. Oggi diluvia, e domani si ripete l'appuntamento...spero solo di tornare a casa tutto intero... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 13 settembre 2004 - ore 21:16 C'è chi dice no Stasera non ho voglia di studiare. Oggi ho lavorato come un mulo, mentre gli "altri" hanno cazzeggiato, eppure io sono quello che ha un contratto in scadenza. Casi della vita, ho scelto questa strada e devo subire. Amen. Ho appena visto il tg di Telenuovo, ormai lo vedo sempre visto che parla per bene della mia città. Stasera hanno trasmesso l'ennesimo servizio sul concerto di Vasco di mercoledi prossimo, atteso più con paura che con orgoglio e soddisfazione. Ma nessuno si ricorda che, il 28 settembre 2001, nello stesso luogo, alla stessa ora, c'è già stato lo stesso evento? Bah, anche in questi casi la storia non insegna proprio nulla. Quella sera faceva freddo, lo ricordo bene, e il mondo era ancora semi paralizzato dopo quel piccolo incidente a New York. Prima che Vasco salisse sul palco, un tizio dello staff (quello che presenta la band) ha chiesto, ed ottenuto, alcuni secondi di silenzio. E' stato emozionante. Non so cosa aspettarmi mercoledi. Di sicuro ci sarà casino, credo che questo sia il primo vero sold out dell'Euganeo. Ormai faccio molta fatica ad apprezzare i lavori di Vasco, per me l'ultimo disco buono è "Nessun pericolo per te", con alcune canzoni ("Un gran bel film" su tutte) che mi hanno trasmesso tanta adrenalina. Ora che Vasco fa da sigla ai gestori di telefonia mi sento triste, e mi identifico sempre meno col "popolo di Vasco", costituito per la maggior parte da gente che va in discoteca e che crede esclusivamente nelle regole dell'*apparire*. Vediamo se Vasco riesce a fare il miracolo, vediamo se riuscirà ancora a stupirmi e non fare in modo che mi allontani per sempre da lui. -- La primavera bussa alle porte entra dalle finestre s'infila sotto le gonne delle donne La primavera mette scompiglio ieri ho sgozzato mio figlio è stato uno sbaglio è stato uno sbaglio credevo fosse un coniglio La primavera ormai è dappertutto uhh! si struscia come un gatto contro i piedi del letto sono già agitato sono già agitato sono già agitato tutto La primavera è solo un dispetto un richiamo perfetto un ottimo abbaglio un ottimo abbaglio e poi è già l'inverno l'inverno La primavera bussa alle porte entra da quelle aperte s'infila sotto le gonne delle donne La primavera mette scompiglio ieri ho sgozzato mio figlio è stato un sbaglio credevo fosse un coniglio -- LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK domenica 12 settembre 2004 - ore 19:35 Programma di massima della settimana 1) lavorare sodo 2) mangiare 3) studiare 4) badare alla Principessa uff, mi sembra di essere tornato ai tempi dell'università, con la differenza che: - al punto 1 devi sostituire "lavorare" con "dormire" - il punto 4 presentava il cartello "non pervenuta" ![]() -- It's a big machine, it's a big machine We're all slaves to a big machine All tied up to a big machine I got houses Got cars I got a wife I got kids Got money in the bank -- LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK sabato 11 settembre 2004 - ore 11:42 Fall to Pieces It's been a long year Since you've been gone I've been alone here I've grown old I fall to pieces, I'm falling Fell to pieces and I'm still falling Every time I'm falling down All alone I fall to pieces I keep a journal of memories I'm feeling lonely, I can't breathe I fall to pieces, I'm falling Fell to pieces and I'm still falling All the years I've tried With more to go Will the memories die I'm waiting Will I find you Can I find you We're falling down I'm falling (Velvet Revolver) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 8 settembre 2004 - ore 22:29 Fuori concorso Eh si, purtroppo si ripete il rituale...quello che tanto odio. Il 29 settembre ci sarà la preselezione per il concorso...864 domande per un (UNO!) posto di basso livello. Mi tocca studiare, e si ripete puntualmente la solita