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ho visto tante cose...quella più bella il viso di mia figlia appena nata..una sensazzione unica, indescrivibile....

STO ASCOLTANDO

il mio numero UNO!!!



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

“Addio” è una parola immensa e difficile, a volte la diciamo per necessità e forse non badiamo tanto ad essa e non pensiamo alla sua potenza, ma quando è il cuore a suggerire questa parola e la mente a comporla, quando le lacrime bagnano le labbra di chi la pronuncia e serra quelle di chi la riceve, quando un attimo diventa una vita...
in quel momento in quei pochi secondi necessari alla pronuncia,capiamo la vera natura di questa parola.
Non usate questa parola senza la mente, non usate questa parola senza il cuore !
Ora provate a sostituire in lettere “addio” in “ti amo”.






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venerdì 27 ottobre 2006 - ore 14:09


un altro anno se ne va
(categoria: " Vita Quotidiana ")



e anche quest’anno è passato più o meno bene senza nessuna novità eclatante ma intanto si invecchia!!! sorrido finchè ho ancora tutti i miei dentini

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lunedì 25 settembre 2006 - ore 13:41


IL PROFUMO di Patrick Suskind
(categoria: " Cinema ")


Colui che domina gli odori,
domina il cuore degli uomini.”

È su questo presupposto che Süskind getta le basi della propria opera.
Il romanzo, ambientato nella Parigi pre-rivoluzionaria, narra lo sfortunato destino di Jean-Baptiste Grenouille, il protagonista del racconto. Nato da una madre sciagurata, che lo lascia cadere in terra durante il parto e successivamente viene giustiziata per tentato infanticidio, Grenouille riesce comunque a sopravvivere, e non farà altro in tutta la vita se non tentare di sfuggire alla morte. Il nostro protagonista ha però due grandi particolarità: la prima è quella di possedere un olfatto potentissimo, la seconda, la più inquietante, è quella di non emanare odore alcuno e per colpa di questa facoltà non verrà mai considerato un essere umano, ma un mostro, dato che, come sostiene l’autore, tutti noi siamo considerati per quel che siamo grazie al nostro odore. Questa teoria viene abilmente celata al lettore incauto, quasi fino alla fine del libro.
Dopo un’infanzia trascurata, adottato da un convento di frati che subito lo manda da una balia che per fortuna di Grenouille è indifferente nei confronti dei bambini che alleva, e quindi lo tratta come gli altri, all’età di dodici anni Grenouille viene mandato a lavorare in una conceria, a quel tempo luogo malsano e pericoloso a causa degli agenti chimici utilizzati durante il processo della conciatura; lavora sodo ma in poco tempo finisce per ammalarsi di carbonchio. Condannato quasi a morte certa, miracolosamente riesce a sopravvivere e quindi diviene immune all’antrace. In questa come in altre occasioni l’autore paragona l’esistenza di Grenouille a quella di una zecca che attende per anni e anni di potersi nutrire, e poi, quando gliene capita l’opportunità, usa tutte le sue energie per non lasciarsi sfuggire il pasto. Medesimo destino capita al protagonista che ha come unico scopo nella vita quello di catturare odori ed intrappolarli nella sua memoria, per poi divertirsi a mescolarli creando fragranze irreali e meravigliose. Un giorno gli viene commissionato di consegnare alcune pelli al più rinomato mastro profumiere di Parigi, che però stava attraversando un periodo di profonda crisi: Grenouille durante l’incontro riesce a convincere il mastro ad assumerlo come aiutante, grazie ad un piccolo saggio delle sue capacità nel creare fragranze che stupisce profondamente il profumiere. Nel corso della sua carriera da “aiutante” Grenouille crea più di seicento profumi tutti di gran lunga più raffinati di quelli già esistenti; gli viene concesso di uscire in giro per la città e, durante una di queste uscite, riesce a scovare l’odore più buono che abbia mai sentito... appartiene ad una fanciulla e per impossessarsene, il protagonista la strangola e si immerge nel suo odore, che però non potrà possedere per sempre, perché il mondo degli odori è un mondo temporaneo e fugace. Allora torna dal suo maestro e, tormentato dal ricordo dello straordinario profumo, si ammala gravemente credendo che mai più avrebbe potuto sentire quella stupenda fragranza, e in punto di morte chiede come ultimo desiderio al mastro di dirgli se esistono altri modi per ghermire dalle cose la loro essenza prima, oltre alla distillazione, processo imparato dal profumiere, e gli viene confermato che esistono vari modi che però si praticano solo in un piccolo villaggio del Sud della Francia, chiamato Grasse. Alla notizia Grenouille si rimette immediatamente in salute, quasi dipendesse dalla sua volontà, e pochi giorni dopo il profumiere gli dona l’araldica di garzone e di conseguenza è libero di andare dove vuole: all’età di 18 anni lascia Parigi e si dirige verso Sud.

