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1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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venerdì 2 febbraio 2007 - ore 15:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’eros è la potenza primordiale che domina l’uomo, conducendolo dove vuole, anche in rovina a volte. Ha una forza indomabile, irresistibile, legata al desiderio che oltrepassa la volontà individuale di uomini e dei!...

Eros!...Eros come sogno, come desiderio, come fantasia segreta. Eros come istinto, come pulsione viscerale, lontana dalla logica, dalla razionalità…Basta che due schiene si sfiorino, in autobus o in metropolitana, per un momento o un attimo, e a volte basta una mano, che si appoggia involontariamente sulla tua, un odore strano, una bocca socchiusa…una scollatura…un bottone sbagliato…tutto questo è l’ Eros. Prende forma, si impadronisce di te, ti incendia, e sei pronto a pensare cose inimmaginabili… sono piccoli film, fotografie, che ti rimangono stampate nella mente, come fossero ricordi realmente vissuti…e adesso una statistica: sapete qual è il luogo in cui vengono fatti più sogni erotici?...I semafori. Pare che la durata del semaforo rosso sia equivalente alla durata media di un pensiero erotico…alle volte c’è chi esagera. Ecco perché, quando scatta il verde, c’è sempre qualcuno che rimane piantato lì, e bisogna suonare…Peee,Peee!...Rimetti i piedi a terra, sognatore distratto, tua moglie non è Scarlett Johansson, tuo marito non è Johnny Depp, sono tutti e due molto meno erotici! Però state tranquilli, perché c’è sempre un altro incrocio, e un altro semaforo pronto a farsi rosso…solo per voi.


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mercoledì 31 gennaio 2007 - ore 18:29



(categoria: " Pensieri ")


Tutto questo silenzio, questa quiete, questa pace, tutto questo infinito Niente che sei, è così vuoto che contiene ogni cosa, ed è così pieno...da Esso ogni cosa sorge e in Esso ogni cosa fa ritorno. Che sollievo scoprire che senza che ci sia nessuno ad agire, a fare il più piccolo sforzo, tutto continua ad accadere ugualmente! "Sei tu la verità! Ma la verità può accadere soltanto nel silenzio totale, quando neppure un pensiero si muove, quando la mente non ha niente da dire, quando non esiste la benché minima increspatura sulla tua consapevolezza."
Sprechiamo la vita nell’illusione che ci sia qualcosa di giusto o di sbagliato, nei giudizi, nell’idea di separazione.
In questo gruppo ci libereremo di molti di questi equivoci che creano paura, ansia, competizione, ecc. Non c’è niente che possa farci paura, non c’è niente che possa farci male, non c’è niente che possa farci niente. Siamo liberi, siamo consapevolezza. Siamo il substrato di tutta l’esistenza.
Conosci te stesso e sii libero!: un essere umano completo, spontaneo e rilassato.
"Se lo chiedi, l’esistenza ti può aiutare, ti aiuta solo se lo chiedi. Se non lo chiedi, rimane in disparte, non interferisce. Ma se chiedi, se ti apri, l’esistenza comincia a riversarsi in te.
Dipende da quanto ti apri: se ti apri totalmente, allora la parte è il Tutto, in questo caso l’uomo è magico come lo è il Tutto." Non essere teso, rilassati, sii soltanto. In questa consapevolezza, quando esisti semplicemente e sei seduto senza fare niente, la primavera viene e l’erba cresce da sola. Da parte tua non c’è bisogno di fare niente; semplicemente sii e lascia che le cose accadano. Non cercare di dirigere, non cercare di manipolare. Lascia che la brezza passi, lascia che i raggi di sole arrivino, lascia che la vita danzi, e lascia che la morte arrivi e danzi dentro di te.
Chi sei tu per fare? Sei soltanto un’onda in questo oceano. Un giorno ci sei, e il giorno dopo scompari; l’oceano continua a esistere. Perché devi preoccuparti tanto? Arrivi, scompari.
E nel frattempo, in questo così breve intervallo, sei così preoccupato e teso, e prendi tutto il peso sulle tue spalle e porti pietre sul cuore, per nessun motivo alcuno. Tu sei libero in questo stesso momento! In questo stesso momento io ti dichiaro illuminato. Ma tu non ti fidi...
L’illuminazione non è una meta da raggiungere, è la vita più ordinaria, questa semplice vita che ti circonda. Ma quando non ti sforzi, questa vita ordinaria diventa straordinaria: allora gli alberi sono più verdi, allora gli uccelli cantano nei toni più svariati, allora tutto ciò che accade intorno è prezioso…allora i semplici sassi sono diamanti. Accetta questa semplice vita ordinaria."

