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ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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mercoledì 14 marzo 2007 - ore 23:21
ricominciamo a vivere
(categoria: " Vita Quotidiana ")
tra un viaggetto e laltro vi saluto perchè domani vado in transilvania baciotti a tutti e in bocca al lupo a Ranger
ok, non ancora ufficialmente, ma mi arrendo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
si, alla fine qualche organizzazione si é degnata di rispondere, chi piú, chi meno gentilmente, chi spedendomi da altre organizzazioni che avevo giá contattato, ma tutti, inevitabilmente, hanno declinato linvito a sponsorizzare il mio progetto. e non ho piú tempo per aspettare che le aziende piú grosse smettano di tirarsela e mi degnino di una risposta. non ho tempo perché la data che mi avevano concesso qui allA38 é un venerdí di maggio (si il 25 cri ) e, non é che mi abbiano detto che preferivano che il progetto andasse a puttane, ma era sottointeso nel dirmi che hanno bisogno di quel giorno per concerti piú fighi. ok.. va bene.. fanculo tutto limpegno che ci ho messo.. lo so. il mondo va cosí. soprattutto quando chiedi soldi alla gente si fingono tutti sordi. ok, sempre saputo. magari potevano degnarmi di una risposta per tempo, anche fosse un "tu non sei un cazzo di nessuno, non me ne frega una sega del tuo fottuto progetto e mi faccio anche volentieri una pippa pensando a quanto tempo hai perso a scrivermi una mail ufficiale senza -quasi- nessun aiuto". (il quasi é per qualcuno che non ha mai smesso di crederci e spronarmi, suggerendo e correggendo, anche quando mi deprimevo sapendo di non potercela fare da sola.. grazie bu ). bé comunque é finita. tra le cose peggiori cé il dire alle persone che ho contattato (tipo le band East Rodeo e Enjoint e altro..) che non se ne fará niente. va bé.. mi innervosisce pensare che nessuno qui ha provato a darmi un mano. mi é stato detto "potesti fare questo". ok, da una pagina bianca e una mente vuota tiro fuori qualche idea, qualche obbiettivo.. magari non un granché, ma nel complesso, nel mio piccolo, poteva sembrare unidea carina secondo me. il come.. il come é stata la parte piú dura. "contatta le band, cerca soldi da qualche parte" A-HAN.. grazie per avermi spiegato chi come dove.. ok forse ce la posso fare da sola. ok contatto i gruppi e sembrano propensi a venire. ok contatto qualcuno per unesposizione fotografica. ok altre puttanate simpatiche. ok come si chiedono i soldi? vado dalla responsabile di questo genere di cose e mi dice che "si si parleremo, vieni domani e ti aiuto". lindomani é malata. il giorno dopo sta ancora malino e non se la sente. il giorno dpo ha altri cazzi da fare. nel frattempo comincia a farsi vicino il giorno limite (domani). decido di mettermi in moto da sola. tre giorni fa viene in ufficio, mi vede e mi fa "oh scusa mi sono proprio dimenticata" A-HAN ok.. 1..2..3..4..5.. ok che non te ne frega un cazzo, ma potevi spendere 5 minuti della tua stronza sigaretta a mostrarmi almeno un esempio di richiesta di sponsorizzazione. no no ma non importa.. spendo ore a creare una mail semi decente che spedisco a cani e porci, in ungheria e a padova, nel veneto ecc.. credo di aver spedito almeno 20 mail. due volte, in realtá, non sicura che fossero arrivate. mi hanno risposto in tre. ovviamente non interessati, ma almeno hanno risposto. ripeto, piú o meno gentilmente (tipo questa: "Ciao, per quanto abbia capito io lei cerca degli sponsor. Barbara" ehm.. si?! ok forse non sono stata chiara, rispondo spiegando meglio e chiedendo se sono interessati. piú risposto.). va bé.. non so che dire.. pazienza. mi fa sentire un po vuota (anche perché ora non avró di nuovo un cazzo da fare) e un po inetta.. ma in fondo non é nemmeno tutta colpa mia. ci ho provato. credo di averci provato come ho provato a fare ben poche cose in vita mia.
fanculo..
di seguito vi scrivo lintro al mio progetto.. magari mi dite che ne pensate. se fa cosí schifo da non meritare nemmeno una risposta negativa. le critiche costruttive le apprezzo, ho sempre voglia di imparare.
Olasz-Spritz! My city project on A38, Budapest 25 May 2007
Lo scopo principale che si intende raggiungere tramite l’organizzazione di questo progetto é quello di far conoscere Padova, una delle piú famose cittá universitarie del Paese, attraverso gli usi e costumi dei giovani, sperando di far nascere negli ungheresi un nuovo interesse per l’Italia. Ho deciso di intitolare il progetto Olasz-Spritz per porre l’accento non tanto sulla bevanda famosa a Padova, ma piú su ció che essa rappresenta: un rito a cui la maggior parte dei cittadini e universitari aderisce, il ritrovo settimanale (o anche piú frequente) in Piazza delle Erbe e zone limitrofe, dove centinaia di giovani si incontrano all’ora dell’aperitivo (intorno alle sette di sera) e trascorrono piacevoli ore chiaccherando del piú e del meno con amici, conoscenti, compagni di universitá o anche con perfetti estranei. Il „popolo dello Spritz” (cosí ribattezzati dai quotidiani locali) comprende cittadini, universitari provenienti da tutta Italia, numerosi stranieri residenti a Padova, ma anche giovani provenienti da tutto il Veneto in cerca di una serata „alternativa”. Spesso nelle serate piú frequentate (solitamente il mercoledí ed il sabato) gruppi appartenenti a partiti politici e non, organizzano piccoli concerti o piccole manifestazioni musicali ed artistiche. Il simbolo dello Spritz rispecchia quindi la vivacitá, il lato giovane e in continua ricerca di svago e nuove amicizie, che Padova cela dietro una facciata antica e conservatrice. La mia intenzione é quella di mostrare un confronto tra due culture tramite un linguaggio universale, come la musica, invitando artisti della sfera padovana, la fotografia, creando un esposizione di immagini della vita e del divertimento notturni tra i giovani e l’introduzione della bavanda tipica, lo Spritz, una sorta di evoluzione del Fröccs ungherese.
