che l’amore cambia il modo di guardare, tanti pezzi per un mosaico solo e certi giorni ho visto che c’è niente da capire ho visto solo per come io sapevo e c’era luce anche nelle notti più cattive
STO ASCOLTANDO
il silenzio fa rumore Non Voglio Che Clara le luci della centrale elettrica Moltheni Carmen Consoli max gazzè
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ma no dai!!
ORA VORREI TANTO...
capirmi... una macchina del tempo!
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) cercare di sembrare diversi da quello che si è per paura di non essere apprezzati!sentirsi inadeguati 2) Chi sa mentire guardandoti negli occhi
MERAVIGLIE
1) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio.... 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
.ma tu colorami di verde giallo e blu arcobaleno io profumo in aria tu.
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venerdì 7 gennaio 2011 - ore 00:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
per te che metti i soldi accanto a lui che dorme e aggiungi ancora un pò damore a chi non sa che farne
When someone said count your blessings now For they’re long gone I guess I just didn’t know how I was all wrong
But they knew better Still you said forever and ever
my darling I miss you my darling who knew...
WHO KNEW - PINK
Dovrei essere a studiare o perlomeno a leggere qualche libro per l’università. e invece niente. faccio abbondantemente scempio del mio tempo, non riesco a concentrarmi, non c’è niente che riesca a prendere la mia attenzione in questi giorni. non un libro non un qualche film. sono distratta e faccio fatica anche ora, mentre scrivo su questo blog. voglia di piangere quella sì, anche se non so da dove venga nemmeno quella. voglia di piangere dietro ai tanti sorrisi che dispenso. non riesco a trovare pace. dentro di me una sensazione forte e non del tutto sconosciuta. è tipo la paura per la mancanza di qualcosa o di qualcuno, cheneso. paura perchè a volte mi sembra mi manchi una dimensione , una dimensione di me stessa, di non saper stare al passo con la vita, di essere priva di quelle sensazioni ed esperienze, portatrici di consapevolezza, che hanno le persone della mia età. in teoria. chi più chi meno insomma, parlo in generale e astrattamente lo so. anch’io a volte ho paura di diventare solo dolore a forza di viverlo. A volte mi chiedo se la mia mancanza mi porterà ad avere seri problemi in futuro. magari non sarò capace di trasmettere ad un altro essere o di provare qualcosa di profondamente vivo. un istinto bello e naturale. come la vita. la mia mancanza, la mia paura per questa mancanza (a cui non so dare nome) si trasformerà, magari, in mancanza di sensibilità. di capacità di immedesimarsi nelle situazioni. non voglio essere incapace di sentire le cose, non voglio che le mie mancanze mi blocchino. non voglio che mi rinchiudano al buio, dove non sono consapevole e per questo incapace di. finisce che starò solo sopra le cose e non anche dentro, non sarò capace di cogliere le cose che comunemente le persone sentono. ho paura di diventare solo incapacità di e lacrime. certo, guardandomi attorno sono sempre più i punti di domanda che affiorano all’orizzonte. lo allargano sempre più quest’orizzonte e io non riesco a contenerlo. non vedo dove finisce, anche qui mancanza di. e le delusioni non mancano proprio. tante troppe domande senza risposta. tanto troppo casino. vorrei le mie luci che mi riportano a casa e che mi scaldano le ossa, per dirla con Chris Martin.
vA dOvE tI pOrTa Il CuOrE
(categoria: " Riflessioni ")
*Dietro la maschera della libertà spesso si nasconde la noncuranza, il desiderio di non essere coinvolti. C’è un confine sottilissimo, passarlo o non passarlo è questione di un attimo, di una decisione che si prende o non si prende; della sua importanza ti rendi conto soltanto quando l’attimo è trascorso. Solo allora ti penti, solo allora comprendi che in quel momento non ci doveva essere libertà ma intrusione: eri presente, avevi coscienza, da questa coscienza doveva nascere l’obbligo ad agire.
L’amore non si addice ai pigri, per esistere nella sua pienezza alle volte richiede gesti precisi e forti. capisci? Avevo mascherato la mia vigliaccheria e la mia indolenza con l’abito nobile della libertà. L’idea del destino è un pensiero che viene con l’età. Quando si hanno i tuoi anni generalmente non ci si pensa, ogni cosa che accade la si vede come frutto della propria volontà. (...)
Verso i sessanta, quando la strada alle tue spalle è piu’ lunga di quella che hai davanti, vedi una cosa che non avevi visto prima: la via che hai percorso non era dritta ma piena di bivi, ad ogni passo c’era una freccia che indicava una direzione diversa; da li’ si dipartiva un viottolo, da là una stradina erbosa che si perdeva nei boschi.
Qualcuna di queste deviazioni l’hai imboccata senza accorgertene, qualcun’altra non l’avevi neanche vista; quelle che hai trascurato non sai dove ti avrebbero condotto, se in un posto migliore o peggiore; non lo sai ma ugualmente provi rimpianto. Potevi fare una cosa e non l’hai fatta, sei tornato indietro invece di andare avanti. Il gioco dell’oca, te lo ricordi? La vita procede pressappoco allo stesso modo. Lungo i bivi della tua strada incontri altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che fai in un attimo; anche se non lo sai, tra proseguire diritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.
Mi ha sempre colpito particolarmente questo passo di questo libro stupendo. La vigliaccheria mascherata da libertà...tante volte mi sono chiesta se questo confine sottilissimo l’ho passato. Passarlo può capitare però non voglio restarci. forse delle volte anch’io ho preferito non guardare. Ma certe volte non ci deve essere libertà ma intrusione L’amore, un sentimento che non si addice ai pigri...quanto è vero...
Lo so, sono un po grandicella per certe cose...ma giusto per ricordare periodi molto belli, quando si correva con mia cugina davanti alla tele e quello bastava per un giorno intero
...E dici che ti senti così, tremendamente fragile hai paura di crollare non capisci che è ora di toglierti i vestiti vecchi e di cambiare di rompere gli specchi a costo di sembrare splendidamente pazza come eri ieri...
Solo ChE PeNsAvO...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare credere di stare bene quando è inverno e te Togli le tue mani calde Non mi abbracci e mi ripeti che son grande
mi ricordi che rivivo in tante cose...
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale Che anche se non valgo niente perlomeno a te Ti permetto di sognare
che lattesa del natale - ma non solo - porti i segni e che possiamo noi essere in grado di vederli. o meglio di ascoltarli. svuotare la mente dai pensieri. abbandonare i giudizi. smettere di filtrare tutto quello che ci accade attraverso il proprio modo di vedere le cose. che possiamo prendere le cose per quello che sono, senza trovarci necessariamente una conclusione da tirare. che le cose possano venire a noi come lacqua scorre tra le mani. semplice.