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alina81, 25 anni
spritzina di padova
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STO LEGGENDO

Eldest... finalmente ho finito eragon e son partita col secondo libro della trilogia.... LA VEDO MOOOOOLTO LONTANA LA FINE.... BLOCCATA PRATICAMENTE A META’ LIBRO...


HO VISTO

LA RICERCA DELLA FELICITA’... UN FILM DAVVERO BELLO!!!! DIR BELLO è MINIMIZZARE....

STO ASCOLTANDO

DI TUTTO E DI PIù...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

Che alcuni dei miei sogni si realizzassero... Bisogna sempre sperare... PERò SI SA IL DETTO COME FA... CHI VIVE SPERANDO, MUORE C.....ANDO!!!
OTTIMISMO!!!!

STO STUDIANDO...

E CHI STUDIA... SI LAVORA.... o almeno ci provo....

OGGI IL MIO UMORE E'...

è COME UN’ALTALENA... va su, va giù... a seconda......

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Rendersi conto di essere soli... Di aver avuto accanto un Angelo... E di averlo ucciso... Di aver sbagliato e di non poter tornare indietro... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura... Ogni giorno ti svegli e lei nn c'è... e così per sempre... ti svegli, ma in realta dormirai per sempre senza lei accanto... Vivi la vita con una maschera per nn far vedere a chi ti stai accanto che in realta sei morto... Ti circondi di persone che nn ti conoscono perché loro nn possono vedere che hai perso la felicità... Un giorno era venuto un angelo per me e io l'ho ucciso... Nn ti scorderò mai Piccola...
2) pensare di non essere all'altezza delle persone che tieni in considerazione

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) un sorriso e una parola solo per te...da una persona speciale


LASCIATE UN MESSAGGIO
oH VOI CHE ENTRATE....
SE VI VA OVVIAMENTE, ALTRIMENTI PACIENCIA!!!!
CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!


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martedì 29 gennaio 2008 - ore 12:18



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Spaccianeve viveva ai margini del bosco fatato, in un monolocale fuori equo-canone semi arredato, e si guadagnava da vivere non vendendo rose, bensi’ campava smerciando la dose.
Con lei abitavano i sette Nasi contenti che poi erano i suoi migliori clienti: c’erano Spinolo, Passalo, Scaldalo, Pillolo, Trippolo e Rollo, e infine Sniffolo, che era di tutti il rampollo, si alzavan di mattina a un’ora molto presta e prendevano la pista attraverso la foresta, era una pista lunga e polverosa che conduceva a una radura erbosa, dove i Nasi lavoravano tutta la settimana coltivando papaveri e canapa indiana.
"Andiam (sniff-sniff) andiam (sniff-sniff), andiamo a coltivar tanti bei papaveri da raffinar, e noi vogliam (sniff-sniff) vogliam (sniff-sniff), vogliamo respirar la polverina che ci darà la felicità!"
Ma Spaccianeve dirigeva la piantagione e suggeriva moderazione: "Portate pazienza miei giovani amici, mettete un freno alle vostre narici, soltanto se i raccolti saranno buoni verranno soddisfatte le vostre aspirazioni" Intanto la malvagia Regina nel suo superattico con piscina stava armeggiando senza fretta con uno specchio e una lametta, ah, no, scusate, mi son sbagliato, con uno specchio si, ma fatato.
"Specchio, specchio delle mie brame chi ha la roba piu’ buona del reame?"
"Regina, una volta l’avevi tu, ma ora Spaccianeve ne ha piu’ buona e molta di piu’!"
"Ah, sciagurata! Come osa ostacolarmi? Dimmi dov’e’, sicche’ io possa vendicarmi!"
"Ai bordi del bosco valla a cercare e questo strano frutto in regalo le dovrai portare."
Cosi’ la Regina partì un bel mattino sotto mentite spoglie di un pusher marocchino e giunse poco dopo alla casina portando in tasca una siringa piena di stricnina.
"Benvenuto amico mio, posso darti una mano?" disse Spaccianeve quando vide l’Africano,
"gradisci un chilom, un trip, un caffè con la panna?" aggiunse poi, rollandosi una canna.
"Gara Sbaggianeve, di ringrazio dell’invido e g’hai gulo ghe sdasera sono brobrio ben fornido! Gosa ne digi di farmi endrare gosi’ questa bella bera gi bossiamo sbarare?"
Spaccianeve accetto’ volentieri la proposta, senza neanche immaginare la malvagita’ nascosta, ma poco dopo cadde riversa sulla schiena con l’ago ancora piantato nella vena.
Ora la Regina, tornata normale, quella sventurata si mise a sbeffegiare:
"Guardati, Spaccianeve, sei ridotta ad uno straccio, ed ho di nuovo io il monopolio dello spaccio! Vedi cosa succede alle persone golose? Chi troppo vuole alla fine si ritrova in overdose!"
Immaginate voi lo strazio e la disperazione che colse i nasetti di ritorno dalla piantagione, il primo di essi aprendo la porta la vide distesa che sembrava morta:
"Oh, Spaccianeve, dicci chi e’ stata chi ti ha venduto roba tagliata! Come faremo noi la mattina senza la magica polverina?"
E rimasero a fissare quel corpo inerte che aveva le gambe tutte scoperte:
"Certo pero’ che e’ proprio carina!" sussurro’ Sniffolo con la sua vocina, rispose Rollo "Che vuoi che ti dica, e’ sempre stata un gran pezzo di ****, ma adesso che e’ in coma non sente niente, potremmo farcela tranquillamente!"
Cosi’ si disposero in fila indiana davanti all’ingresso di quella tana, entrando a turno per pochi minuti,
finche’ tutti quanti non furon venuti., quindi riposero quel corpo giallo dentro una bara di puro cristallo
e dopo un viaggio di pochi minuti la scaricarono in mezzo ai rifiuti.
Da quel di’ vissero nella disperazione trascurando persino la piantagione, e diedero fondo con ritmi indecenti alle riserve di stupefacenti.
Era da tempo finita la scorta quando qualcuno busso’ alla porta, e di chi era quel tocco lieve?
Ma che domande, di Spaccianeve!
L’accolsero tutti con entusiasmo, addirittura sfiorando l’orgasmo, quindi le chiesero come si chiamava
quel tipo strano che l’accompagnava.
"Cari Nasetti, prestate attenzione, e’ a lui che devo la resurrezione, e’ dolce come il miele, tenero come il burro ed il suo nome è Principe Buzzurro!"
Costui era un tipo un casino alternativo, capelli lunghi, la barba, lo sguardo primitivo,
i jeans unti e strappati, portava un grosso anello, gli puzzavan le ascelle, fumava lo spinello,
e quando i sette Nasi gli chiesero una spiegazione lui rispose cosi’, grattandosi il panzone:
"A nase’, cioe’, io stavo a rovista’ n’a monnezza quando d’un tratto te vedo ’sta bellezza,
stava ferma, distesa, tutta sbracata, e che dovevo fa’, io m’a so’ chiavata!"
"E lei - chiesero stupiti i Nasi - si e’ svegliata?"
"No, pero’ la voja mica m’era passata, e lei stava sempre la, dentro ’sta scatola de vetro, aho, io l’ho ggirata, m’a so’ fatta pure dietro!"
"Ed a a quel punto - insistettero i Nasi - che lei si è risvegliata?"
"Manco pe’ gnente, pero’ la voja io me l’era levata. Me ne stavo a anna’, abbonandome i carzoni
quando questa caccia n’urlo - mi cojoni!
’A more’ - me dice - pe’ tutta ’sta trafila vedi un po’ de cala’ na bbella centomila!"
E siccome che ’sta cifra nu je la potevo da’ m’ha chiesto de seguirla, ed ora eccoce qua!"
E da quel giorno vissero ai margini del bosco Spaccianeve, i sette Nasi, con in piu’ quel tipo losco,
ripresero a coltivare, e tutto andava bene anche perche’ avevano le narici sempre piene, mentre invece la Regina, travolta dall’egoismo si era data addirittura all’alcoolismo.
"Tutto e’ bene cio’ che ti fa star bene", dice il saggio e a volte ne basta appena un assaggio.
Ma... lunga la pista, stretta la via, occhio che arriva la Polizia!!!


