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OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Dimenticare
2) parcheggiare l\'auto sempre dentro il rettangolo, cercando di non toccare il bordo

3) Mangiare un cimice

4) L\'alito pesante

5) PUZZARE
6) camminare mettendo i piedi rigorosamente dentro le mattonelle evitando i bordi

7) ..Quel senso di disagio e malessere che ti prende da un momento all'altro

MERAVIGLIE


1) La NUTELLA !
2) Mangiare Schifezze
3) ...Trovare il semaforo verde alla Stanga
4) il gorgonzola
5) polenta e osei
6) IL BACCALA' !!!!
7) L'aroma del caffé alla domenica mattina.....




Presidente fondatore del C.C.C.




l’unico comitato contro quel
"qualcosa in più che di certo non deve discriminare
chi non ha un profilo certificato"






.. a volte il DIVANO è l’unica soluzione ..



------------------------------------

un fico ed una uvetta si incontrano in una strettoia e nessuno dei due vuole lasciar passare l’altro.. allora l’uvetta tira fuori una pistola.. BANG..

<<UVETTA SECCA.. FICO PASSA!!!>>

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--------------------------------------

A.A.A. CERCASI:

( D ) e t e r r e n t e
( A ) n t i
( T ) a r m e
( U ) l t r a
( R ) e s i s t e n z a
( A ) t o m i c a


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venerdì 21 dicembre 2007 - ore 11:58


NEO DOTTORE IN STAMinchia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Prima di partire per le meritate vacanze... un omaggio al NEO-Dottore di Giovedì..




il voto nn lo diciamo.. con 1 faccia così lo lascio solo immaginare!!!

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martedì 27 novembre 2007 - ore 09:48


NUOVA MUTA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


per rendere l’idea.. con la nuova muta dovrei essere circa così...



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giovedì 22 novembre 2007 - ore 14:17


TRANSIZIONI ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’altra notte ho sognato una immagine in word...
lì bella in capo alla pagina..
ovviamente metà dentro e metà fuori..
in alto intendo..
e io che con le freccette tentato inutilmente di farla scendere..

<<Ma scendi scemotta.. che il tuo posto è centrale..>>

<<Ho detto scendi!!>>

<<Guarda che vengo lì e ti prendo con la forza del topo e ti faccio scendere con le cattive...>>

Ma niente..

E’ tanto strano eh sto programma.. ma scusa tu gli dici:
1) voglio che tutto stia dentro a sti margini
2) voglio che questa immagine sia centrale
3) voglio che... ehhh

Ma lui niente.. manco gli avessi fatto 1 dispetto.. almeno avrebbe avuto un valido motivo no.. cocciuto come il male!!


Fatto sta che incubinarsi di notte per sta roba.. vuol dire che a me Word ha creato non pochi traumi... e quel che è peggio è che lo sta continuando a fare!!!






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giovedì 15 novembre 2007 - ore 11:01


Riflessioni Enigmisticate
(categoria: " Vita Quotidiana ")


che giorno c’è dopo due giorni di pioggia?

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martedì 13 novembre 2007 - ore 15:38


APNEA
(categoria: " Riflessioni ")





