Itaca
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d’ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare"
Costantinos Kavafis

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mercoledì 7 febbraio 2007 - ore 18:23
MIMOSA di Nicolò Fabi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In assoluto la canzone più bella e che sento più mia, come se le parole fossero state partorite da me, come se qualcuno mi avesse rubato i sentimenti per descriverli, come se i miei pensieri fossero stati tradotti in musica, come se i gesti dipinti fossero i miei... Il silenzio imbarazzato
di chi sa di non tornare
la lasciò senza parole.
Della porta che si chiuse
non sentì neanche il rumore
tanto forte era il suono del suo rancore.
Per guardarsi nello specchio
mise labito migliore
perché fosse più elegante il suo dolore.
Da quello che le ha sputato addosso
perché non ha detto
perché non ha fatto
ora si sente soffocare.
Quando si comincia a recriminare
è il momento in cui si sta per sparire.
Mimosa
bella
riposa
che il sogno
ti dona
Così pensò al loro primo incontro
alla magia di quellincanto
alla sua gioia elementare
alle grida di piacere
soffocate dal cuscino
quando un gesto primitivo
si fa divino
e a quella esaltazione del presente
di un amore che ancora non ti ha chiesto niente
niente da sacrificare.
poi del lasciarsi il solito rituale
dove ogni uomo diventa così banale.
Mimosa
bella
riposa
che il sogno
ti dona
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martedì 6 febbraio 2007 - ore 13:33
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che tristezza questa pioggia...mi viene in mente la canzone di Dolcenera...
PIOVE (CONDIZIONE DELLANIMA)
Hey, che cosa fai,
aspetto ancora una telefonata
sono ancora qui
come mi hai lasciata
Io me ne sto qui nei miei abissi
in pensieri tristi e tortuosi
in paesaggi freddi e noiosi dell anima
Piove
piove sulle case
piove dappertutto
anche dentro me
Piove
piove sulle cose
piove dentro lanima
e non so cos è
Hey, ma che coshai,
dimmi quello che mi devi dire
tanto tu non vuoi
proprio non vuoi capire
che Milano sembra in eclissi
in quartieri tristi e piovosi
in paesaggi freddi e noiosi dellanima
Piove
piove sulle case
piove dappertutto
anche dentro me
Piove
piove sulle cose
piove dentro lanima
e non so cos è
na na na...
E ogni attimo che passa
senza una telefonata
è un eternità che io non ti perdonerò mai più
e mi invento i tuoi difetti
per odiarti ancora di più
che forse così è più facile dimenticarti
Piove
piove sulle case
piove dappertutto
anche dentro me
Piove
piove sulle cose
piove dentro lanima
e non so cos è
na na na...
E non so cosè
Hey, che cosa fai
aspetto ancora una telefonata
sono ancora qui
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lunedì 5 febbraio 2007 - ore 18:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi sto un po meglio....emergenza influenza rientrata!
Sabato sera ho guardato un film: "La casa sul lago del tempo".
La trama era questa.
Sentendo che è arrivato il momento di cambiare la sua vita, la dottoressa Kate Forester lascia l’ambiente di provincia dove ha completato linternato e trova lavoro in un grande ospedale di Chicago. Lunica cosa che le dispiace lasciare è la bella casa che aveva affittato, con ampie finestre affacciate su un lago, dove si sentiva veramente a suo agio. E una mattina dinverno del 2006. Prima di trasferirsi in città, Kate lascia nella cassetta della posta un biglietto per il prossimo inquilino, pregandolo di farle avere la posta e precisando che le impronte di zampe all’ingresso c’erano già prima del suo arrivo. Ma il nuovo inquilino vede le cose in modo molto diverso. Alex Wyler, un architetto ricco di talento, ma frustrato, che lavora alla costruzione di un condominio nelle vicinanze, trova la casa in pessime condizioni: piena di polvere, sporca e sommersa dalle erbacce. E non ci sono da nessuna parte impronte di zampe.
Ora, sarà che poco prima era successa una che mi aveva scosso profondamente fino a portarmi alle lacrime, sarà che i postumi dellinfluenza aleggiavano ancora su di me, fatto sta che questo film mi è piaciuto molto e mi ha fatto riflettere sullamore e sul destino.
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sabato 3 febbraio 2007 - ore 18:57
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ok, sarà che ho la febbre, sarà che stare chiusa in casa dopo un po di giorni ti fa rincoglionire però...mi sento trascurata.
Avete presente quella sensazione per cui ti senti lontana anni luce dalla persona che dovrebbe esserti vicina? della serie...abbandonata a te stessa?
ecco, così.
Forse sono io che come al solito pretendo troppo, ma è bruttissimo aspettare un sms, una telefonata o una visita, che quando sei ammalata attendi con così tanta ansia e che invece non arrivano mai, o troppo tardi.
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venerdì 2 febbraio 2007 - ore 17:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A letto con linfluenza e 39 di febbre...NO COMMENT.
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martedì 30 gennaio 2007 - ore 15:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E DOMANI.....
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domenica 28 gennaio 2007 - ore 23:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Devo ancora finire di lavorare e gli occhi mi si chiudono.
Il sabato sera è stato da dimenticare, da molto non tiravo fuori la parte più distruttiva del mio carattere, pensavo (anzi, speravo) non esistesse più.
E invece no, alla fine mi sono resa conto che era solo nascosata; sì, forse si era nascosta molto bene, ma cera.
Non lavrei mai creduto, e invece è bastata una parola di troppo, detta con cattiveria, che oltretutto, ironia della sorte, è andata a toccare proprio una parte del mio passato che avevo cercato di dimenticare, per vedere riemergere tutta quella rabbia.
Unira incontrollata e incontrollabile che mi avrebbe portato a fare qualsiasi cosa.
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giovedì 25 gennaio 2007 - ore 01:59
Buonanotte
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La notte è nata per far pensare. Con il silenzio sei a tu per tu con te stessa...non hai scampo.
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giovedì 25 gennaio 2007 - ore 01:37
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(categoria: " Vita Quotidiana ")
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Cosa facciamo vincere a Spedy?
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mercoledì 24 gennaio 2007 - ore 16:49
l’amore con la A maiuscola
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi stavo chiedendo se l’amore ha una data di scadenza; sì, come quelle marchiate in nero sulle confezioni alimentari.
C’è un momento in cui il prodotto che hai conservato, protetto e gustato così a lungo, va buttato?
E non intendo quando finisce la fase "farfalle nello stomaco" dell’innamoramento. Intendo quando seduti a tavola gli argomenti scarseggiano, quando a letto si va praticamnete solo per dormire, quando i problemi si preferisce affrontarli da soli piuttosto che esternarli chiedendo aiuto, quando vedersi o non vedersi lascia indifferenti, quando non si hanno ricordi dell’ultima volta che ti ha sussurrato "Ti amo".
Da lì mi domando quanto sia possibile trascinare una storia e quanto si possa continuare a fingere che tutto vada bene quando dentro di te hai ben chiara la situazione e sul tuo cuore è marchiato a fuoco un doloroso "The end".
Molti ci riescono per una vita...ho paura che un giorno possa succedere anche a me.
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