Camicia di Forza, mascherina di Hannibal The Cannibal e sombrero
ORA VORREI TANTO...
Si tanto
STO STUDIANDO...
No
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Quando si confonde quella perenne voglia di sorridere...di divertirsi...di essere spensierati,di sognare ad occhi aperti col fatto di non avere problemi e di essere sempre felici.. 2) Fare i conti con la propria coscienza 3) Sentirti fuori luogo in mezzo agli amici 4) La gente che non sa ancora come si usano le rotonde!!!!! 5) Quando cominci a recitare anche con te stesso. 6) La malinconia...quel senso di disagio e di sconforto che a volte ti prende senza nessun motivo.. 7) I ciclisti in mezzo alla strada con la pista ciclabile a fianco!!!!!
MERAVIGLIE
1) il sesso 2) Innamorarsi della stessa persona come la prima volta 3) B A D O L E !
La cosa più ingiusta della vita è come finisce. Voglio dire: la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo... Cosa ottieni alla fine? La morte.
Che significa? Che cos’è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto? Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva il pensiero. Poi, in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perché troppo giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare per quarant’anni, fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione. Seguono feste, alcool, erba e il liceo. Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino, giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi... galleggiando e... finisci il tutto con un bell’orgasmo!
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giovedì 15 novembre 2007 - ore 15:20
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"A volte vorrei dormire e svegliarmi solo a 18 anni. Evitarmi tutta questa merda, il liceo e tutto il resto". "Conosci Marcel Proust?". "Il tizio che insegni tu? ". "Sì. Scrittore francese. Perdente assoluto. Mai fatto un lavoro vero. Amori non corrisposti. Gay. Passa 20 anni a scrivere un libro che quasi nessuno legge. Ma è forse il più grande scrittore dopo Shakespeare. Comunque, arrivato alla fine della sua vita, si guarda indietro e conclude che tutti gli anni in cui ha sofferto, erano gli anni migliori della sua vita, perché lo hanno reso ciò che era. Gli anni in cui è stato felice, tutti sprecati. Non gli hanno insegnato niente. Perciò, se vuoi dormire fino a 18 anni, ah!, pensa alle sofferenze che ti perdi. Il liceo, dici. Quegli anni sono il fior fiore delle sofferenze. Non ci sono sofferenze migliori".
"Sei il vincitore di questo quiz" dice Seth, "e puoi scegliere tra un salone con cinque pezzi di arredamento di Broyhill, prezzo consigliato tremila dollari, o un viaggio di dieci giorni nel fascino antico dellEuropa." La maggior parte della gente, dice Seth, prenderebbe il set da salotto.
"È che la gente vuole qualcosa che testimoni il loro sforzo."
"Poi accende la televisione e si mette a guardare una soap opera, avete presente, no? Gente vera che interpreta gente finta e con problemi inventati, a uso e consumo di gente vera che le guarda per dimenticare problemi veri.”
"In questo strano paese dei blog, dove le cose non sono ciò che sembrano e ciò che sembra non è mai com’è, tutti seguono le orme di tutti. Un continuo inseguimento frettoloso alla ricerca di tutto e niente. Di sé stessi e degli altri."
"Cè sempre un bianconiglio. A volte ha mille volti, mille nomi. A volte è unico, indivisibile. E gira sempre, sempre, con in mano un orologio e la fretta nel taschino.
"Gli zombi agiscono in gruppo. Ciascuno di loro ha completamente smarrito l’identità individuale. Seguono un comportamento etero-diretto: da uno stregone, da un padrone, o dai propri riflessi condizionati.
Gli Zombi corrispondono all’operaio da catena di montaggio che tutti i padroni sognerebbero d’avere: operai che eseguono passivamente i compiti assegnati, senza riflettere e senza lamentarsi, che non devono essere stipendiati (essendo morti non gli si deve versare neppure la pensione), e che non avvertono il peso della fatica
. Gli zombi possono ribellarsi. La passività stessa degli zombi può renderli però, alla fine, totalmente ingovernabili. La loro rivolta e ribellione contro il padrone non è frutto di ritrovata consapevolezza, anzi dello smarrimento di ogni residua consapevolezza, finché non riescono più nemmeno a percepire gli ordini e si muovono dunque come macchine cieche il cui unico impulso è quello di ridurre gli altri, padroni inclusi, alla loro stessa condizione di morti."