Sempre il mare, uomo libero, amerai! perché il mare è il tuo specchio; tu contempli nell’infinito svolgersi dell’onda l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito non meno amaro. Godi nel tuffarti in seno alla tua immagine; l’abbracci con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore si distrae dal tuo suono al suon di questo selvaggio ed indomabile lamento. Discreti e tenebrosi ambedue siete: uomo, nessuno ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto, mare, le tue più intime ricchezze, tanto gelosi siete d’ogni vostro segreto. Ma da secoli infiniti senza rimorso né pietà lottate fra voi, talmente grande è il vostro amore per la strage e la morte, o lottatori eterni, o implacabili fratelli!
Una sera, nelle bottiglie, cantava l’anima del vino. [Charles Baudelaire]
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domenica 1 marzo 2009 - ore 23:47
(categoria: " Vita Quotidiana ")
una settimana fantastica di immersioni in Sudan tra squali, barracuda, squali martello, pesci napoleone, pesci pappagallo e decine di altri, tra i colori sgargianti del reef... meraviglia
Un ragazzo e una ragazza, 14 e 16 anni, bloccati mentre passeggiavano a Roma vicino al parco della Caffarella. La polizia cerca due stranieri, forse dell’est Europa
Coppia di fidanzatini aggredita picchiano lui e stuprano lei Alemanno ai giudici: "Niente clemenza per i responsabili" La madre della quattordicenne: "Voglia giustizia subito"
strano mix oggi: le scivolate di Aldo, i milioni di porchi di Fabio, la magia del Pasubio il Plische vince e convince alla fine e lavevano capito anche Luke Duke e Margot !!
Luniversità non attrae più a picco gli iscritti nel 2009
Nuove immatricolazioni giù del 4,4% mentre sono aumentati i diplomati Sempre più giovani preferiscono fermarsi e cercare lavoro: 50mila in più in 4 anni
di SALVO INTRAVAIA
Luniversità non attrae più a picco gli iscritti nel 2009 Immatricolazioni universitarie a picco. In appena due anni, mentre il numero di studenti promossi alla maturità è notevolmente cresciuto, i nuovi iscritti all%u2019università sono scesi del 4,4 per cento. Un calo con il quale dovranno fare i conti i singoli atenei che non sembrano più attrarre i giovani come qualche anno fa. In Italia, il numero di immatricolazioni all%u2019anno accademico 2008/2009 fa segnare il record negativo degli ultimi sette anni. Secondo il dato diffuso qualche giorno fa dal ministero dell%u2019Università, le new entry di quest%u2019anno toccano quota 312.104. Nel 2006/2007 furono oltre 14 mila in più: 326.384 in totale. Le regioni italiane dove si registra il decremento più consistente sono quelle meridionali: meno 6,6 per cento in un solo anno.
Eppure, considerato che gli studenti promossi all%u2019esame di maturità sono aumentati in maniera consistente, le cose sarebbero dovute andare diversamente. In base alle percentuali di candidati, non ammessi (dall%u2019anno 2006/2007) e bocciati agli esami di stato pubblicati dal ministero dell%u2019Istruzione, nel 2004/2005 si diplomarono quasi 430 mila studenti che sono arrivati a 463.400 l%u2019anno scorso. Ma nello stesso periodo gli ingressi all%u2019università sono diminuiti. Nel corrente anno accademico, rapportando gli immatricolati con i diplomati dell%u2019anno precedente, solo due studenti su tre (il 67 per cento) hanno scelto di proseguire gli studi dopo la scuola. Due anni fa la percentuale era di gran lunga superiore: oltre il 75 per cento.
L%u2019università con ogni probabilità non è più vista da studenti e famiglie come l%u2019unico percorso di studi che può ampliare gli sbocchi lavorativi. Sempre più giovani preferiscono fermarsi dopo il diploma della scuola secondaria di secondo grado e cercare un lavoro. Erano 100 mila nel 2004/2005 mentre quest%u2019anno sono saliti a 150 mila. Oltre alle difficoltà di trovare un impiego anche dopo la, laurea, uno dei fattori che probabilmente ha contribuito a scoraggiare l%u2019ingresso all%u2019università è il costo delle tasse e dei contributi richiesti dagli atenei.
Nel 2002, la contribuzione studentesca totale ammontava a poco più di un miliardo e 100 milioni di euro. Cinque anni dopo, gli studenti hanno versato nelle case degli atenei italiani quasi un miliardo in più (2 miliardi e 79 milioni, con un incremento dell%u201989 per cento) che solo, in parte (260 milioni di euro) sono serviti ad aumentare i cosiddetti interventi a favore degli studenti: borse di studio, prestiti d%u2019onore, scambi internazionali, interventi a favore di studenti disabili, posti-alloggio e altri sussidi). Nello stesso periodo (dal 2002 al 2007) la popolazione studentesca ha subito un incremento ma soltanto del 22 per cento. (4 febbraio 2009)
si oggi oggettivamente cercare di sciare era inutile infatti dopo le gallerie occluse dalla neve, aver girovagato in mezzo al bosco sacramentando, dopo che uno ha rotto una ciaspola, un altro ha rotto un attacco, gli astri ci hanno consigliato il piano B, e così è stato:
bigoli fatti in casa al sugo di lepre funghi misti panna cotta ai frutti di bosco
e vino rosso ovviamente
con fuori dal rifugio una fitta nevicata e una bambagia nebbiosa che avvolgeva tutto