Sempre il mare, uomo libero, amerai! perché il mare è il tuo specchio; tu contempli nell’infinito svolgersi dell’onda l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito non meno amaro. Godi nel tuffarti in seno alla tua immagine; l’abbracci con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore si distrae dal tuo suono al suon di questo selvaggio ed indomabile lamento. Discreti e tenebrosi ambedue siete: uomo, nessuno ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto, mare, le tue più intime ricchezze, tanto gelosi siete d’ogni vostro segreto. Ma da secoli infiniti senza rimorso né pietà lottate fra voi, talmente grande è il vostro amore per la strage e la morte, o lottatori eterni, o implacabili fratelli!
Una sera, nelle bottiglie, cantava l’anima del vino. [Charles Baudelaire]
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mercoledì 20 febbraio 2008 - ore 20:06
(categoria: " Vita Quotidiana ")
voglio vedere quanti voti prenderà questa volta...
Far west in zona stazione. Un’auto non si ferma all’alt di carabinieri e polizia, li sperona e fugge a folle velocità
Notte di spari e inseguimenti
A bordo un nomade di 18 anni e tre ragazzini. Il maggiorenne arrestato per tentato omicidio Inseguimento a folle velocità laltra notte nella zona della stazione dei treni. Quattro nomadi, un diciottenne e tre minorenni (uno è lautore dello scippo di un anno fa costato la vita ad unanziana vicino alla Specola), sono fuggiti allalt dei carabinieri e della polizia a bordo di una Renault 5 e si sono fermati solo dopo che un agente, scaraventato a terra, ha sparato centrando due gomme. I tre minorenni sono stati denunciati, il maggiorenne, Marko Duric, arrestato per tentato omicidio: ha già dodici pagine di precedenti. I quattro erano stati sorpresi a mezzanotte e un quarto in via Goldoni: aveva coperto la targa dellauto - senza assicurazione - con un nylon. Poi la fuga a folle velocità passando con il semaforo rosso e contromano. E per due volte hanno speronato la Volante della polizia.
Vorrei conoscer l’odore del tuo paese, camminare di casa nel tuo giardino, respirare nell’aria sale e maggese, gi aromi della tua salvia e del rosmarino. Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero parlando con me del tempo o dei giorni andati, vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero come se amici fossimo sempre stati. Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci, i ciuffi di parietaria attaccati ai muri, le strisce delle lumache nei loro gusci, capire i giochi di sguardi dietro agli scuri e lo vorrei perché non sono quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei ed io Vorrei con te da solo sempre viaggiare, scoprire quello che intorno c’è da scoprire per raccontarti e poi farmi raccontare il senso di un rabbuiarsi e del tuo gioire ; vorrei tornare nei posti dove son stato spiegarti di quanto tutto sia poi diverso per farmi da te spiegare co’è cambiato e quale sapore nuovo abbia l’universo. Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona o il mare di una remota spiaggia cubana o un greppe dell’appennino dove risuona fra gli alberi un’usata e semplice tramontana e lo vorrei... perché non sono quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei ed io Vorrei restare per sempre in un posto solo per ascoltare il suono del tuo parlare e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo impliciti dentro al semplice tuo camminare e restare in silenzio al suono della tua voce o parlare parlare parlare parlarmi addosso dimenticando il tempo troppo veloce o nascondere in due sciocchezze che son commosso. Vorrei cantare il canto delle tue mani giocare con te un eterno gioco proibito che l’oggi restasse oggi senza domani o domani potesse tendere all’infinito. e lo vorrei perché non sono quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei ed io (Guccini)
Lodi, pochi soldi in liquidazione operaio uccide datore di lavoro
LODI - Un operaio albanese ha ucciso a coltellate il suo ex datore di lavoro, Domenico Passariello, di 63 anni, residente a Paullo, nel basso lodigiano. L’albanese era rientrato in azienda, una ditta che si occupa di logistica a Guardamiglio, per contestare la liquidazione ricevuta dopo il licenziamento. Ne è nata una lite violenta e l’operaio ha aggredito il titolare dell’azienda accoltellandolo più volte con una lama lunga 25 centimetri.
Nel corso della colluttazione il fratello di Passariello ha cercato di immobilizzare l’aggressore ma è stato a sua volta ferito ed è ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Piacenza. L’assassino è stato bloccato qualche minuto più tardi da una pattuglia dei carabinieri intervenuta sul posto.