"La Musica è la patria eletta di coloro che sanno estraniarsi dalle miserie del mondo..." G. Puccini

(questo BLOG è stato visitato 21200 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 10 gennaio 2011 - ore 18:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ringrazio la Prof., perché mi fa lezione domani! 
Così, mentre il 90% dei comuni mortali sono tornati oggi al lavoro, a scuola, etc. io sono qui a casa!
Oh, mica che son qua a cazzeggiare! 
Studio, studio, studio...
Sì, perché non voglio accavallare diploma e laurea!
Rischierei di fare male entrambi... Magari laurea a febbraio prossimo e diploma in giugno!!! 
Poi non so cosa sarà della mia vita, non voglio pensarci...
Sarei un po disorientata...
Farei il biennio in conservatorio, ma poi vorrei fare specializzazione anche allestero..
Ma con chi e dove??
Mah??
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
sabato 8 gennaio 2011 - ore 18:03
(categoria: " Università / Scuola ")
Quasi quasi vado giù a suonare...
Mi vien da ridere a pensare che allesame che farò in febbraio porterò lanalisi del FInale dellAtto I di Traviata...
Proprio una coincidenza!
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 6 gennaio 2011 - ore 17:45
(categoria: " Pensieri ")
BOH?
Monosillabo molto ricorrente nella mia vita di questi tempi.
Non so niente, non riesco ad immaginarmi un futuro...
Mi sento molto individualista e senza obiettivi.
Forse va anche bene così, non è bello aver calcolato tutto, però stare in sospeso, senza nulla di certo, mi agita.
Passerà anche questo periodo di stasi, lo so...
Esserci dentro però non mi piace!
Che impaziente!!
Davvero non so darmi pace... -.-
Poi quando ho la pace devo trovare altre cose da fare...
In più lui mi fa girare le scatole: se non fosse vero quello che mi è stato detto?
Vorrei essermi fatta un gran film mentale per niente, aver visto qualcosa con la mia fantasia, essermi inventata tutto e dimenticare tutto con una sonora risata.
Invece sono qui, che aspetto non so cosa.
Chiusa in una stanza a suonare, guardando la neve che scende e pensare che potrei essere con lui e che magari...
No, magari niente.

Secondo me passeranno dei mesi prima di averlo di nuovo vicino.
Io non lo cerco.
No.
Non voglio corrergli dietro.
Se sarà destino, sarà.
Nel frattempo penso ai fatti miei...
Anche se vorrei proprio entrare in quella testa, perché da fuori non capisco nulla!!!
Sbaglio?
OK, va bene, non importa!
Qualunque cosa io faccia sbaglio...
Quindi...
Non posso mica andar lì offrendomi sul vassoio dargento!!!
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
domenica 2 gennaio 2011 - ore 14:57
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Bene!!!
Primo post del 2011 pieno di buoni propositi per lanno nuovo! 
Dopo un ultimo dellanno con la darkmel ed un capodanno con gli amici a giocare a Monopoli...
Beh, cavolo!
Io non devo essere proprio brava in quel gioco, perché sono andata fuori per prima pur possedendo entrambi i viola...
Non mi convinco del fatto che chi è sfortunato al gioco è fortunato in amore... T.T
Soprattutto alla luce del punto di vista suggeritomi da amici che la sanno lunga...
Non mi resta altro che scappare via a gambe levate! 
Tanto per cambiare...
Sarà un 2011 di corsa e va benissimo così!
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
lunedì 27 dicembre 2010 - ore 18:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi inizia ufficialmente la mia vita da universitaria... 
Devo darmi una mossa se voglio finire in tempo ragionevole gli studi...
Mancano solo otto esami e vorrei farcela entro il 2012...
Giusto in tempo per la fine del mondo!!

