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STO ASCOLTANDO
il rumore dei miei pensieri. "Non rinunciare mai.
Hai tante cose dentro di te
e la più nobile di tutte,
il senso della felicità.
Ma non aspettarti la Vita da un uomo.
Per questo tante donne s’ingannano.
Aspettala da Te stessa."
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
NERO..NERO..NERO..!
ORA VORREI TANTO...
TOLLERARE!!!

sapere quello che voglio...e ancora di più sapere quello che non voglio!
avere coraggio...e stare serena
.bmp)
anche 15 chili in meno però...
essere in grado di fare una ricerca bibliografica!!!!
Avere meno di mille dubbi al giorno...
STO STUDIANDO...
il cambiamento nei contesti non terapeutici..saluti alla cara Fava (bru"!"!&a str..?%&$)...che non è manco servito!!!
...adesso mi tocca "psicologia del bambino maltrattato"...triste.
and now...PSICOLOGIA DELL’EMERGENZA fino alla fine del mondo!
...NOOOOO NON è VERO!!!niente più emergenze!l’unicaemergenza è che non ho più un relatore di tesi!
nuovo realtore...nuova vita!
da oggi...viva i bulli!!!!
sempre i bulli...e poi roba sulle foto,i supermercati,i lavapiatti,i posti che non sono posti,i legami...insomma antropologia
uff..io odio antropologia!
ESAMI FINITI!!!!!
OGGI IL MIO UMORE E'...
ma che ne so...mi capisco un gran poco in questo periodo.
sono come la marea...vado su e giù..più giù!
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) vedere che obiettivi che per molti sono facili da raggiungere...per te diventano sempre più lontani e difficili...
2) l'essere troppo insicuri per alzare la testa e sorridere.troppo testardi per fare la pace.troppo orgogliosi per chiedere scusa.troppo ignoranti per ascoltare.troppo egoisti per amare.troppo silenziosi per esplodere.troppo morti per vivere.
3) Scoprire che se non sei tu a cercare gli altri loro nemmeno si fanno sentire e ti accorgi di quali persone siano realmente!La solitudine è la cosa più brutta al mondo!!!
4) non aver nulla da comunicare
5) cercare il cellulare che suona nella borsa e prendere in mano qualsiasi cosa...anche roba che non hai mai saputo di avere ma il cel NO!!quello lo trovi SOLO quando ha appena smesso di squillare!!!
6) Pensare che il proprio nome non verrà ricordato...
7) dover SGROVIGLIARE le cuffiette del lettore...
MERAVIGLIE
1) far sorridere qualcuno
2) accorgermi che nonostante tutto la Terra continua a girare!!
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mercoledì 20 settembre 2006 - ore 11:08
Nel nome del padre
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi limito a riportare brevi stralci di ricerche molto più ampie e particolareggiate su quello che è stat la cristianità nei secoli.
Questo post non è per mettermi dalla parte dei mussulmani di cui non condivido nulla del loro spirito nei confronti dell’occidente.
Sono una persona che benedice il momento in cui la maggior parte degli stati occidentali ha rinunciato al potere temporale del clero e non reputo auspicabile un ritorno alle origini, identico con l’unica variabile di modificare il Dio di riferimento.
Questo post è per manifestare il profondo disaccordo con tutti quelli che vogliono separare il mondo in “persone che valgono” e “persone che non valgono”.
Di solito si distinguono in 2 categorie
-gli ingenui che basandosi sulla cronaca recente credono che i buoni siamo noi e i cattivi sono loro
-le persone che, guidate da fedi politiche di un certo tipo, credono effettivamente nella differenza di valore tra gli uomini e agiscono e si comportano di conseguenza.
Quest’ultima categoria non mi riguarda perché parte da presupposti troppo diversi dai miei e porta avanti le sue idee, comunque con coerenza, ma per una strada opposta alla mia.
All’altra categoria è dedicato il post.
Ancora di più dopo queste righe spero che si cerchi dialogo e mediazione come ancora non si sta facendo.
Evito di ammorbare il blog con riferimenti particolareggiati al trattamento che i cristiani hanno riservato ai culti pagani sia nei confronti dei fedeli che verso i loro templi.
Giusto come pro-memoria:
Dall’anno 356 venne sancita la pena di morte per chi praticava i riti pagani (DA 468).
L’imperatore cristiano Teodosio fece giustiziare perfino dei bambini per aver giocato coi resti delle statue pagane (DA 469). Eppure, stando al giudizio di cronisti cristiani, Teodosio «ottemperava coscienziosamente ad ogni cristiano insegnamento».