La seconda parte del libro narra del viaggio e del soggiorno a Grasse del protagonista. Il viaggio viene presentato come una fuga dall’umanità da parte del garzone, che viaggia di notte guidato solo dal suo naso, si nutre dei soli frutti della terra e si dirige il più lontano possibile da villaggi e persone, fino a trovare un luogo dove non riesce a scorgere più alcun odore umano: la cima di una montagna arida e disabitata, dove decide di stabilirsi, trovando in quel posto la casa che non ha mai potuto avere. Si rintana in una stretta caverna dove non fa altro che immaginare di vivere come vorrebbe, vi rimane per sette anni, fino al giorno in cui, in una delle sue immaginarie “orge olfattive” rimane quasi affogato da quello che si scoprirà in seguito essere il proprio odore. Adesso un nuovo motore spinge Grenouille a continuare a sopravvivere... come una zecca. Per possedere un odore proprio, personale e diverso da tutti quelli esistenti, il miglior odore che si sia mai sentito, l’odore di un angelo; ma per creare questo profumo, un macabro piano viene a tessersi nella mente del protagonista che ci sarà svelato man mano, durante la sua esecuzione.
Quindi Grenouille si dirige verso la città a lui più vicina, dove viene scambiato per un mostro a causa del suo aspetto trasandato, ma, quando mostra il diploma da garzone, gli vengono offerti riparo e viveri. Spiega ai cittadini che è stato rapito da alcuni briganti sette anni prima, e che è stato rinchiuso in una caverna per tutto il tempo.
In quel paese aveva dimora un famoso scienziato che aveva sviluppato un’assurda teoria sugli effetti malefici del “Fluidum letale”, cioè di un fluido che si sprigiona a stretto contatto con la terra e che quindi Grenouille aveva assorbito per parecchi anni. Egli convince la sua nuova cavia ad esibirsi in una dimostrazione pubblica dell’esistenza del fluidum letale e della possibilità di guarire le persone che ne sono affette. Tiene il protagonista rinchiuso in una stanza areata e lo nutre con una dieta speciale a base di cibi che provengono da luoghi ove vi è scarsa presenza del malefico fluido. Dopo sette giorni, Grenouille si è ristabilito e supera con successo l’esibizione in pubblico, anche grazie ad un suo primo esperimento sull’odore dell’uomo, che gli riesce egregiamente, e col quale riesce ad ingannare tutti gli abitanti della città. Ma dopo solo sette giorni la lascia e si dirige verso Grasse, dove arriva in pochi giorni di cammino e attraverso un viaggio in mare, il primo per lui. Una volta arrivato nel paese trova subito lavoro come vice garzone dalla vedova di un profumiere, che però sposerà presto il primo garzone.
Il protagonista trova subito un giaciglio dentro una stalla e vi si stabilisce; durante il tempo trascorso nella profumeria apprende l’arte dell’enfleurage, un metodo per estrarre l’essenza degli oggetti anche se non vegetali tramite immersione nel grasso. Un giorno mentre gira per la città un odore viene al suo naso... una fanciulla, ma questa volta è la più bella che lui abbia mai sentito: subito la individua nella città, ma decide di aspettare ancora un anno, in modo che la sua essenza arrivi al culmine.
Alcuni mesi dopo un assassino misterioso comincia a decimare la popolazione femminile di Grasse; le sue vittime hanno tutte due particolarità: sono le fanciulle più belle della città e vengono ritrovate nude e con i capelli tagliati. Varie indagini vengono svolte, ma nessuno riesce a trovare il minimo indizio su chi possa essere l’assassino. Viene instaurato il coprifuoco per tutte le ragazze, il vescovo scomunica l’assassino... ma nessun risultato. Poi improvvisamente gli omicidi si arrestano e girano voci di alcuni omicidi nelle città limitrofe; i cittadini cominciano a sentirsi nuovamente al sicuro, tutti, tranne uno: il padre della fanciulla tanto desiderata da Grenouille che decide di non abbassare la guardia, seguendo la corrente opposta di fronte alla massa.
A questo punto il narratore svela completamente che l’assassino è il protagonista e si dà inizio ad una caccia. Il padre spaventato, per la possibile malasorte della figlia, scappa dalla città e si rifugia in una locanda per trascorrere la notte, ma l’olfatto di Grenouille riesce a scovarli e durante la notte anche alla stupenda fanciulla viene rubato l’odore. Il giorno seguente iniziano le ricerche dell’assassino, questa volta con molti indizi in più, e nello stesso giorno Grenouille viene arrestato e condannato a morte.
Il giorno dell’esecuzione il paese si raduna attorno al patibolo preparato appositamente fuori dalle mura della città; il prigioniero non viene portato come di consueto dalla prigione a piedi, ma sopra una carrozza nera. Alla sua discesa dalla carrozza le persone a lui vicine cominciano a comportarsi in modo strano, agitandosi e prostrandosi a lui: dopo poco l’intera folla comincia ad assumere un comportamento animale e a prostrarsi a Grenouille. Il padre dell’ultima ragazza uccisa addirittura gli salta addosso e lo bacia come se fosse suo figlio. I festeggiamenti continuano per tutta la notte, fino al mattino dopo. Il protagonista al suo risveglio decide di lasciare la città e si dirige verso Parigi; nella città di Grasse regna lo stupore ma nessuno vuole ricordare gli avvenimenti del giorno prima. Per chiudere il processo il giudice manda alla tortura il marito della profumiera, che dopo vari giorni dichiara d’esser lui il misterioso assassino, e viene giustiziato.
Una volta arrivato a Parigi Grenouille si dirige verso il cimitero, luogo tipicamente malfamato dove trova, seduti attorno ad un fuoco, alcuni uomini; apre la boccetta con dentro il suo profumo e se lo versa addosso. Alla sua esecuzione aveva usato una sola goccia di quella fragranza. Gli uomini si accalcano su di lui e cominciano a baciarlo ed abbracciarlo, sempre con maggiore foga fino a strappargli i vestiti, la pelle, le viscere: lo amano e non vogliono perdere nulla di lui; lo divorano.

