BLOG MENU:



X-MEN, 26 anni
spritzino di Dolo
CHE FACCIO? Alieno
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO

Il messaggio che ALKHETRY126744 mi ha mandato tramite segnali psichici



HO VISTO

Una reincarnazione spritica che dalle tenebre mi ha detto: TU SEI L'ELETTO



STO ASCOLTANDO

Il silenzio della mia camera, rumore di zoccoli, uno strano odore di pelle bruciata... il diavolo!



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Pura Materia



ORA VORREI TANTO...

Brandire una falce.



STO STUDIANDO...

Lobotomizzare il cervello umano!



OGGI IL MIO UMORE E'...

Legato



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


I PREDILETTI
SWISS21 STRANIERO


GLI APPRENDISTI
Morfeus lene




BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE:



Lasciate ogni speranza o VOI che varcate questo portale, non potreste sopportare il peso delle mie parole, o comuni mortali!




(questo BLOG è stato visitato 1987 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



venerdì 18 febbraio 2005 - ore 19:31


Identified
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Stranger, In quale di queste bestie ti identifichi?

LINK

LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



venerdì 18 febbraio 2005 - ore 19:28


Animali
(categoria: " Vita Quotidiana ")





muuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



lunedì 14 febbraio 2005 - ore 19:51


Insonnia e cattivo sonno
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Si definisce insonnia lo stato in cui una persona percepisce il proprio sonno come insufficiente o insoddisfacente; in altre parole quando il paziente non riesce a trarre beneficio dal riposo perché dorme troppo poco oppure dorme male.
L’insonnia fa parte delle dissonnie, disturbi dovuti ad alterazioni di ritmo, quantità e qualità del sonno, così come le apnee notturne e le ipersonnie (narcolessia).
Un altro gruppo di disturbi del sonno è quello delle parasonnie, caratterizzate dalla presenza di un evento anomalo e indesiderato nel corso del sonno, o nelle fasi di passaggio tra la veglia ed il sonno. Sono parasonnie il sonnambulismo, il sonniloquio (parlare durante il sonno), gli incubi, l’enuresi (minzione involontaria), il bruxismo (digrignare i denti), la sindrome delle gambe senza riposo (movimenti involontari e prolungati delle gambe, che impediscono l'addormentamento).
L’insonnia non è una malattia univoca ma si presenta in tanti modi diversi, ecco perché clinicamente viene classificata tenendo conto di almeno tre parametri: la sua durata, le possibili cause e la tipologia.
Durata dell’insonnia: varia da paziente a paziente e può subire modificazioni nel corso della vita di uno stesso individuo. Può esserci insonnia occasionale, transitoria o cronica.
Cause dell’insonnia: distinguiamo l'insonnia primaria o non organica (quando il paziente è sano e non ci sono cause apparenti che giustifichino l’insonnia) e secondaria (quando l’insonnia è dovuta ad altre malattie fisiche o altri problemi psicologici, come la depressione)
Tipo di insonnia: distinguiamo l'insonnia iniziale (quando il paziente fatica ad addormentarsi), centrale (caratterizzata da frequenti e sostenuti risvegli durante la notte) e tardiva (caratterizzata da risveglio mattutino precoce). Esiste anche un'insonnia soggettiva, ovvero la percezione di dormire poco e male, nonostante i dati oggettivi dimostrino il contrario e la persona dorma più o meno regolarmente.

LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



lunedì 14 febbraio 2005 - ore 19:49


Disturbi della personalità
(categoria: " Vita Quotidiana ")



I disturbi di personalità non sono caratterizzati da specifici sintomi o sindromi, come ad esempio il disturbo ossessivo-compulsivo, la depressione o gli attacchi di panico, ma dalla presenza esasperata e rigida di alcune caratteristiche di personalità.
La personalità (o carattere) è stata definita in molti modi, ma si può dire che sia l'insieme delle caratteristiche, o tratti stabili, che rappresentano il modo con il quale ciascuno di noi risponde, interagisce, percepisce e pensa a ciò che gli accade.
Si può anche dire che la personalità sia il modo stabile che ciascuno di noi si è costruito, con le proprie esperienze ed a partire dal proprio temperamento innato, di rapportarsi con gli altri e con il mondo.
I tratti che la compongono rappresentano le caratteristiche del proprio stile di rapporto con gli altri: così esiste per esempio il tratto della dipendenza dagli altri, o della sospettosità, o della seduzione, oppure quello dell'amor proprio.
Normalmente questi tratti devono essere abbastanza flessibili a seconda delle circostanze: così in alcuni momenti sarà utile essere più dipendenti o passivi del solito, mentre in altri sarà più funzionale essere seducenti.
I disturbi della personalità sono caratterizzati dalla rigidità e dalla presentazione inflessibile di tali tratti, anche nelle situazioni meno opportune. Ad esempio, alcune persone tendono sempre a presentarsi in modo seducente indipendentemente dalla situazione nella quale si trovano, rendendo così difficile gestire la situazione; altre persone, invece, tendono ad essere sempre talmente dipendenti dagli altri che non riescono a prendere autonomamente proprie decisioni.
Solitamente tali tratti diventano così consueti e stabili che le persone stesse non si rendono conto di mettere in atto comportamenti rigidi e inadeguati, da cui derivano le reazioni negative degli altri nei loro confronti, ma si sentono sempre le vittime della situazione e alimentano il proprio disturbo.
Così, ad esempio, una persona che presenta un disturbo paranoide di personalità, non capisce che, con il suo comportamento sospettoso, non dà fiducia agli altri, e si "tira addosso" fregature e reazioni aggressive, confermandosi l'idea che non ci si può fidare di nessuno.
I disturbi di personalità sono stati classificati, secondo la più diffusa classificazione psicopatologica, in tre categorie:

