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mercoledì 16 luglio 2003 - ore 19:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...Giusto per continuare sulla buona strada ieri sera sono andata agli spritz con Elena e Tix...Ci siamo tirate su una bella storta,tant'è che io e Elena siamo tornate a casa barcollando e cantando...
Dico solo:30 minuti per percorrere via S.Francesco!
E chiedo venia a fabio...per la telefonata...
Ero proprio allegra al punto giusto e sarei voluta andare al fistomba,
ma le gambe erano un po'stanche...

Oggi è stata una buona giornata di studio produttivo prima in galilei e poi alla Tito Livio...Ho finito un libro e domani inizio "Denaro Amaro"...il titolo mi ispira...vi saprò dire!


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martedì 15 luglio 2003 - ore 12:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


niente di nuovo sul fronte occidentale..e nemmeno su quello orientale...ieri sera sono stata a prato con tix e agli amici con andrea il dottore e con Andrea il mattone...sta sera spritz!

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lunedì 14 luglio 2003 - ore 12:11



(categoria: " Vita Quotidiana ")


LE PASSANTI
Io dedico questa canzone ad ogni donna pensata come amore
in un attimo di libertà a quella conosciuta appena
non c'era tempo e valeva la pena di perderci un secolo in più.
A quella quasi da immaginare tanto di fretta l'hai vista passare
dal balcone a un segreto più in là e ti piace ricordarne il sorriso
che non ti ha fatto e che tu le hai deciso in un vuoto di felicità.
Alla compagna di viaggio i suoi occhi il più bel paesaggio
fan sembrare più corto il cammino e magari sei l'unico a capirla
e la fai scendere senza seguirla senza averle sfiorato la mano.
A quelle che sono già prese e che vivendo delle ore deluse
con un uomo ormai troppo cambiato ti hanno lasciato, inutile pazzia,
vedere il fondo della malinconia di un avvenire disperato.
Immagini care per qualche istante sarete presto una folla distante
scavalcate da un ricordo più vicino per poco che la felicità ritorni
è molto raro che ci si ricordi degli episodi del cammino.
Ma se la vita smette di aiutarti è più difficile dimenticarti
di quelle felicità intraviste dei baci che non si è osato dare
delle occasioni lasciate ad aspettare degli occhi mai più rivisti.
Allora nei momenti di solitudine quando il rimpianto diventa abitudine,
una maniera di viversi insieme, si piangono le labbra assenti
di tutte le belle passanti che non siamo riusciti a trattenere...



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lunedì 14 luglio 2003 - ore 12:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...eccoci qui ancora a PD...che caldo che fa...Da oggi si riprende LA VITA SERIA:studio intenso,niente alcool,niente uomini,sport,a letto presto e alimentazione sana!
Quanto resisterò?
Per il momento sono a casa di Ugo che cazzeggio in attesa di mangiarmi una bella pizza farcita!

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domenica 13 luglio 2003 - ore 14:52



(categoria: " Vita Quotidiana ")


- MAMBO

Dov'e' quel cuore dov'e'
datemi un coltello, un coltello per favore
dov'e' quel cuore bandito che ha tradito
il mio povero cuore, lo ha smontato e finito dov'e'.
Tu leggimi la mano e poi dimmi se il suo cuore
e' vicino o se e' andato lontano
se e' in giro per l'Europa, occhi neri
il suo cuore si e' seccato, e' diventato una scopa... dov'e'...
se d'amore e' proprio vero che non si muore, non si muore
cosa faccio nudo per la strada mente piove e c'e' di piu'
non dormo da una settimana, per quel cuore di puttana
sono andato al cinema e mi han mandato via
perche' piangevo forte e mangiavo la sua fotografia
e tu, e tu datemi un coltello, un coltello per favore
dov'e' quel cuore marziano
se ne e' andata sbattendo la porta e avevo in mezzo la mano
dov'e' la diva del muto
e' una minaccia per tutti il suo cuore, il suo cuore ad imbuto
dov'e', dov'e', dov'e'
scende dal tram e si avvicina e fa due passi di "mambo"
si sente molto furba e carina, dice con te non ci rimango
io col cuore in cantina, ma sono un uomo e dico:
vattene via, leva il tuo sorriso dalla strada
e fai passare la mia malinconia
e porta via gli stracci,
i tuoi fianchi e quella faccia da mambo
e la tua falsa allegria per trasformare in sorriso
anche l'ultimo pianto
tu, si, proprio tu, che non hai mai paura
chiedi se qualcuno di presta la faccia
stai facendo una brutta figura.
La mia regina del mambo se ci ripenso
preferisco ritornare in cantina
che avere te, ancora al mio fianco.