Alle volte un po’ brutale e spietato “Il profumo” di Patrick Süskind è uno dei più bei libri che io abbia mai letto, un opera straordinaria che racchiude in sé tutto il minuzioso lavoro dell’autore nella descrizione degli odori e nella loro classificazione. Penso che un libro così possa anche essere preso come modello di vita: tutto dovrebbe essere fatto come Süskind ha scritto il suo romanzo, con una attenta analisi e una grande dedizione per i particolari, perché in fondo è grazie ai particolari che riusciamo a percepire quello che ci circonda.

Ho visto il film fatto veramente bene, con qualche particolare in meno ovviamente

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venerdì 22 settembre 2006 - ore 12:46


Amarti
(categoria: " Poesia ")



Amarti è
guardarti intensamente
sapendo che sei mio
amarti è
possederti in un pensiero
al risveglio
tu sei il mio dolce pensiero
e mi rallegra il di
pensare al giorno che verrà
perché so
che ci sarà la tua voce
un tuo abbraccio
un tuo bacio
una carezza del nostro amore
………e poi la sera
Quando tutto tace
un pensiero inseguirà la notte
dove il battito del cuore
mi porterà
al nostro amore
vissuto in uno dei nostri ricordi…….
………e quando un pensiero o un ricordo non basterà
allora busserò alla porta del mio cuore
e allora
ascolterò l’emozione che non ha voce
se tu sei
al mio fianco
e allora chiudo gli occhi
nella speranza di essere uno dei nostri sogni
un sogno dove il presente
si perde e lo spazio
si confonde
nella dimensione del tempo dove
il risveglio delle emozioni
del nostro amore
possono vivere all’infinito senza limiti
perché amare è amarti
è unire il mio amore al tuo
in un pensiero
in un ricordo
in un abbraccio
perché è amarti
è questo quel che sento
se ascolto il mio cuore:
due battiti in un solo cuore
ti amo amore mio…..

Una poesia bellissima...sarebbe bello poterla dedicare a una persona speciale...ma purtroppo per ora è solo un sogno....