Parte l’operazione “vivo o morto tu verrai con me”
Missioni di evangelizzazione
Nel 782, Carlo Magno fece tagliare la testa a 4500 Sassoni che non volevano farsi convertire al cristianesimo (DO 30).
Il 3 giugno 1098 le armate crociate conquistano Antiochia. In quell’assedio vengono uccisi tra 10.000 e 60.000 musulmani . Dalla cronaca: «Sulle piazze si accumulano i cadaveri a tal punto che, per il tremendo fetore, nessuno poteva resistere a restare: non v’era nessuna via, in città, che fosse sgombra di corpi in decomposizione» (WW 33).
Il 28 giugno 1098 furono ammazzati altri centomila turchi musulmani, donne e bambini compresi. Negli accampamenti turchi - narra il cronista cristiano - i crociati trovarono non solamente ricco bottino, tra cui «moltissimi libri in cui erano descritti con esecrandi segni i riti blasfemi di turchi e saraceni», ma bensì anche «donne, bambini, lattanti, parte dei quali trafissero subito, e parte schiacciarono sotto gli zoccoli dei loro cavalli, riempiendo i campi di cadaveri orribilmente lacerati». (WW 33-35)
il 15 luglio 1098, venne espugnata Gerusalemme, dove vennero ammazzati più di 60.000 persone , tra ebrei e mussulmani, uomini donne e bambini (WW 37-40). Albert scrive: «Le donne, che avevano cercato scampo negli edifici alti e nei palazzi turriti, furono buttate giù a fil di spada; i bambini, anche i neonati, li tiravano a pedate dal petto delle madri, o li strappavano dalle culle, per poi sbatterli contri i muri o le soglie» (WW 38). L’arcivescovo Guglielmo di Tiro aggiunge: «Felici, piangenti per l’immensa gioia, i nostri si radunarono quindi dinanzi alla tomba del nostro salvatore Gesù, per rendergli omaggio e offrirgli il loro ringraziamento... (WW 39-40, TG 79)
Alla resa dei conti, la Prima Crociata era costata la vita ad oltre un milione di persone.
Nella battaglia di Ascalon, il 12 agosto 1099, vennero abbattuti 200.000 infedeli «in nome del nostro Signore Gesù Cristo».Le restanti crociate in cifre: fino alla caduta di Akkon (1291) si stimano 20 milioni di vittime (solo nella Terrasanta e nelle regioni arabo-turche) (WW 224). Notabene: Tutti i dati sono secondo i cronisti di parte cristiana.
Eretici e atei
Già nell’anno 385 i primi cristiani vengono giustiziati quali eretici per mano di altri cristiani.
Tra il 372 e il 444 i Manichei - una setta quasi cristiana, presso i quali si praticava il controllo delle nascite, vennero totalmente annientati nel corso di diverse grandi campagne sferrate contro di loro in tutto l’Impero romano. Molte migliaia le vittime (NC).
Nel secolo XIII, gli Albigesi cadono vittime della prima crociata proclamata contro altri cristiani. (DO 29) Questi, noti anche col nome di Catari, si consideravano buoni cristiani, ma non riconoscevano né il papa né il divieto romano-cattolico delle tecniche anticoncezionali, rifiutandosi inoltre di pagare le tasse chiesastiche (NC) Nel 1208, per ordine del papa Innocenzo III incominciò la crociata contro gli eretici albigesi.Il numero dei morti viene stimato tra 20.000 e 70.000 (WW 179-181).
Nel XV secolo, l’inquisitore spagnolo Tomas de Torquemada condanna personalmente a morte sul rogo 10.220 sospettati di eresia(DO 28, DZ).
Il predicatore e teologo boemo Jan Hus, per aver criticato il commercio delle indulgenze, viene bruciato nel 1415 a Praga (LI 475-522).
Il 17 febbraio 1600, dopo una settennale prigionia, il filosofo Giordano Bruno, monaco domenicano processato per eresia, viene bruciato vivo sul rogo eretto in Campo dei Fiori a Roma.
Secoli X VI e XVII.
Truppe inglesi «pacificano e civilizzano» l’Irlanda.
Colà vivevano solo dei «selvaggi gaelici», «animali irragionevoli senza alcuna idea di dio o di buone maniere, che addirittura dividevano in comunità di beni il loro bestiame, le loro donne, bambini e altri averi». Uno dei più importanti condottieri fece «staccare dai corpi le teste di tutti quelli (chiunque fossero) che erano stati uccisi quel giorno, facendoli spargere dappertutto lungo la strada». Questo tentativo di civilizzare gli Irlandesi causò poi effettivamente «grande sgomento nel popolo, quando videro sparse sul terreno le teste dei loro padri, fratelli, bambini, parenti e amici». Decine di migliaia di Irlandesi gaelici caddero vittime di quel bagno di sangue (SH, 99, 225).
ebrei
1389: vengono macellati a Praga 3.000 cittadini di fede ebraica (DO 42).
