Gio’ @ Barcelona

A day without a smile is a day lost.
Questo recitava il cartoncino appoggiato sul piedistallo di uno degli artisti della Rambla. Charly Chaplin.
Questo il modo di vedere e vivere una città così grande, cosmopolita e naturale come può essere Barcelona.
Musica per la strada, per le vie, musiche che escono dalle case, coinvogenti e da subito così familiari....
Qui un sorriso può scapparti in qualsiasi momento, anche se non vuoi.
Qui non è mai un giorno perso.
.."voglio di più per me,
voglio buttarmi, per cadere verso l’alto.."

*BLOG 80% PRIVATO*
*BLOG SGRAMMATICALMENTE CORRETTO*
(prendetela come licenza poetica..)

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Y QUIEN HA DICHO QUE QUISIERA SERLO? 

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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 7 marzo 2011 - ore 20:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ok.. sara una settimana intensa.
Stasera cenetta con amica che nn vedo da secoli.
Poi pigiama party infrasettimanale con altra amica che fino a 10 giorni fa mi abitava praticamente di fianco...(dovro portarmi lo zainetto col cambio chepppoi rimarro da lei a dormire)
poi.. giovedi arrivano un paio di amici in vacanza per il week end.
Poi altro pigiama party a casa della socia il venerdi...
E poiii?!?! AHHHH!!!
AIUTO!
STA COMINCIANDO LESTATEEEE!!!!!
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lunedì 7 marzo 2011 - ore 02:09
(categoria: " Vita Quotidiana ")
azz mi è andata a putt la lista amici :/
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domenica 6 marzo 2011 - ore 02:09
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Finesettimana atipico..
cis ta.
Dal mio terrazzo si vedono le stelle.
Tornare a casa con lautobus notturno laltra sera..
la mia prima volta.
e finire vicino a 2 gay vestiti carnevalescamente..
immagino non vedessero lora di travestrsi da.. donne? Diciamo di si vá.
Alle 3 comincia la mezzora di tragitto, i pod alle orecchie e il perdersi mentalmente.
E stamattina sapere di doversi svegliare quasi allalba.
Ho comprato delle candele profumate alla vaniglia.
Fine settimana atipico...si.
Dopo essere tornata a casa in metro tra i pendolari travestiti x carnevale che stavano andando a Sitges da un lato e i tifosi del Barça che stavano andando al Camp Nou dallaltro...
sempre piu convinta della mia decisione casalinga.
Sardina? No grazie.
Spesa.
Perdersi tra le nuove corsie del supermercato...
Scoprire davvero a pezzetti,come un centimetro per volta, un quartiere che è il mio.. solo devo ancora rendermene conto, e che mi stupisce, e mi piace.. si mi piace.
Ve lho detto che dalla mia terrazza buia si vedono le stelle?
Ho trovato un equilibrio.
Da un lato mi dispiace nn essere anche io in mezzo al marasma, truccata, a fare festone a Sitges in questo momento...
ma meglio cosi.
Va davvero bene cosi... sono contenta dellalternativa.
Ci sarebbero stati inizialmente anche altri programmi in teria stasera.. ma destino ha deciso. Dobbiamo aspettare ancora un po. Bene cosi.
Aspettiamo. Lattesa aumenta il piacere.
Io tra un po esplodo. E la cosa mi piace. 
Si, sono in equilibrio.. sempre precario, ma pur sempre un equilibrio.
Domani finirò il da farsi qui in casa, spero che sia la volta buona che sia finalmente tutto sistemato e possa davvero cominciare a rilassarmi come dico io.
E il piacere, lattesa, quando hai almeno un pochine di certezze...
è davvero una figata pazzesca.
Spengo la vaniglia e mi ficco sotto le coperte.
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sabato 5 marzo 2011 - ore 01:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi sembra di Vivere in un’eterna puntata senza fine di Will & Grace
Eccoci qua, giusto ieri sera 
..Adoro!!!
Domani sveglia alle 8. tra 6 ore.
La vedo AGRA.