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martedì 5 settembre 2006 - ore 11:23


Down On My Knees - AYO -
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Do you really think she can love you more than me, do you really, really think so
Do you really think she can love you more than me, baby I know she won’t
Cause I loved you, unconditionally, I gave you even more than ,I had to give
I was willing for you to die, cause you were more precious to me, than my own life

Down on my knees, I’m begging you, Down on my knees, I’m begging you, Down on my knees, I’m begging you, Please, please don’t leave me

I won’t believe, that you really, really, wanna leave me, just because of her
Have you forgot about, all the things, we’ve been through, she was not the one, who was there for you
See, I loved you unconditionally, I gave you even more than ,I had to give
I was willing for you to die, cause you were more precious to me, than my own life

Down on my knees, I’m begging you, Down on my knees, I’m begging you, Down on my knees, I’m begging you, Please, please don’t leave me

Don’t leave me, I’m begging, I love you, I need you, I’m dying, I’m crying, I’m begging,
Please love me
I love you, I love you, I’m begging, please love me, I’m begging, I’m begging, Please don’t leave me, no, no, no, no, no

Down on my knees, I’m begging you...


Durante le ferie ho ascoltato spesso questa canzone bellissima

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martedì 5 settembre 2006 - ore 11:06


Quanto dura è riprendere dopo le ferie
(categoria: " Lavoro ")


Sono volate le ferie...ora si riprende con tristezza xkè ormai l’estate è finita.....inizierà il freddo le giornate grigie, la nebbia, e la mia amata abbronzatura se ne andrà lentamente giorno dopo giorno.....ma almeno per ora è bello ritrovarvi tutti


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venerdì 18 agosto 2006 - ore 13:57


Ferie
(categoria: " Lavoro ")


finalmente venerdì a poco dal termine del lavoro.....sono arrivate anche per me le ferie per due settimane, si stacca dal lavoro, dalla routine, da questo mondo virtuale, credo mi mancherà un pò, e rimarrò con il pensiero che al mio rientro, non potrò più far parte di questo mondo, ma spero tanto di avere ancora tempo per stare qui, che i responsabili dell’oscuramento cambino idea o che temporeggino ancora, ma ormai siamo al conto alla rovescia....cercherò per quanto possibile fare una capatina per vedere le novità......
vi saluto e spero di ritrovarvi tutti.....

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giovedì 17 agosto 2006 - ore 09:33


Il Giorno Di Dolore Che Uno Ha - LIGA -
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no"
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu...

Quando indietro non si torna quando l’hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vora dire vivere
te l’han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no"
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu...

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l’odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or’è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà

Soprail giorno di dolore che uno ha
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu...


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lunedì 7 agosto 2006 - ore 13:06


il valore dell’amizia - alcune frasi -
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Con amicizia si indica un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone dello stesso o di differente sesso, ma anche tra esseri umani ed esseri appartenenti al mondo degli animali.
È considerato uno dei più importanti stati emozionali, dopo l’amore universale, alla base della vita sociale, perché fonte di collaborazione al benessere comune, aiuto e condivisione di momenti importanti.

Secondo molti, quello del saper/poter vivere in amicizia è considerabile un eccezionale stato di grazia, paragonabile per certi versi a quello della serendipità

Sotto quasi tutte le culture l’amicizia dovrebbe essere un rapporto alla pari nel quale nessuno prevarica l’altro, nessuno pretende dall’altro ma ognuno è pronto a darsi all’altro se necessario.
Nelle società maggiormente emancipate è un rapporto basato sul piacere e non sul bisogno, una stima reciproca, un rispetto reciproco, una disponibilità reciproca ma nell’assoluta reciproca libertà.

Il tema dell’amicizia - nella sua universalità - non finisce di essere trattato ed è spesso al centro di opere dell’arte e dell’ingegno, come canzoni, testi letterari, opere filmiche.



Trova il tempo di essere amico:
è la strada della felicità.
~ Madre Teresa di Calcutta

I veri amici amano condividere i momenti
preziosi che la vita riserva loro,
come le piccole cose dell’esistenza
per cui vale la pena di vivere ogni giorno.
~ Sergio Bambarén
Lo splendore dell’amicizia
non è la mano tesa né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l’ispirazione spirituale quando
scopriamo che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.
~ R.W. Emerson

Oh il conforto, l’inesprimibile conforto di sentirsi sicuro con una persona: di non avere né da pensare i pensieri, né da misurare le parole, ma solo da elargirli. proprio come sono pula e grano insieme, sapendo che una mano fedele li prenderà e setaccerà, terrà quello che vale la pena di tenere e poi, con il fiato della gentilezza, soffierà via il resto.
~ Mary Ann Evans (George Eliot)

L’amicizia è come la musica:
due corde parimenti intonate
vibreranno insieme anche se
ne toccate una sola.
~ J. Quarles Grande cosa è l’amicizia
e quanto sia veramente grande
non lo si può esprimere a parole,
ma soltanto provare.
~ Giovanni Crisostomo