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domenica 13 luglio 2003 - ore 11:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Quattro stracci(guccini)

E guardo fuori dalla finestra e vedo quel muro solito che tu sai,
sigaretta o penna nella mia destra, simboli frivoli che non hai amato mai ;
quello che ho addosso non ti è mai piaciuto, racconto e dico e ti sembro muto, fumare e
scrivere ti suona strano, meglio le mani di un artigiano
e cancellarmi è tutto quel che fai ;
ma io sono fiero del mio sognare,
di questo eterno mio incespicare
e rido in faccia a quel che cerchi e che mai avrai.

Non sai che ci vuole scienza, ci vuol costanza, ad invecchiare senza maturità ;
ma maturo o meno io ne ho abbastanza della complessa tua semplicità ;
ma poi chi ha detto che tu abbia ragione, coi tuoi "also sprach" di maturazione
o è un'illusione pronta per l'uso, da eterna vittima di un sopruso,
abuso d'un mondo chiuso e fatalità ;
ognuno vada dove vuole andare,
ognuno invecchi come gli pare,
ma non raccontare a me solo cos'è la libertà.

La libertà delle tue pozioni, di yoga, di erbe, psiche e di omeopatia,
di manuali contro le frustrazioni, le inibizioni che provavi qua a casa mia,
la noia data da uno non pratico, che non ha il polso di un matematico,
che coi motori non ci sa fare e che non sa neanche guidare,
un tipo perso dietro le nuvole e la poesia ;
ma ora scommetto che vorrai provare quel che con me non volevi fare :
fare l'amore tirare tardi o la fantasia.

La fantasia può portare male se non si conosce bene come domarla,
ma costa poco, val quel che vale, e nessuno ti può più impedire di adoperarla ;
io se dio vuole non son tuo padre, non ho nemmeno le palle quadre,
tu hai la fantasia delle idee contorte, vai con la mente e le gambe corte
poi avrai sempre il momento giusto per sistemarla ;
le vie del mondo ti sono aperte, tanto hai le spalle sempre coperte
ed avrai sempre le scuse buone per rifiutarla.

Per rifiutare sei stata un genio, sprecando il tempo a rifiutare me,
ma non c'è un alibi, non c'è rimedio, se guardo bene no, non c'è un perché ;
nata di marzo, nata balzana,
casta che sogna di esser puttana,
quando sei dentro vuoi esser fuori cercando sempre i passati amori
ed hai annullato tutti fuori che te
ma io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai gettato l'ieri,
persa a cercare per sempre quello che non c'è.


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domenica 13 luglio 2003 - ore 11:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il frate

da L' isola non trovata [1971]

Lo chiamavano "il frate", il nome di tutta una vita,
segno di una fede perduta, di una vocazione finita.
Lo vedevi arrivare vestito di stracci e stranezza,
mentre la malizia dei bimbi rideva della sua saggezza...

Dopo un bicchiere di vino, con frasi un po' ironiche e amare,
parlava in tedesco e in latino, parlava di Dio e Schopenhauer.

E parlava, parlava, con me che lo stavo a sentire
mentre la sera d'estate non voleva morire...
Viveva di tutto e di niente, di vino che muove i ricordi,
di carità della gente, di dei e filosofi sordi...

Chiacchiere d' un ubriaco con salti di tempo e di spazio,
storie di sbornie e di amori che non capivano Orazio...

