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PARANOIE


1) Dimenticare
2) -quando parli e cerchi di spiegare quello che provi senza farti capire
3) Mangiare un cimice

4) dimenticare un evento o una persona che magari ha segnato un momento o anche solo un secondo della tua vita....
5) ..accorgersi che quello che si è fatto fino ad adesso non è servito ad un benemerito cazzo!!!
6) Uscire con una ragazza !! Starci da dio ! lei dice che con te sta da dio ... credere che stia finalmente cambiando qualcosa nella tua vita.. il giorno dopo lei scompare..non ti risponde più al telefono ne ai messaggi.. e la cosa peggiore è che non saprai MAI PERCHE'
7) trovarsi di fronte qualcuno a cui vorresti dire tante cose..ma non riuscire mai a trovare le parole.....
e poi rimpiangere di non averle dette quando è troppo tardi

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) Svegliarsi una mattina, aprire le finestre ed accorgersi che l'inverno è finito
3) sapere che chi ami è felice..
4) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
5) svegliarsi accanto alla persona che si ama
6) svegliarsi una mattina e scoprire che la tua vita è cambiata in meglio.....guardarti allo specchio e sentirti soddisfatto di ciò che vedi!!!!
7) Saper inseguire i prorpi SOGNI,costi quel che costi, e non soffrirne nè pentirsene...


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e che il sole ti risplenda in viso


e che il vento del destino ti porti in alto


a danzare con le stelle.
































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mercoledì 19 aprile 2006 - ore 20:35


Ma porca......
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Proprio a me.....in 5 anni di patente sempre mi sono messo la cintura....oggi perchè ero un attimo sovrappensiero...taaac, paletta....ma vaffanculo poliziotto dei miei coglioni, avrei potuto sfilarti la tua cazzo di pistola e spararti in testa.....invece tu con quella tua arroganza da robocop demente hai addirittura osato farmi la prova del pallocino, brutto coglione impedito ero appena uscito da lavoro alle 5 del pomeriggio, almeno dammi il tempo di prenderlo quel cazzo di spritz (alla tua faccia poi me ne son fatti 2)...
Brutto testa di cazzo mi hai lasciato con solo 13 punti che se mi portano sfiga ti ficco il tuo stupido telelaser su fino al duodeno....
domani se ti ribecco ti tiro sotto e poi uccido il tuo collega che era tanto in vena di battute di merda e non sapeva nemmeno in che paese eravamo...ma stai a casa tua da tua moglie invece di farla trombare dai tutti i camionisti.....
Spero che quei 68 euro facciano autocombustione nel cassetto della tua stupida scrivania, mandino in fumo la tua stupida caserma, tu resti senza il tuo stupido lavoro e che la tua stupida moglie ti lasci, e che sarai costretto ad andare a vivere sotto uno stupido ponte nel giorno che quello stupido ponte verrà sommerso da una piena improvvisa (sempre che più semplicemente non ti uccida io prima)....

A domani signor tutore della legge

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domenica 16 aprile 2006 - ore 20:15



(categoria: " Vita Quotidiana ")


In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo... "
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, "sei molto carino... "
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono così triste... "
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire "addomesticare"?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire "addomesticare"?"
"Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. È molto noioso! Allevano anche delle galline. È il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "addomesticare?"
"È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami...
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".
"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C’è un fiore credo che mi abbia addomesticato... "
"È possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra... "
"Oh! non è sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
"Su un altro pianeta?" "Si".
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?" "No".
"Questo mi interessa. E delle galline?"
"No".
"Non c’è niente di perfetto", sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea:
"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano... "
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino... "
Il piccolo principe ritornò l’indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro...dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos’è un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l’ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi... "
"È vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"È certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse: "Và a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiata. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa".
E ritornò dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio..."disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
"L’essenziale è invisibile agli occhi", ripetè il piccolo principe, per ricordarselo.
"È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"È il tempo che ho perduto per la mia rosa... " sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa... "
"Io sono responsabile della mia rosa... " ripetè il piccolo principe per ricordarselo.


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sabato 15 aprile 2006 - ore 20:14



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Proprio un buon periodo questo....speriamo non finisca a causa di errori stupidi

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mercoledì 12 aprile 2006 - ore 20:28


Ospite
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un grazie ad una ospite mooolto speciale che ogni tanto mi fa una visitina e che leggendo questo messaggio si degnerà di dirmi prego........

