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![]() Bibbo, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Collaudo lozioni per la caduta dei capelli Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Dante: Divina Commedia HO VISTO Tutto su mia madre STO ASCOLTANDO Jaaaazzzz e musica per ensemble di viole. ABBIGLIAMENTO del GIORNO Bho ORA VORREI TANTO... Dimagrire STO STUDIANDO... ABAP & SAP OGGI IL MIO UMORE E'... lumore è una cosa meravigliosa ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Inserire nel mio profilone una paranoia melensa e non riuscire più a eliminarla, così che tutti i tuoi amici ti prendano per il culo... 2) viaggi in auto con tua madre...per una volta rispetti i limiti...e lei urla di andare piano 3) Sentirsi completamente inutili, sentire che tutto quello che fai è inutile e ti porterà solo al nulla...e non avere nemmeno qualcuno a cui dirlo. 4) ammettere che non hai capito nulla... 5) E se alla mia morte venissi svegliato da qualcuno? Tutta questo sarebbestato solo un sogno.... 6) ..paura di restare uguale a ieri 7) Pentirti per essere stato zitto tutte quelle volte che invece avresti dovuto parlare. MERAVIGLIE 1) svegliarsi accanto alla persona che si ama 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 3) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 4) Essere felicemente sospreso da una persona che mai pensavi capace di un simile gesto. 5) Sentire le note che scorrono dentro di te come se attraversassero le tue vene ed iniziare a tremare dalla gioia provocata da una canzone |
Quant’è bella giovinezza che sen fugge tutta via chi vuol esser lieto sia del doman (e dell’aggiornamento del BLOG) non c’è certezza Lorenzo DeMedici & Bibbo
mercoledì 3 settembre 2003 - ore 15:54 Non provateci Non provate a versarvi il caffè bollente sulle parti intime. Oltre a perdere la voce chiamando a squarciagola il creatore e paragonandolo a parte del creato, vi spellerete e non potrete fare altro che pensare a sentimenti puri e pii durante la notte, pena (pene?) atroci dolori. Nel caso il club dei sadomaso abbia preso spunto da questa mia disavventura... fatemi sapere... funziona vero? LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 1 settembre 2003 - ore 16:38 Cosa ci sara` dopo? Viviamo proiettati nel futuro. Tutta la nostra vita ormai e` programmata alla preparazione di agi, situazioni stabili, piaceri e godimenti futuri. Scriveva Orazio: Aetas Carpe Diem Quam Minimum Craedula Postero (se ho sbagliato qualcosa ditemelo) cioe`: Eta`, cogli l'attimo, per niente fiduciosa nel futuro. cioe`: siamo gia` terra per i vermi. L`unico modo di uscirne non e` dimenticando questo ovvio dato di fatto, ma rendendolo innocuo. Dando un significato a cio` che di sicuro abbiamo: il presente. Per prevenire i commenti sgignazzanti dei malevoli: non mi sto lamentando delle padovane che non la danno o cose simili (tutto cio` e` solo una manifestazione di questa nostra incapacita` di vivere). Sto solo dicendo che spesso ci dimentichiamo che molto probabilmente le cose non vanno vissute per essere archiviate nei successi e nei ricordi della vita (e quindi potenzialmente programmate) ma per dare un senso a quel flusso incontrollabile del tempo e dell'esistenza nell'attimo stesso in cui avviene. In questo senso dimenticare e` cosa sana quanto ricordare. Ogni cosa bella o brutta che ci accade non si realizza nella sua archiviazione nella memoria, ma nel suo effetto materiale su noi stessi. (to be continued) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 16 luglio 2003 - ore 18:27 E' meglio di certi orgasmi Se qualcuno di voi corre o fa sport di tipo aerobico (pattini, bici etc.) vi consiglio di comprarvi un lettore mp3 piccolo, economico e resistente e di praticare il vostro sport preferito con musica molto ritmata e che dà la carica. I risultati sono incredibili. Coi vecchi walkman era una rottura di palle (portarsi mezzo chilo di roba in mano...e come cazzo fai a correre in libertà?) L'altra sera a prato della valle ho corso un'ora con musiche ritmatissime e che pompavano (chemical brothers, boomfunk mc, JCA etc) Il ritmo alla fine era elevatissimo e stentavo a credere alle mie gambe, mi son sentito un dio. Il cuore pompava a mille e la musica ti drogava e ti faceva andare ancora più forte. Non pensavo che la musica potesse avere un effetto così dopante. Fatelo, fatelo, fatelo...non vi pentirete. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 12 giugno 2003 - ore 12:51 Dio spesso latita, ma esiste Quando senti che valeva la pena di viverla quella porca di vita che stai vivendo. Quando senti che il tempo intorno a te si è diradato ed ha smesso di scandirsi in modo così inesorabile. Quando l'attimo che stai vivendo non ne richiama altri attorno a sé e basta a se stesso per l'eternità, allora ti rendi conto che quel porco latitante esiste davvero, e si diverte a tenerci lontani dalla sua gioia senza condizioni. Tenere dentro di sè questi attimi di pura felicità è compito del saggio pago di tutto. Dimenticarli e renderne il richiamo sempre piò difficile é quello che fanno gli uomini, latitanti come Dio nel riuscire a dare in un attimo un significato ad una intera vita. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 31 maggio 2003 - ore 15:28 Il corpo Fin dall'infanzia ci viene insegnato, a volte in modo diretto, a volte indirettamente, che siamo fatti di una parte interiore, la cosiddetta anima,mente o carattere che dir si voglia, e di una parte esteriore. La prima dovrebbe vivere in modo indipendente dalla seconda e,quel che è peggio, la seconda dovrebbe avere solo un carattere accessorio, apparente e, nella migliore delle ipotesi, appagante in termini di piacere sensoriale. Noi però non possiamo prescindere dalla nostra corporalità, tutto ciò che siamo e che pensiamo potenzialmente di poter essere è in gran parte legato e modellato anche dalla valore che diamo alla nostra esteriorità. Molto spesso si vedono persone che , oggettivamente, non sono belle, ma posseggono un'aura che proietta su di loro carisma e compiutezza. Altre volte si viene in contatto con persone oggettivamente bellissime, ma che vivono questa loro bellezza come uno sfasamento rispettoa al mondo complicato e inconcludente che hanno dentro. Se però ci si vuole mascherare la bellezza dà la possibilità di modellare l'immagine interiore (sic!) che gli altri hanno di noi, portandola a volte ad essere molto diversa da quella più vera e profonda. Il fatto è che questo modellamento non rimane ad uno stadio superficiale, ma a lungo andare cambia i desideri, le aspettative, l'immagine di sè della persona che lo opera, fino a renderla irriconoscibile perfino a se stessa (cioè al nocciolo profondo e a mio avviso immutabile in cui veniamo forgiati da bambini). Molti non saprebbero fare a meno della loro oggettiva bellezza, però pensano non sia un grosso problema mascherare, (grazie anche a quella) grossolanità, volgarità, ignoranza o civetteria. Nessuno di noi vorrebbe fare a meno di ciò che pensa di avere di bello, perchè spesso è l'unica parte bella che vede di se e che sa sfruttare per trovare l'accettazione degli altri (pulsione primaria a cui nessuno di noi può sfuggire). Pochi o pochissimi coltivano l'aura che hanno dentro e il corpo che hanno fuori. Sono entrambi un'unica cosa. Penso si sia persa la capacità di giudicare di primo acchito i comportamenti e la personalità di noi stessi e di chi ci sta davanti; si è molto più sensibili verso altre cose,(...quella, sì, ha un bel culo, però ha i polpacci grossi e quindi vuol dire che se lo mantiene a suon di ore in palestra, e se poi si lascia andare?...).L'istinto di capire mondi lontani da uno sguargo, da gesti insignificanti, da una parola un pò più ricercata, da un tono diverso dal solito è ancora una capacità che manteniamo sempre ad uno stato embrionale e che presuntuosamente non cerchiamo o non vogliamo sviluppare. Gli animali non lo hanno perso e sono lì pronti ad insegnarci. Il mio cane abbaia a persone di cui pensavo di potermi fidare, poi qualche sorpresina vien sempre fuori... Sto cercando di riacquisire questo importante ed utile senso, ma è difficile. Le persone con cui vengo in contatto sembrano chiedere tutte inconsapevolmente una sola cosa, verità. Ma della verità la bellezza è solo matrigna, non madre. Pensate che problema girare per il centro sapendo che chiunque, non appena ti vede, pensa inesorabilmente, che so :'quello fa tanto il figo, ma in realtà è una persona che ha bisogno di affetto', e non 'ha un fisico da paura, chissà quante donne gli stanno attorno, anch'io dovrei tornare in palestra...'. Sento che manca un canale di comunicazione con gli altri, Sento soprattutto fraintendimento e superficialità spicciola...speriamo in giorni migliori. F. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 30 maggio 2003 - ore 11:47 addio Charlie Brown Recentemente ho riscoperto la bellezza dei fumetti di Charles Schulz, quello dei Peanuts, per intenderci. Ha ragione Umberto Eco quando lo definisce un Poeta. Quando è morto ed hanno letto al tg la lettera di addio ai suoi personaggi mi sono messo a piangere come un vitello. Da piccolo mi facevano schifetto i suoi fumetti, perchè mi sembravano stupidi e banali nei testi e nelle situazioni. Ora, dopo circa venti anni, ho scoperto cosa si celava sotto tanta amenità. I sentimenti in Schulz sono distillati e puri, vengono presentati come dei dati di fatto, dei mattoncini del nostro essere uomini-bambini comune a tutti. I suoi personaggi rappresentano un microcosmo dove la diversità non è data dal denaro o dalla posizione sociale, ma dal tipo di sentimento dominante. C'è il timido, il sognatore, l' innamorata non corrisposta etc. etc. Comincio a sentire che per stare bene bisogna che anche noi si faccia un pò di pulizia nei nostri modi di essere e di sentire e si riesca a ben riconoscere il Charlie Brown, il Linus, la Piperita Patty che stanno dentro di noi, a coltivarli e a farli convivere in armonia. F. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 28 maggio 2003 - ore 09:21 Oggi devo capire come fare i grafici e i filmati in Mathlab. Un casino. Senza o con il manuale mi sembra sempre la stessa cosa. Chissa` che casino il programma che fa andare avanti questo nostro mondo simulato... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 27 maggio 2003 - ore 16:07 Ospedale Ieri sono dovuto correre in ospedale al pronto soccorso. Mia madre si e` presa una labirintite da paura e non e` in grado nemmeno di muoversi. L'ospedale, per quel che mi riguarda, e` una forma di memento homo. Quando ci si trova in sala d'attesa, in mezzo a persone anziane, debilitate, giovani incidentati e semplici malati, mi viene sempre da chiedermi se sto vivendo fino in fondo la vita che mi rimane. La pelle raggrinzita e rovinata dei vecchi sembra sussurrarti, dirti, urlarti una e una sola cosa: Vivi Vivi Vivi la tua giovinezza, la tua floridezza, la tua gioiosa e spensierata vitalita`. Vivi il tuo sesso, la tua forza, la tua possibilita` di cambiare le cose. Tra i pochi giovani presenti ci si guarda come consapevoli che abbiamo ancora una via d'uscita, che ancora quei giorni sono lontani e che abbiamo ancora tutta la vita davanti. Davanti, appunto. Sotto sotto comprendiamo che la vita non bisogna avercela davanti, ma sentirsela passare come un fulmine fin dentro nelle viscere. Bisogna lasciarsi andare senza progetti, pensieri, affanni e, quel che e` piu` importante, senza futuro. Qualche altro prima di me ha cercato di farcelo capire. Aetas, carpe diem, quam minimum credula postero. Poi esci, guardi la ragazza carina che e` in ascensore con te. Lei si mette a posto i capelli e ti squadra senza farsi notare (solo le donne ne sono capaci). Tu pensi al suo viso, al suo corpo, alla sua voluttuosa e fragile corporalita`. Poi in un attimo hai gia` vissuto tutta una vita con lei, le noie, i primi scricchiolii del fisico presagio di decadenza; tutto e` gia` passato in una frazione di secondo e si aprono le porte dell'ascensore. Torni a camminare verso la macchina e una moltitudine di uomini, donne, mondi ti passa accanto senza che tu possa nemmeno toccarli, conoscerli, viverli, amarli. Il telecomando apre la porta, tu entri e accendi il motore. Prima, seconda, e via. Non pensarci, ti dici, Francesco: hai tutta la vita davanti. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 27 maggio 2003 - ore 12:51 cosa ci vincola? Perche` da quando mi sono iscritto a questo sito ho come la sensazione di non aver mai comunicato come volevo con le altre persone? Credo di aver trovato una risposta. Quando veniamo a contatto con gli altri ci mettiamo inevitabilmente una maschera piena di filtri di sopravvivenza. I nostri gesti, i nostri sguardi, quello che diciamo sono condizionati da quello che pensiamo venga percepito dall'altro, dall'impressione che pensiamo avra` di noi in seguito. Esorcizziamo eventuali progetti ipotetici che attribuiamo al prossimo (oddio forse poi pensa che ci sto provando e invece sono solo curioso e quindi e` meglio che questo non lo dica,...) e tendiamo a vedere nel futuro delle cose e parole che facciamo e diciamo senza farci quel meraviglioso regalo di astrarle dallo spazio e dal tempo. Qui mi sta riuscendo di dire veramente quello che penso. Qui non dico a una persona che mi fa piacere una sua parola dolce cercando di non guardarle la scollatura. Qui pondero le mie parole e non vado alla ricerca dell'effetto del momento per far colpo. In questo senso penso che un certo utilizzo di questo sito si avvicini ad una terapia psicanalitica. Basta saperla ascoltare. CU Later guys. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 27 maggio 2003 - ore 12:37 Inizia l'avventura. E` proprio vero che la psicanalisi e` una grande invenzione. Secondo me tutti i testi che ci scriviamo in questo pazzo sito sono un'enorme terapia psicanalitica di gruppo. Qui comincia la mia analisi personale. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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