A casa da sola per il week end.
Ok..... colpo in testa, sveglie pure in salotto e a letto vestita..!
aaaaaahhahahah
..mmmaledetti 45 minuti per arrivare in ufficio................................
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venerdì 4 marzo 2011 - ore 20:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vento gelido.
Ma assaporo di piu l’odore di mare che sale dal porto.
Bellissima giornata..
E no digo altro.
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domenica 27 febbraio 2011 - ore 04:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ed eccoci qui...
tanto count down.. tanto contare i giorni, le ore.. e il momento è arrivato alla fine....
Non so come sto.
Sono felice, elettrica, ma anche un po’ triste, e decisamente stanca..
Lascio le passeggiate in piena notte fino a casa.
Lascio la comodità.
Lascio un’amica che mi abita a 2 strade (ma che se tutto va come da piani, sarà la mia futura coinquilina..)
Lascio i suoi pigiama party.
Lascio la possibilità ai miei amici di dormire sul mio divano.
Ma lascio anche una pazza psicopatica mezza lesbica(nemmeno vi racconto gli ultimi tiri che mi ha fatto...)
Lascio il rumore,
Gli ubriachi sotto casa.
Lascio il mio supermercato aperto fino a mezzanotte.
Lascio.. lascio i 10 minuti in bici per arrivare a lavoro.
I 5 minuti a piedi per arrivare alla Rambla.
Lascio un armadio a muro grandissimo.
Lascio una cameretta che non mi faceva onore.
Lascio il mio fruttivendolo cosi tenero. Caro nonnino mai avuto.
Lascio l’autobus che mi porta dritta al mare nel giro di 15 minuti.
In verità, oltre la sicurezza della casa in se, vado verso un ignoto.
Un quartiere nuovo. Zero turismo, gente "de barrio", tra sudamericani e catalani puri.
Vado verso nord.
Vado verso un coinquilino e mezzo. Una coppia di gay.
Ma prima di tutto, una coppia di amici.
Stasera per la prima volta mi sono ritrovata sola, ad affrontare la realtà, davanti a me..
una camera disastrata. Con mille mila vestiti su un letto nascosto, valige sacchetti e borse per terra, un accenno di armadio...
E non sapere da che parte girarmi.
La voglia di sentire una persona "cara"...
Chiamarla e semplicemente dirgli "ho voglia di vederti" , per sentirti rispondere proprio quello che volevi sentirti dire..
un semplice "anche io" per scoppiare poi in un pianto liberatorio, quasi commovente.
Uno stress accumulatosi non da quando è cominciato il trasloco, 10 gironi fa.. tra un andirvieni continuo in metro con valige e borse.. tante volte da sola ma fortunatamente altrettante in compagnia..
Non è uno stress settimanale, ma mensile.. una tensione accumulata dal 2 di febbraio.. da quando ufficilamente sono venuta a conoscenza che qualcosa, finalmente, sarebbe cambiato....
E quindi si, stasera, dopo essermi resa conto che il cacciavite che avevo non mi sarebbe stato d’aiuto per montare la libreria e quindi ordinare un po’ di più il caos regnante (fuori ma anche dentro di me).. mi sono lasciata andare a questo pianto.
Poi, una chiamata a mia sorella, alla mia socia..
27 minuti di metro, e via, a circondarmi delle persone migliori che si possano avere in un paese che non è il tuo...
Dio quante cose per la testa....
E la voglia di vedere LUI, ma anche solo dopo quella chiamata, sentirsi più tranquille...
Domani ( o meglio, tra qualche ora) ultimi momenti per me..
E da lunedì ricomincia il tran tran, la quotidianità, la solita vita...
Ma forse anche no
Grazie Sere.
Grazie Cyntia, Novella,
Eddy & Antonio
Marina
Andrea & Javier..
Alex. (magari non sarà nessuno ma al momento mi ha aiutato parecchio, anche se non lo sa)
Insomma...
Grazie mia famiglia catalana.
..e grazie anche a me, che trovo ancora, sempre, il corggio e la voglia di mettermi in gioco....
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