BLOG MENU:



ayeye, anni
spritzina di
CHE FACCIO?
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO



HO VISTO



STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata




(questo BLOG è stato visitato 18841 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



martedì 14 marzo 2006 - ore 12:01


LA STORIA. Un caso negli Usa: Judith Levine ha rinunciato
(categoria: " Vita Quotidiana ")



"Il mio anno senza shopping"
In un diario la sfida all’ossessione


LA RIVOLTA di Judith cominciò una sera d’inverno del 2004, dentro una carrozza della subway di New York annebbiata dal vapore che saliva dai panni inzuppati. Permesso, scusi, scende, prego, avanti, Judith dovette trascinare pacchi, sacchetti, borse accumulati in un giorno di frenetico shopping a Manhattan.

Forse furono il vapore, l’odore di umanità compressa, la mischia dei sacchetti ma in quel momento a Judith Levine venne la nausea e con la nausea, una decisione potenzialmente più catastrofica per la "Civiltà Occidentale" di un attacco terroristico: la decisione di non comperare più. Di disintossicarsi dalla sindrome dello "shopping".

Per un anno, Judith e il fidanzato Paul si giurarono di non comperare più nulla che non fosse strettamente necessario. Saldarono e distrussero le armi più insidiose del nemico, le carte di credito. Accettarono, e offrirono, pranzi e cene soltanto in casa.

Un calvario di stazioni quotidiane per scalare il Golgota di una società fondata sui consumi dell’inutile e del superfluo, alta quattro mila e cinquecento miliardi di dollari soltanto negli Stati Uniti, quattro volte l’intero prodotto interno italiano. Ci riuscirono e lei ne ha ricavato il diario straziante, "Not Buying it, a year without shopping", non compro più (ma anche "non ci casco più") di una creatura aliena precipitata in un mondo nel quale la sola fede indiscussa e universale è quella che accomuna i favolosi shopping centers in emirati musulmani agli shopping malls giudaico cristiani. Non avrai altro Dio che il consumo.

Smettere di comperare cianfrusaglie inutili, gingilli, gadgets che saranno acquisiti per impulso del momento e poi dimenticati in un cassetto, stuff, roba, come si dice negli Stati Uniti è ancora più difficile che smettere di bere, di fumare, o di imbottirsi di cibarie, perché l’acquistare è un comandamento, non un vizio.

Psicologi e psichiatri ormai paragona il tossico da shopping, definito infatti "shopaholic", all’alcolista, al tabagista, al ghiottone, al giocatore. Ma mentre predicatori laici e religiosi lanciano anatemi contro la droga o il fumo, il consumare viene incoraggiato da 400 miliardi di dollari di pubblicità spesi ogni anno soltanto negli Usa. Un salvatore invocato dallo stesso presidente Bush quando, nelle cupe settimane dopo il massacro di Manhattan, invitò i patrioti non a imbracciare lo schioppo ma a caricare la carta di credito. Nessun dato economico allarma i governanti più di una flessione nel consumer spending. La signora che per un anno ha fatto il voto di castità consumistica si è sentita una traditrice della patria, una renitente alla leva.

Soprattutto, si è sentita mortalmente depressa. Rinunciare al superfluo non è impresa agevole perché i confini tra il superfluo e il necessario sono, in una società fondata sullo shopping che comunque lavoro e stipendio di altri, molto labili. Le è stato facile rinunciare a pasticcini e a scarpe nuove, a Cd e a quelle evidenti trappole per piccioni che sono i "saldi", nei quali la vittima crede di risparmiare comperando di più, dunque spendendo. Ma superflui sono anche il biglietto del cinema, la cena al ristorante quando si può benissimo mangiare a casa, la cera per gli scii e la settimana bianca. Tutto è superfluo e niente lo è, in un mondo nel quale sono gli acquisti, il consumo, le cose a definire chi sei e non viceversa.

"Chiamarmi fuori dal mondo dei consumi - scrive Judith Levine - ha comportato vivere in un universo parallelo e non comunicante con quello dei miei amici e delle mie amiche, escludermi da una vita sociale che ormai si esprime attraverso il proprio rapporto con gli acquisti". Let’s go shopping! Andiamo a fare acquisti è il grido di guerra che mobilita madri e figli, nonni e nipotini, ricchi e poveri, grandi accumulatori di piccole carabattole, ciascuno nei propri limiti.

Era diventata un’aliena, una marziana, una paria. Peggio, una pericolosa sovversiva, anche se Judith, consulente finanziaria di successo, tutto poteva essere meno che una nemica della società. Chi rinuncia e non possiede carte di credito e pretende di pagare tutto in contanti o con assegni è implicitamente sospetto: non vuole lasciare tracce? Non ha sufficiente credito per ottenere il tesserino di plastica? Che cosa vuole nascondere? Esiste davvero, quella donna, o è una finzione? Il non consumatore tende a essere visto come una non persona, una conferma alla logica neo cartesiana del mercato opulento, "acquisto ergo sum", chi non fa shopping non esiste.

