Come si fa a sparare al diavolo? E se poi sbagli?
E ora...qualcosa di completamente universitario
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domenica 9 novembre 2008
ore 10:28(categoria:
"Vita Quotidiana")
Auguri Capitano!
34 e non sentirli...
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venerdì 7 novembre 2008
ore 08:44(categoria:
"Vita Quotidiana")
Io preferisco ammazzare il tempo, preferisco sparare cazzate, preferisco fare esplodere una moda, preferisco morire damore, preferisco caricare la sveglia, preferisco puntare alla roulette, preferisco il fuoco di un obiettivo, preferisco che tu rimanga vivo.
domenica 26 ottobre 2008
ore 10:11(categoria:
"Vita Quotidiana")
Lutto
Addio Federico Luzzi, talento controverso del nostro tennis...
Da Gazzetta.it AREZZO, 25 ottobre 2008 - Addio a Federico Luzzi. Il tennista azzurro è morto oggi, nellospedale della sua città natale, alletà di 28 anni, stroncato da una leucemia fulminante. Domenica scorsa era ancora in campo a Olbia, in un match di serie A, poi si era sentito male accusando un attacco febbrile. Aveva fatto ritorno a casa assieme al collega Daniele Bracciali, anche lui aretino, e il giorno seguente era stato ricoverato nel reparto di broncopneumologia del San Donato. La febbre inizialmente sembrava dovuta a una broncopolmonite, ma gli accertamenti ospedalieri hanno stabilito che si trattava di leucemia fulminante. Luzzi è stato così trasferito nel reparto di ematologia, ma il tennista non ha reagito alle cure, è andato in coma ed è morto in rianimazione, assistito dalla madre e dal padre, medico. Tesserato per il Tc Parioli, fu azzurro di Davis e raggiunse il numero 92 del ranking Atp nel 2002. I funerali si terranno lunedì alle 15 presso il Duomo di Arezzo. Grande promessa del tennis internazionale, fu campione mondiale Under 14 e campione europeo Under 16. Nel 1998 debuttò del circuito Atp a Palermo. Nel 2000 arrivò il primo grande risultato internazionale quando da qualificato riuscì ad arrivare al terzo turno di Kitzbuehel dove sconfisse Coria e Vicente. Lanno seguente arrivò il primo successo nel challenger di Mumbai e la convocazione in Davis contro la Finlandia, in occasione dello sciopero di molti big azzurri, dove vinse 14-12 al quinto in un match maratona contro Liukko. Fu il suo anno migliore con i quarti di Barcellona, il terzo turno a Roma (battuti Clement e Arazi) e il debutto al Roland Garros. Nel 2003 visse una stagione difficile, complice un infortunio a una spalla, mentre nel 2004 Luzzi si rese protagonista di un episodio molto controverso al challenger di Genova: sotto 5-2 nel terzo set contro laustriaco Koellerer, laretino spacca la racchetta, tira un calcio alla sedia e si ritira. Laustriaco esce e si siede a telefonare sulle panchine del circolo genovese e viene raggiunto da Luzzi, che gli rifila tre pugni e poi torna in albergo. Nel 2006 disputò lultimo Grande Slam della carriera, giocando in Australia, nel 2007 entrò in tabellone a Montecarlo e a luglio, dopo essere tornato in Davis contro il Lussemburgo, giocò a Kitzbuehel lultimo torneo Atp in cui perse al primo turno dallargentino Zabaleta. A febbraio il nome di Luzzi tornò alla ribalta per una squalifica di 200 giorni e 50.000 dollari di multa inflittagli dallAtp nellambito dello scandalo scommesse: secondo quanto accertato, avrebbe scommesso ben 273 volte fra il 2004 e il 2007, puntando una volta anche su se stesso (tre euro soltanto).
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venerdì 24 ottobre 2008
ore 09:04(categoria:
"Vita Quotidiana")
E SE VINCE FERNANDO TORRES?
Informazione di servizio: se nn rispondo a sms oppure nn ricevete mie risposte, nn è (solo) per mia stronzaggine, ma il mio cellulare si prende delle giornate di ferie, x cui a volte non invia e a volte non riceve. Chiedo umilmente perdono...