Comunque ora sotto con lesame di Forme della Poesia per Musica, materia anche della mia tesi.
Quando ero al liceo giuravo che non avrei mai fatto una facoltà in cui mi fosse richiesta la metrica...
Imbecille chi non cambia mai idea! 
Comunque sono qui con il manuale di metrica e quello di retorica sul tavolo...
Poi dovrei prendere in mano anche quel mattone di storia dellarte moderna...
Etnomusicologia...
Estetica...
Musica negli audiovisivi...
Storia del cinema...
Aaaargh!!!!
Cosa manca? O.o
Ne mancheranno un paio: storia moderna...
Ma, ragazzi, pensavo di aver già oltrepassato i mattoni!!!
Ho concluso la sezione musicologica, ma gli esami di quella tabella sono stati una passeggiatina in confronto a sta roba qua!!!
OK, armiamoci di santa pazienza e facendone 2 o 3 a sessione, visto che sono molto grossi...
Tra un annetto forse avrò già ricevuto la mia dose di legnate, scherzi infami e goliardici da parte dei miei amici...
A parte che vorrei sapere cosa me ne farò della triennale del DAMS...
Boh?
Studiamo intanto...
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
lunedì 20 dicembre 2010 - ore 15:20
(categoria: " Pensieri ")
Va bene così, OK.
Anche se ci sto ancora male, voglio pensare che è giusto così.
Meglio sola che una delle tante, una con le corna che superano gli architravi delle porte.
Voglio vederci il lato positivo.
Ed è questo.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
domenica 12 dicembre 2010 - ore 15:14
(categoria: " Riflessioni ")
Scendeva dalla soglia d’uno di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza velata e offuscata, ma non guasta, da una gran passione, e da un languor mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa, che brilla nel sangue lombardo. La sua andatura era affaticata, ma non cascante; gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d’averne sparse tante; c’era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava un’anima tutta consapevole e presente a sentirlo. Ma non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicasse così particolarmente alla pietà, e ravvivasse per lei quel sentimento ormai stracco e ammortito ne’ cuori. Portava essa in collo una bambina di forse nov’anni, morta; ma tutta ben accomodata, co’ capelli divisi sulla fronte, con un vestito bianchissimo, come se quelle mani l’avessero adornata per una festa promessa da tanto tempo, e data per premio. Né la teneva a giacere, ma sorretta, a sedere sur un braccio, col petto appoggiato al petto, come se fosse stata viva; se non che una manina bianca a guisa di cera spenzolava da una parte, con una certa inanimata gravezza, e il capo posava sull’omero della madre, con un abbandono piú forte del sonno: della madre, ché, se anche la somiglianza de’ volti non n’avesse fatto fede, l’avrebbe detto chiaramente quello de’ due ch’esprimeva ancora un sentimento.
Un turpe monatto andò per levarle la bambina dalle braccia, con una specie però d’insolito rispetto, con un’esitazione involontaria. Ma quella, tirandosi indietro, senza però mostrare sdegno né disprezzo, “no!” disse: “non me la toccate per ora; devo metterla io su quel carro: prendete.” Così dicendo, aprì una mano, fece vedere una borsa, e la lasciò cadere in quella che il monatto le tese. Poi continuò: “promettetemi di non levarle un filo d’intorno, né di lasciar che altri ardisca di farlo, e di metterla sotto terra così.”
Il monatto si mise una mano al petto; e poi, tutto premuroso, e quasi ossequioso, piú per il nuovo sentimento da cui era come soggiogato, che per l’inaspettata ricompensa, s’affaccendò a far un po’ di posto sul carro per la morticina. La madre, dato a questa un bacio in fronte, la mise lì come sur un letto, ce l’accomodò, le stese sopra un panno bianco, e disse l’ultime parole: “addio, Cecilia! riposa in pace! Stasera verremo anche noi, per restar sempre insieme. Prega intanto per noi; ch’io pregherò per te e per gli altri.” Poi voltatasi di nuovo al monatto, “voi,” disse, “passando di qui verso sera, salirete a prendere anche me, e non me sola.”
Così detto, rientrò in casa, e, un momento dopo, s’affacciò alla finestra, tenendo in collo un’altra bambina piú piccola, viva, ma coi segni della morte in volto. Stette a contemplare quelle così indegne esequie della prima, finché il carro non si mosse, finché lo poté vedere; poi disparve. E che altro poté fare, se non posar sul letto l’unica che le rimaneva, e mettersele accanto per morire insieme? come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccia, al passar della falce che pareggia tutte l’erbe del prato.
“O Signore!” esclamò Renzo: “esauditela! tiratela a voi, lei e la sua creaturina: hanno patito abbastanza! hanno patito abbastanza!”
Se mai avrò una figlia, la chiamerò Cecilia per merito di Alessandro Manzoni.
Questo passo del "Promessi Sposi" mi ha sempre commosso...
LEGGI I COMMENTI (4)
-
PERMALINK
sabato 11 dicembre 2010 - ore 02:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono in forte confusione...
Aiuto!
Va bene, se sono rose, fioriranno...
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI