dal MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE
Per il guerriero della luce non esiste amore impossibile. Egli non si lascia intimidire dal silenzio, dall’indifferenza o dal rifiuto. Sa che, dietro la maschera di ghiaccio che usano gli uomini, c’è un cuore di fuoco. Perciò il guerriero rischia più degli altri. Ricerca incessantemente l’amore di qualcuno, anche se ciò significa udire spesso la parola "no", tornare a casa sconfitto, sentirsi rifiutato nel corpo e nell’anima. Un guerriero non si lascia spaventare quando insegue ciò di cui ha bisogno. Senza amore, egli non è nulla.
(PAOLO COELHO)
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martedì 13 dicembre 2005 - ore 00:03
A gentile richiesta di Thutlandia...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Definizione abbastanza corretta di Banshee:
In irlandese Bean Sidhe o dal gaelico Bean Si vuol dire Donna Fatata, appare nella tradizione celtica solitaria e piangente come fosse la trasposizione della donna che patisce i dolori sofferti in occasione della morte del guerriero. Il suo acuto, il pianto e i gemiti sono chiamati anche keening. La parola inglese Keen è intesa dagli irlandesi Caoineadh, lamento. Non cè disgrazia o cattiveria nella sua semplice presenza, a meno che lei sia vista nellatto di piangere, segnale inesorabile. Il gemito di una banshee trapassa la notte, è una nota che sorge e precipita come le onde del mare, annuncia sempre la morte di un individuo. È una fata solitaria, che piange e preavvisa solamente le migliori famiglie d’Irlanda, quelle con lignaggi celtici ed antichi. Quelli con cui nomi cominciano Mac/Mc oppure O la cui origine è datata dal tempo degli eroi irlandesi. La banshee ama le vecchie famiglie con fiera e misteriosa cura. Quando un membro dell’adorata stirpe sta morendo, lei incede su per le colline scure verso la casa. Si contrappone bruscamente contro le tenebre della notte, la sua figura bianca emerge con capelli grigio-argento, grondante dalla terra, ed un mantello grigio-bianco tessuto di ragnatela che si avvinghia al suo corpo, sottile ed alto. Il suo viso è pallido, i suoi occhi rossi di secoli di pianto. Ma questo non è lunico modo per cui appare la banshee, in altri momenti lei è considerata una bella giovane ragazza, con capelli lunghi, rosso-dorati che indossa un kirtle verde ed un manto color scarlatto, provvisto di una spilla d’oro, alla maniera irlandese. O compare dal buio coperta e avvolta come da un mantello di nebbia. Alcuni la chiamano Signora bianca del Dolore, e Signora di Morte. Lei è la Donna della Pace e lo Spirito dellAria. Nonostante il suo lamento, lei è in qualche modo rispettata come la pace. Non vista, la banshee frequenta i funerali delladorato morto. Anche se, qualche volta possono essere uditi i suoi strazianti lamenti, la sua voce si mescola con i dolorosi pianti degli altri. Ogni banshee ha la propria famiglia. Con amore lei segue l’antica stirpe attraverso loceano, in terre distanti. I suoi gemiti o lamenti funebri possono essere sentiti in America e in Inghilterra, dovunque i veri irlandesi hanno stabilito la propria residenza. Ma come loro non dimenticano mai i legami di sangue, allo stesso modo, neanche lei. Il nome corrisponde a quello del meno comune Far Shee (in irlandese Fear Sidhe), un folletto di sesso maschile. La Banshee è spesso associata ai fantasmi di famiglia, che vengono ereditati di generazione in generazione come fosse un componente del DNA. Si dice che quando a lamentarsi arriva più di una Banshee, luomo, o la donna, che sta morendo deve essere stato molto devoto o coraggioso. Tra loro una è conosciuta come uno spirito buono, Cleena, che fu un tempo una principessa irlandese, poi una divinità del Munster e attualmente è una Sheoque, menzionata dal più importante cultore di antichità irlandesi (William Butler Yeats). E diffusa la convinzione secondo cui la Banshee che lancia grida di trionfo non sia un vero e proprio spiritello, bensì lo spettro di qualcuno che ha subito dei torti da un avo della persona morente. Un esempio lo registriamo il 24 novembre 1779, quando Lord Lyttleton ebbe la visita di una donna, morta di crepacuore perché l’uomo le aveva sedotto le figlie, annunciandogli la sua morte entro tre giorni da quell’apparizione. Dopo i giorni predetti il Lord morì, forse l’organismo sapeva che non avrebbe retto altri giorni e ha proiettato quell’immagine al Lord, scelta perché probabilmente egli, in cuor suo, provava del rimorso. Solitamente riescono ad essere udite solo dai componenti della famiglia a cui annuncia la morte imminente di un parente, la spiegazione potrebbe essere la capacità precognitiva inconscia, che si sviluppa in un momento di profonda inquietudine.