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mercoledì 31 gennaio 2007 - ore 11:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")


http://www.petitiononline.com/mazzoli/petition.html


Per chi non vuole che lo Zoo di 105 venga chiuso.....non possono togliermi anche questo......

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venerdì 19 gennaio 2007 - ore 15:57



(categoria: " Vita Quotidiana ")


C’è chi piange sul latte versato, e chi si consola sorbendosi un tè......

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giovedì 18 gennaio 2007 - ore 17:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Esiste un segreto per vivere felici, ma questo rimane, appunto, un segreto.....qualcuno è cosi gentile da dirmelo???

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mercoledì 27 dicembre 2006 - ore 17:26


Le donne....
(categoria: " Pensieri ")


Offri occasioni adeguate e le donne potranno fare tutto....

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mercoledì 27 dicembre 2006 - ore 17:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ticking away the moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an offhand way.
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way.

Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain.
You are young and life is long and there is time to kill today.
And then one day you find ten years have got behind you.
No one told you when to run, you missed the starting gun.

So you run and you run to catch up with the sun but it’s sinking
Racing around to come up behind you again.
The sun is the same in a relative way but you’re older,
Shorter of breath and one day closer to death.

Every year is getting shorter never seem to find the time.
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in quiet desperation is the English way
The time is gone, the song is over,
Thought I’d something more to say.



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venerdì 24 novembre 2006 - ore 16:42



(categoria: " Scienza e Tecnica ")


LA TUA ETA’ CON UN PO’ DI MATEMATICA AL CIOCCOLATO

NON IMBROGLIARE E NON ANDARE DIRETTAMENTE ALLA FINE !
Questa cosa ti prenderà meno di un minuto.
Fai i calcoli nel momento in cui leggi il testo ...
Fai in modo di non leggere la fine sino a che non hai finito i calcoli !
Non perderai il tuo tempo. E ti divertirai.



1. Quante volte alla settimana ti piace mangiare cioccolato ? (la cifra deve essere superiore a 0 e inferiore a 10)


2. Moltiplica questa cifra per 2 (perché ne derivi un numero pari)


3. Aggiungi 5


4. Moltiplica il risultato per 50 (aspetto che tu metta in marcia la calcolatrice)




5. Se hai già festeggiato il tuo compleanno nel 2006 aggiungi 1756. Se non l’hai ancora festeggiato aggiungi 1755


6 Adesso togli l’anno della tua nascita (numero di quattro cifre).




Il risultato é un numero di tre cifre. La prima cifra è il numero di volte che ti piace mangiare del cioccolato per settimana.



Le due cifre seguenti corrispondono a . . .



LA TUA ETA !! (siiiiiii !!! La tua età !!!)


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venerdì 3 novembre 2006 - ore 19:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Beh visto il freddo che ormai mi ha già ghiacciato completamente e che fra poco riapriranno (per la mia immensa gioia) gli impianti sciistici....ecco un utile guida per riconoscere lo sciatore italiano....

L’ITALIANO FICO
1. Prende il piattello dello ski-lift con una mano sola.
2. In seggiovia fuma annoiato, non prende il sole, tiene gli sci a Penzoloni, scende dal seggiolino all’ultimo momento.
3. Mangia un panino con lo speck, beve una coca-cola poi dice:
"Vado perchè è l’ora migliore e non c’è nessuno". E va a farsi una Discesa.
4. Curva perfettamente da tutte e due le parti.
5. Se cade dà la colpa agli scarponi che non hanno retto alla velocità.
6.Scarponi: li infila con facilità, li toglie con leggerezza.
7. Ha l’attrezzatura da un milione: maggior spesa: gli occhiali.
8. Quando alla TV vede cadere Tomba dice che è successo perchè male allenato
9. Se esce di pista è per farsi un canalone in neve fresca.