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martedì 21 ottobre 2008
ore 02:53(categoria:
"Vita Quotidiana")
Song: De Gregori - Piccola mela
Mi metto in tasca una piccola mela, mi metto in tasca una piccola mela. Ti legassero in piazza con chiodi e catene se davvero non sei sincera. La figlia del dottore è una maestrina, la figlia del dottore è una maestrina. E conosce a memoria tutti i libri di Omero, li ripassa tre volte la mattina. Mi metto in tasca un piccolo fiore, mi metto in tasca un piccolo fiore. Ti legassero stretta alla quercia più vecchia, se davvero non vuoi il mio cuore. La figlia del dottore sa cantare, la figlia del dottore sa cantare. E mi piace poi tanto quel suo modo di fare, forse un giorno faremo lamore.
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lunedì 20 ottobre 2008
ore 11:41(categoria:
"Vita Quotidiana")
E finalmente qualcosa di interessante
Venerdi 17 (alla faccia della sacaramanzia) ho visto una cosa rara: un convegno interessante organizzato dalluniversità di Padova.
Il convegno si intitolava "I mass media per la cultura e letica sportiva".
Il convegno ha affrontato diverse tematiche per gli interessati, dalle cause che portano alle violenze negli stadi, al decadimento del livello della televisione negli ultimi tempi.
Relatori (e idoli di giornata): Rossano Galtarossa Argento nel canottaggio a Pechino 2008, 5 olimpiadi disputate e 4 medaglie olimpiche vinte. Il nostro eroe olimpico ha riportato le sue esperienze sul campo in fatto di doping, e anche di allarmismo inutile. Un oratore dal tono confidenziale ma preciso e valido. Peccato si sia inseerito poco nel dibatttito. Lo ringrazio ancora dellautogrado
Darwin Pastorin Attualmente editorialista de La7. Ha portato le sue esperienze a Telepiù e Sky, dove aveva la libertà data dal fatto che sulle pay TV non si tiene conto dellaudiene come sulla TV pubblica. Ha poi riportato dei bei racconti sui suoi inizi, sui suoi maestri che lo hanno fatto crescere come giornalista e come persona,uno su tutti Giovanni Arpino. Arpino fu prime scrittore e poi giornalista sportivo,e divenne un nobile di questarte. Grandioso il suo intervento,interessantissimi i suoi racconti, pendevo dalle sue labbra.
Massimo De Luca Direttore di RAISPORT e conduttore de "La domenica Sportiva" Eh si, anche il grande De Luca è stato della partita. Tranquillo, pacato nei toni ma sincero e coraggioso nel difendere le sue posizioni, ha fatto unampia descrizione sul panorama televisivo e giornalistico-sportivo,culminata con la difesa del povero Salvatore Bagni. Lho apprezzato tantissimo, e ho avuto anche da lui lautografo.
Daniele Redaelli Caporedattore de "La gazzetta dell Sport" Chi meglio di lui poteva raccontare la stampa sportiva? Anche lui estremamente interessante nei racconti, e con un bagaglio di esperienze ricchissimo. Poche parole e spiegazioni sintetiche, ma tutte molto comprensibili grazie agli esempi pratici.
Renato Zanovello,presidente della PAnathlon international di Padova. Quessta ssociazione ha collaborato alla realizzazione di questo convegno, ed è una associazione di cui si dovrebbe sapere di più. PANATHLON
Devo dire che poche volte sono uscito così contento da un qualcosa organizzato dalluniversità di Padova, e penso che tutte le informazioni che gho raccolto mi serviranno nel mio cammino futuro, qualunque esso sia.
Buona settimana a tutti!
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martedì 14 ottobre 2008
ore 00:00(categoria:
"Vita Quotidiana")
E LUNGA MA VA LETTA. TUTTA.
