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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 10 maggio 2006 - ore 17:51
Topolin topolin! Viva Topolin!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...ho un colloquio in Disney lunedì mattina

Non so se presentarmi vestito elegante o da Topolino

O forse Paperino mi si addice di più...
Mmmm
Scelta difficile!

Speriamo bene!
Comunque vada, sarà un successo!
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giovedì 4 maggio 2006 - ore 21:39
30 (domani)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi tornando a casa dal Politecnico, riflettevo su questo fatto.
Il fatto di compiere gli anni, ci ricorda da quanto tempo siamo al mondo.
Ma, è la stessa cosa dire di essere stati al mondo per tot. anni o dire di "aver vissuto" per tot. anni?
E allora non potevo non pensare allo stracitato Oscar Wilde che notava come "Vivere è la cosa più rara al mondo. Molti esistono e basta".
O ad un Pablo Neruda che intitola le sue memorie "Confesso che ho vissuto"...avendo fatto quello che ha fatto.
Festeggiare il giorno della propria nascita quindi, è una celebrazione della propria vita? Direi che dipende...
Il giorno in cui si nasce è considerato il giorno in cui si è iniziato a vivere.
Ma se vivere non è "esistere"...allora forse il compleanno dovrebbe essere fissato nel giorno in cui uno VERAMENTE REALIZZA di aver iniziato a vivere.
Non so se a me sia ancora capitato...non ne sono certo.
Penso a quanti sono scampati alla morte e "all’improvviso si sono resi conto di quanto era preziosa la vita"...e, spesso, da quel momento CAMBIANO totalmente la loro percezione di se stessi e della propria vita.
Forse è in quel momento di consapevolezza che potremmo dire di "essere nati". Prima forse siamo esistiti...
Quindi non so se dire che oggi compio 30 anni, o se aspettare ancora il momento del mio primo compleanno.
Spero comunque che, quando sarà il momento, nessuno mi regali un biberon o la casina delle api però
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lunedì 1 maggio 2006 - ore 16:30
Comunisti al governo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Subito depenalizzato il reato di PEDOFAGIA...
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martedì 25 aprile 2006 - ore 13:32
Presto Online
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lu blogghe nuovo...intanto carico il template da modificare...
Così ninfea no rompe pì e bae!

:*
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mercoledì 12 aprile 2006 - ore 02:47
Ecco il nuovo presidente del consiglio...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