ps. se avete letto davvero tutto fin qua o non vi passa un cazzo o mi volete bene
delirio linguistico
(categoria: " Vita Quotidiana ")
raindrops on my skin raindrops on my lips they taste as teardrops
sometimes i just feel too stupid sometimes i waste the fucking shit i wrote often i would like people forget my words often i feel bloody empty but i’m always here to fight i’m always here to live
world, you are going to kill me
ma nem tudom hogy vagyok, sajnalom. jól élek. van barátaim. nem értem de jól van. lehet csok csókolózni kérek ma, bazmeg.
en bészélek öt nyelvenek... vielleicht ist es zu schwierig -___- por lo menos quiero intentar
eh si, c’é poco da fare.. questa vita ci fa penare.. ma comunque si tira avanti altrimenti ci si sente affranti. e cosí come ogni giorno ai miei problemi giro intorno, ma a sorridere sempre mi impegno e fortuna che ho qualche sostegno. certe volte é una gran fatica ma posso contare su un’amica. ..bé siete tantissimi in veritá tant’é che ho delle perplessitá. perché, anche se sono cosí fortunata, mi lamento per ogni minima cazzata? per questo se vengo presa dallo sconforto é vero, penso subito che tutto va storto, ma poi mi ricordo di mille sorrisi parole, abbracci e tanti dolci visi, cosí il mio cuore si riempie di gioia e dimentico rabbia, tristezza e noia. per questo ringrazio chi mi sta accanto anche senza saperlo asciugate il mio pianto. un bacio a voi che siete dentro il mio cuore (e uno anche te, mio piccolo grande amore )
soliti alti alti e bassi bassi. -oggi ok anche se mi hanno rifilato un piatto chiamandolo spaghetti alla carbonara: ok gli spaghetti c’erano, scotti, ma c’erano. ok c’era il prosciutto, con ossicini, ma c’era. e c’era il parmigiano...... no comment. ma soprattutto cos’era quella diavolo di schifida cremina bianca (e vi prego non fate pensieri mauchi)? boh spero che fosse commestibile. -ieri mi sono portata in giro Enrico Rava muahahahah -sabato abbastanza schifil-minchioso.. -venerdí ho visto Lee Scratch Perry -giovedí ho quasi sboccato.. che figura di merda.. non son piú abituata a certi ritmi
e poi.. bé mi unisco anche io alla catena di odio che imperversa in alcuni blog verso certi personaggi. anche se nel mio caso non é odio ma sconcertante incomprensione.. mi spiace molto per chi ci rimette.. esprimo un solenne "bah" verso tutto ció e mi sento di squotere vigorosamente la testa in segno di disapprovazione e rammarico..
oh mio dio per caritá aiutate il mio cervello mucillaginoso ad esprimersi in modo normale
tanti auguri rosaaaaaaa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e per te ho ancora piú tempo gh
notizia di ieri (magari mi darete piú soddisfazione di qualcun’altro ): tipo qualche tempo fa ho conosciuto una persona.. il moroso di una mia collega.. bé ieri parlando del piú e del meno col mio tutor salta fuori che quest’uomo é il direttore (e dico direttore) del Melkweg di Amsterdam!!!
tanti auguri zampaaaaaaaa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
fortuna che ho ancora un margine di tempo per trovare un regalo
cambiando discorso oggi ho fatto l’ennesimo sogno strano. e fin qui tutto normale. me lo ricordo perfettamente ed é da quando mi sono svegliata che ci penso. e questo é un po’ strano. insomma. ho sognato un film. si in pratica era un film che era in giro da poco. sembrava un film sulla shoa. l’ennesimo. era come se fossi sul set del film, come spettatrice. la scena finale si svolge in una casa. il cattivone di turno é christian bale, ma non chiedetemi come l’abbia partorito il mio cervello insomma lui vestito elegante gira per questa casa in cerca dell’uomo che deve ammazzare. l’uomo in questione rimane X. c’é una bambina con lui, ma non credo che si conoscano. X la vuole nascondere da qualche parte perché christian bale non la uccida. ma lei se la ride tranquilla. X scappa al primo piano della casa. una mansarda col tetto di legno. un grande letto. un comodino. un balcone coperto con pareti di vetro. X pensa a dove nascondersi. nel frattempo la scena passa di sotto. vedo la bambina. sa che christian bale le sta per sparare e apre la bocca. sangue nero su tutto il viso. christian bale sale le scale, emana solo freddo glaciale. vede X di fianco al letto e lo uccide. il film finisce cosí, ma poi nel sogno scopro che la bambina é mia cugina (maddalena, la piú grande, per chi la conosce). ed é da quando mi sono svegliata che penso al suo visino, al suo sorriso macchiato di sangue nero..