"Buongiorno a tutti. Oggi ringrazierò dei giornalisti perché qualcuno ce labbiamo ancora, per fortuna. E meno male perché così non ci sentiamo inutili. Il primo giornalista che vorrei ringraziare è Milena Gabanelli. Non soltanto per la splendida puntata di Report di ieri sera, in cui abbiamo visto crollare, alla seconda o terza domanda, il grande patriota Colaninno che doveva salvare lAlitalia. Ieri sera abbiamo appreso che ancora non cè niente di deciso, che il prezzo che loro offrono per rilevare la parte sana dellAlitalia è tutto da verificare. Ma soprattutto abbiamo appreso che il famoso impegno a non vendere da parte dei sedici patrioti della cordata CAI in realtà è una balla. Quando la Gabanelli ha messo il piano della CAI sotto il naso di Colaninno chiedendogli dove sta scritto limpegno dei sedici soci a non vendere, Colaninno si è messo a ridere, come dire "lo sai anche tu che cè!". Però non è riuscito a trovarlo nemmeno lui. Abbiamo anche appreso che la ragione sociale della CAI, fino a questo momento, è quella di trattare passamanerie, che non mi pare siano sinonimo di aerei. Ma la Gabanelli va ringraziata soprattutto, insieme a Giovanna Bursier che curava il servizio sullAlitalia, per avere scoperto ciò che nemmeno lopposizione parlamentare aveva scoperto. Voi direte: "beh, ci vuol poco... lopposizione praticamente non esiste...". Pensate che quando Di Pietro ha votato no alla costituzionalità del decreto Alitalia, il Partito Democratico non ha trovato di meglio che astenersi. Si astengono addirittura sulla porcata Alitalia. Bene, in questo decreto allultimo momento, come al solito, era stato inserito con il parere favorevole del governo - questo dice il resoconto stenografico dellAula - un emendamento che i giornali hanno chiamato salva-Tanzi, salva-Cragnotti, salva-Geronzi. Il problema è che con tutti i governi ombra, tutti i cervelloni che ci sono allopposizione, ma anche con tutti i cervelloni che ha Tremonti nella sua testa e intorno a se, nessuno si è accorto che il governo aveva dato via libera a questo emendamento che stabiliva il colpo di spugna su tutti i processi per bancarotta, anche fraudolenta. Per essere penalmente responsabili quelli che hanno mandato in vacca le loro società o quelle che amministravano, bisogna che queste società vengano dichiarate in stato di fallimento. Cosa che di solito non succede mai, soprattutto nei casi più gravi: cè linsolvenza ma poi non si arriva al fallimento perché ci sono pratiche di amministrazione controllata o concordata per cui, come Parmalat, la società viene ripresa per i capelli e salvata da commissari come Bondi o, come nel caso dellAlitalia, da commissario Fantozzi. Quando non cè la dichiarazione di fallimento non si può procedere per bancarotta nei confronti degli amministratori che hanno portato al crack. Questo era lemendamento, clamoroso, che persino esponenti dellopposizione, che sono i poveretti che voi vedete, avrebbero potuto notare se leggessero le leggi alle quali dovrebbero opporsi. Invece passano le loro giornate a fare non si sa bene che cosa, pagati da noi, e non leggono nemmeno le leggi che noi li abbiamo mandati lì apposta per controllare e a cui dire di no, quando sono scandalose come in questo caso. Per fortuna, una giornalista - Giovanna Boursier insieme a Milena Gabanelli - ha scoperto questo, hanno anticipato la notizia a Repubblica e questa legge è stata frettolosamente ritirata. Pensate: se lopposizione esistesse avrebbe avuto unautostrada. I suoi rappresentanti che vanno tutte le sere a infestare i programmi televisivi avrebbero potuto alzarsi e dire: "signori, noi con questa gente non vogliamo nemmeno più farci vedere nello stesso salotto televisivo, perché qualcuno potrebbe scambiarci gli uni con gli altri. Sappiate che questi signori stanno cercando di salvare i responsabili dei crack Cirio, Parmalat, ecc". Per non parlare del salvataggio preventivo del crack Alitalia, perché voi sapete