Passata la fase dell’euforia iniziale, quando sul metrò Judith poteva osservare con senso di superiorità morale le altre signore (e signori) che si trascinavano i sacchi dei grandi magazzini come l’ex fumatore guarda il miserabile che ancora tira, vissuta poi con il fidanzato la cerimonia catartica delle sue (22) carte di credito tagliuzzate e distrutte, il dubbio della propria anormalità si insinua. Un conto è trascorrere un giorno senza fare acquisti, per sentirsi "giusti" e poi ricominciare il giorno dopo, come una forma di digiuno transitorio e igienico. Un altro è dire addio per sempre a quella attività che occupa poco meno del tempo dedicato al lavoro, secondo le statistiche, (80% ) e infinitamente più di quello dedicato al sesso, week end compresi (venti volte di più).

Un anno, ha resistito a pane e acqua, prima che la nausea passasse e il digiuno potesse più della promessa. Un paio di scarpe troppo scalcagnate, una camicetta irrimediabilmente lisa, l’ultimo collant smagliato l’hanno corrotta. Quando le è stata recapitata a casa l’ennesima carta di credito che le offriva, la implorava, di ritornare tra i patrioti dello shopping, l’ha afferrata e l’ha usata in un grande magazzino. Basta un bicchiere, sanno tutti gli alcolisti, per riprecipitare e anche lei si è rituffata. Anzi, ci ha scritto sopra un libro, sperando che molti consumatori lo acquistino. Con carta di credito.

(14 marzo 2006)
tratto da www.repubblica.it

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



martedì 14 marzo 2006 - ore 00:10


News da INDYMEDIA.ORG
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Il governo USA e quello israeliano stanno ideando un attacco militare contro l’Iran, eventualmente mediante l’impiego di bombe nucleari ed eventualmente entro questo mese (marzo 2006). Con questo attacco mirano tra l’altro: a fermare l’apertura di una borsa internazionale degli scambi petroliferi, petrolchimici e di gas quotata in euro; a controllare la provincia del Khuzestan , dov’è situata gran parte dei giacimenti petroliferi iraniani, al confine con l’Iraq (piano bellico USA OPLAN 1002-04), a deviare l’attenzione dai problemi politici interni degli Stati Uniti e a soddisfare le istanze dei fondamentalisti cristiani -- Bush sostiene che quando ha ordinato gli attacchi all’Afghanistan e all’Iraq stava soltanto seguendo gli ordini di Dio.

Per giustificare l’attacco, le fonti ufficiali citano un possibile programma di sviluppo di armi nucleari in Iran: gli ex agenti della CIA Paul Pillar ed Ellen Laipson, come pure l’ispettore delle Nazioni Unite specializzato in armi e ora in congedo Hans Blix sostengono che se davvero l’iran stesse tentando di costruire bombe atomiche, allora il modo più efficace per fermarlo consisterebbe nella garanzia da parte degli Stati Uniti e di Israele che l’Iran non verrà attaccato.

Elementi rilevanti:

* L’Iran non ha (ancora) violato il Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), anche se secondo le stime dei Servizi di Intelligence USA il paese potrebbe giungere a costruire bombe nucleari nell’arco di 10 anni, e anche se a quanto pare il Pakistan, che è una potenza nuclare ed è un alleato degli USA, ha fornito aiuto all’Iran per sviluppare i suoi ordigni
* Gli USA, la Francia e il Regno Unito violano platealmente l’articolo VI del TNP, che impone il disarmo.
* La Germania viola gli articoli I e II del TNP condividendo l’energia nucleare.
* Israele detiene circa 75-200 ordigni nucleari e non ha né firmato né ratificato il TNP, pur facendo parte dell’AIEA, l’ente che si occupa delle ispezioni relative al TNP.
* Nel giugno del 2005 gli USA hanno ricattato El Baradei, il direttore dell’AIEA minacciandolo che avrebbe perso il lavoro se non avesse "usato il pugno duro" con l’Iran

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



sabato 11 marzo 2006 - ore 17:36


And now...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...parto per Bellagio, per andare a trovare George (Clooney) nelle sue residenze lacustri!

No George, No Party!

Vi segnalo LU blog dell’ammmore mio, NINFEA, "in quanto che" l’ha aggiornato molto bene, con una grafica che mi piacqueTTe molto!