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lunedì 28 gennaio 2008 - ore 15:02


NON LA CONOSCEVO MA DEVO DIRE CHE è....... BELLISSIMA!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Angie, Angie, quando scompariranno queste nuvole scure?
Angie, Angie, dove ci porterà il destino?
senza un briciolo d’amore nelle nostre anime e senza un soldo nelle tasche dei nostri cappotti
tu non puoi dire che siamo soddisfatti
ma Angie, Angie, non puoi dire che non abbiamo mai provato Angie, tu sei bella, ma non è il momento di dirsi addio
Angie, io continuerò ad amarti, ricordando tutte quelle notti in cui abbiamo pianto
tutti i sogni che tenevamo stretti sembravano finire in fumo
lasciami sussurrare nelle tue orecchie
Angie, Angie, dove ci condurrà il destino
Angie, non piangere, tutti i tuoi baci hanno ancora un sapore dolce
odio vedere la tristezza nei tuoi occhi
Ma Angie, Angie, non è il momento di dirsi addio, senza un briciolo d’amore nelle nostre anime e senza un soldo
nelle tasche dei nostri cappotti
tu non puoi dire che siamo soddisfatti
Ma Angie, io ti amo ancora e dovunque io guardi vedo i tuoi occhi
non c’è nessuna donna che si avvicini tanto a te
e dai, asciugati gli occhi


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lunedì 28 gennaio 2008 - ore 09:45


MAMMA MIAAAAA COMMMEEEEE STOOOOOOO!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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giovedì 24 gennaio 2008 - ore 14:58


VE LI RICORDATE???
(categoria: " Vita Quotidiana ")


GIGI LA TROTTOLA... QUANTE RISATE!!


COCCINELLA...


KEN SHIRO... Quante botte prese x imitarlo...


MA QUANTO CAVOLO ERA LUNGO QUEL CAMPO???


POLLON.... sembra talco ma non è, serve a darti l’allegriaaaa..
(già da piccola PIPPAVA).......


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mercoledì 23 gennaio 2008 - ore 11:08


MICIOTTOOOO FRRRRRRRRRR
(categoria: " Vita Quotidiana ")




FRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

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venerdì 18 gennaio 2008 - ore 16:35


la canzone del giorno è...............
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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mercoledì 16 gennaio 2008 - ore 17:16



(categoria: " Vita Quotidiana ")





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mercoledì 16 gennaio 2008 - ore 17:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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mercoledì 16 gennaio 2008 - ore 15:27


JIM MORRISON............
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non innamorarti due volte della stessa persona... la seconda volta ameresti solo il suo dolce ricordo.


Sotto la terra c’è nascosto un libro, non cercarlo. Ci sono scritte le regole di un gioco stupido: la vita!

Guarda le piccole cose perché un giorno ti volterai e capirai che erano grandi.

Non vivere con la paura di morire, ma muori con la gioia di aver vissuto.

Essere allegri non significa necessariamente essere felici, talvolta si ha voglia di ridere e scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere.



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martedì 15 gennaio 2008 - ore 14:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")





Immagina

Immagina non ci sia il Paradiso
prova, è facile
Nessun inferno sotto i piedi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva al presente...
Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace...
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno
Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o fame
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno



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