che la procura di Roma sta lavorando sui bilanci degli ultimi anni dellAlitalia e lAlitalia, checché se ne dica, non esiste più. E stata già dichiarata linsolvenza. Magari qualcuno potrebbe pagare ma questa legge salvava anche ex post gli amministratori dellAlitalia, oltre a Tanzi, imputato per il crack Parmalat, a Cragnotti e i suoi per il crack Cirio. E il banchiere Geronzi - che abbiamo visto entrare trionfalmente a Palazzo Chigi laltro giorno per salvare la finanza italiana e forse quella mondiale, coccolato dal governo Berlusconi e Tremonti - imputato sia per la Cirio che per la Parmalat. Oltre a essere già stato condannato per un terzo crack, quello dellItalcase. Si salvavano tutti. Pensate che opportunità aveva lopposizione per riguadagnare punti e screditare un governo così. Invece no: zitti, dormienti. Ha scoperto tutto una giornalista. Qualcuno ritiene che il silenzio non fosse così casuale. Qualcuno ha ritenuto che fosse un silenzio complice, che questi signori sapessero cosa stava facendo il governo. Ma sapete comè: Geronzi è uno che piace al centrosinistra perché prima ha sistemato i debiti di Fininvest-Mediaset, poi quelli dei DS. Insieme alla famiglia Angelucci, quella proprietaria di cliniche nel Lazio, nellAbruzzo, nella Puglia, spesso convenzionate con le regioni. La famiglia Angelucci pubblica due giornali: Libero, di Vittorio Feltri, e il Riformista. Sono giornali che paghiamo anche noi, perchè oltre che essere pagati dagli Angelucci hanno pure il finanziamento non perché siano organi di partito ma perché sono organi di finti partiti. La famiglia Angelucci è legata mani e piedi al banchiere Geronzi. Sarà un caso, ma dopo che laltra sera ad Annozero abbiamo osato raccontare chi è il banchiere Geronzi, immediatamente, il giorno dopo, il Riformista ha sparato contro Annozero. Il riformista di Angelucci in difesa di Geronzi. Cè chi sostiene, dunque, che per questi rapporti trasversali che ha, tutto il Parlamento si sia messo a cuccia quando il governo ha deciso di salvare Geronzi, oltre a quelli di Alitalia, Parmalat e Cirio. Anche perché il banchiere Geronzi è difeso dallavvocato di DAlema, lex senatore DS Guido Calvi, che fin che stava in Parlamento aveva lo stesso conflitto di interessi che hanno Ghedini, Pecorella e gli altri che si occupano di giustizia come legislatori e come difensori di imputati eccellenti. Grazie a Milena Gabanelli, questa manovra è stata sventata. Alla fine linsipienza o la mascalzonaggine di alcuni esponenti del centrosinistra ha fatto sì che ad avvantaggiarsi della legge pro Tanzi, Geronzi, Cragnotti, pro distruttori di Alitalia fosse Tremonti. Tremonti ha fatto un figurone perché lui, rappresentante del governo che aveva dato lok a questa porcata, ha detto: "o la ritirare o mi ritiro io". Come se si rivolgesse ad altri e non alla sua coalizione e al suo governo. Insomma, è sembrato che il vero avversario di questa porcata non fosse lopposizione ma Tremonti, cioè il governo. Pensate in che mani è lopposizione in Italia. Il tutto, comunque, è stato sventato grazie allintervento di due giornalista come Giovanna Boursier e Milena Gabanelli e questo dimostra che, per fortuna, quando i giornalisti fanno il loro mestiere servono, molto. Pensate, se fosse passata questa legge, che cosa ne sarebbe stato del processo che sta per concludersi a Milano a carico di Tanzi e delle banche americane che pilotavano la Parmalat per portarla sempre più nel gorgo del fallimento. Va ringraziata unaltra giornalista: Liana Milella. Questa mattina, su Repubblica, ci racconta della nuova legge ad personam. Ormai la fabbrica delle leggi ad personam è quotidiana, sforna ogni giorno un prodotto sempre più mostruoso e deforme. Cambia la "personam", nel senso che ogni giorno bisogna salvarne una tra gli amici degli amici, ma la formula è sempre la stessa. Cè un problema da risolvere a Tizio, Caio, Sempronio? Si fa una legge e glielo si risolve. Abbiamo avuto, in questa