1391: a Siviglia e in Andalusia, sotto la guida dell’arcivescovo Martinez, vengono soppressi circa 4000 ebrei . Mentre altri 25.000 vengono venduti come schiavi (DA 454).
Costoro si potevano riconoscere facilmente perché tutti gli ebrei, dall’età di dieci anni,erano stati costretti a portare sull’abito un «segno d’infamia» colorato: era l’origine storica della futura «stella giudaica» dell’era nazista.
1492: più di 150.000 Ebrei , molti dei quali perirono nell’ostracismo, venivano scacciati dalle città della Spagna. 1648: in Polonia, durante i famigerati «massacri di Chmielnitzki», vengono sterminati circa 200.000 ebrei . (MM 470-476).
Con questo ritmo si prosegue - secolo dopo secolo - su una linea che porta diritta ai forni crematori di Auschwitz. (DO 43).
Popolazioni indigene
Con Cristoforo Colombo ha inizio la conquista del Nuovo Mondo: allo scopo, come sempre, di espandere il cristianesimo e di evangelizzare infedeli.
Poche ore dopo lo sbarco sulla prima isola abitata Colombo fa imprigionare e deportare sei indigeni che, come scrisse «debbono servire da bravi servitori e schiavi (...) e si possono facilmente convertire alla fede cristiana, giacché mi sembra che non abbiano religione alcuna» (SH 200). Michele da Cuneo, aristocratico italiano, rappresenta gli aborigeni come «bestie» per il fatto che «mangiano quando hanno fame, e si accoppiano in tutta libertà, dove e quando ne hanno voglia» (SH 204-205).
NdR AVEVANO CAPITO TUTTO DELLA VITA!!
Su ogni isola su cui mette piede Colombo traccia una croce sul terreno e «dà lettura della rituale dichiarazione ufficiale» al fine di prender possesso del territorio da parte della Spagna, nel nome dei suoi Cattolici Signori. Contro di che «nessuno aveva da obiettare». Qualora gli Indios negassero il loro assenso (soprattutto perché non comprendevano semplicemente una parola di spagnolo), recitava così: «Con ciò garantisco e giuro che, con l’aiuto di Dio e con la nostra forza, penetreremo nella vostra terra e condurremo guerra contro di voi (...) per sottomettervi al giogo e al potere della Santa Chiesa (...) infliggendovi ogni danno possibile e di cui siamo capaci, come si conviene a vassalli ostinati e ribelli che non riconoscono il loro Signore e non vogliono ubbidire, bensì a lui contrapporsi» (SH 66)
Intanto, due terzi della popolazione indigena cadeva vittima del vaiolo importato dagli Europei. Il che era interpretato dai cristiani, manco a dirlo, come «un segno prodigioso dell’incommensurabile bontà e provvidenza di Dio!».
In pochi decenni, gli Indios sopravvissuti caddero vittime di assalti, stragi, strupri e riduzione in schiavitù da parte degli Spagnoli. Dalla cronaca d’un testimone oculare: «Furono uccisi tanti indigeni da non potersi contare. Dappertutto, sparsi per la regione, si vedevano innumerevoli cadaveri di indiani. Il fetore era penetrante e pestilenziale» (SH 69). Il capo indiano Hatuey riuscì a fuggire col suo popolo, ma fu catturato e bruciato vivo. «Quando lo legarono al patibolo, un frate francescano lo pregò insistentemente di aprire il suo cuore a Gesù affinché la sua anima potesse salire in cielo anziché precipitare nella perdizione. Hatuey ribatté che se il il cielo è il luogo riservato ai cristiani, lui preferiva di gran lunga l’inferno» (SH 70).
A guidare i loro gesti:
«Delle città di questi popoli, che il Signore tuo Dio ti dà in retaggio, non devi lasciare in vita nulla di quanto respira. Ma dovrai invece destinarle alla distruzione, così come il Signore tuo Dio ti ha dato per dovere» (Mosé V, 20)
Così commentavano i devoti sterminatori: «È il volere di Dio, che alla fin fine ci dà ragione di esclamare “Quant’è grandiosa la Sua bontà! E quant’è splendida la Sua gloria!”»
1860: il religioso Rufus Anderson commenta il bagno di sangue che fino allora aveva decimato, per il 90% almeno, la popolazione autoctona delle isole Hawaii. «In ciò costui non vedeva nulla di tragico: tutto sommato, la prevedibile, totale estinzione della popolazione indigena delle Hawaii era un fatto del tutto naturale - diceva il missionario - paragonabile suppergiù “con l’amputazione delle membra malate da un organismo”» (SH 244).
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PERMALINK
lunedì 18 settembre 2006 - ore 16:49
canna for president
(categoria: " Pensieri ")
Devo scrivere un post celebrativo.
Non sono capace.
Di solito i miei post al massimo sono auto-riferiti.
Elogio me.
Borrisco me.
Biasimo me.
Ringrazio me.
Invece ‘sto giro mi devo riferire ad un’altra persona.
Che ha avuto la fortuna di essere il mio visitatore numero 2000, e per quanto snobbi la piattaforma su cui scrivo, si becca tutti i suoi lati positivi tra cui la dovuta riconoscenza per i visitatori che fanno cifra tonda.
Di solito sarebbe buon uso offrire uno spritz alla persona che si collega al momento giusto ma ‘sta sfigata è astemia (si, si ne esistono ancora…è incredibile…ma esistono!!), quindi ho barattato l’aperitivo con un post in cui elogiarla come mammifero-donna-psicologa-figlia di papà medico e tutta un’altra serie di categorie a cui appartiene che sono coperte dal segreto istruttorio.
Va detto che questa persona non è una conoscenza occasionale, un’anima temporanea e passeggera nelle mille e mille e più giornate che ho passato sulla terra ma è un saldo riferimento.
Una boa cicciona e luminosa nel mare delle mie paranoie (mare ingrossato anche dalle sue, perché chiaramente “poli opposti si attraggono” è una minchiata).
Sono anni che ci infastidiamo a vicenda e che condividiamo a volte tutto, a volte poco e a volte niente; e anche nei periodi in cui subentra il niente (e ce ne sono stati perché ci sono in tutte le amicizie) paranoie non me ne sono mai venute (vabbè quasi mai…) e anche dopo mesi in cui non ci si vedeva…occhio che inizia la fiera del luogo comune….sembrava fossero passati pochi giorni (commozione…lacrima…applauso.)
Dal rouge table alle panchine di psico (dove entrambe abbiamo la residenza) non c’è un momento della mia vita padovana in cui non si sia infilata anche lei…praticamente un’ossessione.
Esami, amori, amicizie, cazzate (più che altro queste ultime) sempre in mezzo a ore di parole che ci cullano e ci tengono lontano dalla riva …sempre in alto mare…a miglia dalla laurea e a volte mi viene da pensare che, visto che lei è un’isola , forse sono io ancorata a lei perché sono serena e ci sto bene sulle sue spiagge che conosco a memoria e a cui non credo potrei mai rinunciare.
Poi però penso anche che alla fine un’isola tutta sola nel mare si annoierebbe e hai voglia a farti bastare la compagnia del binocolo e della signorina zen (!)…e allora chiara-barchetta le ha un po’ allietate le giornate della sua cara isola…almeno spero.
…e se come finale ti aspetti una smieleosità…sogna..perchè io ‘ste cose del ”ti voglio bene"... non le so fare OK!!?!che poi sei già abbastanza megalomane meglio non buttare benzina sul fuoco!..E CHE CAZ…!
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PERMALINK
sabato 16 settembre 2006 - ore 22:34
Alla vita
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.
oddio quanto è bella questa poesia...l’ultima parte poi...ho la pelle d’oca.
rileggetela, ne vale davvero la pena.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.
Nazim Hikmet
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PERMALINK
venerdì 15 settembre 2006 - ore 22:36
non lo so il perchè.
(categoria: " Riflessioni ")
l’amore non ha tempo e quando sarai vecchia ti bacerà i capelli solo la primavera.
non perdete tempo.
Amate.
Amate più che potete e con tutta l’intensità che il cuore vi permette di reggere.
Respirate ogni momento che passate in due senza pensare quanto durerà…se durerà.
Fate in modo di avere sempre al centro del cuore e dentro la testa qualcuno da amare.
Con passione e sentimento, con libidine e trasporto, con affetto e dedizione.
Come vi pare…ma fatelo.
E passate oltre quando la gente vi dice che l’amore non conta perché “…alla fine è la solita storia…la solita fregatura.”
Passate oltre perché se vi soffermaste a ponderare le loro parole, a ragionare sulle loro congetture,a considerare il loro punto di vista, allora vi accorgereste che hanno ragione.
