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martedì 6 luglio 2004 - ore 16:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
IL FANNULLONE
"Senza pretesa di voler strafare
io dormo al giorno quattordici ore
anche per questo nel mio rione
godo la fama di fannullone
ma non si sdegni la brava gente
se nella vita non riesco a far niente.-
Tu vaghi per le strade quasi tutta la notte
sognando mille favole di gloria e di vendette
racconti le tue storie a pochi uomini ormai stanchi
che ridono fissandoti con vuoti sguardi bianchi
tu reciti una parte fastidiosa alla gente
facendo della vita una commedia divertente.
-Ho anche provato a lavorare
senza risparmio mi diedi da fare
ma il sol risultato dell'esperimento
fu della fame un tragico aumento
non si risenta la gente per bene
se non mi adatto a portar le catene.-
Ti diedero lavoro in un grande ristorante
a lavare gli avanzi della gente elegante
ma tu dicevi -il cielo è la mia unica fortuna
e l'acqua dei piatti non rispecchia la luna-
tornasti a cantar storie lungo strade di notte
sfidando il buon umore delle tue scarpe rotte.
-Non sono poi quel cagnaccio malvagio
senza morale straccione e randagio
che si accontenta di un osso bucato
con affettuoso disprezzo gettato
al fannullone sa battere il cuore
il cane randagio ha trovato il suo amore.-
Pensasti al matrimonio come al giro di una danza
amasti la tua donna come un giorno di vacanza
hai preso la tua casa per rifugio alla tua fiacca
per un attaccapanni a cui appendere la giacca
e la tua dolce sposa consolò la sua tristezza
cercando tra la gente chi le offrisse tenerezza.
-È andata via senza fare rumore
forse cantando una storia d'amore
la raccontava ad un mondo ormai stanco
che camminava distratto al suo fianco
lei tornerà in una notte d'estate
l'applaudiranno le stelle incantate
rischiareranno dall'alto i lampioni
la strana danza di due fannulloni
la luna avrà dell'argento il colore
sopra la schiena dei gatti in amore."
...e per una volta
che deciso di fare qualcosa
la Prof.ssa
non riceve per sciopero!
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domenica 4 luglio 2004 - ore 17:06
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Bellissima giornata ieri a Folgaria..
Bei posti e piacevole compagnia...
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domenica 4 luglio 2004 - ore 16:53
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Milan Kundera
Il valzer degli addii
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giovedì 1 luglio 2004 - ore 22:51
(categoria: " Vita Quotidiana ")
je suis tombé amoureuse
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giovedì 1 luglio 2004 - ore 20:02
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"L'evoluzione sociale non serve al popolo
se non è preceduta da un'evoluzione di pensiero.
The new frontiers
of the nouvelle vague."
Battiato
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giovedì 1 luglio 2004 - ore 19:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
IL DENTE DEL GIUDIZIOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
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giovedì 1 luglio 2004 - ore 10:09
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stupidità.
Pensi di giocare a carte coperte,
ma non ti rendi conto
di quanto ridicola e insignificante sei??!
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mercoledì 30 giugno 2004 - ore 17:44
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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martedì 29 giugno 2004 - ore 17:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per Me E' Importante
Tiromancino
Le incomprensioni sono così strane
sarebbe meglio evitarle sempre
per non rischiare di aver ragione
ché la ragione non sempre serve.
Domani invece devo ripartire
mi aspetta un altro viaggio,
e sembrerà come senza fine
ma guarderò il paesaggio...
Sono lontano e mi torni in mente
t’immagino parlare con la gente...
Il mio pensiero vola verso te
per raggiungere le immagini
scolpite ormai nella coscienza
come indelebili emozioni
che non posso più scordare
e il pensiero andrà a cercare
tutte le volte che ti sentirò distante
tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora
che sei solo tu la cosa
che per me è importante...
Mi piace raccontarti sempre
quello che mi succede,
le mie parole diventano nelle tue mani
forme nuove colorate,
note profonde mai ascoltate
di una musica sempre più dolce
o il suono di una sirena
perduta e lontana.
Mi sembrerà di viaggiare io e te
con la stessa valigia in due
dividendo tutto sempre.
Normalmente....
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giovedì 24 giugno 2004 - ore 09:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...ieri sera al Pedrocchi:
Roberto Vecchioni
per la presentazione
del suo libro:"Il libraio di Selinunte."
La "fiaba",così la chiama lui stesso,narra di un libraio che non vende libri ma li legge ad alta voce. E li legge a un ragazzo, l'unico che abbia orecchie per lui. Saffo, Pessoa, Tolstoj, Rimbaud...
Una storia che parla al cuore e al cervello.
"Vi svegliate un giorno e non avete più parole per dire "giorno". Scendete in strada e non avete più parole per dire "strada". Poi scoprite che la città è piena di smemorati come voi, che vagano sperduti in una nebbia di cose senza nome, incapaci di parlare e ricordare, incapaci di pensare. Perché tutti, quel giorno, avete perso le parole, le avete perse per sempre, ed è colpa vostra.
Soltanto un ragazzo, "Frullo", è salvo dall'incantesimo e può raccontare i fatti incredibili che hanno portato a tutto questo. Soltanto lui, perché ha conosciuto il libraio. Un uomo misterioso, giunto in città con i suoi bauli pieni di libri e tanta voglia di raccontarli, più che di venderli. Accolto male dalla comunità perché diverso, straniero, e quindi estraneo, il libraio riesce a stabilire un magico legame solo con Frullo, che, nascosto dietro due pile di libri, lo ascolta leggere ogni sera i passi più belli dei grandi poeti e romanzieri di ogni tempo. E quelle parole, per Frullo come per ogni lettore, spalancano di colpo un universo di emozioni e di storie che hanno un'eco lunga, come una favola infinita. "
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