E quelle sere d' estate sapevan di vino e di scienza,
con me che lo stavo a sentire con colta benevolenza.
Ma non ho ancora capito mentre lo stavo a ascoltare
chi fosse a prendere in giro, chi dei due fosse a imparare...

Ma non ho ancora capito, fra risa per donne e per Dio,
se fosse lui il disperato o il disperato son io...

Ma non ho ancora capito con la mia cultura fasulla
chi avesse capito la vita chi non capisse ancor nulla...





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sabato 12 luglio 2003 - ore 18:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Beh...vediamo di fare un po' un riassunto di questi due giorni molto impegnativi...
Giovedì sera sono andata agli spritz con Fernando,Basile e dei ragazzi austriaci...Alle dieci sono finita a casa di Tix dove,per finire il papiro, fra cazzate e serio impegno,ho passato la notte...
Ieri era il gran giorno...
"La nostra cara gorna"
si è finalmente laureata!
La mattina io e Scoaza abbiamo sistemato gli ultimi dettagli per la festa...
Come ormai siamo soliti fare,Andrea,Tix ed io siamo arrivati a discorso iniziato...
però dev'essere qualcosa che porta bene perchè Drin ha preso un bel 106!
Dopo la ploclamazione l'abbiamo giustamente spogliata,vestita con un sacchetto delle immondizie da noi decorato;l'abbiamo picchiata ed imbrattata doverosamente...per farla bere non è serivito insistere!
Ancora che la tesi era sui problemi alcool correlati!...Da barzelletta conoscendo il tipo!
La lettura del papiro è stata da scompiscio...ed i suoi non l'hanno nemmeno presa tanto male...sarà che non si rendono conto che sono tutte verita!:-P
Dopo esserci abbuffati al banchetto,abbiamo preso il treno e siamo partiti per il Cadore!
Priama tappa:Festa della birra di Lorenzago...Due birre da mezzo litro e birra piccola nel giro di un'ora ...Ero contenta!
Lì abbiamo trovato quelli della compagnia di Domegge e altra gente...molto simpatica!:-D
(CO gnocco!!)
Poi ci siamo spostati al lago di Auronzo dove abbiamo bevuto e ballato assai...Dalle tre alle cinque siamo finiti in dicoteca al King e alle 5 e mezza eravamo a casa...
"BELLI come IL SOLE!...Me gusta il Cadore!"
Sta mattina ci siamo tirate su e nel pomeriggio io,Drin e Tix
abbiamo fatto un giretto.
Ora sono a casa e sta sera non so se usciro' perchè sono fisicamente K.O.!
La laurea di Drin è stata ben festeggiata...ora aspettiamo la proxima!

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giovedì 10 luglio 2003 - ore 11:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...yhaaaa!Che sonno!
Ieri notte abbiamo fatto le tre e mezza...
ma ne è valsa la pena...
Finalmente abbiamo finito il pairo di Drin!
Soddisfazione da 1 a 10...11!:-D
Viva la modestia...
Sta sera è in previsione un'altra serata etilica e domani c'è la laurea...
Mammamia che settimana!
...Cavolo però non ho studiato niente..
Vabbè da lunedì metto la testa a posto!


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mercoledì 9 luglio 2003 - ore 10:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cartello alla porta

Ho fatto il pieno e cammino di notte come uno scemo
e mi prendo gli schiaffi e le botte del freddo e del
vino
e premo l'acceleratore quando incrocio le luci blu.

C'è un cartello alla porta dice non disturbare
Sarà che non mi ami o che non mi vuoi amare
C'è un cartello alla porta dice forse domani
Ma domani,domani chissà
Ma domani, domani chissà

Ho fatto il pieno e mi viene da ridere come un
bambino
e confondo le stelle ed il soffitto la notte ed i sogni ed
il cuscino
ed è tardi per chiedersi adesso chi ha vinto e chi ha
perso, chi ha giocato di più
Ho perso il treno, ho fatto il pieno di quei pieni che
non passano più

Cè un cartello alla porta dice non disturbare
sarà che non mi ami o che non mi vuoi amare
c'è un cartello alla porta dice forse domani
Ma domani, domani chissà.

De Gregori

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