Hanno ragione quando dicono che l’amore ti ferisce.
Hanno ragione quando ricordano alle nostre menti infantili e golose come alla fine il dolce diventa acido e il gusto acre del dolore sale dalla bocca dello stomaco e invade la bocca.
Niente più baci, carezze e fiducia
Solo recriminazioni e dolore.
E tu che ti guardi allo specchio e ti chiedi chi te l’ha fatto fare.
E ripercorri la storia, l’avventura, i momenti intensi e quelli che sono volati subito via, le ore infinite e i battiti di ciglia.
Osservi il tuo viso pallido e il tuo sguardo mai cosi profondo e ti riprometti che non ci ricascherai più
Ma lo sai, ne sei fortissimamente certo, che quello che pensi è un’utopia.
Comunque rifarai tutto.
Con altre persone, con altri rapporti, che sia un’amicizia o un amore, rivivrai le stesse sensazioni, gli alti e bassi, i piaceri e i dolori, così terribilmente uguali e con sapori sempre diversi.
E va bene cosi.
Dietro ogni linea di arrivo c’e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’e` un’altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite .
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PERMALINK
mercoledì 13 settembre 2006 - ore 16:20
crazy speedy!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
[RICEVUTO DA: *******
TITOLO: Senza Titolo
ORA: 13/09 - 16:07
MESSAGGIO:
ciao!! Scusa 1a domanda, xe na roba seria...Mi gavaria un problema secondo te far sesso con un uomo col pene un po’ curvo di lato puo’ dar problemi alla donna? ti e’mai capitato?
sono sicura che fare sesso con un pene a virgola sia molto meno fastidioso che parlare con un cervello a punto di domanda...cervello...?
RICEVUTO DA: **********
TITOLO: Senza Titolo
ORA: 10/09 - 17:09
MESSAGGIO:
Ciao, piacere, sono Michele, ho 35 anni e sono della prov di Salerno., mi piacere leggere, fare e seguire lo sport andare a cinema a teatro, uscire con amici. Mi piace molto scherzare, sono molto ironico ed autoironico, credo sia fondamentale nella vita. Ti va di fare 4 chiacchiere ?
io nel sito ci sono arrivato per caso. Stavo facendo una ricerca riguardo alle ingessature (è per via di un mio hobby molto particolare, faccio gessi artistici quindi capita anche di decorare gessi ortopedici – ho anche una galleria fotografica di gessi decorati e non, pensa che ho anche delle foto di donne famose con il gesso) e il motore di ricerca mi ci ha portato . Spero di leggerti ancora...a proposito...sei mai stata ingessata ?
Scusa ancora una volta per l’intrusione e spero di non averti offesa oppure di aver urtato la tua suscettibilità; in questo caso ti chiedo anticipatamente scusa e me ne starò zitto.
Ciao
ok...qui scadiamo nel patologico...
cè una mia amica che studia le perversioni...magari vi metto in contatto...intanto ti organizzo unorgia in traumatologia
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PERMALINK
domenica 10 settembre 2006 - ore 02:18
uff....
(categoria: " Pensieri ")

La vita è una strada.
Come sono originale.
La si deve percorrere…per forza. Alternative non ce ne sono.
Evvai con la fiera delle banalità
La velocità uno la sceglie in funzione di un sacco di cose.
Dipende da chi cammina vicino a te, da come è messo il manto stradale, da quanto sei orientato lungo la strada che percorri (perché è diverso fare una strada che hai più o meno idea di dove sta andando e vagare con la testa che si volta all’indietro perché “cazzo al bivio di un km fa dovevo girare a sinistra!!”)
E rimango imperterrita nell’ambito dello scontato.
io la mia strada non ce l’ho bene in testa…
un po’ mi sfugge
è stata più chiara in altri momenti
non vado avanti spedita
cioè…vado proprio piano
praticamente ho fuso…
…sono in panne sulla corsia di emergenza…
…senza benzina…
AIUTO!
Chiamate l’ACI.
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PERMALINK
giovedì 7 settembre 2006 - ore 15:03
io...
(categoria: " Riflessioni ")
Io non sono bella.
Non è un parere, un punto di vista, una prospettiva.
E’ un dato di fatto.
Nella mia botta adolescenziale facevo ore e ore di castelli in aria in cui immaginavo un’evoluzione di ogni parte del mio corpo che avesse del miracoloso e che non solo mi facesse diventare, che so, carina(pensiero normale e presente in ogni ragazza dai 14 ai 20 anni…e che sotto sotto un po’ tutte continuano a cullare fino alla senescenza); io volevo diventare BELLA!