La mattina del 16 luglio 1913 un pescatore di spugne si preparava a tuffarsi da una barcone nella baia di Pegadia, presso l’isola di Scarpanto nel mare Egeo. Poco distante la sagoma maestosa della « Regina Margherita », una nave da battaglia di 1’ classe della Marina Italiana si dondolava nell’acqua appena increspata. Il pescatore fischiettava togliendosi pantaloni e camiciotto e non sembrava minimamente preoccupato per quanto si accingeva a compiere. Eppure la sua impresa doveva essere ricordata come qualche cosa di favoloso.
II fenomeno Haggi Statti: lo chiamarono così. E come chiamare un uomo che scende nudo, senza maschera ne pinne ripetutamente a 77 metri di fondo e vi resta fino a tre minuti e mezzo, impegnato in un lavoro faticoso? Molti oggi conoscono approssimativamente la sua storia: ma i suoi particolari sono noti a pochissimi. Li riesumiamo, per comodità dei lettori di «Mondo Sornmerso», dai documenti originali della Marina.
Tutto cominciò sulla coperta della «Regina Margherita» che avanzava lentamente nella baia, scandagliando per andare all’ancoraggio. Un sottocapo sulla plancetta gridava il risultato delle misurazioni: « Dieci metri e non tocca! Quindici metri e non tocca, ventinove metri ... trenta metri", trenta metri... trenta metri ». Sembra un fondale adatto e il comandante decide di dar fondo;ma la nave si trova sull’orlo di una fossa profonda più di cento metri, i pochi secondi trascorsi tra l’ordine e l’esecuzione della manovra, portano la prua oltre l’orlo del gradino subacqueo. L’ancora continua a sprofondare con velocità crescente trascinandosi dietro la catena e, all’improvviso il dramma. La catena, strappando la ritenuta, guizza sulla coperta spazzandola con un gigantesco schiocco di frusta: il comandante in seconda Giorgio Proli è ucciso, vari marinai sono feriti gravemente.
Poi gli ultimi anelli passano rombando attraverso l’occhio di cubia e precipitano in mare. L’ancora si adagia a 77 metri di fondo.
Così l’indomani, entra in scena Giorgio Haggi Statti. E’ il più esperto pescatore di spugne della zona, e il Comandante l’ingaggia per tentare il recupero.
Ma lasciamo la parola ai testimoni diretti, nella relazione pubblicata dalla «Rivista Marittima» nel dicembre del 1913:
«Per raggiungere le alte profondità, i1 sommozzatore stringe nelle braccia una sua pietra quadrilatera piatta, pesante kg. 14.500, che misura cm. 30x40 di superficie legata ad un sagola che viene tirata ed alata dall’imbarcazione dove sono tre suoi aiutanti. Tale pietra gli serve da timone con l’inclinazione che egli le dà per raggiungere il punto voluto.
Quivi egli rimane in qualche modo ancorato sulla pietra mediante una codetta che da una parte è fissata al suo polso sinistro, dall’altra ad una radancia che scorre sulla sagola cui e legata la pietra. Per risalire a galla non abbandona la pietra, ma con opportuno segnale, è tirato su dai suoi assistenti che ciò fanno a grandi bracciate».
Le operazioni si svolsero in quattro giornate consecutive in buone condizioni di mare. Dopo essersi allenato, il primo giorno, con sei immersioni a profondità crescenti da 45 a 60 metri, all’indomani Gjorgio Haggi Statti scese cinque volte nelle vicinanze della catena, che giaceva su un fondo fangoso a forte pendenza. Nella seconda immersione, a 64 metri, cercò di Incocciare un rampino sopra uno dei maniglioni, ma, disturbato dal fango scivolò, e la pietra lo trascinò giù fino ad 84 metri. Tornò a galla, ridiscese, e riuscì a fissare un altro rampino alla catena.
Nel terzo giorno, altre sette immersioni: quasi tutte sul maniglione capotesta della catena, a 77 metri Nell’ultima, Haggi Statti facendo mollare e poi mettere in forza un cavo di acciaio munito di gancio, già infilato su una ghia legata ad uno dei maniglioni superiori, riuscì a incrociarlo sul capotesta: da quel momento fu possibile cominciare a recuperare alcuni metri di catena, sollevandola a mezz’acqua. Nell’ultimo giorno, con altre tre immersioni, il sommozzatore solitario riuscì ad infilare uno sbirro poco lontano dal capotesta e a mettervi in forza un altro cavo. Da quel momento il recupero non presentò più difficoltà.
Ed ecco il rapporto del medico di bordo: «Haggi Statti Georgios, nativo di Simi, pescatore di spugne di 35 anni e ammogliato con 4 figli, tutti sani e viventi. Alto metri 1,70, pesa 65 kg. perimetro toracico 0,92. essendo 0,98 quello corrispondente alla massima inspirazione e 0.90 quello della massima espirazione, di colorito castano, piuttosto magro, ha uno sviluppo muscolare regolare.
«Per quanto all’esame si constati un notevole enfisema polmonare, tuttavia la parte alta del torace non ha ancora raggiunto rilevanti proporzioni, pur essendo alquanto convessa e rigida. I toni del cuore si percepiscono lontani, ma regolari»
«Polso 80 a 90, atti respiratori da 20 a 22. Nulla dl anormale nel sistema nervoso ne nel sistema pupillare ... Funzione auditiva ridotta, per mancanza assoluta di una delle membrane del timpano, residui nell’altra. Non ha sofferto di alcuna malattia... (salvo"un tracoma regresso in seguito ad atto operatorio). Accenna solo a dolori alla colonna vertebrale e li sopporta rassegnatamente»
«Invitato a trattenere un respiro nell’ambiente ordinario, si oppose da principio, dicendo che l’esperimento non poteva avere valore perché sott’acqua resisteva assai di più. Infine vi si sottopose, e risultò che la sua capacità in queste condizioni giungeva appena a 40 secondi. Nelle operazioni di recupero innanzi descritte egli è sceso a profondità. variabili da 40 a 60 ed anche ad 80 metri trattenendosi sott’acqua da minuti 1,30 a 3,35: assicura di avere raggiunto i 110 metri e di potere a 30 metri resistere persino 7 minuti»
«Da qualunque immersione lo statti è uscito nel pieno vigore delle sue forze e lo dimostrava la maniera con la Quale saltava nell’imbarcazione e vi rimaneva senza l’aiuto dei suoi aiutanti. Subito dopo si liberava dell’acqua penetrata nel naso e nelle orecchie, Interrogato sui fenomeni che sente durante le immersioni, dice di non avvertirne alcuno; probabilmente, abituatovi dall’infanzia, non li percepisce; solo, afferma di sentire tutta la pressione sulle spalle. Sugli occhi, nulla. Afferma, pure che a 80 metri, per quanto la luce sia diminuita, se l’acqua è limpida ci si vede abbastanza per lavorare ».
Il rapporto medico conclude cercando di spiegare le straordinarie capacita di Haggi Statti col progressivo allenamento, cominciato fin da bambino nella ricerca delle spugne. Ma per spiegare la differenza fra i 40 secondi in cui riusciva a trattenere il fiato in superficie e il tempo che poteva trascorrere sott’acqua, il medico del 1913 azzarda un’ipotesi singolare: «….una certa respirazione cutanea dell’aria disciolta nell’acqua, favorita forse dalla pressione».