legislatura - proprio oggi si compiono i sei mesi dalle elezioni di Aprile - in questi sei mesi abbiamo già visto sei leggi ad personam tentate o approvate. Si è partiti con la salva Rete4, la personam era Berlusconi mentre quella da danneggiare era Di Stefano, Europa7. Subito dopo la blocca processi: bisognava bloccare il processo Mills e qui la personam da salvare era di nuovo Berlusconi. Dato che poi i processi da bloccare erano 100.000, sapete che si è arrivati a un compromesso: blocchiamo solo quelli della personam e non quelli delle altre personas e si è fatta la legge Alfano. Che qualcuno chiama "lodo", ma non lo è: il lodo è una soluzione concordata. Qui non cè niente di concordato, viene imposta dallalto: chiamiamolo "porcata Alfano" e firmiamo ai banchetti dellItalia dei Valori e degli altri che lhanno sostenuto, questa raccolta. Più siamo meglio è: non lasciamoci fregare dal tetto delle 500.000 firme. Devono essere milioni, bisogna far capire che siamo milioni di persone, che ci teniamo alluguaglianza dei cittadini e alla Costituzione. Terza legge. Quarta legge: la legge pro Matteoli. Voi sapete che è intervenuto lavvocato Consolo con una norma che stabilisca che i ministri o gli ex ministri sotto processo non possano essere processati senza lautorizzazione del Parlamento. Oggi è così solo per i reati legati alle funzioni ministeriali, in futuro, secondo questa porcata, dovranno passare al vaglio del Parlamento anche i processi per fatti completamente estranei o addirittura precedenti alla carica ministeriale. La quinta è la legge pro Tanzi, Cragnotti, Geronzi. La sesta è quella che Liana Milella ci rivela questa mattina su Repubblica. Qui, per fortuna, qualcuno dellopposizione se nè accorto. Soprattutto due rarissimi parlamentari che se ne intendono: Gerardo DAmbrosio e Felice Casson, ex magistrati entrambi. Che cosa hanno scoperto? Che laltro giorno, infilato nella norma che incentiva i magistrati che si recano nelle sedi disagiate con aumenti di stipendio, hanno inserito un piccolo codicillo che abroga una norma approvata nel 2007 dal governo Prodi. Cosa diceva quella norma? Che i magistrati non possono ricoprire incarichi direttivi oltre i 75 anni se sono stati reintegrati in base alla legge che consentiva ai funzionari pubblici, sospesi o dimissionari per processi o condanne, che poi venivano assolti e potevano essere reintegrati. In caso di reintegro, comunque il magistrato non può ricoprire incarichi direttivi se ha compiuto 75 anni. Uno dirà: "ma di chi stanno parlando? Fate nomi e cognomi!". Chi è il magistrato che è stato reintegrato dopo che si era dimesso perché era stato condannato, poi era stato assolto ed è ritornato in carica e ha compiuto 75 anni? Non ce ne sono mica tanti: ce nè uno. Si chiama Corrado Carnevale. E una vecchia conoscenza, soprattutto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che lo consideravano lavversario numero uno. Subito dopo la mafia cera colui che alla presidenza della prima sezione penale della Cassazione si incaricava di cassare, annullare, decine di sentenze di condanna emesse dai giudici di Palermo nei confronti dei capi mafia. Ma non solo di quelle di Palermo: assolveva anche i clan processati e condannati a Torino, ad esempio. Sempre con cavilli, virgole mancanti, timbri incompleti. Era il re del garbuglio. Lo chiamavano "lammazza sentenze". Secondo alcuni testimoni, suoi colleghi in Cassazione e alcuni pentiti di mafia questo signore non annullava le sentenze perché andavano annullate ma perché era daccordo con la mafia. Si è fatto un processo, Carnevale è stato assolto in primo grado, condannato in appello e poi la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza. Senza rinvio vuol dire che non ha disposto un nuovo processo in appello, come spesso avviene, ha annullato definitivamente stabilendo che le prove utilizzate dalla Corte dAppello, quelle decisive, non erano più utilizzabili. Come mai? Dei colleghi