Disturbi caratterizzati dal comportamento bizzarro:
- Disturbo paranoide di personalità: chi ne soffre tende ad interpretare il comportamento degli altri come malevolo, comportandosi così sempre in modo sospettoso.
- Disturbo schizoide di personalità: chi ne soffre non è interessato al contatto con gli altri, preferendo uno stile di vita riservato e distaccato dagli altri.
- Disturbo schizotipico di personalità: solitamente è presentato da persone eccentriche nel comportamento, che hanno scarso contatto con la realtà e tendono a dare un'assoluta rilevanza e certezza ad alcune intuizioni magiche.

Disturbi caratterizzati da un'alta emotività:
- Disturbo borderline di personalità: solitamente chi ne soffre presenta una marcata impulsività ed una forte instabilità sia nelle relazioni interpersonali sia nell'idea che ha di sé stesso, oscillando tra posizioni estreme in molti campi della propria vita.
- Disturbo istrionico di personalità: chi ne soffre tende a ricercare l'attenzione degli altri, ad essere sempre seduttivo e a manifestare in modo marcato e teatrale le proprie emozioni.
- Disturbo narcisistico di personalità: chi ne soffre tende a sentirsi il migliore di tutti, a ricercare l'ammirazione degli altri e a pensare che tutto gli sia dovuto, data l'importanza che si attribuisce.
- Disturbo antisociale di personalità: chi ne soffre è una persona che non rispetta in alcun modo le leggi, tende a violare i diritti degli altri, non prova senso di colpa per i crimini commessi.

Disturbi caratterizzati da una forte ansietà:
- Disturbo evitante di personalità: chi ne soffre tende a evitare in modo assoluto le situazioni sociali per la paura dei giudizi negativi degli altri, presentando quindi una marcata timidezza.
- Disturbo dipendente di personalità: chi ne soffre presenta un marcato bisogno di essere accudito e seguito da parte degli altri, delegando quindi tutte le proprie decisioni.
- Disturbo ossessivo compulsivo di personalità: chi ne soffre presenta una marcata tendenza al perfezionismo ed alla precisione, una forte preoccupazione per l'ordine e per il controllo di ciò che accade.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



lunedì 14 febbraio 2005 - ore 19:47


La depressione
(categoria: " Vita Quotidiana ")



La depressione è un disturbo sicuramente diffuso tra la popolazione generale e quindi molto ben conosciuto.
Sembra, infatti, che ne soffra dal 10% al 15% della popolazione, con una diffusione maggiore tra le donne.
Generalmente chi ne soffre mostra un umore depresso, una marcata tristezza quasi quotidiana e tende a non riuscire più a provare lo stesso piacere nelle attività che provava prima. Le persone che soffrono di depressione, si sentono sempre giù, l’umore ed i pensieri sono sempre negativi. Sembra che presentino un vero e proprio dolore di vivere, che li porta non riuscire a godersi più nulla.
Oltre a questi sintomi primari, normalmente succede che le persone che soffrono di questo disturbo ne presentino altri, quali:
- un appetito aumentato o diminuito;
- un aumento o una diminuzione del sonno;
- spesso un marcato rallentamento motorio o, al contrario, una marcata agitazione;
- una marcata affaticabilità;
- una ridotta capacità di concentrarsi;
- una tendenza molto forte ad incolparsi, a svalutarsi;
- pensare al suicidio.