tratto da: www.calypsosub.it

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martedì 30 ottobre 2007 - ore 09:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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lunedì 29 ottobre 2007 - ore 16:01


B come Buonsenso
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questo blog è nato da un po’…
È anche un po’ che lo trascuro...

Non ho tempo per scriverci …
E forse neanche molta voglia!

Sono sospesa col mio diaframma...
Respiro e conto …
Conto e respiro …

Tutto mi scivola …
Come goccioline di pioggia sulla grondaia …
E io sprofondo …
Sono rilassata e sto bene …

… che noia…
e mi gratto la fronte!


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martedì 2 ottobre 2007 - ore 13:02


NIENTE DI NUOVO BOSS
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Trovo giusto rifarmi ad una di quelle frasi sempre in voga

<<se non hai niente da dire allora stai zitto>>

per definire in maniera chiara il periodo che sto passando.

Non è che poi faccia niente in particolare .. di più rispetto ad anni precedenti .. però è come se il tempo si fosse 1 pò restrinto .. un lavaggio sbagliato .. un troppo uso indiscriminato ..

Fatto sta che sono arrivata a ragionare a <<giovedì>> .. mi spiego meglio.. partendo dal presupposto che la vita "reale" inizia dalle 18 in poi.. si può capire bene che ciò che conta è la sera.. e allora:

lunedì_mercoledì_venerdì --> allenamento
martedì --> corso di apnea
sabato --> partita

rimangono fuori il giovedì e la domenica...

La domenica però.. essendo giorno sacro anche agli atei.. non è da considerare giorno "libero" .. è DOMENICA cazzo.. non è neanche da considerarsi 1GIORNO .. è UNO STATO MENTALE, FISICO.. D’ESSERE...

quindi dopo tutto resta il Giovedì.. libero.. che con un passaggio tanto logico e poco reale starebbe anche come dire..

(GIOVEDì) U (DIVANO) --> BENESSERE GLOBALE

In tutto sto ragionamento.. 1 piega fondamentale c’è.. e non si può nascondere (n.b. con piega non ci si riferisce a quella che si crea sulla guancia quando inavvertitamente ci si appisola sul divano!!)..


anche questo giovedì son impegnata!

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martedì 28 agosto 2007 - ore 14:06


ekkomi ekkomi.. ekkomi.. ekkomi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come dire in questi momenti.. son tornata!!

tutto bello la vacanza, tutto brutto il ritorno...

e fin qui.. neanche una piega...



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venerdì 27 luglio 2007 - ore 12:18


DOMENICA GOOOO ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi sento già quasi più riposata, è vero sarà solo una cosa psicologica và bene.. però l’auspicabile relax di partire verso il mare è proprio 1 figata!!!
Devo dirlo ad alta voce.. però in cuor mio c’è un po’ di terrore del tipo <<chissà troppa euforia porta sfiga… mi accadrà sicuramente qualcosa che poi mi porterà a non partire…>>

Ma che ci si può fare … se accade accade …
Intanto mi godo questi ultimi 2 giorni tra preparativi (come sempre all’ultimo giorno utile) e festeggiamenti vari ed eventuali …
Oggi giornata full e domani sarà peggio … quindi approfitto ora per salutare tutti… se parto vi auguro buone vacanze… se mai fosse che succede qualcosa… fanculo a tutti!!!

ASTA LA SVISTA A TUTTI…

e AGAINST TRIBUTE BAND!!!

(che non me ne voglia nessun amico… ci siamo già spiegati sul concetto spero )


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