di Carnevale in Cassazione, che raccontavano di come lui facesse pressioni per ottenere lannullamento delle condanne dei mafiosi anche quando non centrava niente perché non presiedeva il collegio - figurarsi quando lo presiedeva... cerano racconti di suoi colleghi che dicevano: "quando eravamo in camera di consiglio lui ci diceva di annullare". Ma anche quando non era in camera di consiglio chiamava alcuni colleghi e diceva: "mi raccomando, annullate". La Corte ritiene utilizzabili queste dichiarazioni nel senso che ritiene, come si era sempre ritenuto fino a quel momento, che se in camera di consiglio dove vige il segreto più assoluto - nessuno può rivelare cosa succede in camera di consiglio - si commettono dei reati, metti che il presidente malmena uno degli altri giudici, il giudice quando esce con locchio nero potrà dire "mi ha menato il presidente"... anche se la camera di consiglio è segreta, se si tratta di scoprire se sono stati commessi dei reati e chi li ha commessi si può divulgare cosa è avvenuto. La Cassazione, sconvolgendo e ribaltando questa impostazione originaria, ha detto no: "non si può rivelare nulla della camera di consiglio, nemmeno quando si tratta di processare qualcuno per qualcosa fatto allinterno della camera di consiglio". Quindi ha dichiarato inutilizzabili le dichiarazioni dei magistrati di cassazione che dichiaravano di aver subito pressioni in camera di consiglio da Carnevale. Quindi, se la prova non vale più perché sono cambiate le regole durante la partita è evidente che a quel punto Carnevale, anche per questo motivo, è stato assolto. La Corte non si è accorta di un altro fatto: alcuni colleghi di Carnevale, che lo accusavano, non raccontavano di pressioni avvenute dentro la camera di consiglio. Raccontavano di pressioni che faceva quando non stava in camera di consiglio, perché non presiedeva il collegio. Erano pressioni avvenute fuori e dovrebbero essere utilizzabili. Han fatto un fritto misto, han messo tutto dentro, hanno detto che era tutto inutilizzabile e, anche per questo motivo, Carnevale è stato assolto. A questo punto, dopo la condanna in appello, si era dimesso dalla magistratura, altrimenti il CSM lavrebbe comunque sospeso o cacciato. Dopo che la Cassazione lo ha assolto, lui ha ottenuto una legge per poter rientrare in magistratura dopo che si era messo in prepensionamento. Legge che ha approvato la maggioranza di centrodestra nel 2003, con voti delle solite teste di cavolo di una parte del centrosinistra che quando si tratta di dare una mano nelle porcate non si tira mai indietro. Questa maggioranza trasversale riportò Carnevale in magistratura, alla Cassazione, a presiedere una sezione della Cassazione. Per il momento sezione civile, prima stava nel penale. Ma non è che lassoluzione della Cassazione cancella i fatti. Per esempio, indagando su di lui i magistrati di Palermo lavevano intercettato per un certo periodo e lavevano sentito, subito dopo la morte di Falcone e Borsellino, parlare di loro con dei suoi colleghi. Carnevale, in quelle telefonate intercettate, li chiamava - Falcone e Borsellino, i martiri dellantimafia - "i Diòscuri", come se fossero Castore e Polluce. Li prendeva in giro, da morti. Diceva che erano "due incapaci, con un livello di professionalità prossimo allo zero". Chiamava Falcone "quel cretino", "faccia da caciocavallo" - cioè faccia da culo, detto molto chiaramente, è un modo di dire siciliano - e aggiungeva: "io i morti li rispetto, ma certi morti no". Falcone e Borsellino manco da morti, li rispettava. Aggiungeva: "a me Falcone non è mai piaciuto". Poi insinuava che Falcone avesse messo sua moglie, Francesca Morvillo morta anche lei a Capaci, nella corte dAppello di Palermo per far confermare le condanne che Falcone otteneva in primo grado. Lo accusava di aggiustare i processi, diceva al telefono, per "fregare qualche mafioso". Secondo lui condannare i mafiosi significava fregarli. Questo lo diceva