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"Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente.
L’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero ...anche qui in questo mondo"

Giordano Bruno


“Dove finiscono le nostre capacità
inizia la nostra fede.
Una forte fede vede l’invisibile,
crede l’incredibile
e riceve l’impossibile.”

Detto Buddista


"Happiness’ only real when shared".
"Christopher McCandless"


Non vediamo le cose come sono,
ma vediamo le cose come siamo.

Vadim Zeland


Noi non diveniamo, noi siamo.
Non sforzatevi di divenire.
Siate.

Bruce Lee






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giovedì 7 novembre 2013 - ore 22:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Evitate di parlare dei vostri problemi. Non andate in cerca di comprensione, perché il bisogno di autocommiserarsi provoca ancora più infelicità. Vincete l impulso di esagerare le difficoltà, perché non fareste altro che peggiorare la situazione. Alcuni sostengono che parlare di una sofferenza guarisce : non credeteci. Se viene piantato il seme di un problema, diventerà un albero. Se parlate di malattia o di scarsità di denaro, oppure di amicizia e di libertà, quello che dite è proprio ciò che otterrete. Sradicate tutti questi discorsi. I discorsi negativi sono come trappole per orsi che scattano a qualunque cosa si avvicini. Il dolore che provereste sarebbe insopportabile, perciò tenetevi lontani. Parlate invece di ricchezza e di cose buone e tutto ciò sarà vostro.


Joyce Sequichie Hifler Cherokee

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lunedì 21 ottobre 2013 - ore 14:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Se oggi fosse
l’ultimo giorno della mia Vita
vorrei fare
quello che sto per fare oggi?
Ogni qualvolta la risposta è no
per troppi giorni di fila
capisco che c’è qualcosa
che deve essere cambiato.


Steve Jobs

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lunedì 7 ottobre 2013 - ore 00:15


memorandum
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Affinché la forma-pensiero si fissi nella realtà materiale bisogna riprodurla sistematicamente.
È probabile che non crediate che tutto sia così triviale, che si tratti di un mero lavoro ordinario e di routine, senza alcuna magia. Però è così, e funziona veramente.
Solo che la gente, di solito, non ha abbastanza pazienza: si accende d’entusiasmo per una qualche idea e poi si raffredda velocemente.
Ebbene, per la materializzazione delle cose desiderare bisona proiettarsi in testa la diapositiva del fine per un tempo piuttosto lungo.
I miracoli in realtà non esistono, esiste un lavoro concreto e finalizzato alla gestione della realtà.

Vadim Zeland - Tarocchi dello spazio delle varianti

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martedì 1 ottobre 2013 - ore 11:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")






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mercoledì 25 settembre 2013 - ore 20:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Quando si vive la propria vita, si devono mettere anche gli errori nel conto: la vita non sarebbe completa senza di essi. Non c’è garanzia - neanche per un solo momento - che non cadremo nell’errore o non ci imbatteremo in un pericolo mortale. Possiamo credere che vi sia una strada sicura, ma questa potrebbe essere la via dei morti. Allora non avviene più nulla o, in ogni caso, non avviene ciò che è giusto. Chiunque prenda la strada sicura è come se fosse morto"

(Carl Gustav Jung)

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sabato 20 luglio 2013 - ore 12:05


Cambiamento
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Questa è la scritta in cinese per dire cambiamento. Sono due ideogrammi dove il primo ha valenza di distruzione e l’altro di creazione.
Una persona può dare al cambiamento o ad una crisi una valenza positiva o negativa a seconda del suo punto di vista, da come è abituato a vedere il mondo attorno a se.

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mercoledì 17 luglio 2013 - ore 15:30


Adulti
(categoria: " Riflessioni ")


Gli adulti odierni non sono veri adulti, sono rimasti bambini capricciosi: permalosi, deboli, di umore mutevole, lamentosi, dipendenti da qualcuno o da qualcosa, sempre ansiosi di piacere agli altri. E quando iniziano un lavoro di ricerca interiore lo fanno conservando i vecchi schemi mentali infantili. Sperano che Babbo Natale porti loro l’illuminazione che li sollevi da tutti i problemi. Ma non accadrà così, perché il “cammino dell’eroe” implica una vita di continue sfide, che forgiano giorno per giorno la sua anima, all’infinito.