Per intenderci:alta, magra, sguardo magnetico, viso perfetto, pelle di pesca, corpo da sballo…universalmente considerata una SUPER-TOPA!
E nei miei pensieri disorganizzati(©) immaginavo come sarebbe stato fantastico se ogni ragazzo non avesse potuto fare altro che guardarmi mentre gli passavo vicino e, abbagliato dal mio fascino, chiedersi col cervello balbuziente “come posso conoscerla?”
Naturalmente già in tempi non sospetti mi rendevo conto che si trattava di pura utopia.
Anche senza analizzare tutto quello che madre natura aveva approntato per me per farmi capire che la scalinata di piazza di Spagna l’avrei fata al massimo in gita con la parrocchia, zaino in spalla e ascella pezzata, sapevo che piacere a tutti non è fisicamente possibile.
Dopo anni di attenta autoanalisi (e milioni di ore perse a non aver nulla da fare se non tirarsi pippe su ‘ste cose che poi una si chiede ancora perché non si è laureata nei termini…!) credo che tutto fosse una reazione eccessiva al rapido precipitare degli eventi che nel giro di poco (giusto dalla mestruazione numero 1 alla numero12) mi aveva trasformata da A a B dove:
- A è una bella bambina di 10 anni, gote rosse, corpicino magro, viso sottile, occhi vispi e sorriso smagliante
- B è una pre-adolescente puzzona, in perenne lotta con sbalzi ormonali che la fanno sudare come un cavallo, costantemente bombardata di brufoli con la pelle unta come il burro, che ingrassa a vista d’occhio, con occhiali e apparecchio per i denti a levare quel poco di umano che era rimasto del suo viso!
Credo sia chiaro come la situazione fosse parecchio destabilizzante.
E allora vai di sogni ad occhi aperti e fantasticherie in puro stile hollywoodiano che però, diversamente dai film per teenager, non si sono mai conclusi con la protagonista (io!)che trasforma i suoi sogni in realtà conoscendo un bellissimo ragazzo che le fa vivere la vita vera come se fosse un sogno e non il contrario (con un corollario di cheerleader, balli scolastici, scherzi atroci e primi baci).
Io nei miei castelli in aria sono rimasta residente per parecchio tempo.
Poi piano paino le cose sono un po’ migliorate, il corpo ha più o meno smesso di ribellarsi a me e io ho smesso di ribellarmi a lui…alias…cosi sono e cosi mi tengo.
L’apparecchio se ne andato, le lenti a contatto mi hanno aperto nuovi mondi, la produzione di sebo è tornata nella norma,ho capito quelle 2 o 3 indispensabili regolette di stile (tipo:jeans a pino rovesciato e scarpe col pelo?NO!camicia a righine con ghirlanda di fiori che corre lungo tutti i bottoni?NO!)e le cose sono andate meglio.
La guerra con la bilancia, quella no, è rimasta.
E a volte ha pesato(ah ah ah) sulla vita sociale.
Adesso i chili se ne sono andati via (+o-)e forse è subentrato il problema più grande.
Rendersi conto che la super-figa, sogno irraggiungibile dei 14 anni, tale rimarrà:irraggiungibile.
In realtà lo so da sempre, ma quando ti senti insicura, eviti certi ambienti, chiudi certi rapporti e fai tutto perché c’è quel difetto che ti sta sulle palle che “…cazzo se non ci fosse vuoi mettere come mi stimerei, come mi troverei carina e zero paranoie?!?!” ti auto-convinci che, tolto quello,… MISS AUTOSTIMA!
E invece non funziona proprio cosi…i dubbi sono rimasti, lo specchio parecchie sere è il mio peggior nemico e i confronti con una buona metà dell’universo femminile sono impari e crudeli.
All’inizio la cosa mi ha dato parecchio fastidio, poi c’ho pensato un po’ su.(sempre per via delle ore di fancazzismo di cui sopra)
Ci penso in casa, ci penso fuori, ci penso mentre studio, ci penso mentre esco e ci penso mentre torno a casa…ci penso.
Una sera; lavarsi…opto per il bagno.
Riempio la vasca.
Mi spoglio infastidita da ogni resistenza che le curve oppongono allo scivolare dei vestiti mentre misuro un po’ di difetti allo specchio.

(1).jpg)
C’ho la pelle a buccia d’arancia.
Ah le smagliature!
Va,va, guarda la cellulite.
mmm..qui la pelle è secca….mmmm…qui è grassa!
Più vado avanti con ‘sta solfa più mi trovo stupida.
All’inizio cerco di compensare i difetti con i pregi, dalla serie amati almeno un po’.