lui. Tantè che quando lhanno interrogato gli hanno chiesto: "ma lei conferma le cose che ha detto?" "Si si, io contro di loro ho unavversione che non è venuta meno neanche dopo che la mafia li ha ammazzati". Questo è il soggetto che in base a questa legge è tornato in Cassazione. Ma cera questa norma, fatta dal centrosinistra, che almeno ci metteva al riparto dalla beffa delle beffe. Carnevale è più vecchio di tutti proprio perché lhanno reintegrato quando era over quota. Il fatto che sia il più anziano degli altri lo pone in vantaggi in uneventuale corsa alla presidenza della Cassazione. Adesso un presidente cè, si chiama Carbone, ma va in pensione nel 2010 e Carnevale lascerà la Cassazione nel 2013, quando avrà 83 anni. Dagli 80 agli 83 anni, quando andrà in pensione Carbone, chi sarà il candidato unico, il più anziano, che ha più titoli per diventare primo presidente della Cassazione, il magistrato più importante dItalia, quello che sta al vertice della piramide della magistratura sopra il quale non cè più niente? Sarà Carnevale. In base a questa legge che stabilisce che anche se ha compiuto 75 anni ed è stato reintegrato, può diventare dirigente di un ufficio. Può diventare il primo presidente della Corte Suprema di Cassazione. Così quando un famoso annullatore di sentenze come questo andrà a presiedere la Cassazione, tutti quelli che hanno delle sentenze che stanno per arrivare in Cassazione e che sperano che siano annullate, avranno buone speranze di ottenere il loro bravo annullamento. Questa è la sesta legge ad personam che passa in Parlamento. Vi preannuncio che ne avremo presto, probabilmente, una settima. Adesso devono rinnovare la Corte Costituzionale perché cè un membro che si è dimesso da un anno e mezzo. E un ex avvocato di Berlusconi, si chiama Vaccarella. Era il civilista di Previti e Berlusconi. Si è dimesso un anno e mezzo fa, non lhanno ancora sostituito ma ora cè un pressing per sostituirlo. Con chi lo sostituiranno? Il candidato favorito è il penalista di Berlusconi, lavvocato Pecorella, che sta in Parlamento. Lavvocato Pecorella è però imputato a Milano per favoreggiamento nei confronti di Delfo Zorzi, a sua volta imputato a Brescia per la strage di Piazza della Loggia. Secondo laccusa, Pecorella e lavvocato di un pentito, Martino Siciliano, avrebbero pagato questo pentito per ritrattare le accuse a Zorzi sulle stragi di Piazza Fontana e Piazza della Loggia. Di qui per entrambi, laltro si chiama Maniacci, laccusa di favoreggiamento nei confronti di un imputato di strage. Non era mai capitato nemmeno in Italia che un imputato di favoreggiamento di un presunto stragista venisse promosso a giudice costituzionale. Ma quando lo diventasse, pensate cosa succederebbe: avremmo un giudice costituzionale che ogni tanto va a un processo dove deve rispondere di favoreggiamento nei confronti di un presunto stragista. A quel punto ricominceranno a dire che non solo per il capo del governo, dello Stato, per i presidenti di Camera e Senato ci vuole quella tranquillità, che sicuramente uno che ha dei processi non può avere per svolgere il suo mandato, ma anche per i giudici costituzionali bisogna prevedere limmunità almeno durante lesercizio delle funzioni. Quindi si tornerebbe indietro, al lodo Schifani che diversamente dal lodo Alfano immunizzava anche il presidente della Corte Costituzionale e perché no, a quel punto, tutti i suoi membri, come inizialmente voleva fare Alfano. Voi vedete come una legge ad personam ne figlia tante altre. E come una smagliatura che se non viene immediatamente rammendata comincia a dilatarsi e diventa una voragine. Ecco perché la smagliatura, cioè il Lodo Alfano, fa immediatamente ricucita con labrogazione o per via referendaria o per via del respingimento della Corte Costituzionale, perché a furia di fare una legge ad personam dopo laltra alla fine le uniche "personas" che non otterranno mai giustizia saremo noi cittadini comuni. Passate parola."