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Zeit, 24 anni spritzino di padova CHE FACCIO? quello che mi gira di fare Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO Ho finito due settimane fa "la Democrazia" di Luciano Canfora. Per chi crede che la storia non sia solo un elenco progressivo di date e successi. HO VISTO Riesumato I mostri di Dino Risi. Per non dimenticare i costumi degli anni ’60 dell’Italia, che molti difetti attuali rendono vivi. STO ASCOLTANDO Musica classica ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello che ho indosso ORA VORREI TANTO... ------------------------- STO STUDIANDO... Già dato. Del resto, non si impara mai abbastanza nella vita OGGI IL MIO UMORE E'... potrebbe essere meglio ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE 1) La mia paranoia?? semplicemente di non saper amare chi merita di esserlo e di non saper odiare chi ti ha fatto e ti fa ancora soffrire... 2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle... MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... |
martedì 28 giugno 2005 - ore 15:12 kubrick Durante il viaggio in corriera che precede il mio arrivo in ufficio, ho visto di sfuggita uno studente con il DVD di Arancia Meccanica: mi sono tornate in mente in pochi secondi tutte quelle immagini spettacolari e veramente truci che caratterizzano il film. Non voglio atteggiarmi a critico cinematografico, ma colgo l'occasione per esprimere un parere su Kubrick. Una definizione esauriente userebbe forse il termine iperrealista: è uno che riesce a mostrare la realtà esagerandola al massimo e facendo capire al tempo stesso che ha volutamente esagerato. Arancia Meccanica e Full Metal Jacket (oltretutto i più amati dal pubblico universitario) sono quelli che riassumono meglio questa prospettiva. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 25 giugno 2005 - ore 18:28 Sono indeciso per la grande festa di Spritz di 'sta sera: i magnifici sette del Banale si erano già ridotti ai fantastici quattro, e adesso rischierei proprio di ritrovarmi nel mitico (ma non troppo) uno solitario, me stesso... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 22 giugno 2005 - ore 16:59 Urca, che stanchezza! Ieri la visita al Banale Estivo mi ha distrutto. E a poco è valso il mio ritiro anzitempo dal posto e dalla congrega (per intenderci i soliti fedelissimi Alex1980PD, Tobor Sabry8, Chiara@, the Fly e Snap), di fronte ai miei giri di sonno che vanno e non vengono più, e poi mi attaccano in ufficio, fomentando romanzine varie del mio capo. Acciawnnnnnnnnnnpiyawnnncchiaaa...uff... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 21 giugno 2005 - ore 11:32 William Golding ![]() A Man Can Produce Evil Like A Bee Can Produce Honey. Credo più che mai in queste parole, provenienti del resto da uno scrittore che era anche antropologo. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 18 giugno 2005 - ore 01:02 Una certa persona con me non si è più fatta viva, ma il mio astio nei suoi confronti lo è più che mai. Anzi cresce in continuazione: la delusione e la frustrazione di non aver reagito bene a certe umiliazioni aggiunge rancori e pensieri funesti all’immagine sua, ogni volta che i miei neuroni trasmettono un ricordo di lei. Mi ritrovo chiuso in casa perché nessuno delle compagnia poteva uscire, ma almeno ho visto un film che valeva la pena vedere. Si tratta di “Amici miei” del sempre verde novantenne Mario Monicelli, epopea di cinque ultracinquantenni che hanno deciso di non prendere ancora nulla sul serio. E mi resterà impressa la scena finale: uno degli amici muore, ma nella tristezza del funerale, in una mattinata nebbiosissima, riescono a ridere del loro ultimo scherzo. E’ un utile esempio nei periodi come questo: l’ironia scavalca i momenti amari della vita usando trampoli giganti. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 16 giugno 2005 - ore 09:55 Senso civico Volevo fare un commento a caldo sull'esito dell'ultimo referendum, e purtroppo non ho fatto in tempo. Certo è che l'amarezza rimane, non perché mi fossi illuso del raggiungimento del quorum, ma speravo in una percentuale che si elevasse abbastanza di sopra di quel misero 26 per cento. Se l'affluenza fosse stata a ridosso del numero minimo probabilmente sarei qui a rodermi le mani e a pensare "per un soffio", ma almeno avrei avuto la consolazione dell'esistenza di un buon numero di cittadini attivi, in grado di capire una questione complessa ma importante, che ci avrebbe fatto fare un passo avanti molto importante nell'avanzamento civile. Purtroppo la complicata articolazione del tema referendario in quattro punti altrettanto complicati per il senso comune, l'apatia di tante persone che si fanno scudo l'uno sulla mediocrità dell'altro, unite alla "scomunica" di certi vertici ecclesiastici (loro sì che hanno voce in capitolo, sono loro a portare in grembo gli embrioni) hanno fatto crollare anche le mie più pessimistiche previsione. E tanti saluti alle fatiche mie e di altri disposti a farsi il mazzo per organizzare dibattiti e distribuire volantini informativi. Come direbbe Valentino Rossi: C'è più gusto a essere italiani!! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 9 giugno 2005 - ore 15:51 Nubi cupe all'orizzonte, aria fredda qua a terra... pur non avendo in programma di uscire stasera, il mio morale non si tira più di tanto su. Al diavolo la metereopatia! LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK lunedì 6 giugno 2005 - ore 11:55 in amicis et vino felicitas Lo smacco sentimentale della settimana passata è stato allievato da due serate con gli amici, la prima giovedì con gli spritzini al karaoke, l'altra sabato con gli ex compagni del liceo, per una sbornia vecchio stile. I tanti e buoni vini, che ho potuto apprezzare ininterrottamente fino alle quattro di domenica mattina, mi hanno fatto intendere che "bere per dimenticare" non è per nulla una frase fatta. Riporto il testo di un brano dei Carmina Burana, che a settecento e più anni di distanza è ancora attuale e particolarmente adatto a descrivere i pensieri miei e della congrega in questo weekend apena trascorso. In taberna quando sumus, non curamus quid sit humus, sed ad ludum properamus, cui semper insudamus. quid agatur in taberna, ubi nummus est pincerna, hoc est opus ut queratur, si quid loquar, audiatur. quidam ludunt, quidam bibunt, quidam indiscrete vivunt. sed in ludo qui morantur, ex his quidam denudantur, quidam ibi vestiuntur, quidam saccis induuntur. ibi nullus timet mortem, sed pro Baccho mittunt sortem: primo pro nummata vini; ex hac bibunt libertini, semel bibunt pro captivis, post hec bibunt ter pro vivis, quater pro Christianis cunctis, quinquies pro fidelibus defunctis, sexies pro sororibus vanis, septies pro militibus silvanis. octies pro fratribus perversis, nonies pro monachis dispersis, decies pro navigantibus, undecies pro discordantibus, duodecies pro penitentibus, tredecies pro iter agentibus. tam pro papa quam pro rege bibunt omnes sine lege. bibit hera, bibit herus, bibit miles, bibit clerus, bibit ille, bibit illa, bibit servus cum ancilla, bibit velox, bibit piger, bibit albus, bibit niger, bibit constans, bibit vagus, bibit rudis, bibit magus. bibit pauper et egrotus, bibit exul et ignotus, bibit puer, bibit canus, bibit presul et decanus, bibit soror, bibit frater, bibit anus, bibit mater, bibit ista, bibit ille, bibunt centum, bibunt mille. parum sexcente nummate durant, cum immoderate bibunt omnes sine meta. quamvis bibant mente leta, sic nos rodunt omnes gentes et sic erimus egentes. qui nos rodunt, confundantur et cum iustis non scribantur. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 1 giugno 2005 - ore 22:17 Nel mio profilone oggi ci sarà l’aggiornamento, perché alla voce status devo cambiare “middle” in "single". Tanto fumo è ciò rimane delle mie speranze di far nascere un rapporto. E si tratta fumo nocivo, che continuo a respirare come ad avere un calumet conficcato sotto il naso. Addio a tutto: niente più contatti, niente più sms, niente più squilli per farmi capire che nel suo io c’è un mio spazio, di cui per settimane ho cercato di allargare i confini. Zero su zero. Si ritorna ai soliti piagnistei da quindicenne “Perché le ragazze fan così” “Che ho io che gli altri non hanno”, a vedermi difetti su ogni centimetro cubo di pelle, a sprofondare nella misoginia più cieca e cupa. La congrega degli insoddisfatti ha sempre la pecorella che ritorna nell’amaro ovile… Dovrei alzare la testa, ma pesa così tanto... Chissà che la prossima serata con Tobor, Alex e altri e un festino con la compagnia di sabato me la alleggeriscano! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 29 maggio 2005 - ore 22:45 Sono stanco, stanchissimo... Giusto il tempo per bazzicare nel portale sperando di speedyare con qualcuno del gruppo, tutti però defilati a miglior attività! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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