Chi soffre di depressione può soffrirne in modo ACUTO (cioè presenta delle fasi di depressione molto acute ed improvvise, che magari tendono a scomparire da sole o con una terapia) oppure soffrirne costantemente, anche se in forma leggera, con alcuni improvvisi momenti di peggioramento.
Spesso i parenti spronano chi ne soffre a reagire, a sforzarsi. Questo ovviamente in buona fede, senza rendersi conto che ciò tende a far sentire chi ne soffre ancora più in colpa.
L’atteggiamento migliore da tenere è quello di aiutare gradatamente chi ne soffre a riprendere le proprie attività, assumere un'adeguata terapia farmacologica ed intraprendere una psicoterapia cognitivo comportamentale

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



lunedì 14 febbraio 2005 - ore 19:45


Paura di morire
(categoria: " Vita Quotidiana ")



La psicoterapia è una disciplina molto poco omogenea; esistono decine di forme di psicoterapia individuale, familiare, di coppia e di gruppo.
Nel trattamento dell'ipocondria, la forma di psicoterapia che la ricerca scientifica ha dimostrato essere più efficace, nei più brevi tempi possibile, è la "cognitivo-comportamentale".
Si tratta di una psicoterapia breve, a cadenza solitamente settimanale, in cui il paziente svolge un ruolo attivo nella soluzione del proprio problema e, insieme al terapeuta, si concentra sull’apprendimento di modalità di pensiero e di comportamento più funzionali, nell’intento di spezzare i circoli viziosi dell'ipocondria.
In ogni caso il trattamento dell'ipocondria può risultare particolarmente difficoltoso, in quanto i soggetti non sono mai del tutto convinti che la causa dei loro mali sia soltanto di tipo psicologico.
Generalmente la psicoterapia è possibile in quei casi in cui la persona si preoccupa incessantemente di avere delle malattie, ma si rende conto, almeno in parte, che le sue preoccupazioni sono eccessive e infondate.

La terapia farmacologica dell'ipocondria, ammesso che la persona accetti di prendere dei farmaci senza temere che arrechino dei danni al proprio organismo, si basa fondamentalmente sugli antidepressivi, sia triciclici che SSRI. Quest'ultima classe presenta, rispetto alle precedenti, una maggiore maneggevolezza e minori effetti collaterali.
Dato che l'ipocondria viene spesso assimilata al disturbo ossessivo-compulsivo, considerando le preoccupazioni del paziente come delle ossessioni di malattia, la terapia farmacologica rispecchia le linee guida per tale disturbo, con alti dosaggi di antidepressivi ad azione serotoninergica assunti per periodi prolungati.
Nelle forme lievi la prescrizione di sole benzodiazepine può essere sufficiente, ma generalmente non è risolutiva e ottiene soltanto di placare l'ansia a breve termine.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



lunedì 14 febbraio 2005 - ore 12:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gli effetti di proiettili sul corpo umano sono spesso devastanti e non ci si abitua mai al loro spaventoso effetto.

LINK

Una ragazza colpita a bruciapelo in fronte. Si denota la vistosa rosa scura creata dalla vampa di bocca dell'arma, una .44 Mag.
Il foro di entrata è di forma irregolare a causa della pressione dei gas iniettati direttamente dietro il proietto che hanno prodotto la maggior devastazione. Il foro di uscita nettamente più grande ha lasciato fuoriuscire gran parte di materia contenuta. Un occhio è completamente collassato all'interno del cranio.

LINK

LINK

Due ragazzi raggiunti al capo da colpi cal. 12 a pallettoni, la devastante conclusione è dovuta al ravvicinato uso dell'arma puntata direttamente al volto. La partecipazione dei gas di spinta è sicuramente alta nel provocare tali distruzioni, ma la massa dei proiettili e il loro impazzito dinamismo all'interno dei fluidi rende queste cartucce non solo micidiali ma devastanti e raccapriccianti i risultati finali.

LINK

Questo ragazzo invece è stato raggiunto al petto da un colpo cal. 12 a pallettoni, pur essendo stato meno devastante dei precedenti lo scopo raggiunto non è stato certamente diverso. Anche qui la rosa formata da questi proiettili è appena formata, denota che la distanza dall'arma era relativamente breve.

LINK

LINK

Questi due suicidi, entrambi portati a termine con armi cal. 12 mostrano a pieno la devastante potenzialità dell' arma.
Nei due casi gran parte dello sconquasso è prodotto sempre dai gas in pressione che lasciano l'arma e percorrono parte del corpo trovando sfogo nelle parti più molli. Anche l'utilizzo di proiettili duri o morbidi contribuisce alle impressionanti voragini nei corpi colpiti. Spesso vengono usate semplici cartucce a pallini di medie dimensioni che esplodono letteralmente appena incontrano i liquidi o i tessuti molli del corpo umano; è come se un proietto unico esplodesse dividendosi in centinaia di frammenti che possiedono molta della velocità iniziale impressa ma che rapidamente trasmettono alle masse incontrate.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



sabato 12 febbraio 2005 - ore 12:37


Alieno in corsa
(categoria: " Vita Quotidiana ")





corri, corri, corri e non fermarti mai..

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



sabato 12 febbraio 2005 - ore 12:14


Cineamatori
(categoria: " Cinema ")



Il film per Straniero:



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



sabato 12 febbraio 2005 - ore 10:23


FUOCO PURIFICATORE
(categoria: " Riflessioni ")




Ian, questa è la tua fine!!!!!!!



LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30