Salvatore Brizzi


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lunedì 8 luglio 2013 - ore 14:52


Robert Jhonson
(categoria: " Lavoro ")


tratto da http://larinascitaitalica.com/robert-jhonson-intervista-armando-siri/




Ho scoperto chi è Robert Jhonson solo dopo l’intervista ad Armando Siri. E mi sono trovato di fronte a un personaggio davvero interessante con il quale condivido gran parte della visione di vita. Robert Jhonson è stato consulente di Bill Clinton, Bill Gates e star come Arnold Schwarzenegger, Michael Jordan e Angelina Jolie… e molti altri meno famosi. Laureato in marketing e comunicazione alla Harvard Business School, in scienze biologiche all’università di Quebec a Montreal e due master in “psicologia del cambiamento”. In Italia, dove ha due scuole di coaching a Desenzano, torna periodicamente per consulenze e conferenze in scuole, istituzioni e associazioni di categoria. A Maggio 2012 ha incontrato gli imprenditori al Viest Hotel a Vicenza per parlare de “I Burattinai del sistema: come siamo entrati nell’era della recessione? Cosa sta realmente accadendo? Come uscirne?”.

Ho trovato su internet quelli che potremmo definire i suoi 10 comandamenti e sono rimasto piacevolmente stupito nell’accorgermi che – almeno in tema di successo personale – diciamo praticamente le stesse cose:

VIVETE PER UNO SCOPO
FOCALIZZATE CIÒ IN CUI CREDETE
COLTIVATE RAPPORTI MAGICI
SINTONIZZATEVI SULL’ABBONDANZA
LA VERA RICCHEZZA CONSISTE NEL DARE
TRASFORMATE GLI OSTACOLI IN OPPORTUNITÀ
LIBERATEVI DALL’ABITUDINE DI ODIARE
LIBERATEVI DALL’ABITUDINE DI GIUDICARE
DARE È LA CHIAVE PER ARRIVARE A PERDONARE
NULLA ACCADE PER CASO

Quando leggo queste cose mi sento un po’ meno solo.
In una recente intervista ha rilasciato delle dichiarazioni magnifiche, toccando argomenti che fanno parte di questo blog oramai da più di un anno, perfettamente in linea anche con il modo di pensare del Partito Italia Nuova.

Dice il life trainer Robert Jhonson:
I burattinai sono quelli che inducono in noi la paura allo scopo di assoggettarci. Abbiamo costruito aziende e stati sull’economia del debito e adesso ne paghiamo le conseguenze. C’è tutto l’interesse che i Paesi perdano la loro sovranità monetaria perché poi ne puoi fare quello che vuoi. È il colonialismo moderno: si diventa territorio di conquista di banche e multinazionali a scapito delle piccole realtà.

Ci sono sei le linee guida: fabbricare prodotti frutto dell’abilità italiana, preservare l’ambiente, educare al consumo di prodotti locali – perché le multinazionali esternalizzano i costi –, realizzare prodotti che durino, puntare su un’economia di sviluppo e non di crescita perché non si può crescere a dismisura, e soprattutto non ricorrere a finanziamenti esterni.

Interrogato sul fallimento degli imprenditori e sui suicidi risponde che il fallimento fa parte della stessa imprenditoria. Se sei un vero imprenditore hai già messo in conto un possibile fallimento e sei pronto ogni giorno della tua vita a rimboccarti le maniche e ripartire da zero. Sono perfettamente d’accordo con lui e aggiungo che tendiamo a scusare i suicidi per ragioni economiche, ma in realtà chi si è suicidato è perché nel suo intimo non era un vero imprenditore: è stato messo di fronte a una prova e non l’ha superata. L’autentico imprenditore deve sviluppare lo spirito del Guerriero, il quale combatte anche quando il destino gli volta le spalle… sennò è troppo facile, sennò che Guerriero è? Il vero imprenditore impara da ogni esperienza. Il vero imprenditore non è colui che non cade mai, ma colui che cade 7 volte e si rialza 8.