Ok la cellulite ma ho dei begli occhi
La pancia non sarà piatta ma è morbida al tatto e ho l’ombelico più carino del mondo
Che piedini carini
Mi piace la curva dei miei fianchi.
Poi, in un acting che devo ancora analizzare, riempio la vasca di schiuma, accendo mille candele, mi piglio incenso e sigarette e mi riprometto un bagno lungo un’ora.
Io e i miei difetti a mollo finchè uno dei due non cede!
E intanto che sono li a guardare i polpastrelli che fanno le grinze e le candele che si spengono una ad una mi dico che sono una cogliona!
Gioco con la schiuma e passo tutto il tempo a scorrere con le mani su ogni centimetro della mia pelle e incontro tutte le curve e le disarmonia che ho cercato di compensare poco prima.
Per un attimo ricomincio a fare compensazione pregi-difetti: “si la pancia ma gli occhi…” e poi mi zittisco da sola.
Perché coprire?
Perché per piacermi devo giocare a nascondino con i difetti?
E allora ho continuato a sentire me stessa sotto le mani e ho deciso.
Ho deciso che sono bella.
Non perché ho raggiunto i canoni estetici che mi definirebbero tale.
Non perché qualcuno me lo dice.
Non perché “c è di peggio” .
Non perché “se metto quella maglia…se la luce è soffusa…se trattengo il respiro”
Sono bella per il semplice fatto che ho deciso di esserlo.
Questo post potrebbe suonare auto-celebrativo e magari un puntino lo è.
L’ho appena riletto e mi rendo conto che chi limita la conoscenza della sottoscritta al blog potrebbe intenderlo male.
Non era mia intenzione farmi una “sviolinata”; giuro che non sono in cerca di conferme del tipo “ma no sei carina…pappappa…” quello che ho scritto è figlio della parte un po’ borderline e isterica di me non di quella narcisista. Giuro.
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martedì 5 settembre 2006 - ore 17:44
Secondo me un ingegnere non è un coglione...E’ l’ altro.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questo post è dedicato al ciccio che domani ha il test d’ingresso per valutare se è abbastanza sfigato per entrare nel magico mondo degli omini con la camicia a righine!
4 ingegneri sono su una 500 che si ferma per un guasto. Ingegnere Chimico "Secondo me è un problema di combustione" Ingegnere Elettrico "Per me è un problema di batteria" Ingegnere Elettronico "E’ un problema di centralina" Ingegnere Informatico "Proviamo ad uscire e a rientrare..."
Due ingegneri passeggiano per una via del centro quando uno dei due dice all’altro, ammirato: "Dove hai trovato quella bici?" Il secondo gli risponde: "In realta’, mentre passeggiavo, ieri, ed ero assorto nei miei pensieri, ho incontrato una bellissima ragazza in bici che si ferma davanti a me, posa la bici in terra, si spoglia completamente e mi dice: "Prendi quello che vuoi" Il primo annuisce e gli dice: "Hai fatto bene, i vestiti sarebbero stati sicuramente troppo stretti"
Un uomo su un pallone aerostatico finisce su un albero in mezzo alle campagne in una zona desolata. Passa di li’ una persona, allora l’uomo sul pallone gli chiede: "Scusi, mi sa dire dove ci troviamo?" "Guardi, lei si trova su un albero, a dieci metri di altezza, siamo a 40 km dal centro abitato più vicino e io non ho una scala per farla scendere" "Senta, lei nella vita è ingegnere di sistemi informatici?" "Perbacco, come fa a saperlo?" "Vede, lei mi ha dato una serie di informazioni perfettamente corrette, ma assolutamente inutili per risolvere i miei problemi" "Senta" gli risponde l’altro da terra "lei nella vita è dirigente di qualche azienda?" "Caspita, come lo sa?" "Perché, vede, lei sta nella merda, non sa cosa fare, ma ha trovato il modo di dare la colpa ad un altro"
Su un banco in un’aula di Ingegneria: "Ma Watt a Farad in Coulomb! Una Volt, due Volt, tre Volt... con un Ohm! Cosi’ t’Ampere!".
Un ingegnere sta camminando leggendosi l’ennesima specifica tecnica, quando incontra una rana che parla.
La rana gli dice: ""Ciao! sono una bellissima principessa, un maleficio mi ha trasformata in una rana, se mi dai un bacio , tornero’ ad essere una donna, e ti saro’ MOOOLTO riconoscente.
"" L’ingegnere si ferma, la guarda, la prende e se la mette in tasca.