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lunedì 12 dicembre 2005 - ore 01:18
Très contente
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Non potevo essere più felice del saggio di sabato
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giovedì 8 dicembre 2005 - ore 21:44
Eventi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La vita è estremamente ciclica. Tutto ci riconduce prima o poi allinizio delle cose. Così ora è anche per me.
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mercoledì 7 dicembre 2005 - ore 23:08
Apep
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E il simbolo del demonio e viene raffiguarato come un serpente o un drago (talvolta pugnalato). Apep ogni giorno tenta di contrastare il cammino alle forze della luce. La lotta con il dio Sole (Ra) continua anche nella notte: lo scontro avviene la settima ora e sono necessarie le arti magiche di Iside per evitare che Apep prevalga. Ogni giorno, per oltre tremila anni, nel momento in cui il sole sorgeva sullEgitto, i sacerdoti pronunciarono formule magiche e bruciarono il simulacro di cera del serpente per propiziare la vittoria delle forze del bene. In odio agli Egiziani alcuni sovrani Hyksos i cosiddetti "Re Pastori" di stirpe semitica che invasero lEgitto, assunsero il nome di Apophis.
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mercoledì 7 dicembre 2005 - ore 23:00
Apophis
(categoria: " Vita Quotidiana ")
99942 Apophis è un asteroide di tipo NEO (Near-Earth Object) che ha iniziato a causare un allarme già nel dicembre 2004 quando, al momento della scoperta, le prime osservazioni indicavano una possibilità relativamente alta di impatto con il nostro pianeta nel 2029. Successivamente osservazioni migliori hanno eliminato la possibilità che per quella data ci possa essere un impatto con la Terra o con la Luna, per quanto impatti in futuro rimangono ancora possibili.
Quando scoperto per la prima volta, loggetto ha ricevuto la designazione provvisoria 2004 MN4 (scritto anche come 2004 MN4), e notizie e articoli scientifici possono farvi riferimento con quel nome. Quando la sua orbita è stata sufficientemente ricalcolata, il 24 Giugno 2005 ha ricevuto il numero permanente di 99942, il primo oggetto mai catalogato ad avere possibilità di impatto contro la Terra. In considerazione del fatto di aver ricevuto un numero di catalogo, il 19 Luglio 2005 gli è stato dato anche il nome Apophis, dal nome greco del Dio egizio Apep, il Distruttore: nemesi di Ra, abita nelloscurità del mondo di sotto (Duat) e tenta di distruggere il sole nel suo ciclico passaggio notturno.
Apophis avrà un passaggio molto ravvicinato con il nostro pianeta il 13 Aprile 2029 (un venerdì 13), e avrà una magnitudine 3.3, tanto da renderlo visibile ad occhio nudo. Questo passaggio ravvicinato sarà facilmente osservabile in una vasta zona che comprende Europa, Africa, e Asia occidentale. Storicamente nessun altro oggetto di questo tipo è stato visibile ad occhio nudo. Come conseguenza del passaggio ravvicinato, Apophis passerà dalla classe degli oggetti Aten a quella degli Apollo.
