pink floyd radiohead e tutto quello che puo’ essere C.P.I
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
decisamente estivo
ORA VORREI TANTO...
non essere qui...
STO STUDIANDO...
asemo star..
OGGI IL MIO UMORE E'...
una marea di cazzateeeee
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
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domenica 26 aprile 2009 - ore 13:41
(categoria: " Vita Quotidiana ")
le semplici bevute con persone che vedi una volta allanno alla festa della liberazione e non della libertà. un nuovo arrivo, con occhi grandi e uno sguardo sereno, che non credi possa essere vero un essere semplicemente parte di un qualcosa che è tuo, legato al passato da un filo che non si è mai rotto. Resistiamo al freddo e alla muscia irlandese, resistiamo perchè quei nove resistevano nella pianura nemica in cerca di un sogno che non si è ancora realizzato.
Ritorno in classe a mettere una camicia bianca. Accumulo confusione, scrivanie non utili e pensieri che si perdono in una spinta non riuscita. Sono cambiato e non riesco più a trovare la strada giusta, la paura di vivere nel vuoto e nel silenzio dei gesti e degli odori. Sono giorni da consorzio suonatori indipendenti ma mi nascondo dalle loro note e penso a cosa devo credere e chi devo ascoltare.
dammi una mano dammi una mano ad incendiare il piano padano
vero lanno zero...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Lei non ha più bisogno di credere e accarezza le gambe ai suoi demoni e come neve scioglie e confonde il silenzio di un inverno che non può nascondersi"
tutte le città viste e non ascoltate mostar, sarajevo, lisbona..berlino la macchina va a grappa e mi vedo ai confini, ad un passo dal baratro. annego nel dolo e risento nominare mamme e monti dal mio fratello acquisito. Perchè alla fine a fotterci è lorgoglio, il restare fermi al centro delle nostre strade.
Se mi distendo gira tutto quindi resto in piedi e ascolto chi è ancora con manuel. Cerco di trovare le risposte giuste ma vedo alla fine solo una caraffa rossa che si svuota e si fa spazio in discorsi da osteria. mi metto di lato e me ne vado a dormire che soffocare non è educato..
e ricordo questa mattina per strada.. quanto mi mancano le tue labbra dopo un concerto di guccini...
Dicono che sia un circolo vizioso, un circolo culturale che si morde la coda, un guardare a quello che succede nel proprio giardino senza rendersi conto che c’è qualcosa di più grande che non va. Guardo più in là e sento parole che ho già ascoltato, sensazioni che ho già provato. Per l’ennesima volta ho paura.il telefono squilla.
Faccio cinquecento chilometri per una pioggia di luce e una polaroid che dimentico. Magritte, lhangar e milano che non è la verità. "Sai io non sono come te, io concludo!" una ricca signora milanese urla al proprio cane che la porta a passeggio. Mi guardo intorno e vedo la solita milano grigia, ogni volta la pioggia mi accompagna forse per ricordarmi che non è la mia città e mi sussurra che non sono persona gradita. Mi chiudo in una cartina plastifica che mi dice che forse non è più il suo tempo e continuo ad ascoltare un cameriere che ho voglia di rivedere.
bacio il colpevole?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
in cosa dobbiamo credere?nei tajer stretti e nelle vostre parole che cercano un applauso?ai vostri sorrisi di plastica che non hanno rughe ma sono vecchi?
la semplice voglia di cambiare questo posto che non va. Lo vedi negli occhi di chi è rimasto, che tenta in tutti i modi di uscire dall’acqua che arriva alla gola. Quella sensazione del perdere il respiro in qualsiasi momento, il non toccare il fondo anche quando lo senti con le dita.
Contorni damore
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Sono tutti gesti quotidiani, prendere la macchina, eseguire la stessa semplice manovra che ogni tanto rischi di prendere troppo alla leggera e ritrovarti a sfondare il cancello iper automatizzato del vicino. E mentre acceleri pensi a quello che passa attraverso i tuoi occhi, la musica che senti con le dita che scivolano sul volante. Descrivila ti chiedono? è come un contromano in autostrada rispondi, ma pensi allo stomaco che si contorce allurlo trattenuto ed esploso sul tuo ventre caldo... un amore blasfemo che ho voglia di ascoltare con te vicina.