Bacio

Aggiornamento del 13/4 ore 10
si eri tu amor

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martedì 11 aprile 2006 - ore 09:12


....arrivati al punto...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non ci son stati ne vinti ne vincitori, come mi aspettavo c’è stata una parità quasi assoluta che una legge scriteriata ha quasi fatto passare per una vittoria della destra, attendo con fiducia i prossimi 5 anni....
Spero in 5 anni sereni in qui l’attività principale non sia un continuo attacco tra maggioranza e opposizione
Spero che non ci siano polemiche e strascichi inutili
Spero che venga lasciata pace e serenità a questo governo
Spero che i detrattori non comincino a far piovere giudizi dopo soli 2 mesi

In ogni caso oggi al lavoro con il colletto rosso e fiero di essere anch’io uno dei 20 milioni di coglioni d’Italia

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venerdì 7 aprile 2006 - ore 21:24


Ultimi Scrosci
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Per concludere questa campagna elettorale vi chiedo solo di guardare questo filmato e spero che chiunque voglia votare Berlusconi possa ricredersi vedendo la credibilità e la considerazione che il resto d’Europa giustamente gli concede......
E per i prossimi 5 anni con la politica chiudo


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giovedì 6 aprile 2006 - ore 22:59


proverbio popolare
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Questa massima va ad aggiungersi alle leggi della vita, subito a seguire le bibliche leggi di Murphy

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lunedì 3 aprile 2006 - ore 08:28


Lunedì mattina
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ok, il tanto temuto lunedì mattina è arrivato, lavoro da ben 20 minuti (e già son stufo) e di sguardi strani nemmeno l’ombra e nemmeno telefonate minatorie......evidentemente venerdì ho fatto il bravo nonostante le malelingue di alcuni coglionazzi

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sabato 1 aprile 2006 - ore 14:30


come volevasi dimostrare
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lo sapevo, la cena di ieri sera è stata devastante.....ogni cena che ho fatto in vita mia è stata devastante......
Come anticipato nello scorso post il vino scorreva a fiumi ed io con il mio spirito di sacrificio ho evitato di far lavare un bicchiere x nulla: infatti il bicchiere dell’acqua a fine serata era ancora lindo.....
dal dopo cena in poi ricordo abbastanza poco....ho alcune foto nel tel, ma ora non riesco a metterle perchè il cazzo di bluetooth funziona solo quando vuole....
Mentre scrivo riaffiorano i ricordi, ho fatto anche dei filmati con la videocamera di un mio amico (credo le riprese siano un pò mosse), avevo un pacchetto di sigarette nuovo che non ho più (spero di averlo perso e non di averlo fumato tutto!),
Stamattina mi sono svegliato (vestito come ieri sera) con un leggerissimo mal di testa e con un toporagno morto in bocca...

Grandi cazzate che ho fatto non le ricordo, ma non credo di averne fatte, la prova del 9 sarà lunedì al lavoro quando con grande disinvolturà scruterò gli sguardi di colleghi ma soprattutto colleghe e tenterò di capire il profondo significato di quegli sguardi inquisitori ma in fondo un pò complici

Quelli riuscirei anche a sopportarli ma quello che mi uccide (e mi imbarazza non poco) è che magari ho detto qualche cazzata a qualche ragazza che puntualmente lunedì mattina me lo rinfaccerà e chiederà spiegazioni ed io a quel punto dovrò decidere se confermare tutto o scusarmi e negare.......scelta difficile da fare quando non si ha la più pallida idea di ciò che si è detto, potrei aver giurato amore eterno come aver parlato di cacca di cane....chi lo sa?

Ma alla fine bene così, queste cene mi piacciono proprio


ok, aggiornamento, ora il bluetooth funziona, le foto sono mosse ma bisogna tener conto che il cell è vecchio ed io ubriaco

io e Noce


io, Carlacci e Noce


per fortuna c’era qualche bella ragazza



e qualcuna messa peggio di me

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giovedì 30 marzo 2006 - ore 17:48


Para
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi non mi passa.....son 3 ore che cazzeggio in internet.....ormai la mia mente ha rallentato e si blocca alla minima difficoltà, aiutatemi a capire come questi omini da 12 diventano 13....



che paranoia

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