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NICK: bustamove
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ETA': 23
CITTA': milano
COSA COMBINO: Psicologia
STATUS: sistemato

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STO LEGGENDO
il principe del macchiavelli
ci sono cose nella vita che cambiano,altre che non cambiano mai..la storia dell’italia..beh..non so che dire


HO VISTO
il fiore più bello sbocciare tra le mie mani mentre con i suoi petali mi accarezzava la pelle,gocce di rugiada che scendevano dagl’occhi per un’emozione travolgente


STO ASCOLTANDO
la voce di un folletto che ride


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
jeans e maglietta..comodità e mezza eleganza..


ORA VORREI TANTO...
trovare un appartamento in cui vivere senza che un’agenzia immobiliare che ti chiede più dell’affitto di tre mesi!!
ma ti pare normale sborsare 4000 euro per un appartamento solo per entrare..matti!!


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
analisi del discorso.. come la sequenza e l’utilizzo di certe parole possano cambiare il significato


OGGI IL MIO UMORE E'...
in un limbo in cui allegria e stranezze si mescolano senza creare un colore definito


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata




“La somma dell’intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento ”

(questo BLOG è stato visitato 2203 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


SONDAGGIO: PER I MASCHIETTI... DA CHE PARTE LO TENETE IL VOSTRO GIOIELLO?


dicono che se lo tieni da una parte o dall’’altra cambia la vostra sessualità..mah..

sx, etero
dx, etero
sx, omosessuale
dx, omosessuale
sx, bisessuale
dx, bisessuale

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domenica 14 maggio 2006
ore 11:42
(categoria: "Vita Quotidiana")


Orgasmo Day
Un orgasmo al giorno...

Tra le innumerevoli feste che si celebrano nel mondo, una delle più singolari è quella che cade 9 maggio, a Esperantina, una città situata a nord del Brasile.
In questa giornata, infatti, si celebra la festa dell’orgasmo, o come viene chiamata ufficialmente, l’Orgasmo Day. Ovviamente, non aspettatevi riti orgiastici, l’esibizione di particolari pratiche sessuali o chissà quali altri dilettevoli. Il significato dell’Orgasmo Day, infatti, non è la celebrazione del culmine del piacere in sé, ma lo spunto per la riflessione alla vita di coppia e ai problemi che questa, ogni tanto, può causare.
Tra il dire e il fare. L’obiettivo principale della Giornata rimane quello di permettere a tutti di parlare liberamente di sessualità, attraverso convegni, incontri, dibattiti e anche rappresentazioni teatrali, trasformando il tutto in una allegra e grande festa, come solo i brasiliani sanno fare.
In questo particolare giorno, la comunità di Esperantina può avvalersi di specialisti del settore (psicologi, sessuologi, andrologi e ginecologi) per affrontare tematiche di cui di solito non si parla volentieri, un po’ per soggezione o per la mancanza della dovuta attenzione.
Utile e dilettevole. Come ormai è noto, l’orgasmo svolge un ruolo fondamentale sul benessere psicofisico dell’individuo. L’assenza dell’orgasmo o i problemi relativi all’eiaculazione nell’uomo e all’anorgasmia nella donna possono portare a uno stato di insoddisfazione generale che generano ansia e stress fino a sfociare, anche se raramente, in casi di depressione.
A detta degli organizzatori quindi, questo singolare festeggiamento ha la prerogativa di creare consapevolezza delle problematiche relative al sesso in una città che è storicamente molto religiosa e rigorosamente conservatrice.
Il festival brasiliano non è però l’unico evento del genere. In Inghilterra, lo scorso 31 luglio, è stata dedicata una giornata alla celebrazione del piacere femminile. Tutte le donne sono state invitate in quel giorno a non simulare l’orgasmo. Da una ricerca pseudoscientifica condotta nel Regno Unito, infatti, sembra che l’80 per cento delle donne simuli di raggiungerlo.


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sabato 13 maggio 2006
ore 10:53
(categoria: "Vita Quotidiana")



cavoli..sono fuori città..trovare notizie interessanti non sempre è facile...si insinuano in viette che non pensavi mai di percorrere, poi leggi qualcosa, ti viene in mente un’altra e ti rendi conto che hai di nuovo qualcosa da scrivere..molto divertente..

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sabato 13 maggio 2006
ore 10:52
(categoria: "Vita Quotidiana")



Totò (Napoli, 15 febbraio 1898 - Roma, 15 aprile 1967), nome d’arte di Antonio de Curtis, è stato uno dei più grandi attori comici italiani del Novecento, nonché compositore di canzoni e poeta.
Il genio di Totò spaziò in tutti i generi teatrali, dal varieté all’avanspettacolo sino alla grande rivista di Michele Galdieri, passando per il cinema con 97 film interpretati dal 1937 al 1967 visti da circa 270 milioni di persone, un record che non ha eguali nella storia del cinema italiano.


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venerdì 12 maggio 2006
ore 12:19
(categoria: "Riflessioni")



Il modo migliore per realizzare un sogno è quello di svegliarsi.
(Paul Valéry)

quello che mi chiedo è?ma è più bello svegliarsi e realizzare il sogno o continuare a sognare?
Ariosto avrebbe detto che sognare da molto più piacere.. ma io seguo il vecchio e saggio detto in medio stat virtus e decido un pò di svegliarmi e un pò di sognare!!!


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giovedì 11 maggio 2006
ore 08:27
(categoria: "Vita Quotidiana")


Biodiesel
Il biodiesel è un carburante alternativo ottenuto da fonti rinnovabili quali olii vegetali e grassi animali, analogo al gasolio derivato dal petrolio.
Negli anni ’90 la Francia ha lanciato la produzione locale di biodiesel (nota localmente come diester) ottenuto dalla transesterificazione dell’olio di colza. Viene mischiato in proporzione del 5% nel normale carburante diesel, e in proporzione del 30% nel carburante diesel di alcune flotte di mezzi (trasporto pubblico).

Contrariamente a quanto si crede comunemente, il biodiesel non è un olio vegetale puro e semplice, come ad esempio l’olio di colza, bensì il risultato di un processo chimico a partire da questi o altri componenti biologici (processo di transesterificazione con alcol metilico)

Dal punto di vista ambientale, il biodiesel presenta alcune differenze rispetto al gasolio:

* il biodiesel, rispetto al gasolio, riduce le emissioni nette di ossido di carbonio (CO) del 50% circa e di anidride carbonica del 78,45% perché il carbonio delle sue emissioni è quello che era già presente nell’atmosfera e che la pianta ha fissato durante la sua crescita e non, come nel caso del gasolio, carbonio che era rimasto intrappolato in tempi remoti nella crosta terrestre.
* il biodiesel praticamente non contiene idrocarburi aromatici; le emissioni di idrocarburi aromatici polinucleati (benzopireni) sono ridotte fino al 71%.
* il biodiesel non ha emissioni di diossido di zolfo (SO2), dato che non contiene zolfo.
* il biodiesel riduce l’emissione di polveri sottili fino al 65%.
* il biodiesel produce più emissioni di ossidi di azoto (NOx) del gasolio; inconveniente che può essere contenuto riprogettando i motori diesel e dotando gli scarichi di appositi catalizzatori.



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mercoledì 10 maggio 2006
ore 17:15
(categoria: "Vita Quotidiana")



Benedetto Croce defini’ i proverbi: "il monumento parlato del buonsenso". Nicolo’ Tommaseo disse che:"Se tutti si potessero raccogliere e sotto certi aspetti ordinare i proverbi italiani, i proverbi d’ogni popolo, d’ogni età, colle varianti di voci, d’immaginazioni e di concetti, questo, dopo la Bibbia, sarebbe il libro più gravido di pensieri"

vogliamo discuterne?
ma lo sapevate che chi studia i dialetti italiani sono per lo più stranieri?
e questo non l’ho letto da nessuna parte..però lo so..e non so perchè..ogni tanto mi vengono fuori nozioni che non ricordo d’aver inserito nella mia memoria..mah..


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martedì 9 maggio 2006
ore 19:23
(categoria: "Pensieri")


PROVERBI

Modo di dire:

Lotta senza quartiere

Significato:

Lotta senza tregua, senza sosta, senza riposo.