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente
fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;
sempre liberi di separarsi,
senza separarsi mai.
~ A. Bougeard

Amico mio, tu e io rimarremo estranei alla vita, e l’uno all’altro, e ognuno a se stesso,
Fino al giorno in cui tu parlerai e io ascolterò,
ritenendo che la tua voce sia la mia voce;
e quando starò zitto dinanzi a te
Pensando di star ritto dinanzi a uno specchio.
~ Kahlil Gibran
Sapere che c’e’ qualcuno,
da qualche parte,
dal quale ti senti compreso
malgrado le distanze
o i pensieri inespressi,
fa di questa terra un giardino.
~ Anonimo

L’amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta;
l’amicizia insegna a vivere la vita con serenità e gioia;
l’amicizia aiuta a scalare la montagna della paura,
della tristezza, delle difficoltà, della solitudine...
senza l’amicizia una persona si perde nei meandri della vita.
~ Clara

Crescere insieme
senza perdere la propria identità,
donarsi per possedere in forma allargata,
fondersi in un tutto unico e tuttavia
continuare ad esistere ciascuno
per proprio conto:
questo è il segreto del vincolo dell’amicizia.
~ Siegfried Kracauer Amico mio, accanto a te
non ho nulla di cui scusarmi,
nulla da cui difendermi,
nulla da dimostrare: trovo la pace...
Al di la’ delle mie parole maldestre
tu riesci a vedere in me
semplicemente l’uomo.
~ Antoine de Saint-Exupery

Anche se son fatti con la tristezza del cuore..
i sorrisi degli amici sono il più bel dono.
~ Stefania

Amicizia.. mette in movimento tanti sentimenti ed emozioni. L’amico non è solo il confidente e la medicina, anzi spesso è lui che te la fa prendere sul serio la medicina. L’amico è una presenza così intima che puoi anche non accorgerti di lui, non deve condizionarti.. l’amico è colui che non ti fa mai vergognare.. ma cos’è l’amicizia forse non ne ho idea, non so definirla.
~ Ferdinando


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martedì 1 agosto 2006 - ore 11:40


12 modi di amare
(categoria: " Amore & Eros ")


Ecco 12 amori, o meglio, 12 modi di amare, incarnati da donne celebri che, con la loro vita
amorosa, ne sono state simbolo e abbinati ai 12 segni zodiacali e ad altrettanti colori chiave.
In quali di questi vi riconoscete?

L’AMORE ISTONICO. Suo emblema è Anna Karenina, eroina di Tolstoj, una donna travolta
e trasformata dall’amore, anche fisicamente. Determinato dal distacco di alcuni istoni dal
nostro DNA cellulare, questo amore provoca rivoluzioni esistenziali. Colore: rosso. Segno: ARIETE.

L’AMORE DA GRUPPI TISSUTALI. Si basa sulle affinità elettive, sull’intesa tra persone che
parlano la stessa lingua, che crescono insieme. Era quello di Simone De Beauvoir per Sartre.
E’ determinato da spiccate analogie tra le cellule dei partners. Colore: verde. Segno: TORO.

L’AMORE ENDORFINICO. E’ quello dei fidanzatini di Peynet, che allietano i diari dei ragazzi.
Legato all’endorfina, idillico, è tipico delle relazioni all’inizio, quando ci sembra di camminare
quattro metri sopra terra, avvolti in una nuvola. Colore: rosa. Segno: GEMELLI.

L’AMORE CARITATIVO. E’ quello di Bonnie Parker, ad esempio, per il suo Clyde, il terribile
gangster degli Anni 20. Dominato da una molecola ancora misteriosa, si caratterizza come
bisogno, tra il materno e il missionario, di dare e soffrire senza limiti. Colore: bianco. Segno: CANCRO.

L’AMORE ELETTROMAGNETICO. E’ quello che suscitava, ad esempio, Marylin Monroe, attrice
di discutibile professionalità ma dall’irresistibile magnetismo. L’energia dei soggetti che ne
sono dotati elettrizza e incanta, rendendo inevitabile...la resa. Colore: giallo. Segno: LEONE.

L’AMORE DISRITMICO. Ne è esempio drammatico la Charlotte Rampling de "Il portiere di notte":
dominato da una molecola simile all’anfetamina, la femiletilamina, altera il ritmo notte-giorno,
toglie l’appetito e disturba i rapporti con gli altri. Colore: rame. Segno: VERGINE.