farsa: provate a immaginare quanti saranno i soliti raccomandati che passeranno la preselezione...la scorsa volta non ce ne era uno che non fosse "protetto" dall'assessore o dal sindacalista di turno. Magna e desmentega, diseva me mama... Certo, mi passa la voglia di studiare se poi il giochetto è sempre lo stesso, ma voglio provarci lo stesso, voglio almeno provare a stuzzicare i loro culetti con le risposte giuste e i ragionamenti sensati. Non so se avrò tempo e voglia di aggiornare il blog, nel peggiore dei casi ci si risente il 29. Cheers everybody! LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 6 settembre 2004 - ore 15:57 Indipendent Days Festival: 5 settembre 2004, Bologna, Arena Parco Nord Ormai sono di casa all'Arena Parco Nord: ci vado almeno 3 volte l'anno, per cui conosco a memoria ogni suo angolo e quasi tutti i cavalcavia dell'A13. Sono partito domenica poco dopo le 14:00 per la seconda data dell'Indipendent Days Festival. Avrei visto volentieri anche la serata di sabato (mancano ancora i Sonic Youth tra le band da vedere dal vivo almeno una volta...) ma ormai sono vecchio e la sola giornata di ieri ha lasciato pesanti segni sul mio viso e, soprattutto, sul conto in sospeso col mio sonno. Poca gente in Arena quest'anno, stranamente, direi la metà rispetto alla data del Flippaut del 12 giugno (gli headliners erano i Korn). Quest'anno hanno scelto di proporre meno gruppi e quindi concedendo loro più tempo per l'esibizione. Il mio ingresso in arena coincide con l'inizio del concerto dei New Found Glory: un misto di rock e punk-rock che mi ha lasciato indifferente. Ho approfittato per prendere la solita maglietta dell'evento...20 euro...5 in più dello scorso anno. Il mio stipendio invece non è aumentato, anzi, sono aumentate le trattenute. Cambio di strumentazione, è il turno dei Dirtbombs: gruppo che suona un ottimo rock, caratterizzato da un frontman di colore (cosa rara di questi tempi) che non si risparmia, macinando riff su riff. Bravi, ma niente di memorabile. Lo spettacolo comincia con Auf Der Maur, gruppo capitanato da Melissa, ex bassista delle Hole e degli Smashing Pumpkins. Che dire, Melissa è bellissima, con i capelli rossi ricci che mi fanno impazzire. Comincia la mia raffica di fotografie. Il gruppo suona rock decisamente orecchiabile e melodico, ma anche in questo caso il "già sentito" risuona pesantemente nelle mie orecchie. Lei ha una bella voce, e si muove sul palco con la leggerezza di chi lo ha già calcato con successo da molti anni. Brava Melissa, voto 6 (non è male ma non fa neanche impazzire), anche se conquista la prima posizione nel mio cuore. Attendo con impazienza il gruppo che mi interessava di più vedere dal vivo, ovvero Lars Fredriksen and The Bastards. Si tratta del progetto parallelo del cantante/chitarrista dei Rancid. Punk rock e basta, diretto, Lars sa fare solo questo nella vita. Una goduria per il sottoscritto, promossa ad orgasmo quando, sul coro del pubblico, improvvisa "Blitzkrieg Bop" dei Ramones! HEY-HO-LET'S GO! Ha poi suonato una cover dei Motorhead che non ho identificato. 50 minuti a pieno regime, complimenti e, spero, un arrivederci per un tour nei locali più piccoli, dove l'energia sprigionata dal palco ti ritorna indietro 10 volte tanto. Sapevo che i Dkt/MC5 avrebbero spaccato il culo, ma non credevo potessero essere così convincenti dal vivo. Ammetto la mia ignoranza sulla storia di questo gruppo, che ha scritto canzoni-simbolo del rock n'roll come "Kick Out The Jams". Pubblico in delirio e pronto a cantare in coro ogni volta che il cantante/chitarrista lo chiedeva. Bravi, bravi davvero. L'arena comincia a riempirsi, la gente sulla collinetta si avvicina al palco: stanno per arrivare i Velvet Revolver, ovvero 3/5 dei Guns n'Roses + un chitarrista ritmico e Scott Weiland alla voce (ex Stone Temple Pilots). E' indubbiamente il gruppo che ha richiamato il 75% dei presenti, e tra la folla sono rispuntate tante t-shirts dei Guns N'Roses. "We just quit that