Origine:

Il detto deriva dal fatto che nell’antico linguaggio militare, lo sfidato ad un duello aveva la possibilita’ di ritirarsi in cambio di una somma di denaro, detto quartiere, poiche’ corrispondeva alla quarta parte della paga di un militare. In questo caso lo sfidante poteva scegliere se accettare la somma di denaro, o rifiutarla preferendo il duello.


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lunedì 8 maggio 2006
ore 17:02
(categoria: "Vita Quotidiana")


8 maggio
La Festa della mamma, che all’inizio era un’usanza inglese, si è via via diffusa un po’ in tutto il mondo e da qualche anno viene celebrata anche da noi. È legata alle rose, fiori dell’amore, e viene celebrata in maggio perché questo è tradizionalmente considerato il mese dei fiori. Già gli antichi romani sottolineavano l’arrivo di maggio con un’intera settimana di feste, che si chiamavano Floralie perché erano dedicate a Flora, la dea dei fiori. E, sempre in epoca antica, anche gli umbri festeggiavano in maggio la loro dea dei fiori, Feronia. Tra i fiori che i romani più amavano c’erano appunto le rose: non solo le coltivavano, ma le usavano anche per fare marmellate, profumare il vino e farne piovere i petali sugli invitati durante i banchetti.
Anche ai giorni nostri in maggio si tengono diverse feste legate ai fiori: in Francia si regalano alle donne i mughetti (fiori della serenità), in Olanda i fiori per eccellenza sono i tulipani, mentre gli austriaci stravedono per i narcisi, che in questo mese vengono usati per ornare cani, gatti e cavalli.
Ma torniamo alla rosa: il fiore che più di ogni altro rappresenta la semplicità e la bellezza è anche il fiore dedicato alla Madonna, così come il mese di maggio. È giusto, allora, che insieme con la mamma di Gesù vengano festeggiate tutte le mamme del mondo.


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domenica 7 maggio 2006
ore 12:32
(categoria: "Vita Quotidiana")


Il paradosso dell’impiccagione imprevedibile,
Il paradosso dell’impiccagione imprevedibile, noto più semplicemente come "paradosso dell’impiccagione", è un celebre paradosso logico concepito dal matematico Martin Gardner.

Un tale fu condannato dal giudice. In considerazione dell’efferatezza dei delitti commessi il giudice proclamò una singolare sentenza: "... il colpevole sarà impiccato un giorno della prossima settimana, ma egli non potrà sapere quale sarà il giorno dell’esecuzione, che dovrà arrivarle completamente inaspettata!"

Il condannato, per nulla turbato di ciò, si mise a ridere: "Allora, mio caro giudice, non mi impiccheranno mai! Dato che che la mia sentenza deve essere eseguita entro la settimana, l’esecuzione non potrà essere sabato poiché venerdì lo capirei, e non potrà essere venerdì perchè giovedì lo saprei, e così a ritroso per lo stesso motivo non potrà essere nessuno dei giorni precedenti. Per questo motivo non mi giustizieranno mai, in quanto l’impiccagione non sarebbe inaspettata."

Il giorno seguente il condannato venne impiccato. La sentenza del giudice si avverò a dispetto della convinzione e dichiarazione del condannato, in quanto questa gli arrivò appunto in un giorno inaspettato.


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sabato 6 maggio 2006
ore 12:55
(categoria: "Vita Quotidiana")


il 5 maggio
visto che a quanto pare mi sbagliavo e qualcuno ha avuto la pazienza di leggere la parte della poesia di Alessandro Manzoni e quindi non ha potuto leggere il resto inserisco la versione integrale..

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie’ mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all’urna un cantico
che forse non morrà.
Dall’Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall’uno all’altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l’ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d’un gran disegno,
l’ansia d’un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch’era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull’altar.
Ei si nomò: due secoli,
l’un contro l’altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe’ silenzio, ed arbitro
s’assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell’ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d’immensa invidia
e di pietà profonda,
d’inestinguibil odio
e d’indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l’onda s’avvolve e pesa,
l’onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell’alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull’eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d’un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l’assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo de’ manipoli,
e l’onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l’avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov’è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.


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