Ma spesso gli italiani, pur essendo geniali, credono poco in se stessi, cadono troppo spesso in stati di disperazione, drammatizzano tutto; non è un caso se nel 2011 gli italiani hanno acquistato 45 milioni di confezioni di antidepressivi.

E poi pensano che per creare un’azienda hanno bisogno più di un prestito che della preparazione. Invece quello che sostiene un’impresa è la sua anima: conoscenza, capacità, relazioni e tutte le persone che ci lavorano.

Gli italiani sono geniali ma hanno un cattivo rapporto col denaro e con i meccanismi dell’imprenditoria. Credono che un’impresa si faccia prima di tutto con i soldi, mentre in verità si fa con le idee, e queste agli italiani non sono mai mancate, ne abbiamo sempre avute da vendere. Ma se partiamo con la credenza che l’aspetto più importante siano i soldi… ne rimarremo senza. Paradossalmente resteremo bloccati proprio su quel punto. Ed quello che sta succedendo a molti. La crisi può renderti più creativo e combattivo oppure farti entrare in un loop infernale di depressione. Ma sta a te decidere.

Questa è l’intervista




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domenica 30 giugno 2013 - ore 12:40


Gli altri sono il nostro specchio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Pensate a qualcuno che vi infastidisce: descrivete tre suoi atteggiamenti che non vi piacciono e che vorreste diversi. Ora osservatevi nel profondo e chiedetevi: “C’è un aspetto simile a questo nella mia personalità? Quando mi comporto nel medesimo modo?”

Chiudete gli occhi e concedetevi alcuni minuti.

Poi chiedetevi se SIETE DISPOSTI A CAMBIARE.

Quando eliminate questi schemi, abitudini e convenzioni dal vostro modo di pensare e dal comportamento questa persona cambierà o si allontanerà dalla vostra vita.

Se il vostro superiore è critico e vi risulta impossibile accontentarlo, guardatevi dentro: o voi agite nello stesso modo a qualche livello, o avete una convinzione: “I capi sono sempre critici e impossibili da accontentare”.

Se un vostro impiegato non ubbidisce o non vi porta a termine il suo lavoro, osservatevi per notare quando mettete in atto lo stesso atteggiamento, poi abbandonatelo. Licenziare qualcuno è troppo facile; non corregge il vostro schema.

Se c’è un collaboratore che non coopera e non riesce ad inserirsi nel gruppo di lavoro, rivolgete l’attenzione a voi stessi per comprendere come potreste aver causato tale atteggiamento da parte sua. Dove non collaborate con gli altri? Se avete un amico poco fidato che vi ha lasciato nei guai, analizzate voi stessi. In quale situazione non siete attendibili e quando abbandonate gli altri nei pasticci?

E’ questa la vostra convinzione?

Se il vostro partner sembra indifferente e poco affettuoso, osservate se, dentro di voi, siete convinti, grazie all’esempio fornito dai vostri genitori, che: “L’amore è freddo e non affettuoso”.

Se avete un coniuge brontolone e scoraggiante, esaminate ancora i vostri convincimenti dell’infanzia: avevate un genitore brontolone e scoraggiante? Siete così anche voi? Se le abitudini di vostro figlio vi irritano, vi garantisco che quelle sono le vostre abitudini, i bambini imparano solo imitando gli adulti intorno a loro.

Prendete atto di questo meccanismo e scoprirete che anche vostro figlio sarà automaticamente pronto a cambiare.

Questo è l’unico modo di cambiare gli altri: cambiate prima voi stessi.

Variate i vostri schemi e vi accorgerete che anche quelli degli altri muteranno. Il biasimo è inutile, disperde il vostro potere.



Louise Hay

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