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alnao, 21 anni
spritzino di Padova (Caselle City)
CHE FACCIO? ascolto il silenzio e vago...
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il sorriso delle donne... e mi sono innamorato...

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ORA VORREI TANTO...

correre via come un ghepardo e poi buttarmi su un prato verde e non pensare più a nulla...

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OGGI IL MIO UMORE E'...

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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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Non c’è nessuna strada che porta alla pace... la pace è la strada


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Esprimi le tue idee...

Questo blog fa veramente schifo
Devo stare attento che il mio capo non mi sgammi con spritz.it aperto
AlNao è proprio figo
stasera esco con la mia ragazza/o o esco ad ubriacarmi con i miei amici?
devo andare al bagno...
devo organizzarmi per uscire con questo AlNao

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martedì 1 agosto 2006 - ore 09:47


giornata di merda
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ieri.... che giornata di merda...
oggi sto decisamente meglio...
la situazione non cambia...
nessuno mi può imporre nulla... mai... tantomeno in vacanza...
per fortuna esistono anche le persone intelligenti...

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lunedì 31 luglio 2006 - ore 13:53


Cara Valentina
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
E a volte peggiora le cose
Credimi pensavo davvero di avere superato il momento difficile
Ed ancora adesso non mi è chiaro lo sbaglio che ho fatto
Se il vero sbaglio è stato il mio
Perché dai miei trent’anni ti aspettavi un uomo col senso del dovere
Perché chi s’innamora non deve dirlo a nessuno nessuno
Oppure è un impudente enfatica demenza
Nel farti le carezze girata dall’altra parte
Ho la strana sensazione di un amore acceso
Esploso troppo presto fra le mani
E cara Valentina che fatica innaturale perdonare a me stesso
Di essere io di essere fatto così male
Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
E a volte peggiora le cose...

E tu sarai il pretesto per approfondire
Un piccolo problema personale di filosofia
Su come trarre giovamento dal non piacere agli altri
Come in fondo ci si aspetta che sia
Per esempio non è vero
che poi mi dilungo spesso su un solo argomento...


è impressionante come questa canzone mi rappresenti...

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lunedì 31 luglio 2006 - ore 11:11


silenzio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


è quello che sto chiedendo e non sto ottenendo!!!
Chiedo tanto se pretendo un minimo di rispetto??
Devo essere sempre lo zerbino del gruppo??
Sono io che non capisco o sono gli altri che non capiscono un cazzo??
Devo cambiare io perchè gli altri non provano neppure a capirmi??
Devo sempre basare la mia vita su me stesso??

forse sarebbe meglio tirarmi indietro proprio adesso...
sarebbe la cosa migliore da fare...

speriamo che vada tutto bene...

sabato si parte... e poi vi racconterò... ma se parto così passo una vacanza di merda e il brutto è che non è colpa mia....



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giovedì 27 luglio 2006 - ore 16:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ho imparato a soffrire... a tenere tutto dentro e ho dimenticato cosa vuol dire sfogarmi e ora non ci riesco proprio... tengo dentro... cerco di liberarmi da questo peso ma non riesco a uscire dalla mia isoletta...

ci vogliono anni per aver la fiducia di qualcuno e creare un rapporto speciale, ci vogliono 5 minuti per scriverle un sms che manderà a puttane tutto...
prima di mandare un sms ora ci penserò 1000 volte... che forse è meglio evitare di dire/fare certe cose...

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mercoledì 26 luglio 2006 - ore 10:07


Canzone quasi d’amore
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non starò più a cercare parole che non trovo per dirti cose vecchie con il vestito nuovo, per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo...

O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti o che per le mie navi son quasi chiusi i porti; io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi, non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi...

Queste cose le sai perchè siam tutti uguali e moriamo ogni giorno dei medesimi mali, perchè siam tutti soli ed è nostro destino tentare goffi voli d’ azione o di parola, volando come vola il tacchino...

Non posso farci niente e tu puoi fare meno, sono vecchio d’ orgoglio, mi commuove il tuo seno e di questa parola io quasi mi vergogno, ma c’è una vita sola, non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al sogno...

Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa e quasi non ti accorgi dell’ energia dispersa a ricercare i visi che ti han dimenticato vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato...

Tutto questo lo sai e sai dove comincia la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri, saggi, falsi, sinceri... coglioni!

Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata? Ti dono, se vorrai, questa noia già usata: tienila in mia memoria, ma non è un capitale, ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale...

D’ altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni e pago la mia casa, pago le mie illusioni, fingo d’ aver capito che vivere è incontrarsi, aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare, bere, leggere, amare... grattarsi!

da "Via Paolo Fabbri 43" [1976]

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mercoledì 26 luglio 2006 - ore 09:51


FAREWELL
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent’ anni portati così, come si porta un maglione sformato su un paio di jeans; come si sente la voglia di vivere che scoppia un giorno e non spieghi il perchè: un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos’è.

Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani, giorni a chiedersi tutto cos’ era, vedersi ogni sera; ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale, ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore, quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.

Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova, era tanto potere parlarci, giocare a guardarci, tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino, religione del tirare tardi e aspettare mattino; e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella, la città addormentata non era mai stata così tanto bella.

Era facile vivere allora ogni ora, chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci, e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell’ epoca nuova, ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova. Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo, ci sembrava d’ avere trovato la chiave segreta del mondo.

Non fu facile volersi bene, restare assieme o pensare d’ avere un domani e stare lontani; tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante, un ricordo lucente e durissimo come il diamante e a ogni passo lasciare portarci via da un’ emozione non piena, non colta: rivedersi era come rinascere ancora una volta.

Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione, e il peccato fu creder speciale una storia normale. Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo, sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo. E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa; siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.

"The triangle tingles and the trumpet plays slow"... Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d’ estate con qualcosa di fragile come le storie passate: forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...

da "Parnassius Guccinii [1993]"

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martedì 25 luglio 2006 - ore 10:26


Tragitto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La vita è la cosa più bella... ti sorprende sempre...
quando sembra essere tutto sengato, la vita ti sorprende e ti cambia... in meglio o in peggio ma ti cambia...
purtroppo mi sta cambiando in peggio...
per fortuna c’è ancora chi mi capisce e che mi stima.. anche se ormai sono in pochi!
torniamo a lavoro che è meglio!

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lunedì 24 luglio 2006 - ore 12:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ancora lavoro...
che giornata pallosa...

sento la mancanza di alcune persone... incominciano a mancarmi tanto... quei sorrisi... quei caffè assieme... quei massaggi tra un’ora e l’altra... mi mancano da morire... ma devo resistere...
mi consolo immaginando le vacanze... e mi cadono le palle... speriamo bene...

torniamo a lavorare che è meglio!!!!!!!!!


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venerdì 21 luglio 2006 - ore 12:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")


oggi giornata pesante... come quella di ieri...

mi sento un po’ come il gattuso mondiale che correva per tutto il campo per tappare i buchi lasciati dai compagni...
grande RINGHIO!!!!!!!!!!!!!!!



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giovedì 20 luglio 2006 - ore 10:52


Bisio & Le storie tese & Elio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sabato sera...

concerto spettacolare...
grazie ovviamente ai miei compagni di avventura...


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