shit", commenta Slash dopo un inneggimanento del pubblico al vecchio gruppo. "Noi siamo i Velvet Revolver, cantate Vel-vet-Revol-ver, non è difficile". Il concerto è davvero bello, un muro di suono impreziosito da un'acustica a dir poco perfetta (complimenti ai fonici di tutti i gruppi, non avevo mai sentito così bene al Parco Nord in vita mia!). La chicca della serata è la comparsa improvvisa di Izzy Stradlin, ex Guns N'Roses, che si è riunito ai vecchi compagni per una grintosa "It's So Easy". Secondo orgasmo. Purtroppo il concerto dura solo 50 minuti, la scaletta è rigida e i tempi vanno rispettati. Una lunga versione di "Slither" chiude un concerto impeccabile, band in gran spolvero e finalmente libera di suonare ciò che vuole, senza sottostare ai capricci di re Axl Rose. Mi è dispiaciuto non aver sentito dal vivo "Mr.Brownstone", ci tenevo parecchio ma va bene anche così. I Darkness sono dei cazzoni. Per me rimane un ottimo gruppo hard rock che va bene come gruppo di supporto ad una band più interessante. Metterli come headliners è stato forse un errore, i Velvet Revolver avrebbero meritato di chiudere come si deve il festival. Concerto carino, l'ultimo della tournèe, quindi non li risentiremo più fino alla pubblicazione del secondo disco. Justin è il domatore del pubblico: scherza, parla in italiano, mostra il culo con disinvoltura e cambia abito ogni 3 canzoni. I successi di "Permission To Land" ci sono tutti, ma si percepisce una certa stanchezza e la sensazione che la band suoni per forza d'inerzia. Per ora li promuovo, ma aspetto con ansia il secondo disco per capire se sono davvero bravi oppure fortunati nell'aver colto il bisogno di riscoprire l'hard rock col sorriso in bocca. Ore 00:14, Wis è già a bordo della sua Yaris che sfreccia verso Padova, assolutamente felice di aver visto dei buoni concerti e già pronto a ricominciare la stagione autinnale che già si preannuncia interessante. Un saluto alla mia Principessa che non ha potuto partecipare all'evento e che si sarebbe divertita di sicuro. ROCK N'ROOOOOOOOOOOOL!!! LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK giovedì 2 settembre 2004 - ore 21:40 Frasi del giorno "se il prof mi approva la tesi di laurea si fa festa, offro io, cazzo, TRAMEZZINI FARCITI!" - detta da un inguaribile taccagno; "vuoi 21 grammi? beh, anche se me ne dai 10 va bene lo stesso!" - dopo la proposta di avere in prestito il dvd del film. Film che vado or ora a visionare, con una stecca di Milka alla crema di caffè, tzè! LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 2 settembre 2004 - ore 20:18 Porca trojan! Col 1 di settembre è ripresa l'attività lavorativa di quasi tutta la torre: fatico a trovare un posto auto, una lattina di fanta lemon nella macchinetta, una risma di carta per stampare, una copia di "leggo" in portineria. Purtroppo è stato concesso ad entrambi i sistemisti di andare in ferie: ovviamente i server si sono impestati di virus (perchè, sia chiaro, i dipendenti cancellano le mail importanti ed aprono solo quelle con gli allegati sospetti che ti fanno DEHIHIHO!) e devo correre come un matto a tamponare le situazioni più gravi. Gigi vien qua che go el virus, Gigi scoltame nattimo che no me va un casso, Gigi se te ghe un atimin te tempo vien vedare, Gigi va farteo metare in cueo ti e tuto el ced... ^_^ Va bon, dai, mesa giornada a fare a trotoea de qua e de là. Ieri sera si è festeggiato il primo anno di lavoro della Principessa. Una pizza veloce alla Meridiana (la migliore in assoluto!) ci ha permesso di arrivare prestino in zona Porto: cristo santo c'èra tantissima gente, e per Fahrenheit 9/11 campeggiava il cartello "posti esauriti". POSTI ESAURITI???? U__U Mai avevo assistito ad una scena del genere, mai. Poco male, ci siamo fatti l'abbonamento e la mia Regina del Web ha già prenotato i posti migliori per sabato. Ah, se non ci fosse...Internet! ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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