Visitatelo!
ninfea bloB

LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



giovedì 9 marzo 2006 - ore 23:20


The streets of Milan...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Sulle note della celebre aria "The streets of London", vorrei declamare il mio amore sempiterno e cristallino per le strade del capoluogo lombardo!

Grazie, o strade di Milano, che in soli 3 mesi mi avete fatto fuori due copertoni della vespa, il secondo dei quali -ovviamente- NUOVO di pacca!

Grazie, o gommisti di Milano, che volete non meno di 60€ per cambiare una gomma, contro i 30 che pago a Padova...

Grazie, o città di mmmmmerda!

Grazie, o preziosa fortuna che mi accompagni passo passo in questa avventura lontano dal suolo natìo!

Dio...MOSCONI!


CHE NERVIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



mercoledì 8 marzo 2006 - ore 18:56


Il diavolo fa le pentole...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...Giorgio Mastrota le vende!

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



mercoledì 8 marzo 2006 - ore 16:21


...non passa mai di moda!
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Come ogni anno mi viene il periodo DAVID HASSELHOFF
Un icona del trash, a suo modo...



Si potrebbe lanciare un blog su Hasselhoff, tipo quello su Chuck Norris, eh MIST?

LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



mercoledì 8 marzo 2006 - ore 00:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sto video mi ha fatto cappottare dal ridere
(anche se le cose che prende in giro fanno piangere...in mano a che gente semo!)

LINK

http://www.boreme.com/boreme/funny-2005/
presidents-speech-writer-p1.php


PS è in INGLESE...e Bush cmq dice di quelle CAZZATE...

LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



domenica 5 marzo 2006 - ore 04:34


Consiglio caldamente la visione a tutti gli elettori di questo paese
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Quando c’era Silvio




E’ solo un’altra tesserina nel puzzle, ormai già piuttosto chiaro a chi non si ostina a fingere di non vedere/non capire.
Che ognuno poi ne tragga le proprie conclusioni...ma credo valga la pena di vederlo.

Assieme anche ad altri ’classici’ del ’genere’, come "Citizen Berlusconi" o "Sua maestà Silvio Berlusconi".

Comunque, il 9 aprile rammentate che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. E anche folle direi, data la situazione...

Piuttosto Cicciolina!

Chicca del film, il video della seduta in Europarlamento in cui S.B. si comporta ignominiosamente con praticamente TUTTI gli eurodeputati, rispondendo in modo immaturo, ridicolo, farsesco e inopportuno a dei LEGITTIMI interrogativi e dubbi che gli erano stati posti (così facendo coprendo di cacca e di ridicolo tutti noi italiani. E’ davvero fastidioso da sentire e da vedere quello che succede...ma davvero davvero!).
In questo frangente, tra l’altro, è interessante notare la differenza di STILE tra alcuni uomini/donne che fanno politica in altri paesi europei e i politicanti (praticamente tutti) "de Noantri", con LUI in testa cmq.
Una scena raccapricciante, alla fine della quale S.B. viene messo duramente al suo posto dalla superiore cultura, DIGNITA’ e tradizione politica e democratica dei suoi colleghi...

Che vergogna! Che imbarazzo...

Concludendo: GUARDATELO!
Il film si compra nelle librerie (Feltrinelli di sicuro, altre non ho idea) e si trova già ampiamente disponibile sul Mulo...


LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



mercoledì 1 marzo 2006 - ore 20:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...OCIO!



LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



venerdì 24 febbraio 2006 - ore 11:00


Ma perché non la offriamo in SACRIFIZIO ai fondamentalisti, per placarne le ire?
(categoria: " Vita Quotidiana ")



La Fallaci sta preparando una vignetta su Maometto

L’annuncio a New York. Vuole raffigurare il profeta "con le sue
nove mogli, le sedici concubine e una cammella col burqa"
La Fallaci sta preparando
una vignetta su Maometto


FIRENZE - Oriana Fallaci sta preparando una vignetta su Maometto. Lo ha annunciato lei stessa, martedì sera nella sede del consolato italiano a New York, dove ha ricevuto la Medaglia d’Oro dal presidente del consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini. E’ quanto riferisce il Giornale della Toscana in un ampio servizio in cui il direttore Riccardo Mazzoni racconta la cerimonia.

La Fallaci ha spiegato di voler raffigurare Maometto "con le sue nove mogli, fra cui la bambina che sposò a 70 anni, le sedici concubine e una cammella col burqa. La matita, per ora, si è infranta sulla figura della cammella, ma il prossimo tentativo probabilmente andrà meglio".

Da parte sua, il presidente del Consiglio Regionale Nencini ha detto di non aver sentito nulla del genere: "In mia presenza, la Fallaci non ha detto nulla".

(23 febbraio 2006)
www.repubblica.it

LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE:



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30