che l’amore cambia il modo di guardare, tanti pezzi per un mosaico solo e certi giorni ho visto che c’è niente da capire ho visto solo per come io sapevo e c’era luce anche nelle notti più cattive
STO ASCOLTANDO
il silenzio fa rumore Non Voglio Che Clara le luci della centrale elettrica Moltheni Carmen Consoli max gazzè
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ma no dai!!
ORA VORREI TANTO...
capirmi... una macchina del tempo!
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) cercare di sembrare diversi da quello che si è per paura di non essere apprezzati!sentirsi inadeguati 2) Chi sa mentire guardandoti negli occhi
MERAVIGLIE
1) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio.... 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
.ma tu colorami di verde giallo e blu arcobaleno io profumo in aria tu.
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giovedì 18 novembre 2010 - ore 12:46
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sarà che tutta la vita è una strada con molti tornanti e che i cani ci girano intorno con le bocche fumanti e se provano noia o tristezza o dolore o amore non so
Sarà che un giorno si presenta linverno e ti piega i ginocchi e tu ti affacci da dietro quei vetri che sono i tuoi occhi e non vedi più niente e più niente ti vede e più niente ti tocca
Sarà che io col mio ago ci attacco la sera alla notte e nella vita ne ho viste e ne ho prese e ne ho date di botte che nemmeno mi fanno più male e nemmeno mi bruciano più
Dentro al mio cuore di muro e metallo dentro la mia cassaforte dentro la mia collezione di amori con le gambe corte ed ognuno cha un numero sopra ognuno una croce e va bene lo stesso e va bene così
Chiamatemi Mimì chiamatemi Mimì
Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri cè Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia e che guardano giù
Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato per i miei occhiali neri per spiegare alla figlia che domani va meglio che vedrai cambierà
Come passa questacqua di fiume che sembra che è ferma ma hai voglia se va, come Mimì che cammina per mano alla figlia chissà dove va
Sarà che tutta la vita è una strada e la vedi tornare come le lacrime tornano agli occhi e ti fanno più male e nessuno ti vuole e nessuno ti vede per quello che sei
Sarà che i cani stanotte alla porta li sento abbaiare sarà che sopra al tuo cuore cè scritto "Vietato passare" il tuo amore è un segreto il tuo cuore è un divieto "Personale al completo" e va bene così
A volte basta un pomeriggio con il gruppo di volontariato, con i "ragazzi disabili" a salvarmi. Quegli abbracci e quei sorrisi dati con gratuità e senza secondi fini. Forse qualcuno non capisce o gli sembrerà cosa da niente.
Voglio stare dritta contro il vento, non voglio permettere alla tempesta che imperversa nella mia vita di piegarmi. E allora ti attacchi alle piccole cose, ovunque le trovi, ovunque riesci a scorgerle...saranno nonnulla ma io mi ci attacco per restare sù, per tenere botta alla vita, che me ne importa se poi sono solo illusioni. Tenetevi le ghiande lasciatemi le ali, dice Francesco.
L’amore non aspetta le grandi occasioni ma si fa trovare nelle piccole. Negli sguardi e in quei gesti rubati di nascosto, a volte.
"Sai, quando penso a Lorenzo, ho paura di avere già cominciato a dimenticare il suo volto, a non ricordare più la sua voce. Cosa starà facendo in questo momento? A chi starà sorridendo? Ho ancora bisogno di una tua parola, Davide, di un tuo sguardo, di un tuo gesto. Ma poi all’improvviso sento i tuoi gesti nei miei, ti riconosco nelle mie parole. Tutti quelli che se ne vanno ti lasciano sempre addosso un po di sè? E questo il segreto della memoria? Se è così, allora, mi sento più sicura perché so che non sarò mai sola..."
Carissimo W., sono trascorsi 19 mesi da quando te ne sei andato. Ed ad ascoltare bene il cuore, la ferita brucia sempre con la stessa intensità...solo un pò più sotto la superficie, appena dietro i mille pensieri e distrazioni, sotto un mucchio di cose più o meno importanti. Mi manchi, mi chiedo a volte come sarebbe andata senza la tua partenza. sì perchè voglio chiamarla "partenza", a darle quell’altro nome ancora non ci riesco. Pensaci un poco pure tu.
Premetto che non so quanto scriverò su questo blog, non mi riesce di usarlo decentemente e sono troppo impaziente per imparare a farlo. Però oggi mi sforzo.
In questi giorni laria così umida e il cielo così coperto mi concliano certi pensieri. Mi sembra quasi che il grigiore circostante sia simile al groviglio dei miei pensieri...quasi che da questa nebbia fuori e dentro me non potessi uscire. Già perchè non ci posso fare niente, sei dentro ogni pensiero: nel traffico delle 7 e 30, nella musica che distratta passa alla radio, sei sul ponte di via trieste dove ci salutavamo la mattina...più cerco di scappare più sono in trappola. Proprio perchè non ci sei, ci sei ancora di più, la tua mancanza rafforza la tua presenza. Forse perchè sono una gran codarda visto che non ti vengo più a trovare, non trovo il coraggio. E così forse qualcuno, forse tu puoi pensare che mi sono dimenticata di te...lo sai non è così, anzi. Ma mi vuoi bene lo stesso? sei arrabbiato con me? Mi potrai mai perdonare?perchè io non riesco a perdonare me stessa,... vorrei tanto tornare indietro, avanti non ci voglio andare, non adesso. E come se ogni azione, ogni evento o incontro dovesse sempre scontrarsi con il fatto che te ne sei andato via e ci hai lasciato tutti soli qui..scontrarsi con il fatto che niente sarà mai più come prima, che dietro un mio sorriso o pensiero ci sarà sempre un velo di tristezza, un sorriso triste. Scontrarsi con il fatto di essere stata scaraventata fuori dal mio mondo di caos calmo, si pechè non è che stessi bene prima però a quello che ti è successo non cè rimedio..e non so se tornerò ancora in questo mondo. Sono fuori per sempre, si è chiuso qualcosa e adesso fa male, da morire. Ma vedi io non ci voglio credere che te ne sei andato, per cui ti aspetto un altro pò...magari domani sera arrivi e ci dai una mano col pc e lopen office. Stamattina pensavo che avremmo potuto chiedere a te. "Forse è stato il tempo, forse qusta solitudine che ci portiamo dentro, però credimi se tornerai magari poi noi riconquisteremo tutto, come tanti anni fa, quando per noi forse la vita era più facile" . Perdonami, se puoi e vorrei che sapessi che ti penso sempre e che quando guardo il cielo cerco te.