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Ziggy
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| Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.
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mercoledì 23 luglio 2003
ore 08:49 (categoria:
"Pensieri")
Luca FLores
"Il linguaggio della musica è uno, ed è quello dell'anima, là dove le parole ci ingannano con i loro mille significati. È libera di volare in paradiso, di scendere nelle viscere dell’inferno o di starsene a galleggiare nel limbo. Io amo quei musicisti che cantano, scrivono e suonano ogni nota come se fosse l’ultima".

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domenica 20 luglio 2003
ore 10:08 (categoria:
"Pensieri")
Cara Capra, come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde l'equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra, sui sassi? O è come rimanere sospesi oltre l'orlo di un precipizio, per sempre? So che ti amo quando ti vedo, lo so quando ho voglia di vederti. Non un muscolo si è mosso. Nessuna brezza agita le foglie. L'aria è ferma. Ho cominciato ad amarti senza fare un passo. Senza neanche un battito di ciglia. Non so neppure quando è successo. Sto bruciando. E troppo banale per te? No,e lo sai. Vedrai. E' quello che capita, è quello che importa. Sto bruciando. Non mangio più, mi dimentico di mangiare, mi sembra una cosa sciocca, che non c'entra. Se ci bado.Ma non bado a niente. I miei pensieri straripano furiosi, una casa piena di fratelli, legati dal sangue, che si dilaniano in una faida: "Mi sto innamorando" "Tipica scelta stupida" "Eppure....l'amore mi tormenta come se fosse dolore" "Si,continua così, manda a puttane la tua vita. E' tutto sbagliato e lo sai. Svegliati. Guarda le cose in faccia" "C'è una faccia sola, l'unica che vedo, quando dormo e quando non dormo . " Stanotte ho buttato il libro dalla finestra. Ho provato a dimenticare. Tu non vai bene per me, lo so, ma quello che penso non mi interessa più, a meno che non pensi a te. Quando sono accanto a te, davanti a te, sento i tuoi capelli che mi sfiorano la guancia anche se non è vero. Qualche volta guardo altrove. Poi ti guardo di nuovo. Quando mi allaccio le scarpe,quando sbuccio un' arancia, quando guido la macchina, quando vado a dormire ogni notte senza di te, io resto, come sempre, Montone

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venerdì 18 luglio 2003
ore 16:53 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Diana Krall
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venerdì 18 luglio 2003
ore 14:13 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Oggi ho imparato a volare
Oggi ho imparato a volare sembra strano ma è vero c'ho pensato e mi son sentito sollevare come da uno strano capogiro il cuore mi si è quasi fermato e ho avuto paura e sono caduto ma per fortuna mi son rialzato e ho riprovato.
Oggi ho imparato a volare e non me ne voglio più dimenticare da tutti i miei amici in visita andrò e alle loro finestre io busserò e dirò guarda ho imparato a volare è facile anche tu potrai imparare ti devi solo un poco concentrare e devi scegliere dove vuoi andare e se bene sceglierai allora potrai cambiare e se non ti disperderai allora potrai volare.
Forse qualcuno si spaventerà e chi guarda in basso non ci vedrà e chi non vuole vedere non ci crederà ma ci sarà certo qualcuno che proverà e allora lui imparerà a volare è facile tutti possono imparare dai impariamo a volare! E sopra la città, si sentono le voci. E sopra la città, si vedono le luci.

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giovedì 17 luglio 2003
ore 08:09 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Favola
Mia dolcissima piccola fragola che mi chiedi di raccontarti una favola vorrei inventartene una che sia una storia che parli di te...
Senza lupi che vivon nei boschi sono cose che tu non conosci perché maghi e fatine dai capelli blu e draghi e castelli non esistono più.
Nel tuo mondo c'e già la magia e i grandi la chiamano tecnologia e la polvere delle streghe che ti renderà pazza la vendono ormai in ogni piazza...
Non ti serve Peter Pan che ti insegnerà a volare nel cielo di questa città ma tutto questo tu lo sai già, sa volare persino papà.
E i lupi no fan più paura a nessuno ce ne sono così pochi e vivon tanto lontano, e il principe azzurro lo puoi anche sposare ha venduto il castello e fa l'ingegnere.
Mia dolcissima piccola fragola vorrei raccontarti una favola ma la storia l'ho dimenticata e tu ti sei già addormentata.
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venerdì 20 giugno 2003
ore 11:14 (categoria:
"Riflessioni")
Il profumo

"Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore e la distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l’amore dall’odio. Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini."
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venerdì 13 giugno 2003
ore 10:25 (categoria:
"Poesia")
Da NON CI RESTA CHE PIANGERE
 B: (seduto) Prendi un foglio.....Mi dai un foglio della macelleria? T: (in piedi) Ma è bianco, puoi scrivere qua, no? B: Dietro a un foglio con i conti della macelleria, ma vuoi risparmiare?Dammi una penna . Guarda (si alza e stacca una penna da un'oca appesa al soffitto)..qui c'è la cartoleria a portata di mano....Ecco qua.....(si risiede)...le penne (indicando l'oca) T: (seduto) Mi raccomando, Saverio!!Non facciamoci riconoscere. B: Stai tranquillo. Una musica allegra introduce il carrello della m.d.p. che isola i due in piano medio.La carrellata, rotatoria, parte da sinistra verso destra, per mantenersi poi su un punto di vista ed un'angolazione frontali.Troisi suggerisce a Benigni il testo della lettera, pieno di intercalari, pause e ritmi spezzati. T: Con educazione..... B: Caro.... T: Cerchiamo di fare una cosa. B: Allora dettala te la lettera,eh?...Vai! T: Avanti! Caro Savonarola..... B: aspetta! Prima la data,no?Frittole.... T: Frittole. B: Quanto Sarà? T: Quasi millecinquecento. B: Frittole quasi millecinquecento' T: 'O 'ssaje tu quant' n'avimmo? B: Perché tu scrivi una lettera "Roma, quasi duemila? " T: Non lo mettere...estate quasi millecinque, dai!Isso 'o sape. B: Beh, aspetta mi informo io.Allora: caro.... T: Aspetta... B: Caro no, non è un nostro amico. T: Aspetta, non scrivere subito... B: San...San...Sant... T: Santissimo Savonarola B: Santissimo!! T: Come sei bello....per esempio....cum si vulessm ricere... B: Santissimo Savonarola. T: Savonarola!! B: Santissimo... T: Savonarola! B: Quanto ci piaci! T: Quanto ci piaci. B: A noi due. T: Accussì, già vere che simm' seguaci B: l'esclamativo ce l'avrà? T: Mettilo! B: Vabbe'!! T: Metti scusa le volgarità B: Scusa le volgarità... ma come ...a Savonarola? T: Per quello ogni cosa è peccato.... se vede il punto esclamativo può dire: eche è sto' coso qua??un uomo con il puntino...metti scusa le volgarita'... B: ....volgarita'....allora mettiamo una freccia T: No, no scusa le volgarita' eventuali B: Eventuali, perché? T: Eventuali, pecche' senno'.....'a vuo' scrivere come dico io Saverio ??Altrimenti quello dice: perché , volevano essere volgari e non ci sono riusciti? B: (acconsentendo suo malgrado)Eventuali. punto......eh' come va'?.....no, non va!! T: Santissimo, noi....non.. B: Santissimo Savonarola, lascia vivere Vitellozzo T: Lascia... potresti lasciar vivere Vitellozzo ? B: Vitellozzo! T: Se puoi, eh? B: Savonarola! T: Savonarola Mo' adesso bisogna spiegare per bene perché lui fa' cosi' B: Anche a dirgli .......lui è proprio uno che ..eeh, che c'è? T: Appunto! e che è? B: E che è ?? Diamoci.... T: Non solo a lui.... B: Diamoci, come dire, tutti insieme, una calmata,eh! oh! T: Eh! Tra parentesi B: Eh! Oh! T: Poi scrivi nel caso scusa la parentesi ...e che è, e che è? Qua pare ..che ogni cosa ,uno non si può muovere......che e questo e quello e pure per te .....OoooH!!!! B: Questo e quello,oooh!!! T: Due personcine per bene,noi siamo personcine per bene....... B. Che non facciamo male a nessuno... T: che non farebbero male nemmeno a una mosca. B: Figuriamoci... T: Figuriamoci ad un santo come te. B: Figuriamoci ad un santone come te T; A un santone come te B: Anzi, varrai piu' di una mosca,no? T: No, pare che lo metti in competizione..... B: Vabbe'... T: Anzi dice tutto B: Anzi, ciao! T: NO, no, no, qua ci vuole un saluto per bene ..cioe' da peccatori umili.Noi ti salutiamo B: Ti salutiamo con T: Con...non sappiamo neanche noi B: Noi... T: Aspetta.Scrivi ....ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi.... proprio il massimo del peccatore. B: Con la nostra faccia sotto i tuoi piedi T: ..sotto i tuoi piedi senza neanche chiederti di stare fermo.Puoi muoverti. B: Cioe' che vuol dire T: che con la faccia sotto i piedi puo' camminare su due umili, capito? B: Bellissima immagine. T: Esatto B: e puoi muoverti quanti ti pare e piace e noi zitti sotto T: va bene B: e noi zitti sotto. Punto. T: Scusa il paragone tra il frate e la mosca, non volevamo minimamente offendere. I peccatori di prima. B: Dobbiamo salutare T: Con la faccia dove sappiamo B: Ormai gli si è detto T: I due peccatori con la faccia dove sappiamo. B: sempre zitti T: Sempre zitti B: Sotto!
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mercoledì 11 giugno 2003
ore 12:59 (categoria:
"Pensieri")
De vulpe et uva
Fame coacta vulpes alta in vinea uvam adpetebat, summis saliens viribus. Quam tangere ut non potuit, discedens ait: "Nondum matura es; nolo acerbam sumere." Qui, facere quae non possunt, verbis elevant, adscribere hoc debebunt exemplum sibi.
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lunedì 9 giugno 2003
ore 14:10 (categoria:
"Vita Quotidiana")
"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi."
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giovedì 5 giugno 2003
ore 15:42 (categoria:
"Pensieri")

Quando il bambino era bambino se ne andava a braccia appese, voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza il mare. Quando il bambino era bambino non sapeva di essere un bambino, per lui tutto aveva un'anima e tutte le anime eran tutt'uno. Quando il bambino era bambino su niente aveva un'opinione, non aveva abitudini, sedeva spesso a gambe incrociate e di colpo sgusciava via. Aveva un vortice tra i capelli e non faceva facce da fotografo.
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