* L’ITALIANO MEDIO
1. Prende il piattello dello ski-lift con due mani, a volte lo strangola.
2. In seggiovia non fuma ma prende il sole, che è sempre alle sua Spalle, a rischio di violenti torcicollo. Tiene gli sci sull’appoggio e per scendere si prepara tre piloni prima.
3. Mangia zuppa di verdura, beve un quarto di vino e poi dice:
"Vado perché è l’ora migliore, non c’è nessuno". E va a dormire su Una sdraio.
4. Curva peggio da una parte, quasi sempre la sinistra.
5. Se cade dà la colpa alle lamine, ma non sa cosa siano.
6.Scarponi: li infila con ferocia, li toglie con odio.
7. Ha l’attrezzatura da un milione: maggior spesa: la giacca a vento.
8. Quando alla TV vede cadere Tomba dice che ha sbagliato il peso Sullo sci interno.
9. Se esce di pista è per farsi una pisciata.


* L’ITALIANO BESTIA
1. Prende il piattello dello ski-lift nei coglioni.
2. In seggiovia se fuma fa cadere un guanto, se prende il sole fa Cadere gli occhiali. Per scendere dal seggiolino si prepara dieci Secondi dopo la partenza, viene preso dal panico sei piloni prima dell’arrivo, momento in cui perde un bastone e con l’altro tenta di Accecare l’inserviente.
3. Mangia polenta e salsiccia, beve quattro grappini e poi dice:
"Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno". E va al cesso.
4. Curva peggio da una parte, quella dove ci sono gli ostacoli.
5. Se cade dà la colpa ad un lastrone di ghiaccio, anche con due Metri di neve fresca.
6. Scarponi: glieli infilano gli amici, glieli tolgono gli infermieri.
7. Ha l’attrezzatura da un milione: maggior spesa: gli sci da gara.
8. Quando alla TV vede cadere Tomba gode.
9. Se esce di pista è per schiantarsi contro un albero.



* IL MILANESE
1. Si incazza se l’omino non gli passa il piattello dello skilift, Visto che ha pagato anche per quello.
2. In seggiovia, rompe I coglioni lamentandosi che la neve non è Come a St. Moritz, che gli impianti non sono come ad Avoriaz, che Gli alberghi non sono come a Cortina, eccetera eccetera.
3. Mangia polenta e capriolo, si incazza con la cameriera perchè Non gli fa la fattura scaricabile come spesa di rappresentanza, poi Dice: "Vado perché è l’ora migliore e ci sono tutti" e si mette a Fare a pallate di neve con gli amici in mezzo alle ragazze che Prendono il sole.
4. Curva solo a due centimetri di distanza dagli altri sciatori, Badando bene di sollevare quanta più neve possibile.
5. Se cade si incazza con qualcuno che, secondo lui, gli ha Tagliato la strada.
6. Scarponi: non li toglie nemmeno in albergo (con quello che li ha Pagati..........).
7. Ha l’attrezzatura da 5 milioni, maggior spesa: il gel per le labbra.
8. Quando alla TV vede cadere Tomba dice che e’ caduto perchè è un Coglione di Bologna.
9. Se esce di pista è per esibirsi in un salto acrobatico (nel Campo di scuola).


* IL MERIDIONALE
1. Blocca tutta la coda della seggiovia perchè deve aspettare gli Amici che sono rimasti indietro.
2. Sullo skilift, chiama a gran voce l’amico che sta tre piattelli più avanti per raccontargli la sua ultima cagata.
3. Fa spostare dodici persone per organizzare la tavolata comune (tre famiglie con bambini), estrae pane-formaggio-cioccolata in quantità industriale, fa casino, mena I bambini che fanno casino, Poi dice: "Andiamo perché è l’ora migliore e non c’è nessuno" e Organizza una partita a calcetto sulla neve.
4. Curva solo se la moglie lo sta riprendendo con la telecamera.
5. Se cade cerca di coinvolgere quante più persone possibili e fa Chiamare l’elicottero del soccorso.
6. La cerimonia di chiusura degli scarponi coinvolge tutta la Famiglia e ha un costo (in tempo e bestemmie) paragonabile allo Scavo di una trincea in Cecenia.
7. Ha l’attrezzatura da un milione: maggior spesa: il cellulare
8. Quando alla TV vede cadere Tomba, bestemmia ad alta voce.
9. Se esce di pista è per far pisciare il bambino.


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giovedì 2 novembre 2006 - ore 18:08



(categoria: " Pensieri ")


Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ’80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90. Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a
un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.

Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.

Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.

Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita.

L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L’ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.

Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.

Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine.

Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a
scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!

E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini


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