Al che, la rana dice: ""Ehi, non mi hai capito! Se mi dai un bacio, mi trasformero’ in una donna bellissima, e sono anche principessa, potrei essere davvero molto riconoscente e cambiare la tua vita.
"" L’ingegnere sorride e se la mette di nuovo in tasca.
La rana strilla: ""Ma sei sordo? O sei timido? Devo essere piu’ esplicita? Bene, sono una principessa, sono mora, ho la 5 misura, ho praticato di tutto e di piu’ nelle segrete del mio castello, se mi baci e mi fai tornare una donna ti do’ delle notti che non immagini! "" L’ingegnere la guarda, sorride, e se la rimette in tasca.
Al che la rana inizia a spazientirsi.
""Aho’, ma che sei sordo? Ti ho detto che sono mora, 5 misura, fisico da urlo, faccio tutto, te la do’ per tutto il tempo che vuoi se solo mi dai un bacio... Va bene che una rana e’ repellente, ma mi sembri un attimo imbranato, si puo’ sapere cosa vuoi? Se mi hai messa in tasca qualcosa che ti piace di me ci sara’, no? Dimmelo, dai!"" L’ingegnere la guarda, e poi dice: ""Senti, io sono laureato in ingegneria.
Per me il sesso te lo puoi anche tenere... Ti puoi tenere pure i soldi.... Non mi interessano i titoli nobiliari, ne’ il tuo castello............ ma avere una rana che parla e’ una figata!""
I tecnici della British Airways hanno costruito una specie di cannoncino per lanciare dei polli morti alla velocità massima
possibile contro i parabrezza degli aerei di linea. Lo scopo è simulare i frequenti scontri con gli uccelli vaganti nell’aria per verificare la resistenza dei parabrezza.
Alcuni ingegneri italiani, avendo sentito parlare di questa "arma", erano desiderosi do provarla sul parabrezza dei loro nuovi treni ad alta velocità. Sono stati presi accordi con la compagnia inglese ed il cannone è stato spedito agli assistenti tecnici italiani. Quando l’arma è stata attivata la prima volta, gli ingegneri italiani sono rimasti impietriti mentre il pollo sparato dal cannoncino si schiantava contro il loro parabrezza infrangibile e lo fracassava, rimbalzava contro la console dei comandi, staccava la testa del manichino messo al posto di guida, spezzava in due lo schienale della poltroncina del macchinista e si andava ad incastrare nella parete posteriore della locomotiva come se fosse stato una freccia scoccata da un arco.
I tecnici italiani, sconvolti, hanno trasmesso agli inglesi i risultati disastrosi dell’esperimento e i progetti del loro parabrezza, supplicandoli perchè dessero loro dei suggerimenti.
Arriva immediato un fax della lunghezza di una riga: "Scongelate i polli!"
E adesso un pò di battutine che io, da inutile psicologa, non capisco...
“Qual’e’ il colmo per due ingegneri con gusti opposti??" "Che se uno chiede il pane integrale, l’altro chieda il pane...derivato!!"
Ad una festa di funzioni f(x)=5x+1 chiede ad f(x)=e^x, che si stava tutta appartata: -Cosa fai qui tutta sola? Integrati!- ed f(x)=e^x le rispose: -Sarebbe sempre la stessa cosa!-
C’e’ un villaggio fatto di sole funzioni matematiche. Tutto scorre tranquillo fino a che si diffonde la notizia dell’arrivo degli operatori di derivazione. Allora tutti gli abitanti vanno nel panico... le funzioni costanti si annullerebbero, il seno si trasformerebbe in coseno... Così all’arrivo di questi operatori è quasi una strage... ma c’è la funzione esponente di x che se la ride, forte del fatto che nessun operatore può nulla contro di lui. Così gli si avvicina un operatore di derivazione, e l’esponente di x gli sorride in modo quasi beffardo... e l’operatore gli dice "Sono d/dy"
in bocca al lupo!!
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giovedì 31 agosto 2006 - ore 15:49
...e il faceto.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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giovedì 31 agosto 2006 - ore 15:47
tra il serio....
(categoria: " Riflessioni ")
Cittadino del mondo
Il tuo Cristo è ebreo
E la tua democrazia è greca .
La tua scrittura è latina
E i tuoi numeri sono arabi.
La tua auto è giapponese
E il tuo caffè è brasiliano .
Il tuo orologio è svizzero
E il tuo walkman è coreano .
La tua pizza è italiana
La tua camicia è hawaiana .
Le tue vacanze sono turche
tunisine o marocchine .
Cittadino del mondo,
non rimproverare il tuo vicino
Di essere straniero
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