Apophis rimane al livello uno della scala Torino, perché ha una probabilità molto bassa ma non uguale a zero di impatto nei successivi passaggi ravvicinati del 2035, 2036 e 2037. Se il passaggio ravvicinato del 2029 avvenisse in un particolare punto, detto nodo gravitazionale, questo potrebbe alterarne sostanzialmente lorbita, aumentando di molto il rischio di impatto e rendendo così incerte ulteriori previsioni senza maggiori dati. Così è allo studio lipotesi di una missione che, stando a quanto affermato da Jon Giorgini del JPL, nel 2013 (anno della prossima occasione) potrebbe portare a posarsi sullasteroide una sonda in grado di fornire dati sufficienti per prevedere la posizione di Apophis almeno sino al 2070.
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mercoledì 7 dicembre 2005 - ore 10:24
da "Larte di amare" di E. Fromm
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La gente non pensa che lamore non conti. Anzi ne ha bisogno: corre a vedere film damore, ascolta canzoni damore: eppure nessuno crede che ci sia qualcosa da imparare in materia. Pensa che niente sia più facile che amare, nonostante levidenza del contrario. La maggior parte della gente ritiene che Amore significhi "essere amati", anzichè amare. LAmore invece è unarte, così come la vita è unarte: dobbiamo procedere come se volessimo imparare la musica o la medicina
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Ho letto questo libro qualche anno fa, ma mi ritorna sempre in mente in alcune sue parti, forse perchè una storia non dura anni se non in presenza di un continuo confronto, di un continuo crescere insieme.
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martedì 6 dicembre 2005 - ore 12:19
Bello bello!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per chi avesse voglia di guardare qualcosa di artistico... la mia scuola di danza (quindi pure io) organizza una lezione con pubblico presente.
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lunedì 5 dicembre 2005 - ore 13:44
Solo tu
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un giorno incontriamo la persona giusta. Restiamo indifferenti, perchè non labbiamo riconosciuta: passeggiamo con la persona giusta per le strade di periferia. Di tanto in tanto, distratti, ci chiediamo se non stiamo forse passeggiando con la persona giusta: ma creadiamo piuttosto di no. Stiamo troppo tranquilli; la terra, il cielo non sono mutati; i minuti e le ore fluiscono quietamente. Noi ci siamo sbagliati già tante volte. E in presenza di quelle false persone giuste, cadevamo travolti da un tale impetuoso tumulto che quasi non ci restava più la forza di pensare: ci trovavamo a vivere come al centro di un paese incendiato. E poi di colpo si spegneva il fuoco, non restava che un pò di brace tiepida. La cosa strana, invece con questa persona, è che ci sentiamo sempre così bene e in pace, con un largo respiro. Questa persona, mentre cammina accanto a noi con il suo passo diverso dal nostro, col suo severo profilo, possiede una infinità facoltà di farci tutto il bene e tutto il male. Eppure noi siamo infinitamente tranquilli. E lasciamo la nostra casa, e andiamo a vivere con questa persona per sempre: non perchè ci siamo convinti che è la persona giusta, anzi abbiamo il sospetto che la vera persona giusta per noi si nasconda chissà dove nella città. Ma non abbiamo voglia di sapere dove si nasconde: sentiamo che ormai avremo ben poco da dirle, perchè diciamo tutto a questa ersona forse non giusta con cui viviamo, il bene e il male della nostra vita noi vogliamo riceverlo da questa persona e con lei. Solo dopo molti anni, dopo che fra noi e questa persona si è intessuta una fitta rete di abitudini, di ricordi e di violenti contrasti, sapremo infine che era davvero la persona giusta per noi, che unaltra non lavremo sopportata, che solo a lei possiamo chiedere tutto quello che è necessario al nostro cuore.
di Natalia Ginzburg da "Le piccole virtù"
Dedicata a Colìn ed a tutte le persone innamorate
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domenica 4 dicembre 2005 - ore 03:49
CAOS
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Bisogna avere un caos dentro ... per generare una stella danzante.
FRIEDRICK NIETZSCHE
La genialità risiede nellimpulsività e nel caos. Esso ha il suo equilibrio. E viceversa. Per stare bene con se stessi, a mio avviso, occorre un buon grado di consapevolezza interna ed esterna. La consapevolezza ci porta ad osservare equilibrio e caos con occhi obbiettivi.
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giovedì 1 dicembre 2005 - ore 15:37
La danza classica
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Differentemente da altri tipi di ballo, la danza classica è una questione di GRAZIA: o ce lhai o non ce lhai.
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