L’AMORE VAGABONDO. Il simbolo stesso della seduzione anni 60, Brigitte Bardot, ne è stata
l’esponente più convincente. Lolitesco, incostante, capriccioso, flirtaiolo, è l’amore dell’eterno
adolescente, della playgirl dolceperversa. Colore: blu. Segno: BILANCIA.

L’AMORE PASSIONALE. Violento, ossessivo, fanatico, è quello di Medea, la maga dell’antichità,
la femmina che non esita a uccidere se tradita nei sentimenti. E’ dominato dalla feniletilamina,
molecola che troviamo anche nei detenuti per reati di violenza. Colore: nero. Segno: SCORPIONE.

L’AMORE ACTH CORTISONE. E’ quello di Emma Bovary e, in genere, di chi vive una relazione
clandestina. Carico d’insidie, stressante al massimo, è intossicato dalla molecola ACTH che agisce
sull’ipofisi secernendo cortisone. Dà angoscia permanente. Colore: verde. Segno: SAGITTARIO.

L’AMORE ENCEFALINICO. Stupenda rappresentante di questo tipo di sentimento, azionato
dallamolecola encefalina, è Rossella O’Hara, l’eroina di "Via col vento". E’ un amore che ispira
volitività, desiderio di successo e affermazione. colore: acciaio. Segno: CAPRICORNO.

L’AMORE ROMANTICO. E’ quello di Giulietta Capuleti per Romeo Montecchi, la coppia più romantica
di tutti i tempi. E’ un amore fatto di sogni, speranze, pensieri purissimi nonchè di numerosi e
attivissimi relais tra le cellule cerebrali. E’ la prima cotta. Colore: azzurro. Segno: ACQUARIO.

L’AMORE IPNOTICO. E’ quello di Cathrine per il tenebroso Heathcliff nel celebre
"Cime tempestose", un sentimento assoluto, dagli effetti prosciuganti, maledetti,
un amore che fa ammalare. Colore: viola. Segno: PESCI


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lunedì 31 luglio 2006 - ore 13:25


Far Away - NickelBack
(categoria: " Musica e Canzoni ")


This time, This place
Misused, Mistakes
Too long, Too late
Who was I to make you wait
Just one chance
Just one breath
Just in case there’s just one left
’Cause you know,
you know, you know

That I love you
I have loved you all along
And I miss you
Been far away for far too long
I keep dreaming you’ll be with me
and you’ll never go
Stop breathing if
I don’t see you anymore

On my knees, I’ll ask
Last chance for one last dance
’Cause with you, I’d withstand
All of hell to hold your hand
I’d give it all
I’d give for us
Give anything but I won’t give up
’Cause you know,
you know, you know

So far away
Been far away for far too long
So far away
Been far away for far too long
But you know, you know, you know

I wanted
I wanted you to stay
’Cause I needed
I need to hear you say
That I love you
I have loved you all along
And I forgive you
For being away for far too long
So keep breathing
’Cause I’m not leaving you anymore
Believe it
Hold on to me and, never let me go
Keep breathing
’Cause I’m not leaving you anymore
Believe it
Hold on to me and, never let me go
Keep breathing
Hold on to me and, never let me go
Keep breathing
Hold on to me and, never let me go


TRADUZIONE
Questo tempo, questo luogo
Maltrattato, errori
Troppo a lungo, troppo tardi
Chi ero io per farti attendere
Giusto un’altra opportunità
Giusto un altro respiro
Giusto qualora ci sia un’altra via
Perché tu sai, tu sai, tu sai

Che ti amo
ti ho amato tutto il tempo
e mi manchi
così troppo lontana per troppo tempo
sono che tu sari con me
e non andrai via
smetto di respirare se
non ti rivedo ancora una volta
in ginocchio, chiederò
l’ultima possibilità per un ultimo ballo
perché con te io resisterei
a tutto l’inferno per stringere la tua mano
ti darei tutto
lo dare per noi
darei ogni cosa e non rinuncerò
perché tu lo sai, tu sai
tu sai

così lontano
sei stata così lontano per troppo tempo
così lontano
sei stata così lontano per troppo tempo
ma tu sai, tu sai, tu sai
che io volevo
volevo stare con te
perché io chiedevo
io ho bisogno che ti sentissi che ti dicessi
che io ti amo
ti ho amato tutto il tempo
e ti perdono
per essere stata lontano così tanto tempo
allora riprendo a respirare
stretta a me, e senza lasciarmi andar più via

Un’altro gruppo che adoro


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