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martedì 11 aprile 2006 - ore 22:37
Sito interessante...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per i simpatizzanti di Forza Italia...
http://www.invideoveritas.tk/
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martedì 11 aprile 2006 - ore 17:05
Se vuoi "trovare Gesù"...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
http://www.normalbobsmith.com/findjesus/
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sabato 8 aprile 2006 - ore 18:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sto leggendo in giro per i forum di quei saggi di stupidità e totale mancanza di senso della realtà -generalmente su posizioni filoberlusconiane- che veramente...
Se BERLUSCA rimarrà al governo, inizierò ad INNEGGIARE ALLA GUERRA CIVILE!
Non è possibile convivere con dei lobotomizzati...
Non per me almeno.
DI SICURO se rivince quel despota paraculo con la sua corte di elettori cerebrolesi o ricchi sfondati EMIGRO.
Vado in esilio volontario in un paese più civile...
Come semo ciappài...
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martedì 4 aprile 2006 - ore 22:02
Paolo Rossi: «Sono anarchico, ma questa volta voto Rifondazione»
(categoria: " Vita Quotidiana ")
di Frida Nacinovic
"Ho firmato l’appello per Rifondazione perché questa volta vado a votare anch’io. Non sempre lo faccio". Un artista sensibile, colto, ironico, profondamente interista, Paolo Rossi ricorda il Beccalossi dei tempi d’oro: quando si mette a parlare non lo ferma nessuno. «Io sono anarchico - dice subito - Un artista non può star dentro un partito, apprezza le persone». In altre parole, Rossi apprezza molto Fausto Bertinotti e molto molto meno Silvio Berlusconi. «Il problema è mandarlo via. E poi vedere cosa di quello lì è rimasto dentro ciascuno di noi. Credo che Berlusconi sia un virus, e come i virus va trattato». Restiamo in tema, visto che prevenire è meglio che curare, ci vorrebbe un vaccino... «C’è qualcosa che credo nessuno abbia ancora fatto. Mi piacerebbe che negli ultimi giorni di campagna elettorale Rifondazione comunista dicesse: si continua a parlare di tasse e di soldi, ma senza un progetto culturale non ci può essere una rivoluzione economica. Insomma, serve una rivoluzione culturale».
Un artista sensibile, colto, ironico, profondamente interista. Proprio come uno se lo immagina.
Su uno striscione che campeggiava tempo fa al Meazza c’era scritto: “Quando dribbla l’Evaristo non lo ferma neanche Cristo... ”. E nessuno fermerà Paolo Rossi che ha deciso di andare a votare.
Bisogna dare un segnale, è importante. Poi si deve scegliere per chi votare, e io ho scelto. Anche se ho amici da altre parti, ad esempio nei Ds. Ma questa volta vado a votare, non sempre lo faccio.
Ricapitolando, Paolo Rossi confessa di essere stato un astensionista...
Io sono anarchico, gli artisti sono tutti anarchici.
Approfondiamo: che tipo di anarchico? Militante, filosofico...
Nel senso ottocentesco, storico.Allora un anarchico-romantico.
Un romantico, sentimentale, passionale, improvvisatore. E un artista non può star dentro un partito, apprezza le persone.In altre parole, lei apprezza molto Bertinotti e molto molto meno Berlusconi.
Il problema è mandare via colui. E poi vedere cosa di quello lì è rimasto dentro ciascuno di noi, nella quotidianità delle nostre giornate. Credo che Berlusconi sia un virus, e come i virus va trattato.Bisogna prendere delle medicine?
Quando stai molto male prendi il cortisone, lo fai per debellare qualcosa che il virus ti ha lasciato dentro.Restiamo in tema, visto che prevenire è meglio che curare, ci vorrebbe un vaccino...
C’è qualcosa che credo nessuno abbia ancora fatto. Mi piacerebbe che negli ultimi giorni di campagna elettorale Rifondazione comunista dicesse: si continua a parlare di tasse e di soldi, ma senza un progetto culturale non ci può essere una rivoluzione economica. Insomma, serve una rivoluzione culturale.Domanda personale: sei maoista?
No, non sono maoista. Sono uno che pensa che se tutti gridano: non metteremo le mani nelle tasche degli italiani, vuol dire che in quelle tasche non c’è più niente. Hanno tutti prestiti, mutui, leasing...Già, dicono anche che l’80% degli italiani ha casa di proprietà. Forse sarebbe più appropriato dire che il 60% degli italiani ha un mutuo.
Non sono un economista. Premetto che secondo me bisognerebbe vivere tutti in affitto. Al giorno d’oggi non si può...Un affitto costa più di un mutuo.
Credo che le case dovrebbero essere un bene “normale”. Però questa generazione è coperta di mutui, leasing, indebitata fino al collo. E questo vuol dire che la gente ha paura.Sì, ha pura di non arrivare in fondo al mese con i soldi dello stipendio.
E invece la cultura ti farebbe vivere con meno soldi. Spendere meno.La campagna elettorale sembra un dibattito sulla dichiarazione dei redditi.
Proprio questo mi stupisce. E allora vorrei fare un appello a Fausto: senza una rivoluzione culturale, anche con valori religiosi, anche cristiani (niente a che fare con il Vaticano, s’intende) non si può vivere meglio.Insomma, san Francesco è un modello di riferimento...
San Francesco era quasi di “lotta continua”.Anche se domande del genere non andrebbero fatte, la faccio lo stesso: chi vincerà le elezioni?
Questo è un paese diviso in due. Fai un sondaggio, gira per le strade e poi ti accorgi che uno su due è str.... Non è di sinistra né di destra: è str.... Il paese è diviso in due. Allora bisogna fare una rivoluzione culturale, insisto.Da dove si parte?
Da qualche parte, l’importante è cambiare. Scoprire cosa è rimasto di Berlusconi dentro di noi. Cercare di debellare il virus. E poi leggere, leggere, fare cultura. Tutti parlano di economia e mai di cultura. Senza valori l’economia non cambia. E chi ha valori culturali bassi ha bisogno di consumare, consumare, consumare.Dove seguirà Paolo Rossi gli exit-pool, le proiezioni di voto?
Recito, dopo voto, poi vado a una cena con amici. Confesso che sono interista e di sinistra. E questa è una maledizione. E temo il 5 maggio (quel giorno l’Inter perse lo scudetto all’ultima partita, ndr).Da Liberazione.it
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martedì 4 aprile 2006 - ore 21:21
Non mi resta che sperare...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
in

oppure in

LA VESPA ORA SI E MESSA ANCHE A SCALCIARE...OLTRE AL CAVALLETTO...LA RUOTA BUCATA...
Ogni settimana rischio di restare a piedi (nella migliore delle ipotesi)

La porterò a LOURDES...altro che meccanico!
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