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acanale, 32 anni spritzino di Buenos Aires, Altavilla Vic.na, Cannes, etc etc. CHE FACCIO? EXPORT AREA MANAGER Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Runners HO VISTO vivere le emozioni, ho visto negli occhi e nei sorrisi di mio figlio il significato della gioia di vivere, negli occhi della mia donna la forza del superare gli ostacoli, negli occhi delle persone VERE, LA VITA VERA. STO ASCOLTANDO il rumore del silenzio...devastante ABBIGLIAMENTO del GIORNO Casual ORA VORREI TANTO... Fare un viaggio STO STUDIANDO... ...LA VITA.... OGGI IL MIO UMORE E'... Autunno ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) svegliarsi accanto alla persona che si ama BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Alessio Canale, 37 anni. Uno che non si nasconde. La vita è un dono prezioso, in ogni essenza. Con la calma e la pazienza i frutti verranno ma nascono da un seme che bisogna amare e nutrire ogni giorno senza dare troppo nè dare nulla giovedì 23 agosto 2007 - ore 13:47 Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 22,1-14. Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono gia macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava labito nuziale, gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senzabito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti». Traduzione liturgica della Bibbia Commento al Vangelo di : San Gregorio Magno (circa 540-604), papa, dottore della Chiesa Omelie, 38 « Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell’Agnello » (Ap 19,9) Avete capito chi è questo re, padre di un figlio, re anche lui ? È colui di cui diceva il salmista : « Dio, da’ al re il tuo giudizio, al figlio del re la tua giustizia » (Sal 72, 1). « Fece un banchetto di nozze per suo figlio ». Il Padre dunque ha celebrato le nozze del re suo Figlio, quando ha unito a lui la Chiesa nel mistero dell’Incarnazione. E il seno della Vergine Madre è stato la stanza nuziale di questo Sposo. Perciò il salmo dice ancora : « Là pose una tenda per il sole che esce come sposo dalla stanza nuziale » (Sal 19, 6). Quindi ha mandato i suoi servi ad invitare i suoi amici alle sue nozze. Li ha mandati una prima volta, e una seconda volta, cioè ha mandato prima i profeti, poi gli apostoli, per annunciare l’Incarnazione del Signore… Per mezzo dei profeti, ha annunciato come futura l’Incarnazione di suo Figlio unigenito, e per mezzo degli apostoli, l’ha predicata, una volta compiuta. « Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari ». Andare al proprio campo, è dedicarsi senza ritegno ai compiti di quaggiù. Andare ai propri affari, è cercare avidamente il proprio profitto negli affari di questo mondo. L’uno e l’altro trascurano di pensare al mistero dell’Incarnazione del Verbo e di conformarvi la propria vita. Più grave ancora, certuni, non contenti di disprezzare il favore di colui che li ha chiamati, lo perseguitano… Tuttavia, il Signore non lascerà posti vuoti al banchetto delle nozze del re suo Figlio. Manda a cercare altri convitati. Infatti la parola di Dio, benché rimanga ancora sconosciuta da molti, troverà una buona volta dove riposare. Ma voi, fratelli, che per mezzo della grazia di Dio, siete già entrati nella sala del banchetto, cioè nella santa Chiesa, esaminatevi attentamente, per paura che, entrando nella sala, il re trovi qualcosa da rimprovere all’abito della vostra anima. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 23 agosto 2007 - ore 03:20 LE PERSONE... ..NON SI STUDIANO, SI VIVONO. .. E PER QUESTO SI VIVE CON IL CUORE. AMARE E LA FONTE DELLA VITA. ESSERE AMATI E LEMOZIONE FORTE DI ESSA. CREDERE NELLA VITA E VINCERE OGNI PARTITA E MERAVIGLIOSO. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 23 agosto 2007 - ore 03:14 BELLA... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 15 agosto 2007 - ore 10:03 DOMANI SI PARTE.. ..FINALMENTE... quindi per un po’ il blog sarà in ferie..ed anch’io... ci vuole....dopo tutto ciò che ho passato e tutto ciò che sto vivendo: F E R I E e prima di partire per un viaggio...porto con me la voglia di non tornare più (I.Grandi) LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 14 agosto 2007 - ore 14:01 Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,1-5.10.12-14. ...a volte però è la pecorella a trovare noi.. quando ciò accade, ci si accorge dei regali che DIO ogni giorno ci da... la pecorella può essere un figlio, una morosa, una fidanzata, una moglie, una famiglia, un credo.. limportante e che essa sia fatta di PURA E VERA SINCERITA... e che sia energia e fonte di VITA In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?». Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli. LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK lunedì 13 agosto 2007 - ore 13:44 A chi crede allAMORE VERO.. Questa poesia cantata è dedicata a chi sa davvero cosè lAmore. LAmore verso un figlio, verso una madre, un padre, una famiglia, lo sport, lAmicizia.. LAMORE VERO Quello che sa superare ogni ostacolo, quello che va oltre tutto, quello che sa scalare le montagne e attraversare gli oceani... E dedicata a DIO. A chi lo ama ed a chi si lascia amare. E solo lasciandosi amare che si può capire davvero che lAmore non ha limiti. ... tutti noi siamo un po luomo volante... tutti noi, se vogliamo, siamo Amore... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 11 agosto 2007 - ore 14:35 Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 17,14-20. Appena ritornati presso la folla, si avvicinò a Gesù un uomo che, gettatosi in ginocchio, gli disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio. Egli è epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso anche nellacqua; lho gia portato dai tuoi discepoli, ma non hanno potuto guarirlo». E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatemelo qui». E Gesù gli parlò minacciosamente, e il demonio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito. Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». Ed egli rispose: «Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile. Anche per un bambino tutto inizialmente sembra impossibile, ma poi, con la costanza, la Fede e la Speranza, tutto si impara. E solo così, sia da piccoli che da grandi, che si può crescere. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 10 agosto 2007 - ore 18:37 10 AGOSTO 2007 Stanotte dovrebbe essere la notte più stellata dellanno, anche se è sempre stellata uguale eh... ma siamo più vivini a iù costellazioni... ok, dopo la massima del giorno vorrei augurare a tutti BUON NATALE perchè anche oggi è Natale. Perchè siamo qui. Rinati da ieri con miglior spirito di ieri e meno di domani. Con il cuore: BUON NATALE COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 9 agosto 2007 - ore 22:40 HO VOGLIA DI TE... Ho guardato il film a spezzoni,con il player, .. sono andato alla fine.. dice: VIVI. Questo è ciò che si impara dopo ogni vittoria, dopo ogni sconfitta. VIVI. Cosa aggiungere a questa parola? Nulla. VIVI. Per quello che è stato, per come è stato, per cosa ci sarà, per come ci sarà. per chi cè stato, per chi ci sarà. VIVI. Non dimenticare il passato, anzi, fanne tesoro di ciò che è stato. Non ripetere gli errori, non vivere degli allori passati. VIVI COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 9 agosto 2007 - ore 17:41 SEI PARTE DI ME... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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