STO LEGGENDO
TU NON SAI COSE LAMORE
di...sì, del mio scrittore
HO VISTO
spesso, negli ultimi tempi, preferirei non vedere.
STO ASCOLTANDO
Fresu
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
camicia blu senza maniche, jeans bianchi, decolléte rosse
ORA VORREI TANTO...
essere su una barca a vela a godermi il vento e il mare
STO STUDIANDO...
i nuovi modelli per l’abitare.
OGGI IL MIO UMORE E'...
in ripresa, direi
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
"[...]Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perchè le parole le immiseriscono, le parole rimpiccioliscono cose che finchè erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via. E potreste fare rilevazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perchè vi sembra tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare."
STAND BY ME
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 18 giugno 2003 - ore 22:22
CHE CI FACCIO QUI?
(categoria: " Pensieri ")
"Forse dovremmo concedere alla natura umana una istintiva voglia di spostarsi, un impulso al movimento nel senso più ampio. L'atto stesso del viaggiare contribuisce a creare una sensazione cdi benessere fisico e mentale, mentre la monotonia della stasi prolungata o del lavoro fisso tesse nel cervello delle trame che generano prostrazione e un senso di inadeguatezza personale. In molti casi quella che gli etologi hanno designato come "aggressività" è semplicemente una risposta stizzosa alle frustrazioni derivanti dall'essere confinati in un certo ambiente".
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